Ricoprì le cariche di senatore del Regno e commissario al Consorzio autonomo del porto di Genova.

Biografia Il padre Manfredo, generale dell'esercito piemontese, lo iscrisse a 14 anni nella Scuola di marina di Napoli. Proseguì gli studi alla marina di Genova, conseguendo il grado di guardiamarina nel 1881.

Dal 1882 al 1885 fece il giro del mondo sulla nave Vettor Pisani. Nel 1895, sulla Cristoforo Colombo, partecipò ad un altro viaggio analogo.

Nominato da Umberto I aiutante del duca degli Abruzzi nel 1893, nel 1897 partì appunto con Luigi Amedeo di Savoia-Aosta, duca degli Abruzzi per l'Alaska alla conquista della vetta del monte Saint Elias, che avvenne il 2 agosto dello stesso anno.

Nel 1899 partecipò alla spedizione al Polo nord con la Stella Polare, organizzata da Luigi Amedeo di Savoia. Riuscì tra la fine di marzo ed il 25 aprile dello stesso anno, a raggiungere la più alta latitudine mai prima toccata dall'uomo sino a quel momento: 86° 41'.

Nel 1909 si distinse particolarmente per i soccorsi portati a seguito del terremoto di Messina.

La presa di Tripoli e la Grande Guerra

Nel 1911 all'inizio della guerra italo-turca sbarcò a Tripoli, nella Tripolitania ottomana, occupando la città con poche centinaia di marinai e tenendola brillantemente fino all'arrivo del contingente del Regio Esercito. Durante la prima guerra mondiale comandò la divisione incrociatori a Brindisi e poi la base navale della Spezia.

Nominato il 4 novembre 1918 comandante delle forze navali destinate a Pola, entrò in quella che era stata la principale base austriaca il giorno seguente e impose la consegna dei forti, della base e della flotta.

Conte di Bu Meliana nel 1919, presidente del Consiglio Superiore di Marina nel novembre del 1922, l'ammiraglio lasciò il servizio militare nel 1923. Era (assieme all'Ammiraglio Millo) un rivale di Paolo Thaon di Revel, vicino al partito nazionalista e agli ambienti politici favorevoli all'espansione coloniale in Africa e ad una politica di annessioni in Adriatico, la rivalità con Thaon di Revel (che fu ministro della marina dal 1922 al 1925) agì da freno sulla sua carriera, convincendolo ad uscire dai ruoli. Fu Commissario dal 1923 al 1926 e poi Presidente fino al 1929 del consorzio del Porto di Genova. Successivamente presiedé i Cantieri Riuniti dell'Adriatico. Morì nel 1932 e fu sepolto nella città natale, Asti.

La spedizione al Polo nord

Con Luigi Amedeo di Savoia-Aosta, il 12 giugno 1899 l'ammiraglio Umberto Cagni salpò da Christiania (oggi Oslo) sulla baleniera di legno di 350 tonnellate Jason, (ribattezzata Stella Polare) per tentare di raggiungere il Polo nord per via “di superficie”, cioè su quel mare di ghiaccio e raggiunse la baia di Teplitz. Erano imbarcati, oltre a Cagni e a Luigi Amedeo, dodici italiani, tra cui i componenti della pattuglia poi da lui guidata verso al polo, il tenente di vascello Francesco Querini e il medico di Marina Achille Cavalli Molinelli, (poi comandante del Corpo Sanitario della Regia Marina), otto norvegesi (che costituivano l'equipaggio), un centinaio di cani da slitta, provviste alimentari e attrezzature varie.

Per prepararsi alla spedizione vera e propria, si fermarono a Teplitz nell'inverno, ma la nave, imprigionata dai ghiacci, si squarciò su un lato e venne allestito un campo base di fortuna sulla banchisa; il Duca degli Abruzzi subì l'amputazione di due falangi a causa di congelamenti e dovette rinunciare al tentativo di raggiungere il Polo.

La spedizione iniziò in primavera, l'11 marzo 1900. I membri si divisero in tre gruppi, con slitte e cani, viveri e materiali: dei primi due gruppi, di sostegno al terzo, dopo alcuni giorni, uno solo riuscì a tornare al campo base ovvero il gruppo guidato da Pietro Achille Cavalli Molinelli, insieme a Giacomo Cardenti e Cipriano Savoie, che a causa delle difficoltà incontrate, rinunciò a raggiungere il Polo e rientrò alla base il 18 aprile dopo aver percorso 140 chilometri e aver toccato la latitudine di 83 gradi e 16 primi. L'altro gruppo di sostegno, guidato dal tenente di vascello Francesco Querini e formato da altri due uomini (Felice Ollier e il norvegese Stökken), si perse fra i ghiacci e non fece più ritorno. Il terzo gruppo, formato dal comandante Cagni, il marinaio Canepa e le guide valdostane Petigax e Fenoillet, con viveri per tre mesi, il 25 aprile, tra mille difficoltà, raggiunsero gli 86° e 34' di latitudine nord, superando il record di Fridtjof Nansen di 21', a 381 km dal Polo nord.

