Bandabardò è un gruppo musicale folk rock formatosi a Firenze nel 1993, il cui nome è un omaggio a Brigitte Bardot.

Da subito si dedica ad una intensa attività dal vivo in Italia e Francia. L’esordio discografico è del 1996 con Il circo mangione (vincitore del Premio Ciampi come migliore esordio dell’anno) seguito da Iniziali bì-bì, che contiene la loro prima hit Beppeanna. Dopo il mini-live Barbaro tour pubblicano Se mi rilasso... collasso, un live che contiene la versione in studio di Manifesto, altro pezzo di immediato successo. Nel 2000 esce Mojito Football Club, seguito da Bondo! Bondo! e da un altro tour in Spagna, Francia e Svizzera e dopo poco entra in formazione Jose Ramon Caraballo Armas, meglio conosciuto come Ramon, ai fiati e alle percussioni. Tre passi avanti nel 2004, prodotto da Carlo U. Rossi è un altro successo da top ten e nello stesso anno vengono pubblicate con lo stesso titolo l’autobiografia “Vento in Faccia”, scritta con Massimo Cotto ed edita da Arcana, ed un DVD che documenta il concerto di apertura del nuovo tour registrato a Firenze, la loro città.

Nel 2006 è la volta della raccolta Fuori Orario, un doppio CD contenente anche brani inediti che centra ancora la top ten FIMI (e si piazza al primo posto nelle classifiche dei punti vendita indipendenti). Incessante l’attività dal vivo in Italia e all’estero, suonano anche in Messico dove, in appoggio alle Comunità zapatiste ed in collaborazione con l’associazione Ya-Basta! finanziano il progetto “Semillita del Sol”, per la scolarizzazione delle popolazioni indigene del Chiapas. Dopo un tour in Canada esce Ottavio cui fa seguito anche un tour teatrale.

Nel 2010, per la rivista XL, pubblicano Allegro ma non troppo (contenente due inediti ed esecuzioni dal vivo) e nello stesso anno, insieme all’associazione Save the Children, partecipano ad un progetto di scolarizzazione in nord Etiopia realizzando Sette x uno insieme a Dario Fo, Giobbe Covatta, David Riondino, Enzo Iacchetti, Davide Enia e Ascanio Celestini.

Dopo l’uscita di Scaccianuvole (2011) seguono 3 anni di pausa prima di arrivare all’album di inediti intitolato L'improbabile che segna il loro ritorno ad una major dai tempi di Iniziali Bì-Bì (stavolta con la Warner) e l’ingresso in formazione del tastierista Federico “Pacio” Pacini. Nel frattempo la band realizza la colonna sonora del film “L’Universale”, di Federico Micali, che esce nelle sale nell’aprile del 2016 mentre Sky Arte dedica loro un docufilm intitolato “Bandabardò, un mistero italiano”, con Carlo Lucarelli.

Dopo un altro tour europeo con tappe a Londra, Dublino, Amsterdam e Berlino, nel 2018 viene pubblicata una nuova versione di Beppeanna dal titolo Se mi rilasso collasso in occasione dei 25 anni dalla nascita della band. La canzone vede la partecipazione di Stefano Bollani, Caparezza, Carmen Consoli, Daniele Silvestri e Max Gazzè cui fa seguito, il 7 dicembre 2018, una festa-concerto al Nelson Mandela Forum di Firenze dove la Banda festeggia insieme a Max Gazzè, Carmen Consoli, Tonino Carotone, Modena City Ramblers, Cisco e Piero Pelù.

Ancora dal vivo nel 2019, toccano quota 1640 concerti proprio nell’ultima data del Summer Tour 2019.

Il 14 febbraio 2021 muore Enrico “Erriquez” Greppi. Un anno più tardi la band comunica la propria intenzione di proseguire la propria attività, annunciando una collaborazione con l'amico Cisco.

Il 20 maggio 2022 esce Non fa paura, album realizzato a quattro mani insieme a Cisco, cui fa seguito una nuova tournée, che avrà termine nel 2024.

Nel 2023 esce per i trent’anni della band il libro “Se mi rilasso collasso”. Nel 2025 arriva il nuovo album di inediti, “Fandango”, con Finaz come voce solista. È il primo lavoro interamente realizzato dalla Bandabardò dopo la scomparsa di Erriquez, a cui è dedicato il pezzo “Notti di luna e falò“ con il featuring di Carmen Consoli. Al disco fa seguito un nuovo tour.

