Nato da una famiglia rispettabile, ma povera, Lannes si unì all'esercito solo dopo l'inizio delle guerre rivoluzionarie francesi. Nel 1796, mentre era impiegato in Italia, venne notato dal comandante dell'armata, il generale Bonaparte, colpito dal coraggio e dalla dedizione del soldato alla causa repubblicana. Bonaparte, in seguito, decise di fare di Lannes uno dei suoi uomini fidati, facilitando la sua scalata nelle gerarchie dell'esercito e facendo uso del suo talento di generale in ogni campagna militare degli anni a seguire. Napoleone giunse persino a considerarlo come il suo miglior amico.

Lannes era di carattere burbero e iracondo, ma era mosso da solidissimi principi. Naturalmente dotato di enorme coraggio e spirito di sacrificio, grazie all'esperienza sul campo maturò le capacità tattiche che fecero di lui uno dei migliori generali del periodo rivoluzionario e della Francia imperiale.. Le conseguenze di una gravissima ferita riportata nella battaglia di Aspern-Essling lo portarono poche giornate dopo a una tragica e prematura morte.

Biografia

Dai primi anni alla guerra della Prima coalizione Jean Lannes nacque a Lectoure, nel dipartimento del Gers, il 10 aprile 1769... Il padre portava il suo stesso nome; la madre si chiamava Cécile Fouraignan.. La sua famiglia era povera, ma molto rispettata dalla comunità locale; la coppia aveva in tutto cinque figli e una figlia ed erano dei piccoli proprietari terrieri, spesso venendo coinvolti nella compravendita dei terreni agricoli.. Nonostante le difficoltà economiche, Lannes iniziò a studiare presso il collegio della sua città natale, prima che la bancarotta di un agricoltore, del quale il padre di Lannes era garante, facesse scomparire le poche fortune della famiglia, costringendo il futuro maresciallo a rinunciare agli studi e ad intraprendere il mestiere di tintore..... Nel giugno 1792, dopo un decreto dell'Assemblea legislativa, si unì ai due battaglioni di volontari del suo dipartimento, ottenendo il 20 giugno la promozione a sottotenente.. Il giovane sottufficiale venne quindi inviato a combattere sul fronte spagnolo, precisamente nell'Armata dei Pirenei orientali. Lannes acquisì rapidamente esperienza combattendo sul fronte e diede altrettanto celermente prova delle sue innate abilità militari: il suo zelo, la sua intelligenza e la sua bravura gli consentirono di avanzare velocemente di grado, ottenendo in rapida successione le promozioni a tenente, sergente maggiore e capitano prima della fine del 1793..

Lannes prese parte ai movimenti che portarono alla perdita delle posizioni di Port-Vendres, Collioure e Banyuls. Fu ferito il 30 ottobre 1793 nel corso di alcuni scontri nei pressi di Banyuls da una pallottola che gli trapassò il braccio sinistro. Fu quindi inviato in ambulanza a Perpignano per essere curato.. Ripresosi parzialmente dalla ferita, venne richiamato al fronte dal generale Basset, che ne aveva riconosciuto il talento, e il 23 dicembre partecipò all'assalto delle posizioni spagnole a Villelongue, a capo di 500 granatieri; Lannes terminò la giornata dopo aver catturato 19 cannoni e preso diverse postazioni nemiche, inclusa la loro ridotta principale. Dopo essersi guadagnato ulteriormente la stima e i complimenti del suo comandante, due giorni dopo, il 25 dicembre, fu promosso a chef de brigade. Tornato a Perpignano per proseguire la convalescenza, conobbe Paulette Méric, figlia di un banchiere e sua futura prima moglie.. Ripresosi completamente dalle ferite, nel 1794 fu messo nella divisione del generale Pérignon, sotto il comando di Dugommier; prese parte agli scontri di Boulou e alla difesa della ridotta di Montesquiou, difendendo coraggiosamente la posizione. Al termine della battaglia, fu nominato tra i soldati che si erano maggiormente distinti e gli fu chiesto di riaccompagnare gli émigré francesi in territorio spagnolo per salvarli da una condanna a morte.. Ebbe nuovamente occasione di distinguersi qualche mese più tardi: dopo la morte di Dugommier nel corso della battaglia di Ripoll, l'esercito francese si ritrovò improvvisamente in difficoltà. Una frettolosa ritirata aveva lasciato alcuni reparti dell'esercito francese sul punto di essere circondati dagli spagnoli; Lannes fu distaccato in loro soccorso e riuscì a salvare la divisione Lemoine dall'accerchiamento..

Passati dei mesi, Lannes convolò a nozze il 19 marzo 1795. Sul fronte, invece, c'erano altre novità: qualche settimana dopo l'arrivo del generale Schérer, nel luglio 1795 le due parti firmarono un accordo di pace a Basilea e l'intera divisione Augereau, nella quale Lannes stava prestando servizio, venne trasferita a combattere sul fronte italiano.. In realtà, in seguito alla riforma della struttura dell'Armata d'Italia da parte del Direttorio il 9 termidoro 1795, Lannes, in quanto ufficiale più giovane, avrebbe dovuto essere congedato, ma si mise in lista come volontario.Thoumas si discosta dalla precedente versione dei fatti, sostenendo che Napoleone, per non privarsi di alcuni degli ufficiali di maggiore talento come Lannes e Rampon, li abbia mantenuti all'interno dell'armata di propria iniziativa. Cfr. . Giunto in Liguria, partecipò alla battaglia di Loano, mettendosi in risalto per l'ennesima volta. Prese il comando del 99° reggimento di fanteria di linea il 1° marzo 1796, poco prima dell'arrivo di Bonaparte..

