È considerato una delle personalità più rilevanti e significative del Novecento. La sua opera è centrale nell'evoluzione della musica contemporanea.

Biografia Formazione Figlio di una giornalista e di un inventore noto alle cronache per aver progettato, tra le altre cose, un sottomarino a benzina (sperimentato nel 1912, ma caduto nell'oblio perché non utilizzabile ai fini militari), un sistema di proiezione televisiva e una medicina per la tosse.

Tra gli 8 e i 15 anni riceve lezioni di pianoforte dalla zia materna Phoebe Harvey e poi dalla compositrice Fannie Charles Dillon, tramite le quali entra in contatto con la letteratura pianistica dell'Ottocento e si appassiona alle pagine di Mozart e Grieg.

A 16 anni si diploma brillantemente presso la High School di Los Angeles ed entra al Ponoma College di Claremont, sempre in California. Due anni dopo tuttavia decide di lasciare il college per intraprendere un lungo viaggio in Europa, dove rimane per un anno e mezzo. Va a Parigi e si interessa all'architettura, alla pittura, alla poesia e alla musica. Conosce la musica di Stravinskij, di Bach e soprattutto quella di Erik Satie. Viaggia in Germania, Spagna e Italia. Compie le prime prove di composizione, approfondendo gli aspetti tra l'unione di musica e teatro.

Nel 1931 Cage torna in California. Si dedica agli strumenti a percussione, anche impropri, come mobili di casa e oggetti recuperati in depositi di spazzatura. Collaborando spesso con danzatori, approfondisce la ricerca sulle percussioni. Ad esempio quando collabora a una coreografia per un “water ballet” sperimenta anche un “gong acquatico” per consentire ai nuotatori di udire i suoni anche sott’acqua.

Nel 1933 decide di dedicarsi principalmente alla musica. Spedisce alcune sue composizioni a Henry Cowell, che lo indirizza verso Adolph Weiss, all'epoca allievo di Arnold Schönberg (musicista ebreo tedesco, teorico della dodecafonia, all'epoca espatriato a Los Angeles per sfuggire alle persecuzioni antiebraiche in Germania). Va dunque a New York per studiare con Weiss e lì prende anche alcune lezioni da Cowell. In questo periodo usa la tecnica seriale con serie da lui stabilite, ad esempio quella basata su 25 note. Allora Cowell gli consiglia di studiare la dodecafonia di Schönberg. A quest'ultimo Cage, avendo migliorato la sua tecnica compositiva, si rivolge sul finire del 1933, ammettendo però di non aver denaro per pagare i corsi. Schönberg (che di lui dirà: «Non è un compositore; è un inventore di genio») accetta di dargli lezioni gratuitamente a patto di votarsi completamente alla musica. Cage studia con lui per due anni (Schönberg) ma si convince di non avere alcuna predisposizione per l'armonia, basata su rapporti fra i suoni "tradizionali" e dell’inadeguatezza di qualunque metodo compositivo che non sappia inglobare sonorità diverse dalle tradizionali, come invece aveva saputo fare Cowell introducendo nella musica americana le sonorità dell'Oriente ed influenzando anche altri compositori della West Coast, quali Harry Partch e Lou Harrison.

Periodo "romantico" Nel 1936 trova lavoro a Seattle, alla Cornish School Of The Arts, come compositore di musiche per balletto e accompagnatore della classe di danza moderna di Bonnie Bird.

Qui nel 1937 incontra Merce Cunningham, rivoluzionario coreografo pioniere della danza post-moderna, con cui instaurerà un sodalizio artistico, un'intesa di amicizia, fratellanza, rispetto e sfociato dal 1944 in un amore che durerà per tutta la vita.

In questo primo periodo Cage si dedica quasi esclusivamente alla musica percussiva, dettata alla ricerca di soluzioni timbriche e ritmiche originali. È un interesse che si ricollega a Varèse e a Cowell. Importante è il lavoro con ballerini e coreografi sulla correlazione tra musica e danza, e sulla ricerca di una relazione strutturale tra le due arti. Il lavoro a volte parte dalla coreografia e poi si aggiunge la musica, altre volte parte dalla musica. L'influenza della danza è importante per lo sviluppo di una musica intesa soprattutto in senso percussivo, Cage basa la costruzione musicale sulla struttura ritmica, sulla successione delle durate. La struttura ritmica "soggioga" l'armonia.

