Dopo l'esperienza con i kart, in Formula 3 e nei Campionati Turismo, ha corso in Formula 1 dal al con Minardi, Jordan, Benetton, Sauber, Renault, Force India e Ferrari disputando 231 gran premi e ottenendo 275 punti iridati. Ha vinto tre Gran Premi (Brasile 2003, Australia 2005 e Malesia 2006), conquistato quattro pole position (Austria 1998, Australia 2005, Malesia 2006 e Belgio 2009) e fatto segnare due giri veloci (Spagna 1997 e Spagna 2005). È anche stato test driver per la Minardi nel e per la Ferrari nel , , e .
Dopo una parentesi tra il 2010 e il 2011 nell'European Le Mans Series, dal 2012 al 2022 ha corso stabilmente nel Campionato del mondo endurance FIA, dove ha vinto le 24 Ore di Le Mans del 2012 e del 2014, nella classe GTE Pro insieme a Gianmaria Bruni e Toni Vilander, con la Ferrari 458 Italia dell'AF Corse.
Carriera Kart A otto anni inizia a correre con i kart nel circuito Pista d'Oro di Guidonia, in Provincia di Roma. Nel 1984 gareggia con i Minikart Sessanta e ottiene quattordici vittorie. Tra il 1985 e il 1987 vince trentacinque gare nella categoria Cento Nazionale. Nel 1988 passa alla Cento Internazionale e vince il campionato italiano per squadre regionali, segna la pole al campionato del mondo ma si ritira quando è in testa; ottiene ventuno vittorie. Nella stagione 1989, in cui vince ventidue corse, è secondo al campionato europeo junior, quarto al campionato mondiale e primo al campionato intercontinentale dove parte dalla pole. Nel 1990 si piazza al quinto posto al campionato italiano e secondo al mondiale e terzo nell'intercontinentale ottenendo nel corso dell'anno quindici vittorie. Nel 1991 è nuovamente vicecampione d'Europa.
Formula 3
Nel triennio 1992-1994 partecipa al Campionato italiano di F3 con la Dallara-Opel della RC Motorsport. Nel 1992 vince il Gran Premio di Imola all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari e si piazza all'ottavo posto in campionato. Nel 1993 è secondo nella classifica piloti; partecipa anche al Gran Premio di Monaco dove sigla la pole position e arriva secondo al traguardo. Nel 1994 vince dieci gare su venti, segna undici pole position, ottiene trecentonove punti e conquista il titolo piloti. Vince anche il prestigioso Gran Premio di Monaco e una manche al Gran Premio di Macao.
Turismo
Nel 1995 gareggia nel International Touring Car Championship e nel DTM con un Alfa Romeo 155 V6 TI dell'Alfa Corse 2. Il migliore risultato stagionale è il secondo posto in gara 2 al Mugello mentre nei due Campionati si classifica decimo nel International Touring Car Championship e quindicesimo nel DTM. L'anno seguente, partecipa nuovamente al International Touring Car Championship con l'Alfa Romeo 155 V6 TI del team Tv Spielfilm. Arriva secondo all'Estoril in gara 1, terzo a Diepholz in gara 1, terzo in gara 1 e secondo in gara 2 a Magny-Cours, terzo al Mugello in gara 1 e secondo a Suzuka in gara 2. Fa anche segnare il giro veloce nelle due prove di Magny-Cours e nella seconda di Interlagos. Conclude il campionato al sesto posto della classifica piloti.
