LOrdine Militare e Ospedaliero di San Lazzaro di Gerusalemme è un ordine religioso cavalleresco costituitosi in Terra Santa nel XII secolo, i cui membri sono storicamente noti come i Cavalieri di San Lazzaro o Lazzariti. Nato con la missione primaria di offrire cure, difesa e assistenza ai lebbrosi, l'Ordine trae il proprio nome e la propria ispirazione dal santo patrono Lazzaro, figura biblica simbolo della sofferenza e della resurrezione.

L'istituzione sorse, secondo la tradizione, intorno al 1063 a Gerusalemme, dove venne edificato un ospedale fuori dalle mura cittadine dedicato alla cura degli infermi e all'accoglienza dei pellegrini.C. Savona-Ventura, The Order of St Lazarus in the Kingdom of Jerusalem, in Journal of the Monastic Military Orders, vol. 1, 2008. Fin dalle origini, i membri si distinsero per essere religiosi ospedalieri e militari, impegnati sia nella gestione dei nosocomi sia nella protezione armata dei territori cristiani. La struttura fu inizialmente affidata ai monaci retti dalla regola di san Basilio, come solennemente ricordato da Papa Pio IV nella sua bolla e da san Gregorio Nazianzeno nelle sue opere.D. Jannotta, Notizie storiche della chiesa, e spedale di san Lazzaro, Napoli, 1772, p. 13. Tuttavia, a seguito dell'insediamento dei crociati in Terra Santa e della crescente influenza della Chiesa latina, l'Ordine adottò nel XII secolo la regola di sant'Agostino.L. Cibrario, Dei tempieri e della loro abolizione, op. cit., p. 255.

Nel corso dei secoli, l'Ordine ha subito diverse trasformazioni politiche e territoriali. Fu soppresso come entità unitaria tra la fine del XVI secolo e l'inizio del XVII secolo, quando le sue diramazioni principali confluirono in nuove istituzioni: In Italia, nel 1572, il ramo sabaudo si unì all'Ordine di San Maurizio per formare l'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, sotto il gran magistero ereditario della Casa Savoia.L. Cibrario, Dei tempieri e della loro abolizione. Degli Ordini equestri di S. Lazzaro, S. Maurizio e dell'Annunziata, Torino, 1868. In Francia, nel 1608, il ramo di Boigny confluì nell'Ordine di San Lazzaro e di Nostra Signora del Monte Carmelo (estinto nel 1830).H. Sainte Marie, Dissertazioni storiche e critiche sopra la cavalleria antica e moderna, Brescia, 1761, p. 259.

Nonostante queste fusioni storiche, diverse organizzazioni contemporanee rivendicano, senza il riconoscimento della Santa Sede, la continuità ideale o legittima con l'antico ramo francese di Boigny.Ordine di San Lazzaro, in Osservatore Romano, 15-16 aprile 1935. Storia Origini e tradizione gerosolimitana Secondo la tradizione storiografica, l'Ordine dei Cavalieri di San Lazzaro sorse intorno al 1063 d.C. nella città di Gerusalemme. La sua missione originaria consisteva nell'assistere i lebbrosi e nel ricevere i pellegrini in Terra Santa, garantendo loro protezione armata contro gli attacchi musulmani. In questo periodo si colloca la costruzione del celebre ospedale fuori dalle mura di Gerusalemme, posto sotto la protezione di San Lazzaro.C. Savona-Ventura, The Order of St Lazarus in the Kingdom of Jerusalem, in Journal of the Monastic Military Orders, vol. 1, 2008, pp. 55-64.

La struttura fu affidata ai Lazzariti, la cui comunità fu accresciuta e influenzata spiritualmente da san Basilio Magno, come confermato successivamente da Papa Pio IV nella sua bolla e come ricordato nelle opere di Gregorio Nazianzeno dedicate allo stesso Basilio.

Sotto il profilo ecclesiastico, l'Ordine era inizialmente sotto la giurisdizione del patriarca greco-melchita di Gerusalemme e condotto da monaci retti dalla regola di San Basilio Magno. Una prerogativa storica singolare prevedeva che, in assenza del patriarca greco-melchita, il Gran Maestro dei Lazzariti agisse come grande elettore dell'arcivescovo di Armenia. Sebbene nati in seno alla Chiesa d'Oriente, i Lazzariti passarono successivamente sotto la giurisdizione della Chiesa di Roma.I. Gobry, Cavalieri e pellegrini, Roma, Città Nuova, 2000, p. 243.