Nel 1939 fonda alla Cornish School un'orchestra di percussioni per cui compone First construction (in metal). In essa vengono usate largamente percussioni improprie come tazzine, cerchioni di auto, contenitori di latta. Nello stesso anno compone Imaginary landscape no. 1. È un quartetto per un pianoforte, un piatto e due fonografi a velocità variabile. È una delle prime composizioni in cui compare la musica registrata.

Nel 1940 la danzatrice nera Syvilla Fort gli chiede di scrivere un pezzo di musica di carattere “africano” per una sua coreografia il balletto Bacchanale. Cage dapprima pensa a un ensemble di percussioni, ma è troppo ingombrante, però, per lo spazio a disposizione. Ripiegando sul pianoforte, valuta dapprima la possibilità di una “dodecafonia africana”, poi si rammenta degli esperimenti di Henry Cowell quando percuoteva le corde, le pizzicava, vi faceva scorrere aghi di metallo e così via. Prende un piatto per torte, lo pone con un libro sulle corde e per la prima volta applica in una composizione le diverse sonorità prodotte da quello che da quel momento verrà definito "pianoforte preparato" inserendo vari oggetti tra le corde così da modificare il timbro dello strumento e produrre suoni non del tutto volontari che suggeriscono il suono prodotto da un'orchestra di percussioni. È uno studio sulla casualità del timbro: il compositore indica la preparazione dello strumento ma non decide completamente il risultato sonoro della sua opera. È una provocazione nei riguardi dell'inviolabilità degli strumenti classici. Il pianoforte, strumento romantico per eccellenza, viene violentato con oggetti di uso quotidiano, la tradizione europea sbeffeggiata.

Questo periodo è stato definito romantico, perché è quello in cui Cage usa la musica con fini espressivi intenzionali.

Esplora anche il campo dei rumori. Prova nuovi tipi di strumenti, soprattutto percussioni, e conduce esperimenti con la musica elettronica.

L’assenza di armonia nella musica di Cage ricorda spesso la musica orientale. Perciò, come lui stesso ricorda, l’Office of War Information quando non ha nulla di urgente da trasmettere sulla radio nel Pacifico del Sud, manda in onda come ‘Supplemento Indonesiano n.1’ il Book of Music, sua composizione del 1944 per due pianoforti preparati, sperando di convincere le popolazioni dell'area che l’America ama l’Oriente.

Tra il 1946 e il 1948 Cage scrive il suo lavoro per piano preparato più acclamato: Sonate e interludi. Sono venti pezzi, sedici sonate e quattro interludi, in cui Cage porta ad un livello di maggiore complessità la sua tecnica basata sulle proporzioni ritmiche: la struttura di ogni pezzo è definita da una serie di numeri, e allo stesso modo anche le parti di ogni pezzo sono definite utilizzando formule matematiche per strutturare la composizione, ad esempio i rapporti basati sulla "sezione aurea" (1:1,618).

Il processo compositivo è basato largamente sull'improvvisazione e sull'esplorazione delle varie possibilità: Cage ha scritto di averlo composto suonando il piano, sentendo le differenze e facendo una scelta. È il pezzo per piano preparato in cui la preparazione dello strumento è più complessa: ci sono 45 note preparate attraverso l'inserimento di bulloni, pezzi di gomma, pezzi di plastica e noci.

