BANG! è un gioco di carte con ambientazione western creato da Emiliano Sciarra ed edito dalla daVinci Editrice.

Storia La concezione originale di BANG! risale a fine agosto 1999. A quel tempo Emiliano Sciarra stava cercando un gioco che riuscisse a coinvolgere i suoi parenti per le feste natalizie, e che quindi fosse semplice, coinvolgente e molto divertenteCome racconta l'autore nelle Note sul sito ufficiale della daVinci: http://www.davincigames.com/page.cfm?sez=01&gioco=bang!. Contemporaneamente, essendo un assiduo giocatore del gioco di carte collezionabile Magic: The Gathering con i propri amici, cercava un modo per riuscire a giocare a squadre quando al tavolo sono presenti un numero dispari di giocatori. Nella concezione originale non c'erano i ruoli e lo scopo era di guadagnare taglie eliminando gli altri giocatori. Ma poi, dopo pochi mesi, i due percorsi di ricerca ludica si incrociarono generando a fine 1999 il primo prototipo del gioco, molto simile a quello pubblicato dalla daVinci. La prima partita in assoluto di BANG! fu tenuta, secondo racconti dell'autore rilasciati pubblicamente più volte, il 6 gennaio 2000 durante la festa per il compleanno del nonno, con alcuni parenti (fra cui la sorella Annalisa, che poi ricoprirà un ruolo organizzativo all'interno della daVinci) attorno a un tavolo appartato.

Il gioco fu poi presentato, pochi giorni dopo, ai soci del Circolo Scacchistico Civitavecchiese "Luigi Valentini", di cui Sciarra era fra i fondatori. Il gioco piacque a tal punto che per il giorno seguente i soci continuarono a scambiarsi SMS con la scritta BANG! a cui bisognava rispondere immediatamente con un altro SMS recante la dicitura Schivata! (il nome originale delle carte Mancato!), in ossequio al meccanismo principale del gioco. Per due anni i soci furono presi a tal punto dal gioco da trascurare di dedicarsi agli Scacchi per intavolare interminabili serie di partite che si protraevano fino all'alba. Il nome originale che Sciarra diede al gioco era Tombstone, ma il nome BANG!, osteggiato inizialmente dall'autore, fu ritenuto così immediato ed evocativo che alla fine fu utilizzato ufficialmente.

A partire da metà 2000 Sciarra iniziò a cercare editori disposti a pubblicare il gioco. Ma l'occasione si presentò solo nel dicembre 2001, quando Domenico Di Giorgio, già fondatore dell'Associazione Novecentonovanta e della fanzine Un'Altra Cosa con cui collaborava spesso anche Sciarra, lo informò di aver fondato, assieme ad altri soci, una casa editrice di giochi da tavolo chiamata daVinci Editrice. Sciarra decise allora di proporre il suo gioco di carte. Secondo racconti dello stesso Di Giorgio e di Roberto Corbelli, allora presidente della daVinci, il gioco piacque a tal punto da scombussolare l'intero piano editoriale dell'azienda: fu deciso di fare di Bang! il primo gioco della daVinci. Il direttore artistico della daVinci, Stefano De Fazi, incaricò il fumettista Alessandro Pierangelini dei disegni sulle carte. Pierangelini, De Fazi, Sciarra e Di Giorgio sono tutti di Civitavecchia e si conoscevano già prima della fondazione della daVinci per i comuni interessi. La revisione delle regole iniziò nel gennaio 2002. Il gioco fu disponibile al pubblico a partire da fine luglio dello stesso anno.

Nel gennaio 2008 l'editore cinese Yoka games pubblica il gioco , che utilizza le stesse meccaniche di Bang!, ma che è tematicamente basato su Il romanzo dei Tre Regni di Luo Guanzhong. Il gioco ha un enorme successo vendendo per 20 milioni di yuan nel 2009 e 100 milioni di yuan nel 2010 e viene ben presto esportato all'estero della Cina. La dvGiochi tenta inizialmente, ma senza successo, di comporre amichevolmente il problema con la YOKA games, quindi fa causa con successo, prima a Hong Kong e poi a Shangai, ma non può far nulla nella Cina continentale, dove il diritto d'autore sui giochi non viene riconosciuto. Quando la Yoka games esporta il gioco negli Stati Uniti, tenta nuovamente di bloccare la pubblicazione, ma il giudice ritiene la differenza d'ambientazione (dal Far West alla Cina leggendaria) sufficiente a rendere Legend of Three Kingdoms (nome dell'edizione statunitense) un gioco differente.