Il XII secolo e la militarizzazione L'ordine medioevale prese ufficialmente vita verso il 1119.C. Savona-Ventura, op. cit. Dopo la presa di Gerusalemme da parte dei crociati, i cavalieri colpiti da lebbra iniziarono a confluire nell'ospedale di San Lazzaro per le cure; molti di essi decidevano di entrare nella comunità monastica pronunciando i voti, pur mantenendo le proprie prerogative cavalleresche.

Sotto il regno di Baldovino II (1118-1131), l'Ordine ricevette protezione reale per favorire la cura dei lebbrosi.G. F. Michaud, Storia delle crociate, II, Firenze, 1845, p. 579. Nel 1142, re Folco concesse nuovi terreni all'istituzione.A. de Marsy, Fragment d'un Cartulaire de l'Ordre de Saint-Lazare en Terre Sainte, Paris, 1883. Nel XII secolo i Lazzariti adottarono la Regola di sant'Agostino, veste definitiva con cui l'Ordine fu confermato come ordine religioso militare e ospedaliero dalla bolla papale dell'11 aprile 1255 di Papa Alessandro IV.

Fu prassi consolidata che il Gran Maestro dell'Ordine fosse sempre un cavaliere guarito dalla lebbra (o affetto dal morbo). Questa usanza perdurò fino al pontificato di Papa Innocenzo IV (circa 1253), quando i cavalieri chiesero e ottennero la facoltà di eleggere un Gran Maestro sano, poiché i conflitti bellici avevano causato la morte di quasi tutti i cavalieri lebbrosi del loro ospedale gerosolimitano.L. Cibrario, Breve storia dell'Ordine del Tempio, Torino, Fontana, 1848, p. 84.

Impegni bellici e Crociate Nonostante l'attività principale rimanesse la cura dei malati (la regola dei Templari prevedeva esplicitamente la possibilità per i propri membri di trasferirsi nei Lazzariti se colpiti da lebbra), l'Ordine assunse un ruolo militare di rilievo. Già nel 1187, alla caduta di Gerusalemme per mano di Saladino, i lazzariti erano presenti sul campo.

Parteciparono attivamente a: Terza crociata (1191): Presa di San Giovanni d'Acri con Filippo II di Francia e Riccardo Cuor di Leone. Durante la permanenza a Tolemaide ricevettero donazioni dai baroni latini, dai pontefici e dall'imperatore Federico II di Svevia.D. Jannotta, op. cit., p. 21. Crociata del 1227: Al fianco di Federico II Hohenstaufen. Battaglia di Gaza (1244): Svolsero un ruolo eroico dove l'intero contingente lazzarita venne sterminato insieme all'arcivescovo di Tiro.I. Gobry, op. cit., p. 243. Battaglie di Damietta e Al Mansurah (1249): Al fianco di re Luigi IX di Francia.

Espansione e possedimenti in Italia Dopo l'espulsione dalla Palestina, l'Ordine si diffuse in tutta Europa, fondando commende in Francia, Inghilterra, Scozia, Germania, Paesi Bassi, Spagna, Italia, Svizzera, Fiandre e Slesia.

In Italia, l'Ordine prosperò specialmente nel Sud, grazie alle iniziali donazioni di Federico Barbarossa, seguite da quelle di Enrico IV e Federico II, oltre ai contributi di Enrico d'Inghilterra e Teobaldo di Blois.

Capua Nel 1228 gestivano l'ospedale locale. Sebbene passato temporaneamente ai Giovanniti, Papa Leone X revocò il provvedimento restituendo ai Lazzariti l'ospedale capuano insieme a quelli di San Giovanni di Palermo e Sant'Agata di Messina.D. Jannotta, op. cit., p. 14.

Napoli Papa Paolo II assegnò il titolo di "Maestro" al nosocomio capuano, rafforzando il legame tra l'Ordine e la gestione degli spedali nel Regno di Napoli.D. Jannotta, op. cit., p. 15. La Restaurazione e Giannotto Castiglioni Dopo una fase di declino tra il XIV e il XVI secolo — durante la quale Papa Sisto IV (1480) e Innocenzo III (1489) tentarono di assorbire l'Ordine nei GiovannitiL. Cibrario, op. cit., p. 84. — Papa Pio IV decise di rilanciarlo nel 1564 in funzione anti-turca.