Alea Nella seconda metà degli anni quaranta si interessa alle culture orientali: alla musica e alla filosofia indiana, al buddhismo zen. Lo Zen diventa un'impostazione filosofica con cui ridiscutere il concetto di musica. La musica viene considerata affermazione della vita, un modo per vivere veramente la nostra vita. Il concetto fondamentale è la mancanza di fini, di scopi, di intenzioni: bisogna meditare sul vuoto. Nel 1947, durante la composizione di Sonate e interludi, crea The Seasons. È il suo primo pezzo per orchestra e nasce come musica per un balletto di Cunningham. Cage ricorre all'uso delle proporzioni numeriche nella costruzione della struttura compositiva. Nella concezione ciclica del pezzo si esprime il nascente legame di Cage con la cultura indiana: le armonie statiche e la anti-direzionalità vogliono suggerire l'andamento ciclico della natura.

Nel 1950 si procura il libro dell'I Ching, il libro cinese dei cambiamenti, di cui si vuole servire per fare delle scelte compositive senza l'intervento della sua volontà, in modo non intenzionale. È un metodo per organizzare il caso, per controllare l'imprevedibile. Serve a determinare secondo un sistema di combinazioni numeriche, quali note suonare, la loro durata, la loro altezza.

L'adozione di tecniche aleatorie e casuali serve: per aggirare il desiderio di trovare sempre l'emozione nella musica. per rimuovere tutte le tracce di identificazione personale con il materiale musicale, per eliminare l'aspetto soggettivo del processo compositivo, il collegamento fra la sensibilità del compositore e i suoni che compone.

Indeterminismo vuol dire espellere la nozione di scelta dal processo creativo. Significa avvicinarsi all'indeterminatezza del suono naturale. La musica è natura, non è imitazione della natura. L'artista non controlla, non organizza, non domina la natura, ma la ascolta. L'uomo ha un ruolo subalterno, non è né esecutore né creatore della musica, è un liberatore del suono. C'è il rifiuto del principio composizionale della conseguenza logica, c'è il rifiuto della concezione della musica in quanto suono organizzato. Vuol dire liberarsi dalle costrizioni, rimuovere l'idea di modello.

È il crollo dell'idea europea di musica, basata sulla centralità del compositore. Cage distrugge la figura del compositore genio, di stampo romantico. È un passo che Cage può fare perché è americano e quindi non sente schiacciante il peso della tradizione colta.

Le caratteristiche della musica di Cage derivate dall'approccio alle filosofie orientali legano la sua opera alla poetica dada: l'esaltazione dell'automatismo, il disprezzo per la ragione, l'accettazione dell'assurdo, sono aspetti che accomunano lo Zen all'avanguardia dadaista.

La prima composizione in cui Cage impiega questa nuova tecnica è Music of Changes per piano solo, del 1951. Il titolo deriva dall'I Ching. L'opera consiste in quattro "books". Il processo compositivo parte dalla costruzione di un quadrato di 64x64 celle. In ogni cella viene inserito un valore: il tipo di suono, la durata, il volume. Attraverso dei meccanismi casuali gestiti da un calcolatore avviene la scelta all'interno di queste possibilità. Gli stessi meccanismi avvengono a livello verticale per la creazione di effetti polifonici, e per la scelta dei ritmi.

In Imaginary landscape no. 4 per dodici radio, del 1951, ogni radio è controllata da due esecutori, uno sintonizza la frequenza, l'altro cambia il volume, seguendo le indicazioni della partitura. I risultati sono sempre differenti e imprevedibili. Invece di tentare di imporre il suo stile musicale all'ambiente locale, Cage lascia che sia l'ambiente locale a determinare il risultato della propria arte.

Un altro metodo di composizione casuale si basa sull'osservazione delle imperfezioni della carta su cui si scrive la musica.

L'approccio alle filosofie orientali porta Cage verso la negazione dell'io, verso la rinuncia all'espressione e alla comunicazione, verso l'abbandono del controllo umano sulla natura e sul suono. L'alea è un modo per imitare la maniera in cui la natura opera e per aprire la mente alle influenze divine, ad esempio al mondo indeterminato dei suoni non intenzionali. Cage vuole creare musica che non ha mai ascoltato.

Un'importante rivoluzione, anche nel senso classico della traduzione musicale, è costituita dal suo "Concerto per pianoforte e orchestra", composto nel 1958 con la tecnica dell'I Ching.