Biografia Regina di Napoli Quarta figlia di Carlo duca di Durazzo (1323 – 1348), e di Maria d'Angiò, sorella della regina di Napoli Giovanna I. I nonni materni erano Giovanni di Gravina, duca di Durazzo, e la sua seconda moglie Agnese di Perigord, quelli materni Carlo duca di Calabria e Maria di Valois.Valente, p. 15.
Nel febbraio 1369 Margherita sposò suo cugino di primo grado, dal lato paterno, Carlo, erede di Luigi di Durazzo, altro figlio di Giovanni e della sua seconda moglie Agnese di Perigord; gli sposi avevano rispettivamente 22 e 24 anni.
Il consorte e i figli sovrani La coppia ebbe tre figli: Maria (1369 – 1371); Giovanna (23 giugno 1373 – 2 febbraio 1435); Ladislao (17 febbraio 1377 – 6 agosto 1414). Margherita, nipote di una regina e moglie di un re, fu dunque la madre di due sovrani regnanti, gli ultimi re di Napoli della dinastia d'Angiò.
In seguito alle trame che re Carlo ordì contro la zia materna Giovanna I d'Angiò per deporla dal trono nel 1382 e subentrarle nella guida del regno di Napoli, Margherita divenne la regina consorte e anche principessa d'Acaia nel 1383. Vantava comunque maggiori diritti al trono del marito, in quanto figlia dell'unica sorella della sovrana assassinata.Cutolo, p. 4.
Carlo divenne successivamente il membro più anziano della famiglia degli Angioini e, nel 1385, esautorò la regina Maria d'Ungheria, le succedette, ma fu ucciso a Visegrád il 24 febbraio 1386 da un complotto tramato da Elisabetta di Bosnia che rimise sul trono la legittima sovrana. Margherita, intanto, in assenza del consorte, fungeva da vicaria del regno dimostrando ottime capacità nel governarlo.
Reggente Margherita assunse così, il 1º marzo 1386, la reggenza per il figlio di nove anni Ladislao I, fino al luglio 1393. Decise di non risposarsi più dopo la morte del marito e si dedicò con impegno e lungimiranza all'amministrazione del regno che consegnerà intatto e più solido al giovane re.Valente, p. 35.
Negli ultimi anni della sua vita si ritirò prima a Salerno (in ciò che resta del suo palazzo è attualmente ospitato il Museo Provinciale), poi ad Acquamela, piccola frazione di Baronissi, ove morì di peste, a 65 anni, il 6 agosto 1412.
Religiosissima, indossò l'abito di terziaria francescana, e volle essere sepolta con il saio bianco. La sua bellissima tomba, opera di Baboccio da Piperno e a forma di letto a baldacchino, con la statua della regina, si trova attualmente nella cattedrale di Salerno.Cutolo, p. 57.
Ascendenza
Note
Bibliografia Alessandro Cutolo, Re Ladislao d'Angiò Durazzo, Berisio, Napoli 1969. Angela Valente, Margherita di Durazzo, vicaria di Carlo III e tutrice di re Ladislao, Pierro, Napoli, 1919.
Voci correlate Angiò-Durazzo Ladislao I di Napoli Regno di Napoli Sovrani di Napoli
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