Il pontefice concesse al Gran Maestro Giannotto Castiglioni poteri straordinari per il risanamento morale ed economico dell'istituzione, estendendo la giurisdizione dell'Ordine su tutti i lebbrosari "totum Orbem". Castiglioni si adoperò per il recupero delle commende incamerate da altri ordini e per il ripristino della disciplina.A. Sala, Fascicolo conclusione dell'opera circa S. Carlo Borromeo, Pinerolo, 1862, p. 94. Unificazione sabauda e ramo francese

Unificazione con l'Ordine di San Maurizio

Alla morte di Pio IV, fallite le trattative di fusione con l'Ordine di Malta, Giannotto Castiglioni, su consiglio del conte Carlo Cicogna, rinunciò al Gran Magistero il 13 gennaio 1571 in favore del duca Emanuele Filiberto di Savoia.L. Cibrario, Dei tempieri e della loro abolizione. Degli Ordini equestri di S. Lazzaro, S. Maurizio e dell'Annunziata, Torino, Tip. Botta, 1868, p. 255.

Pochi mesi dopo, i Cavalieri di San Lazzaro parteciparono alla storica Battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571) a bordo delle galere sabaude.G. Arenaprimo, La Sicilia nella battaglia di Lepanto, Messina, Principato Editore, 1892, p. 47. Nel 1572, Papa Gregorio XIII riunì ufficialmente l'Ordine gerosolimitano di San Lazzaro a quello di San Maurizio, dando origine all'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, il cui magistero fu conferito irrevocabilmente alla Casa Savoia.

La prosecuzione di un ramo indipendente in Francia

In Francia, l'unione sabauda non fu accettata. Re Enrico IV, nel 1604, creò l'Ordine di Nostra Signora del Monte Carmelo, che fu unito ai beni di San Lazzaro nel 1608 con l'approvazione di Papa Paolo V, dando vita all’Ordine di San Lazzaro e di Nostra Signora del Monte Carmelo. L'ordine cessò di esistere nel 1830.

Rami indipendenti alternativi Circa la sopravvivenza moderna di rami indipendenti alternativi, la Santa Sede ha ribadito la definitiva soppressione dei rami storici extra-sabaudi.

Simbologia L'insegna distintiva dell'Ordine è la croce verde (di sinople) a otto punte. Dopo la fusione con l'Ordine di San Maurizio, la croce verde venne inquartata con la croce bianca dei Maurizio.Goffredo di Crollalanza, Enciclopedia araldico-cavalleresca, Pisa, 1878, p. 363.

Gran Maestri dell'ordine dei cavalieri di San Lazzaro Superiori dell'ordine in Terrasanta Raynaud de Flory (1234-1254) Jean de Meaux (1254-1277) Thomas de Sainville (1277-1312)

Superiori dell'ordine in Francia Adam de Veau (1312-1342). Jean de Paris (1342-1349). Jean de Coaraze, detto anche Courras o Couraze (1349-1354/55). Jean Le Conte (1354/55-1368). Jacques de Besnes detto anche de Baynes (1368-1384). Pierre des Ruaux (1413-1454). Guillaume des Mares (1454-1469) Jean Le Cornu (1469-1493). François d'Amboise (1493-1500), figlio di Carlo I d'Amboise e nipote di Emery d'Amboise, gran maestro dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. Agnan de Mareuil (1500-1519). Francesco di Borbone, conte di Saint-Pol (1519-1521) Claude de Mareuil (1521-1524), nipote di Agnan de Mareuil. Jean Conti (1524-1557).

Gran Maestri dell'ordine in Francia Jean de Levis (1557-1564), gran maestro in virtù della bolla papale Nos igitur del 1489. Michel de Sèvre (1564-1578), cavaliere dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. Francesco Salviati (1578-1586), cugino e consigliere di Caterina de Medici. Michel de Sèvre (1586-1593) Aymar de Clermont de Chastes (1593-1603), cavaliere dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, Vice ammiraglio dei mari di Ponente. Charles de Gayand de Monterolles (1603-1604), nipote del precedente, assunse le funzioni di gran maestro de facto già dal 1599. Philibert de Nérestang, marchese di Nérestang (1604-1608), dal 1608 gran maestro degli ordini riuniti di San Lazzaro e di Nostra Signora del Monte Carmelo.

Note

Bibliografia C. Savona-Ventura, The Order of St Lazarus in the Kingdom of Jerusalem, in Journal of the Monastic Military Orders, vol. 1, 2008. D. Jannotta, Notizie storiche della chiesa, e spedale di san Lazzaro, Napoli, St. Di Domenico, 1772. L. Cibrario, Dei tempieri e della loro abolizione. Degli Ordini equestri di S. Lazzaro, S. Maurizio e dell'Annunziata, Torino, 1868. I. Gobry, Cavalieri e pellegrini, Roma, Città Nuova, 2000. G. Arenaprimo, La Sicilia nella battaglia di Lepanto, Messina, 1892.