L'ascesa al servizio di Bonaparte

La Prima Campagna d'Italia

L'arrivo di Bonaparte al comando dell'Armata d'Italia coincise con l'ascesa di Lannes ai vertici dell'esercito francese. Il 10 aprile 1796 combatté sotto il generale Cervoni a Voltri. Il 14 aprile combatté a Millesimo e il giorno seguente, a Dego, si fece notare per la prima volta da Napoleone mentre dirigeva il proprio reggimento alla riconquista della cittadina, momentaneamente ripresa dalle forze austriache. Per l'eccellente prestazione sul campo di battaglia, fu nominato immediatamente comandante della 69ª semibrigata..Molte fonti, così come Napoleone stesso ricordava, affermano che il comandante dell'Armata d'Italia avesse promosso Lannes a colonnello proprio in occasione dello scontro di Dego, sul campo di battaglia. Questo, tuttavia, sembra essere errato, siccome Lannes aveva già ottenuto il grado nel 1795. Ad esempio, cfr. , e . A seguito di questi eventi, Lannes entrò nelle grazie di Napoleone, diventando il comandante della sua avanguardia, ruolo che occupò più o meno stabilmente negli anni a venire.. Dopo la resa del Regno di Sardegna, Lannes fu incaricato di guidare uno dei battaglioni dell'avanguardia a Fombio, cosa che fece egregiamente, creando una testa di ponte sulla riva settentrionale del Po. Dopo che l'esercito ebbe attraversato il fiume, si diresse verso Lodi, dove fu uno dei primi ufficiali ad arrivare sulla scena e a tentare di attraversare il ponte.. Al termine dello scontro venne messo a comando di uno dei quattro battaglioni del corpo di avanguardia del generale Kilmaine.. Fu in seguito incaricato di sopprimere i moti rivoltosi di Pavia e di Binasco e di assaltare il ponte di Borghetto.. In seguito alla scampata cattura di Napoleone da parte degli austriaci, fu incaricato momentaneamente di gestire la sicurezza del comandante dell'esercito.

Dopo l'inizio dell'assedio di Mantova, Lannes fu inserito all'interno della divisione Vaubois, che aveva il compito di sottomettere la Toscana e predarne le ricchezze. Al suo ritorno in Lombardia, dopo aver eseguito la missione affidatagli, ottenne la nomina provvisoria a generale di brigata da parte di Napoleone.. Partecipò all'inseguimento dell'esercito di Wurmser nelle valli dell'Adige e del Brenta, culminato con la battaglia di Bassano; in tale occasione Lannes si distinse nuovamente, venendo anche ferito in maniera lieve. Qualche giorno dopo, a Governolo, fu ferito in maniera più grave mentre le forze di Bon, sostituto momentaneo di Augereau, sconfiggevano una colonna di austriaci. Qualche mese più tardi, mentre le forze del generale austriaco Alvinczy si stavano dirigendo verso Mantova, l'esercito francese tentò di fermarle, prima a Caldiero e poi ad Arcole; Lannes prese parte a entrambi gli scontri, distinguendosi in particolar modo nel secondo.. Infatti, il generale, non ancora pienamente guarito dagli scontri precedenti e già ferito altre due volte nel corso di questa battaglia, fu portato a Ronco per essere curato; quando seppe della difficile situazione della divisione di Augereau, montò immediatamente a cavallo per contribuire alla causa francese. Alla guida di un battaglione di granatieri, respinse gli austriaci che avevano passato il ponte di Arcole e si stavano avvicinando a Bonaparte, caduto nelle paludi dietro alla riva dell'Alpone, venendo ferito per la terza volta in un giorno... La bandiera che Bonaparte sventolava sul ponte di Arcole fu in seguito inviata al Direttorio, restituita al comandante dell'armata che a sua volta la donò a Lannes, in segno di gratitudine e riconoscenza.

Ripresosi dalle ferite, a dicembre venne messo a comando di una colonna mobile nei pressi di Bologna. Rimase in Emilia-Romagna per i mesi successivi, partecipando brevemente ad alcuni combattimenti ad Anghiari contro le forze di Provera. Tornato in Emilia-Romagna, prese parte alla battaglia di Faenza contro le forze papali e poi alla presa di Ancona, assistendo il generale Victor... Il 17 marzo la sua promozione a generale di brigata fu ratificata dal Direttorio.. Dopo la firma dei trattati di Leoben e di Campoformio, accompagnò Bonaparte a Parigi, diventandone amico intimo: fu tra i pochi ufficiali che il futuro imperatore portò con sé durante l'ispezione del porto di Boulogne per i preparativi dell'invasione dell'Inghilterra...

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