Lidentità di genere è il senso di appartenenza di una persona a un genere (maschile, femminile, non binario), con cui detta persona si identifica.Sexual Orientation and Gender Expression in Social Work Practice, edited by Deana F. Morrow and Lori Messinger (2006, ), page 8: "Gender identity refers to an individual's personal sense of identity as masculine or feminine, or some combination thereof."
L'identità di genere viene utilizzata dalla psicologia e dalla sociologia, e si è sviluppata negli Stati Uniti d'America a partire dagli anni sessanta con lo psicanalista Robert Stoller. L'identità di genere non deriva necessariamente da quella biologica della persona e non riguarda l'orientamento sessuale. L'identità di genere può essere correlata al sesso assegnato alla nascita o può differire da esso. Una persona che presenta un'identità di genere diversa dal sesso alla nascita è definita transgender, mentre se c'è corrispondenza tra identità di genere e sesso alla nascita è definita cisgender.
Non si è giunti a una piena comprensione dello sviluppo dell'identità di genere nell'individuo. Sono stati suggeriti diversi fattori, biologici e sociali, che potrebbero avere un ruolo nella sua formazione. I fattori biologici che possono influenzare l'identità di genere includono i livelli ormonali sia in fase prenatale che successivamente, e la loro regolazione da un punto di vista genetico. I fattori sociali che possono influenzare l'identità di genere includono le informazioni relative al genere portate da famiglia, mass media e le altre istituzioni. Alcuni autori sostengono che tutte le società abbiano una serie di categorie di genere che possono servire come base per la formazione dell'identità sociale di una persona in relazione agli altri membri della società.V. M. Moghadam, Patriarchy and the politics of gender in modernising societies, in International Sociology, 1992: "All societies have gender systems." Non si è definita con precisione l'età entro la quale l'identità di genere sia definitivamente formata e risulta molto variabile anche l'età in cui potrebbero sorgere eventuali disagi legati all'identità di genere.Disturbi dell'identità di genere , Manuale Merck
Principali tipi di identità transgender In caso di non corrispondenza tra identità di genere e sesso alla nascita, si distinguono le seguenti casistiche: Agender: persona che non si attribuisce e/o non percepisce un’identità di genere. Intersex (o Bigender): persona non identificabile (esteticamente) né come uomo né come donna, presentando un’identità di genere che risulta un mix tra i due, oppure neutra. Female to Male (FtM): persona che è in transizione da donna a uomo, modificando il suo aspetto in modo da mostrarsi come qualcuno appartenente al sesso opposto (maschio). Male to Female (MtF): persona che è in transizione da uomo a donna, modificando il suo aspetto in modo da mostrarsi come qualcuno appartenente al sesso opposto (femmina).
"Identità di genere" in relazione a "ruolo" e "sesso"
Nella maggioranza della popolazione l'identità, il ruolo di genere e il sesso biologico corrispondono (persone "cisgender"). Ad esempio, una/un donna/uomo cisgender: ha i caratteri sessuali femminili/maschili (sesso) si percepisce in modo emotivo e subconscio come donna o uomo (identità di genere) viene percepita/o dalla società come donna, uomo o altro (ruolo di genere) L'identità di genere è il modo in cui un individuo percepisce il proprio genere.
Sesso
Prima del XX secolo, il sesso di una persona era determinato esclusivamente dall'apparenza dei genitali. In seguito, con la scoperta del DNA e dei cromosomi, ci si basò su questi per meglio determinare il sesso: era femmina chi aveva genitali considerati femminili e due cromosomi XX, mentre era maschio chi possedeva genitali considerati maschili insieme ad un cromosoma X e uno Y. Tuttavia alcuni individui hanno combinazioni di cromosomi, ormoni e genitali che non seguono le definizioni tradizionali di "uomo" e "donna", mentre tra un individuo e l'altro i genitali possono variare nelle forme o in alcuni casi presentarsi più di un tipo di genitali o genitali difficili da classificare. Anche gli attributi corporei correlati al sesso di una persona (forma del corpo, peli del viso, timbro della voce ecc.) non sempre corrispondono con quelli attribuiti al loro sesso basato sui genitali.La determinazione genotipica del sesso nella specie umana (2006) di Orietta Radi, genetista dell'Istituto di Genetica medica all'Università di Pavia
Ricerche recenti suggeriscono che circa il 2% delle nascite presenta caratteristiche più o meno divergenti da quelle assolutamente maschili o femminili, ma la percentuale di casi che ricevono una chirurgia "correttiva" è stimata intorno a 0,1-0,2%. Nel caso delle persone transgender le espressioni relative al genere differiscono dai canoni tradizionali, in relazione al sesso cromosomico o basato sui genitali.
La non coincidenza tra sesso e identità di genere Il caso che permette di comprendere più facilmente come sia necessario distinguere fra sesso e identità di genere è quello in cui vengano rimossi i genitali esterni: quando questo avviene, o per un incidente o intenzionalmente, la libido e la capacità di esprimersi nell'attività sessuale cambiano, ma l'identità di genere può restare invariata. Uno di questi casi è quello di David Reimer, riportato nel libro As Nature Made Him di John Colapinto: nel libro viene mostrata la persistenza di un'identità di genere maschile e la tenace aderenza al ruolo di genere maschile, in una persona che ha perso il pene subito poco dopo la nascita, per via di una circoncisione sbagliata, nonostante, per "rimediare" al danno, il soggetto fosse stato riassegnato costruendo chirurgicamente i genitali femminili. Anche in casi di persone intersessuate "corrette" alla nascita si riscontrano situazioni simili. In vari casi, l'identità di genere di una persona può contrastare fortemente con la sua apparenza esteriore maschile o femminile: l'identità di genere va quindi oltre il sesso dell'individuo dedotto dall'esame dei genitali esterni e (in età adulta) dai caratteri sessuali secondari.
