Elric di Melniboné, per esteso Elric VIII, 428simo imperatore di Melniboné, è un personaggio immaginario creato da Michael Moorcock, protagonista di una serie di racconti e romanzi fantasy composti fra gli anni Sessanta e Duemila.
Elric è uno dei molti personaggi di Moorcock appartenenti al macro-ciclo del Campione Eterno e rappresenta una figura iconica del sottogenere sword & sorcery.
Biografia del personaggio Le vicende di Elric si svolgono sul pianeta Terra in un'immaginaria età preistorica, in cui gli esseri umani convivono con un popolo di esseri fatati chiamati Melnibonéani (dal nome dell'isola di cui sono nativi); il cosiddetto "Impero Fulgido" di Melniboné ha governato tutto il mondo per 10.000 anni, forte della propria formidabile flotta e di stormi di draghi da guerra, finché gli umani non si sono ribellati sotto l'egida del conte Aubec di Malador e hanno stabilito i propri i "Regni Giovani", riducendo l'Impero Fulgido alla sola Melniboné (eventi accennati da Moorcock nel racconto "Il sogno del conte Aubec" e nel romanzo incompiuto dedicato ad Aubec). La saga di Elric inizia cinquecento anni dopo l'ascesa dei Regni Giovani, nel pieno della decadenza di Melniboné: gli abitanti sono ormai indolenti e oscillano fra la nostalgia per le glorie passate e un gusto innato per il sadismo e l'edonismo, esacerbato dal culto per gli dèi del Caos – le potenze ultraterrene che incarnano l'anarchia e l'entropia e si oppongono alle forze della Legge, l'elemento cosmico della stasi e della logica.
Nel romanzo Elric di Melniboné, questa instabile situazione precipita con l'ascesa al trono di Melniboné dell'imperatore Elric VIII, un uomo albino estremamente colto, abilissimo stregone e affetto da innumerevoli malattie croniche, che deve curare assumendo giornalmente dei farmaci salvavita. A differenza dei suoi sudditi e della sua stessa fidanzata Cymoril, Elric è capace di empatia e curiosità verso gli esseri umani e ambisce a stabilire rapporti paritari con i Regni Giovani, pertanto suo cugino, il principe Yrkoon, cerca di assassinarlo per "preservare" i costumi di Melniboné e sottrargli la mano di Cymoril; Elric però sopravvive all'attentato e ingaggia con Yrkoon una vera e propria guerra civile, durante la quale stipula un patto d'alleanza con il dio del Caos Arioch e si appropria della spada stregata Tempestosa – un'arma senziente che divora le anime delle sue vittime e può rafforzare temporaneamente il fragile corpo di Elric. Domata la rivolta di Yrkoon, Elric lo insedia come suo reggente-burattino, abbandona Melniboné e viaggia per il mondo nel tentativo di comprendere la natura umana.
In La fortezza della perla le peregrinazioni di Elric lo conducono fino alla decadente città-stato umana di Quarzhasaat, i cui aristocratici ambiscono tutti a rapire la giovane somma sacerdotessa del pacifico popolo nomade dei Bauradim, per fare della ragazza un trofeo; disgustato da questa pratica, Elric si allea con la maga umana Oone la Ladra di Sogni e assieme a lei protegge la sacerdotessa dagli stregoni mercenari di Quarzhasaat. Respinti questi attacchi e consumata una breve liaison con Oone (che all'insaputa di lui rimane incinta), Elric distrugge l'intera Quarzhasaat con una potente stregoneria e si rimette in viaggio.