Storia

1992-2001: L'esordio, la gavetta e i primi album La storia inizia nel 1992, quando Erriquez era uscito dai Vidia e Finaz studiava all'università di Pisa e faceva il musicista. I due condividevano alcune collaborazioni con i Litfiba e da lì si sono conosciuti, anche se non erano ancora amici all’epoca.

Un giorno Gianni Maroccolo li aveva chiamati entrambi per lavorare al disco e alla tournée estiva di Andrea Chimenti, Erriquez avrebbe suonato la chitarra acustica e avrebbe fatto da corista mentre Finaz avrebbe suonato la chitarra elettrica.

I due si sono trovati talmente bene che Erriquez gli propose di formare un gruppo in stile Mano Negra ma con la parte acustica amplificata, senza però rinunciare allo stampo rock. All'inizio Finaz era incerto ma dopo aver assistito ad un concerto dei Les VRP decise di accettare l'offerta di Erriquez. Presto si aggiunsero al complesso Don Bachi al basso, Nuto alla batteria, Orla alla seconda chitarra e Paolino alle percussioni.

La bandabardò nasce l’8 marzo 1993 in una sala prove di Sesto Fiorentino, il nome è un omaggio a Brigitte Bardot.

Il neonato complesso comincia un tour in Italia e in Francia suonando per locali e anche per strada.

Il primo concerto è stato all'Arca di Follonica, sulle palafitte, con super ospiti i Litfiba per l’aftershow, la sera dopo avrebbero suonato a Prato, il problema è che prima di chiamarsi bandabardò il gruppo aveva già fissato la data prima di quella di Follonica, quindi per quella sera si esibiscono come i W Fernandez.

Nel 1994 il gruppo crea il suo primo EP intitolato La BandaBardò, un CD di 4 canzoni che ritroveremo nel secondo album del gruppo (ad eccezione di Ho la testa), creato a scopo puramente promozionale, per questa scelta la manager dell’epoca, Natalie Chaineux, decide di abbandonare il progetto poiché non approvava l’idea di autoproduzione.

Il primo album, Il circo mangione, esce il 4 giugno 1996 con l’etichetta indipendente Cockney Music, ottiene un ottimo successo, vincendo anche il Premio Ciampi come miglior disco d’esordio, . L'album vede la partecipazione di Piero Pelù che fa i cori nella canzone W Fernandez.

Tra il 1996 e il '97 il gruppo inizia a collaborare con l’agenzia di prenotazioni OTR (On the road) e ad avere come loro manager Francesco Barbaro. Ad agosto dello stesso anno il complesso sarebbe dovuta andare a Rimini per partecipare al festival di Match Music (ripreso su canale satellitare), ma a causa di un incidente stradale la band perse la data.

Il successo è confermato con il secondo album, Iniziali Bì-Bì, pubblicato il 31 marzo 1998 con l'etichetta BMG Ricordi, e con il suo singolo Beppeanna con il quale la band riesce a conquistarsi la fama, il videoclip venne trasmesso su Videomusic.

Questo secondo album, a detta della stessa band, rappresenta al meglio le loro sonorità live con un sound acustico e cantautoriale e con ospiti quali Cisco e Stefano Bollani.

Nel 1999 viene pubblicato un live in edizione limitata, Barbaro tour, molto apprezzato dalla critica, che all’epoca non vedeva di buon occhio gli album dal vivo.

Le cose però non andavano molto bene, la band continuava ad essere costantemente ignorata dall’ambiente musicale italiano e quindi decidono di lasciare la OTR e di andare da Mescal.

Il 28 gennaio 2000 viene pubblicato il terzo album, Mojito Football Club, con l’etichetta BMG Ricordi, apprezzato sia dalla critica, grazie alle sue sonorità acustiche ma con una piccola tendenza all'elettronica e al rock, che dai fan dell'ultima ora, ma non da chi li seguiva dagli esordi per il loro cambio di stile.

Il videoclip ufficiale di Vento in faccia è stato trasmesso su TMC 2, purtroppo però la BMG Ricordi decide di licenziare la band dopo appena due mesi dalla pubblicazione dell’album lasciando i membri della band sfiduciati da Mescal.

A quel punto la band si divise in tre parti, da una parte c’era Erriquez che voleva rimanere in Mescal mentre dall’altra c’erano Finaz, Nuto e Paolino che volevano invece tornare a OTR; per finire Don Bachi e Orla non avevano una posizione precisa, creando così un forte scompiglio e litigi furiosi tra i membri della band, addirittura Finaz pensò di abbandonare il gruppo.

