Biografia Gli esordi e gli anni settanta Appassionato di manga sin da bambino, dopo il diploma liceale lavora per un anno come impiegato, quindi decide di dedicarsi completamente alla narrativa disegnata e si trasferisce a Tokyo. Al pari di tutti gli aspiranti mangaka comincia l'attività come assistente di un autore già affermato, che nel suo caso è Kyota Ishikawa, finché non gli viene proposto di creare una storia tutta sua.Per riferimenti cfr. ; ; .
Kurorohorumu (Cloroformio), del 1970, è il titolo della sua opera prima che, però, non supera la selezione per il premio indetto ogni anno dalla rivista Big Comic della Shōgakukan, mentre nello stesso anno ottiene di pubblicare Kareta heya (La stanza arida), storia breve incentrata su una stanza di una ex casa d'appuntamenti in cui l'autore ha realmente abitato.Il condominio si chiamava Shokaro e Taniguchi lo descrive nell'omonimo manga autobiografico pubblicato nel 2005 nella raccolta Tōndo no tabitito. L'anno successivo riesce quindi a vincere l'ambito premio Big Comic con il manga Tōi koe (Voci lontane), e nel 1975 inizia a pubblicare la sua prima serie, Namae no nai dobutsutachi (Animali senza nome), che ha per protagonisti gli animali, soggetto che sarà tra i suoi preferiti.
L'anno seguente comincia una collaborazione con lo scrittore Natsuo Sekikawa insieme al quale lavorerà nel corso degli anni ad una serie di opere hard boiled tra cui Rind! 3, Muboi toshi (Città aperta), Nishikaze wa shiro (Il vento dell'est è bianco), la raccolta Tokyo Killers (Tokyo Killers) e Jikenya kagyō (Trouble is my business).
Gli anni ottanta e novanta
Nel 1980 inizia a collaborare anche con lo scrittore Caribu Marley disegnando in successione alcune storie ambientate nel mondo della boxe, tra cui Ao no Senshi (Il guerriero blu), Nakkuru – Ken no ran (Nocche - Pugno ribelle) e Live Odyssey. Nel 1985 comincia quindi a lavorare alla serie Bocchan no jidai (Ai tempi di Bocchan), ancora su testi di Sekikawa e tratto da un classico della letteratura giapponese, Bocchan di Soseki Natsume, ambientato nel periodo Meiji (1868-1912). Tra il 1984 e il 1986 pubblica Blanca (Blanca), storia scritta da lui stesso su un portentoso cane geneticamente modificato.
Nel 1988 si cimenta anche nella fantascienza, con la serie Chikyu hyokai kiji (Cronache del dissolvimento della Terra). Nel 1990 inizia a disegnare due serie di racconti brevi, successivamente raccolte nei volumi Genju jiten (Enciclopedia degli animali primordiali) e Aruku hito (L'uomo che cammina). Nel 1992 vince il premio Shōgakukan per i manga con Inu o kau (Allevare un cane) e l'anno seguente pubblica K, una storia di ambientazione alpinistica scritta da Shiro Tosaki. Sempre in questo periodo realizza la raccolta Keyaki no ki (L'olmo e altri racconti), tratta dai racconti dello scrittore Ryuichiro Utsumi. Del 1995 è invece Chichi no koyomi (Al tempo di papà), un vero e proprio romanzo a fumetti, cui segue nel 1998 Harukana machi-e (In una lontana città), di entrambi i quali scrive anche i testi. Nel 1998 viene premiato con l'Osamu Tezuka Award per il manga Bocchan no jidai, finito di pubblicare dopo oltre dieci anni di lavoro.
L'attitudine europea Jirō Taniguchi per molto tempo ha letto e studiato il fumetto europeo, maturando così uno stile grafico originale, minimale e realistico, evidentemente non appiattito sugli schemi dell'industria mainstream del fumetto giapponese. Proprio questa sua caratteristica lo ha reso molto popolare nel vecchio continente, soprattutto in Francia, tanto che uno dei suoi autori più significativi, Moebius (al secolo Jean Giraud), gli ha chiesto di disegnare una propria storia. Nel 1996 vede così la luce Ikaru (Icaro), suggestivo manga fantascientifico pubblicato sul settimanale giapponese Morning, che però non ottiene grande consenso, forse per la tradizionale diffidenza che accompagna gli autori stranieri in Giappone, restando alla fine incompiuto.