Ruolo Il termine tuttavia può essere usato anche per riferirsi al genere che comunemente viene attribuito all'individuo, in base alle caratteristiche considerate tipiche del suo ruolo di genere (vestiti, stile dei capelli, modo di parlare e di esprimersi, atteggiamenti ecc.).
Il ruolo di genere riguarda dunque un insieme di elementi che suggeriscono esteriormente, quindi agli altri, la categorizzazione sessuale di un individuo. Gli aspetti che vengono associati ad un genere piuttosto che l'altro variano sensibilmente a seconda della società, del periodo storico e del contesto culturale in cui vive una determinata persona: in alcune società la categorizzazione è particolarmente rigida e polarizzata, mentre la determinazione del sesso è basata esclusivamente sugli organi genitali e attributi secondari esteriori, per cui il ruolo di genere riguarda anche quel tipo di attività e modi di esprimersi che vengono ritenuti opportuni e appropriati a seconda degli organi genitali esterni degli individui (di conseguenza, se queste attività e modi di esprimersi non sono ritenuti corrispondenti ai genitali dell'individuo, vengono ritenuti inopportuni e inappropriati e possono verificarsi diversi tipi di reazioni).
Esempi di categorizzazione degli individui Anche la lingua e la tradizione in molte società prevedono una categorizzazione degli individui o come maschi o come femmine, ma non è così ovunque. Alcuni esempi: Nella cultura del subcontinente indiano, le persone chiamate hijra in genere non vengono considerate né uomini, né donne e hanno un ruolo di genere differente. Nella maggior parte dei casi si tratta di individui biologicamente maschi o intersessuali, ma sono presenti anche individui biologicamente femmina. Società nella storia in cui gli eunuchi avevano dei ruoli prestabiliti. Fra i nativi americani, esistono categorie di genere multiple e alcune persone vengono chiamate "due spiriti". In alcune società polinesiane, le persone chiamate fa'afafine vengono considerate un "terzo sesso" accanto al genere maschile e quello femminile. Sono biologicamente maschi, ma si vestono e si comportano in un modo considerato tipicamente femminile. Secondo Tamasailau Sua'ali'i,Tamasailau Sua'ali'i, Samoans and Gender: Some Reflections on Male, Female and Fa'afafine Gender Identities, in Tangata O Te Moana Nui: The Evolving Identities of Pacific Peoples in Aotearoa/New Zealand. Palmerston North (Nuova Zelanda), Dunmore Press, 2001. ISBN 0-86469-369-9 almeno a Samoa, sono spesso fisiologicamente incapaci di riprodursi; inoltre queste persone non vengono discriminate e neanche trattate con condiscendenza, infatti vengono ritenute appartenenti ad un genere sessuale naturale.
Problemi psicologici e sociali di discordanza col sesso biologico
Esistono persone nelle quali l'identità di genere e sesso biologico non corrispondono (le persone transgender, transessuali e diversi individui intersessuali): questa discordanza provoca una serie di conflitti interiori e di sofferenze e prende il nome di "disforia di genere" o viene diagnosticata come disturbo dell'identità di genere (DIG) anche se questa non è un disturbo. Oltre a queste difficoltà individuali, le persone transgender possono essere soggette a ulteriori complicazioni e sofferenze (tra cui mobbing, discriminazione, violenza) in quelle società o ambienti sociali in cui non vengono accettate e riconosciute nella loro identità, queste sono vere e proprie forme di violenza che prendono il nome di transfobia.
Cause di discordanza Uno dei motivi di questa discordanza nelle persone intersessuali è che alcuni individui hanno un sesso cromosomico che non si riscontra nei loro organi genitali, per cause ormonali o anomalie cromosomiche, come la sindrome di Turner: queste persone possono apparire esteriormente di un sesso (anche diverso da quello cromosomico), ma identificarsi nell'altro. Le cause nel transgenderismo o transessualismo sono meno chiare: sono state oggetto di diverse speculazioni e teorie, ma allo stato attuale delle ricerche, finora nessuna è stata ampiamente dimostrata.
Riassegnazione chirurgica del sesso Dal 1953 (in Italia dal 1982) è diventata possibile la riassegnazione chirurgica del sesso a seguito di un percorso di transizione, con la prima vaginoplastica per le donne transgender, mentre per gli uomini transgender è disponibile la falloplastica. Una persona che soffre di disforia di genere può dunque cercare queste forme di intervento medico per far coincidere il proprio sesso con la propria identità di genere. L'adeguamento del sesso non si limita, almeno in Italia alla sola operazione chirurgica, ma consiste invece in un lungo percorso di transizione, alla fine del quale, per la legge italiana, l'individuo viene riconosciuto appartenente a tutti gli effetti nel genere in cui si identifica.
Alcune persone con disforia di genere mantengono i genitali nella forma in cui son nati, ma vivono comunque un ruolo di genere che percepiscono come coerente con la propria identità di genere. Altre persone rifiutano le tradizionali identità di genere maschile o femminile.
Formazione e sviluppo nell'individuo
La formazione dell'identità di genere è un complicato processo che inizia col concepimento e coi diversi fattori biologici durante la gestazione. Si sviluppa quindi durante le esperienze dei primi anni di vita sotto l'influenza dei fattori socio-culturali in cui nasce l'individuo.