Differenze con il prototipo originale Benché il funzionamento del prototipo originale sia molto simile al gioco pubblicato, ci sono nondimeno alcune differenze che mirarono a standardizzare il prodotto a un semplice mazzo di carte e semplificare il meccanismo. Ecco le principali differenze:

ogni carta riportava per iscritto il suo effetto, mentre nel BANG! pubblicato ci sono una serie di simboli iconografici che sintetizzano tale effetto. Questa scelta, se da un lato rende le carte del gioco in qualche modo indipendenti dalla lingua usata, è stata criticata da più parti perché rende il gioco più complicato da spiegare, e nella terza edizione del gioco (ottobre 2007) la daVinci ha deciso di riportare l'effetto di alcune carte per iscritto. non c'era il concetto di "estrarre!", ossia di rivelare la prima carta del mazzo per determinare un esito casuale sulla base del seme e del valore della carta riportato in basso a destra. Nel gioco originale, infatti, per lo stesso scopo si tirava un dado a 8 facce. i punti vita di ciascun personaggio si rappresentavano con una serie di segnalini che man mano venivano rimossi dalla carta del personaggio stesso. nel gioco originale si pescava una sola carta per turno anziché due. il gioco originale aveva una maggiore varietà di carte e di effetti e permetteva di giocare da 2 fino a 9 partecipanti.

Il regolamento Comincia a giocare lo sceriffo; al proprio turno un giocatore pesca due carte e può giocare quante carte vuole, eccetto per le carte "Bang!" di cui se ne può giocare solo una. Gli effetti delle carte sono descritti mediante simboli e possono permettere, ad esempio, di rubare una carta dalla mano di un giocatore, obbligare un giocatore a scartare una carta, mettere in prigione un personaggio, cambiare la distanza relativa rispetto agli altri giocatori oppure cambiare la distanza a cui si può sparare.

Le carte "Bang!" permettono di sparare ad un altro giocatore purché sia nel raggio di tiro della propria arma. Ogni giocatore è considerato ad una distanza relativa di "1" rispetto ai due giocatori che gli siedono a fianco, a distanza relativa "2" rispetto a quelli che siedono al posto successivo e così via, sempre contando per la via più breve. Si possono colpire gli avversari a distanza "2" avendo un'arma con gittata superiore come la Schofield, o utilizzando carte come Mirino che riducono la distanza tra i giocatori. Ogni personaggio è sempre considerato come armato con una Colt 45 che gli permette di colpire bersagli a distanza 1. Se il bersaglio ha una carta "Mancato" la può giocare ed evitare di essere colpito, altrimenti perde un proiettile (cioè un punto-vita). Quando un personaggio perde l'ultimo proiettile è eliminato dal gioco.

La carta "Birra" può essere usata per recuperare un punto-vita. Un personaggio non può avere più punti vita di quelli con cui ha iniziato il gioco.

Alla fine del proprio turno, un personaggio deve scartare le carte in eccesso rispetto al numero di punti-vita che possiede in quel momento. Il gioco continua in senso orario fino a che lo Sceriffo è eliminato oppure fino a che tutti i fuorilegge e il rinnegato sono stati eliminati.

Materiali

Carte ruolo Le carte a bordo marrone scuro (con sfondo rosa dalla 4ª edizione) rappresentano i ruoli che andranno consegnate ai giocatori. Carte personaggio Le carte a bordo verde scuro rappresentano i personaggi che saranno assegnati ai giocatori. Ogni personaggio ha una o più abilità speciali e un numero di punti vita (al massimo quattro) indicato dal numero di pallottole a destra dell'immagine e che coincide anche con il numero massimo di carte da poter tenere in mano. Carte giocabili Sono le carte che costituiscono il mazzo di gioco, il colore del bordo indica quando si usa il loro l'effetto, mentre l'effetto stesso è descritto tramite simboli riportati sulla base delle carte. A bordo marrone Il loro effetto si usa appena si mettono sulla pila degli scarti. A bordo blu Vanno piazzate di fronte al giocatore (eccezione fatta per Prigione). Il loro effetto è valido finché non siano rimosse da una carta o da una condizione speciale. Non hanno limite in campo e davanti al giocatore, purché nello stesso giocatore non ci siano carte con lo stesso nome. A bordo verde Sono state introdotte dall'espansione Dodge City. Sono posizionate davanti al giocatore come le carte blu, ma il loro effetto non può essere usato fino a che non sia trascorso almeno un turno e vanno scartate dopo l'uso.