Nel freddo dell'Artico, con strumenti ricognitivi rudimentali e amputazioni per congelamento, decisero però di tornare indietro: dopo dieci giorni di marcia abbandonarono quasi tutto sui lastroni di ghiaccio, alla deriva. Con una sola tenda, dodici cani e le provviste strettamente necessarie sulle slitte rimaste, i quattro uomini riuscirono finalmente a raggiungere la baia di Teplitz, era il 23 giugno 1900. Cagni e i suoi avevano percorso 1400 chilometri in 104 giorni: un'impresa storica.

La commissione di indagine su Umberto Nobile Nell'autunno del 1928, a pochi mesi dalla perdita del dirigibile "Italia" sui ghiacci del Polo Nord e dalla conseguente morte di alcuni componenti dell'equipaggio, l'ammiraglio Umberto Cagni viene nominato presidente della "Commissione d'indagini sulla spedizione polare", nota al tempop come "Commissione Cagni". I membri della commissione sono Francesco Pujia, senatore e presidente della sezione di Corte di Cassazione, il tenente generale medico della Regia Marina Pietro Achille Cavalli Molinelli, l'ammiraglio Salvatore Denti Amari di Pirajno, e i generali Francesco De Pinedo con funzioni di capo di Stato Maggiore e Nicola Vacchelli, deputato al Parlamento; segretario della commissione è il dottor Michele Vocino, direttore capo del Ministero della Marina.

Il 27 febbraio 1927, la commissione arriva ad attribuire la totale responsabilità dell'incidente al generale Umberto Nobile con parole di grande durezza:

Il generale Nobile dovrà attendere ben oltre la caduta del regime fascista (1945) per rientrare nei ranghi dell'Aeronautica Militare e il 1966 per essere completamente riabilitato. Passerà però tutta la vita a difendersi strenuamente dall'accusa di responsabilità diretta e da quella - tanto grave quanto totalmente infondata - di codardia per essere stato il primo dei superstiti ad essere stato prelevato.

Nella letteratura Fu riconosciuto valoroso ufficiale anche dagli scrittori del periodo:

Curiosità

A cento anni di distanza, l'Associazione Filatelica Astigiana ha ricordato Umberto Cagni e la spedizione al Polo nord con un annullo postale (Asti, 10 novembre 2000), in una cartolina ufficiale disegnata da Peracchio. Umberto Cagni diventò Presidente dei Cantieri Riuniti dell'Adriatico, incaricati di costruire la nave Conte di Savoia su richiesta dell'amico Duca degli Abruzzi, presidente della Società “Italia”.

Onorificenze

Note

Bibliografia Giorgio Pini: Vita di Umberto Cagni, 1937, Mondadori Bruce Vandervort: Verso la quarta sponda la guerra italiana per la Libia (1911-1912), Stato maggiore dell'esercito, Roma, 2012 Emilio Salgari: La stella polare ed il suo viaggio avventuroso, Fabbri, 2002 Luigi Amedeo di Savoia-Aosta, Umberto Cagni: La Stella Polare nel mare artico, Effemme edizioni, 2004, ISBN 978-88-87321-10-4 Luigi Amedeo di Savoia-Aosta, Umberto Cagni, Achille Cavalli-Molinelli: La Stella Polare nel mare artico, Hoepli, Milano 1903, disponibile online Filippo de Filippi: La spedizione di S.A.R. il Principe Luigi Amedeo di Savoia-Aosta Duca degli Abruzzi al Monte Sant'Elia (Alaska) - 1897, Hoepli, Milano, 1900, disponibile online

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Grandi ufficiali dell'Ordine militare di Savoia Categoria:Senatori della XXIV legislatura del Regno d'Italia Categoria:Ufficiali della Regia Marina Categoria:Esploratori dell'Artide Categoria:Cavalieri dell'Ordine della Corona d'Italia Categoria:Cavalieri dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro Categoria:Decorati di Medaglia mauriziana Categoria:Croci d'oro per anzianità di servizio Categoria:Croci al merito di guerra Categoria:Decorati di Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia Categoria:Decorati di Medaglia commemorativa della guerra italo-austriaca Categoria:Decorati di Medaglia interalleata della vittoria Categoria:Decorati di Medaglia commemorativa delle campagne di Libia Categoria:Accademici dei Lincei