Gli anni duemila Tra le opere dell'inizio del nuovo millennio vanno ricordate Kamigami no itadaki (La vetta degli dei), pubblicato nel 2000 e tratto da un romanzo dello scrittore Baku Yumemakura, con il quale Taniguchi collabora da tempo; Sōsakusha (La ragazza scomparsa) sempre del 2000; Ten no taka (Sky Hawk) del 2002, un omaggio al genere western con due giapponesi che si ritrovano tra indiani e cowboys nella frontiera americana alla fine del XIX secolo; Seton (Seton) del 2004, sulla vita del naturalista Ernest Thompson Seton e Hareyuku sora (Un cielo radioso) del 2005. Nel 2003 ha vinto il premio Alph'Art al Festival di Angoulême per la migliore sceneggiatura con Harukana machi-e (In una lontana città o Quartieri lontani), e nel 2004 il premio Attilio Micheluzzi per la migliore serie straniera al Comicon di Napoli con Bocchan no jidai (Ai tempi di Bocchan).
Nel 2011 Taniguchi viene insignito della medaglia di Chevalier de l'Ordre des arts et des lettres dallo Stato francese ed è stato l'ospite principale dell'annuale edizione di Lucca Comics & Games.
È morto l'11 febbraio 2017, all'età di 69 anni, dopo una lunga malattia.
Critica La vasta opera di Jirō Taniguchi abbraccia molteplici generi, dallo storico al western, dalla fantascienza allo sport, per arrivare a veri e propri graphic novel. Ma indubbiamente è necessario tracciare una netta linea di demarcazione tra le opere solo disegnate e quelle delle quali è autore unico, come Aruku hito, Chichi no koyomi e Harukana machi-e. Sono soprattutto queste ultime, infatti, a dare lo spessore di un artista maturo e completo, capace di indurre il lettore a profonde riflessioni sui grandi temi della vita e della società. La poetica ed il ritmo narrativo posato, tipicamente giapponesi, ed il tratto chiaro e leggero, più vicino alla tradizione europea, fanno d'altronde di Jirō Taniguchi un vero e proprio outsider del panorama fumettistico nipponico, del quale egli stesso ha più volte dichiarato di non sentirsi del tutto parte integrante..
Opere #TitoloData di pubblicazioneVolumi11970 -2, scritto da Natsuo Sekikawa197843, scritto da Natsuo Sekikawa197824, scritto da Natsuo Sekikawa1979-198015198016, scritto da Caribu Marley1980-1981171980-198228, scritto da Caribu Marley198139, scritto da Caribu Marley1982-1983310, scritto da Natsuo Sekikawa1982-1994511, scritto da Natsuo Sekikawa1984112, co-scritto con Caribu Marley1984-1951131984-1986214Enemigo , scritto da M.A.T.1985115, scritto da Natsuo Sekikawa1986116, scritto da Shirō Tōzaki1986117, tratto dal romanzo Bocchan di Natsume Sōseki, scritto da Natsuo Sekikawa1987-19965181987-19882191987-1990120, scritto da Baku Yumemakura1990121, scritto da Toshihiko Yahagi1990-1991122 1990-1991123, scritto da Jinpachi Mōri1991-1995124, scritto da Kan Furuyama19921251991-1992126, scritto da Ryūichirō Utsumi199312719941281994129, scritto da Masayuki Kusumi1994-19961301995-1996231, scritto da Moebius1997132199813319991341999135, scritto da Baku Yumemakura2000-20035362001-2002137, scritto da Masayuki Kusumi2003-200513820041392004140, scritto da Yoshiharu Imaizuma2004-20064412005142, tratto dall'omonimo romanzo di Hiromi Kawakami20082432008144, scritto da Jean-David Morvan20091452009146201014720111482011-2012249201225020141512014152, scritto da Masayuki Kusumi201415320171
Volumi di illustrazioni e Artbook # Titolo Data di pubblicazione Volumi12016 12 20161
Onorificenze
Note
Bibliografia
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