All'inizio di Sui mari del fato Elric ha quasi completato il suo pellegrinaggio ed è tormentato da incubi in cui Yrkoon usurpa il trono di Melniboné. In un giorno come tanti, l'imperatore viene imbarcato su una nave fatata che viaggia per il Multiverso e già trasporta tre altri guerrieri chiamati Dorian Hawkmoon, Erekosë e Corum Jhaelen Irsei: su indicazione del capitano del vascello, i quattro guerrieri uniscono le forze per distruggere dei terrificanti semidei chiamati Agak e Gagak. Compiuta questa impresa Elric viene ricondotto nella sua dimensione natia, fa amicizia con il conte Smiorgan delle Città Purpuree, un pirata umano, e assieme a lui affronta corsari melnibonéani ed esplora la città stregata di R’lin K’Ren A’a; qui l'imperatore completa un rituale magico in onore di Arioch che però, secondo le leggende, darà inizio allo scontro fra le forze della Legge e del Caos, compromettendo per sempre l'Equilibrio cosmico che rende possibile la vita sulla Terra.
In un momento imprecisato dopo gli eventi di Sui mari del fato, Elric apprende che i suoi sogni erano profetici e che Yrkoon ha davvero tradito la sua fiducia, usurpando nuovamente il trono di Melniboné; l'imperatore deposto, infuriato, rinnega quindi il proprio popolo e decide di comprarsi una comoda esistenza da esule fra gli umani. Nel racconto "La Città Sognante" Elric e Smiorgan attaccano a tradimento Melniboné alla testa di un'imponente flotta dei Regni Giovani ed Elric lascia che i suoi connazionali vengano ferocemente massacrati dagli acerrimi nemici umani, mentre lui stesso evacua Cymoril per portarla in esilio con sé; nel corso della battaglia, però, Yrkoon, ferito mortalmente da Elric, scaraventa Cymoril sulla lama di Tempestosa e i superstiti dell'esercito melnibonéano scatenano i draghi da guerra contro la flotta umana, che viene completamente annientata. Solo Elric sopravvive alla mattanza, ormai considerato un traditore sia dai Melnibonéani che ha disconosciuto sia dagli umani fra cui voleva integrarsi. L'ex imperatore, ormai chiamato con disprezzo "assassino di donne", vagabonda quindi fra i Regni Giovani come mercenario, considerato dai più un fenomeno da baraccone ("A Portrait in Ivory"), ed è solo per caso che egli incontra durante un ingaggio l'avventuriero Maldiluna di Elwher, con cui stringe una provvidenziale amicizia ("Mentre gli dèi ridono"); poco dopo, però, Elric e Maldiluna si attirano loro malgrado le ire di Theleb K'aarna di Pan Tang, un ambizioso mago umano che mira a diventare un campione del Caos ("La cittadella che cantava").
Nel romanzo La torre che svaniva Theleb K'aarna tenta a più riprese di evocare sulla Terra imponenti armate di demoni del Caos, alla testa delle quali intende distruggere le fortezze della Legge e dell'Equilibrio; Elric e Maldiluna, però, si adoperano con ogni mezzo per fermare il negromante e si alleano con il prete guerriero dell'Equilibrio Rackhir di Phum (detto l'Arciere Rosso), un protettore della città sacra di Tanelorn, e con la maga Myshella di Kaneloon, una semidea della Legge già alleata del conte Aubec –a un certo momento anche Corum ed Erekosë scendono nuovamente in campo al fianco di Elric. Nel corso della guerra l'ex imperatore si innamora ricambiato di Myshella, ma quest'ultima perisce nella battaglia finale per mano dello stesso Theleb K'aarna.
In La vendetta della rosa Elric, logorato dal dolore per aver perso sia Cymoril sia Myshella, si congeda da Maldiluna e Rackhir e viaggia in solitudine fino a che suo padre, il defunto imperatore Sadric, non gli appare come spettro e lo incarica di dare pace all'anima dispersa di Sadric stesso; Elric accetta questa missione e cerca l'anima in lungo e in largo per il Multiverso, aiutato dal poeta Ernest Wheldrake e dalla paladina dell'Equilibrio nota come "la Rosa". Nonostante le insidie tese dal campione del Caos Gaynor il Dannato, il trio ha successo ed Elric ritrova la serenità sia per sé sia per suo padre.