Alla fine però, dopo quasi tre mesi di litigi, Erriquez sceglie di fare un passo indietro e di accettare l’idea di tornare a OTR.

Si decide quindi per una ripartenza, vengono registrati i concerti del periodo autunnale del Mojito F.C. Tour, in più viene scritta una nuova inedita, Manifesto, il problema è che ormai alla band mancava di nuovo un'etichetta discografica, e nessuno era disposto a prenderli dopo il licenziamento dalla Ricordi, quindi il manager Francesco Barbaro fece in modo che la OTR sarebbe diventata anche un'etichetta, oltre che un’agenzia di booking, appoggiandosi alla Venus Distribuzioni.

Nel 2001 viene pubblicato il secondo album live Se mi rilasso... collasso, considerato dalla critica uno dei pochi album dal vivo di cui valesse la pena l’ascolto, poiché la band ha fatto dei suoi concerti il suo campo di battaglia, è in assoluto il disco più venduto della band.

Nello stesso anno la band viene invitata al Festival Enzimi di Roma per omaggiare Rino Gaetano insieme a Raiz, Max Gazzè, Paola Turci, Roberto Angelini, Sergio Cammariere e tanti altri, il festival registrò circa 40.000 persone.

2002-2003: Bondo! Bondo!, l'arrivo di Ramón Il 6 settembre 2002 la band pubblica Bondo! Bondo! prodotto da Gianluca Vaccaro, il suo singolo Sette sono i re viene trasmesso su RaiStereoDue, ottiene un successo internazionale con un tour europeo in Spagna, Francia e Svizzera.

Ha uno stile diverso dai precedenti, un genere tendente al rock leggero e vede la collaborazione con Max Gazzè; è molto apprezzato sia dai fan che dalla critica poiché considerato l'album più elaborato e complesso della loro carriera. Esso contiene una forte critica politica nei confronti di Silvio Berlusconi.

Settimo posto tra i dischi più venduti in Italia nella classifica FIMI.

Nello stesso anno la band suona al Concerto del Primo Maggio per la prima volta nella loro carriera, con ospite Paola Turci.

Dopo l'uscita dal gruppo di Paolino, che accompagnerà Piero Pelù, nella tournée estiva Bondo! Bondo! Tour del 2002 alle percussioni si avvicenda Ugo Nativi dei Malfunk, esibendosi al Brand New Tour di MTV.

Dal 2003 entra a far parte della formazione Ramón, ai fiati e alle percussioni.

Sempre nello stesso anno la band si esibisce al MTV Day 2003.

2004-2005: Tre passi avanti, l'autobiografia e il DVD L'album successivo, Tre passi avanti, esce il 25 aprile 2004, prodotto da Carlo Ubaldo Rossi, un album più cattivo rispetto ai precedenti a detta dello stesso Erriquez, nell'album possiamo sentire sonorità spagnole e cubane grazie all'influenza di Ramon oltre che una collaborazione con Dario Fo per la canzone Sempre Allegri.

Il set fotografico per la copertina è stato allestito al Parco Pettini di Firenze, tuttavia Ramon manca nella copertina poiché a Roma.

Nello stesso anno viene pubblicata l'autobiografia della Banda, scritta con Massimo Cotto e intitolata Vento in faccia, dall'omonima canzone (edita da Arcana). Vento in faccia è anche il titolo del DVD che contiene il concerto di apertura del Tre passi avanti Tour, a Firenze, oltre a riprese di backstage e messaggi dei fan.

Nello stesso anno la band suona al Concerto del Primo Maggio avendo come ospite sempre Paola Turci.

Collaborazioni Tra le collaborazioni del gruppo: Daniele Silvestri nel brano Cohiba, Max Gazzè, Paola Turci e anche Patty Pravo, nel cui album Nic-Unic suonano e fanno da coro nella canzone Tristezza moderna. Collaborano con i Modena City Ramblers nell'album Appunti partigiani del 2005, con il brano i Ribelli della Montagna. Nell'ottobre 2005 esce GE-2001, compilation pubblicata in allegato al quotidiano Il manifesto per raccogliere fondi per i processi seguiti ai fatti del G8 di Genova. Vari gli artisti che partecipano all'iniziativa, tra questi anche la Bandabardò con il brano La fine di Pierrot.

2006-2010: Il Fuori Orario, Ottavio e il teatro