Il Piz Roseg (pronuncia romancia ) è una montagna isolata del Massiccio del Bernina, che chiude la Val Roseg verso sud.
Descrizione La cima principale è alta Una grande sella divide la cima dallo strato delle nevi perenni che arriva ai A oriente, tra il Piz Roseg e il Piz Scerscen, si trova la Porta da Roseg a . Lungo la via che conduce dallo spigolo tra la cima principale e la Porta da Roseg si passa per il Piccolo Roseg (o Roseg Pitschen) ().
I ghiacciai che si dipartono dal Piz Roseg sono tre: Il ghiacciaio Tschierva a nord Il Vadret da la Sella/ghiacciaio Roseg a occidente Il Vadret di Scerscen a sudest
Il confine tra Italia e Svizzera passa per la Porta da Roseg, a breve distanza della cima principale del Piz Roseg (sul Piccolo Roseg) e continua in direzione sud-ovest per lo Spigolo Sella.
Ascensioni La Via normale, lunga ed impegnativa sale attraverso il versante sud-ovest per la spalla e poi per la cresta nord-ovest alla cima principale. È la via normale più impegnativa del massiccio e la spalla la si può raggiungere dal Rifugio Marinelli Bombardieri, attraversando la vedretta di Scerscen superiore, passando per il Bivacco Parravicini () per ghiacciaio e ripidi pendii, poi si supera una cresta di roccia rotta. È l'itinerario dei primi salitori A. Moore, H. Walker e M. Anderegg nel 1865. La Eselgrat è la cresta nord della cima ed è molto frequentata essendo l'accesso più comodo dalla Capanna Tschierva sul versante svizzero. La cresta è lunga e presenta passi di III e pendii di ghiaccio poco ripidi, è talvolta usata anche in discesa per rientrare sul lato svizzero. Percorsa la prima volta da H. Cordier, T. Middlemore, J. Jaun e K. Maurer nel 1876. Parete nord. È una parete famosa ed apprezzata percorsa da parecchi itinerari di cui uno è divenuto classico: la Diemberger-Schonthaler del 1958 all'antecima nord-ovest che sale lo sperone nevoso che scende più un basso nel ghiacciaio (, 60° e III). Altre vie sono la classica Neruda-Klucker del 1890, l'altra via Diemberger-Schonthaler diretta alla cima e la Alippi-Bertone al Piccolo Roseg, raramente frequentate, più impegnative e pericolose per i grandi seracchi. Il 20 luglio 1958 Leone Pellicioli morì colpito da un fulmine al termine dell'ascensione di questa parete, mentre si trovava sulla vetta. Versante sud. Alcuni altri interessanti itinerari di salita al Roseg sono il Canalone Marinelli, aperto da Damiano Marilnelli, Hans Grass e Battista Pedranzini nel 1881 (, AD) e la cresta sud-ovest, lungo itinerario in roccia aperto nel 1909 da G. L. e G. C. C. Steward con F. Summermatter e A. Simond, supera una cresta di con passi fino al IV.
Note
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Roseg Roseg Roseg Categoria:Geografia di Samedan