Tornato a Tanelorn e congedatosi dalla Rosa e da Wheldrake, Elric si rimette in viaggio assieme a Maldiluna e riesce finalmente a vendicarsi di Theleb K'aarna, che perde la vita in ques'ultimo scontro ("Il ladro di anime"); in più poco dopo i due salvano la vita alla nobildonna umana Zarozinia di Karlaak, la quale si innamora di Elric ed è da lui riamata ("Re nelle tenebre"). I due dunque si sposano e per qualche tempo vivono serenamente a Karlaak, lontano dalle stregonerie e dalle battaglie: Elric brandisce nuovamente Tempestosa solo per difendere la sua patria d'elezione da un'orda di barbari ("I portatori di fiamma") e battere gli dèi del Caos in un contorto gioco di enigmistica ("The Last Enchantment"). Lo scontro cosmico messo in moto da Elric a R’lin K’Ren A’a, però, non si può più arrestare e ben presto Rackhir deve difendere Tanelorn da un'incursione del Caos di proporzioni inedite ("Per la salvezza di Tanelorn").
La vicenda dell'imperatore stregone culmina dunque in Tempestosa, resoconto della grande guerra fra Legge e Caos per il controllo sul pianeta di Elric, guerra in cui Elric rinnega la propria lealtà ad Arioch e si batte per la Legge aiutato da Maldiluna, da Rackhir, dal semidio Sepiriz e dai superstiti del vecchio esercito imperiale melnibonéano. Sotto l'egida di Elric e dei suoi compagni gli umani dei Regni Giovani organizzano una strenua resistenza contro le armate demoniache del Caos, evocate sulla Terra dallo stregone Jagreen Lern di Pan Tang e dai suoi seguaci fanatici, e in un primo tempo Elric riesce ad assassinare il dio Darnizhaan e a bandire Arioch dal mondo materiale; successivamente, però, le forze di Jagreen Lern guadagnano terreno in tutto il pianeta e a perire sono anche Rackhir e la stessa Zarozinia, alla quale Elric deve concedere una morte pulita utilizzando Tempestosa. In preda alla più terribile furia e dalla sete di vendetta, Elric non esita a viaggiare ancora una volta attraverso il Multiverso per sottrarre al guerriero umano Orlando il magico corno Olifante, il cui suono apre agli dèi della Legge la via verso il mondo materiale; in tal modo le sorti della guerra si ribaltano e la Legge consegue una vittoria pirrica – a causa delle devastazioni compiute dal Caos il pianeta si è completamente spopolato, ma può essere rimodellato per annichilire la magia e far prosperare Ur, Babilonia, l'Egitto, Roma e altre grandi civiltà umane. Elric e Maldiluna sono i soli superstiti del vecchio mondo e Maldiluna, conscio che non c'è più spazio per lui, si suicida impalandosi su Tempestosa, al che la spada si rivolge spontaneamente contro Elric e assassina il suo stesso padrone, per poi tramutarsi nell'ultimo agente del Caos ancora attivo nella nuova Terra.
Dopo la conclusione della saga principale Moorcock ha rivelato che Elric, nella sua gioventù, aveva imparato a viaggiare nello spazio-tempo inducendosi delle trance oniriche (Elric: The Making of a Sorcerer) e che nel corso degli anni ha utilizzato tale tecnica per intervenire almeno tre volte sulla storia della famiglia von Bek: nel Medioevo ha contribuito a fondare il principato di Waldenstein con il nome di Duca Elric (Michael Moorcock's Multiverse); nel Ventesimo secolo ha protetto a più riprese da Gaynor il Dannato i propri figli gemelli Olric e Oona (concepiti con Oone ne La fortezza della perla) e il marito di Oona, il conte Ulric von Bek (trilogia delle Moonbeam Roads); in una linea temporale alternativa ha assunto lo pseudonimo di Ulrich Rudric Renark Otto von Bek-Krasny alias Monsieur Zenith ed è divenuto un deuteragonista di sir Seaton Begg e della sua vecchia amica Rosa von Bek (già apparsa in La vendetta della rosa) nella loro impresa di controllare il Secondo Etere (trilogia del Second Ether, inclusa l'antologia The Metatemporal Detective).
Influenze