Preparazione Al gioco possono prendere parte da quattro a sette giocatori (che diventano da tre a otto, tramite l'espansione Dodge City). Ad ogni giocatore viene assegnata coperta una carta ruolo e una carta personaggio. I ruoli a seconda del numero di giocatori sono: Giocatori N. sceriffi N. Rinnegati N. Fuorilegge N. Vice 3 giocatori(espansione Dodge City) 0 1 1 1 4 giocatori 1 sceriffo 1 2 - 5 giocatori 1 sceriffo 1 2 1 6 giocatori 1 sceriffo 1 3 1 7 giocatori 1 sceriffo 1 3 2 8 giocatori(espansione Dodge City) 1 sceriffo 2 3 2

Tutti i giocatori rivelano il proprio personaggio, ma mantengono segreto il loro ruolo, eccetto che per lo sceriffo. Ogni giocatore riceve un numero di proiettili pari a quelli indicati sulla carta del proprio personaggio; lo sceriffo ne riceve uno in più.

Vittoria Le condizioni di vittoria del gioco cambiano al variare del ruolo: I fuorilegge devono eliminare lo sceriffo. Lo sceriffo e i vicesceriffi devono eliminare i fuorilegge e il rinnegato. Il rinnegato deve rimanere l'ultimo personaggio in gioco.

Regole speciali per 3 giocatori I ruoli sono vice, fuorilegge e rinnegato e sono tutti visibili. Per vincere il vice deve eliminare il rinnegato, il rinnegato deve eliminare il fuorilegge ed il fuorilegge deve eliminare il vice. Il vice inizia il gioco. Si vince non appena si raggiunge il proprio obiettivo, ma si deve eliminare di persona il proprio bersaglio, altrimenti l'obiettivo per i sopravvissuti diventa quello di restare l'ultimo personaggio in vita.

Quando si elimina un altro giocatore, si pescano subito 3 carte dal mazzo. La Prigione può essere giocata su chiunque. Come sempre la Birra non ha effetto quando si rimane solo in due.

Regole speciali per 8 giocatori Ogni Rinnegato gioca per conto proprio e vince solo se rimane l'ultimo giocatore in vita, quindi se si arriva con lo sceriffo da solo contro i due rinnegati e lo sceriffo viene eliminato per primo, la vittoria va ai fuorilegge.

Strategia Lo sceriffo deve ripulire la città dai fuorilegge e dal rinnegato. Il compito è relativamente semplice in una partita a 4 giocatori, poiché deve di fatto sparare a tutti gli altri, ma la cosa si fa più complicata quando i giocatori aumentano, ed entrano in gioco i vicesceriffi in incognito. Sparando nel gruppo si rischia adesso di accanirsi contro uno di loro, e lo sceriffo, quando muore un suo vice, perde un comodissimo alleato.

I fuorilegge possono adottare due tattiche diverse, entrambe efficaci ma molto rischiose. La prima consiste nel nascondersi nell'ombra, magari uccidendosi a vicenda per guadagnare taglie, e arrivare poi a freddare lo sceriffo da soli, senza alcun alleato. La seconda invece consiste nel fare l'esatto contrario: sparare allo sceriffo, e farsi subito riconoscere come fuorilegge, coalizzandosi con gli altri giocatori che ricoprono lo stesso ruolo contro il Rinnegato e il braccio armato della legge (lo sceriffo e i suoi vice, se ce ne fossero).

I vicesceriffi devono ovviamente iniziare a sparare ai fuorilegge non appena questi si rivelano e proteggere lo sceriffo a tutti i costi, anche con la loro stessa vita, sfruttando il fatto di essere "in incognito" ma cercando di far capire subito allo sceriffo quello che sono, cioè i suoi alleati contro i fuorilegge.