Formula 1 1995-1996: Minardi Prima di diventare pilota ufficiale nei gran premi di Formula 1 lavora come collaudatore per la Minardi nel . Nello stesso anno svolge anche un test con la Ferrari 412 T2 sul Circuito di Fiorano. Tuttavia il suo debutto in Formula 1 avviene, come per molti giovani italiani, con la Scuderia di Faenza. Per il il team prevede di impiegarlo ancora come terzo pilota, ma in seguito alla defezione del giapponese Taki Inoue a pochi giorni dall'inizio della stagione, il romano viene promosso a titolare: nel corso del campionato prende parte a soli otto gran premi con la M195-B ottenendo come miglior risultato l'ottavo posto nel Gran Premio del Canada, non riuscendo quindi a raccogliere punti.2021 RACE RESULTS dati tratti dal sito ufficiale della Formula 1
1997: Jordan
Per il campionato viene messo sotto contratto da Flavio Briatore, all'epoca team boss della Benetton, che tuttavia per quella stagione decide di darlo in prestito alla Jordan, dove trova come compagno Ralf Schumacher. Con la 197 disputa un buon campionato: raccoglie i primi punti iridati grazie al 4º posto a San Marino e al 6º a Monaco, fa segnare il giro veloce in Spagna e sale per la prima volta sul podio in Canada dove giunge 3º. A Hockenheim si qualifica 2º a pochi decimi dal pole-man Gerhard Berger e in gara riesce a prendere il comando della corsa sia pure per pochi giri, ma sfortunatamente gli scoppia una gomma a 5 tornate dalla fine. Al Gran Premio del Belgio, sul circuito di Spa-Francorchamps, parte dalla seconda fila e arriva 2º al traguardo, battuto solo da Michael Schumacher con la Ferrari. Sfiora il podio anche a Monza e a Spielberg dove arriva 4º. Chiude la stagione all'ottavo posto con 20 punti.
1998-2001: Benetton Nel Fisichella passa, come già previsto, alla Benetton, dove resterà fino al . Nel guida la B198 e ha come compagno di squadra l'austriaco Alexander Wurz. Giunge sesto in Brasile, secondo a Monaco e in Canada e quinto in Gran Bretagna. Al Gran Premio d'Austria sull'A1-Ring centra la prima pole position in carriera battendo Jean Alesi, ma soprattutto davanti a Mika Häkkinen e Michael Schumacher. In gara è costretto al ritiro per un incidente con Jean Alesi. Ottiene l'ultimo punto stagionale grazie al sesto posto nel Gran Premio del Lussemburgo. Con i sedici punti guadagnati è nono in campionato.
Per la stagione fa ancora coppia con Wurz alla guida della B199. Ottiene subito dei punti al Gran Premio d'Australia, a San Marino e a Monaco. Al Gran Premio del Canada, sul Circuito di Montréal, sfiora la vittoria arrivando secondo al traguardo a pochi centesimi dal vincitore Mika Häkkinen con la McLaren. Nel resto della stagione non ottiene più punti e in cinque occasioni è costretto al ritiro. Conclude la stagione al nono posto con tredici punti. Nel campionato gareggia con la B200 ancora con Wurz come compagno. Arriva quinto al Gran Premio d'Australia, secondo in Brasile, a Interlagos, poi fuori dalla zona punti per tre gare consecutive. Dopo il quinto posto al Gran Premio d'Europa al Nürburgring sale sul gradino basso del podio a Monaco e Montréal. Nelle ultime nove gare colleziona quattro piazzamenti e cinque ritiri. L'unica soddisfazione della seconda parte della stagione è il terzo tempo in qualifica ottenuto a Hockenheim. A fine anno è comunque sesto nella classifica piloti con diciotto punti. Il quarto e ultimo anno alla Benetton guida la B201 e in squadra arriva il giovane britannico Jenson Button. Riesce a conquistare solo tre risultati utili in tutta la stagione. È sesto in Brasile, quarto in Germania e terzo al Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps. Al Gran Premio del Giappone, a Suzuka, ottiene il sesto posto in qualifica, migliore risultato stagionale. Con soli otto punti guadagnati si classifica undicesimo.
2002-2003: il ritorno alla Jordan
Dopo quattro anni in Benetton Fisichella ritorna alla Jordan per le stagioni e . Nel campionato pilota la EJ12 e il suo compagno è il giapponese Takuma Satō. Guadagna punti solo in Austria, a Monaco, in Canada e in Ungheria dove ottiene il quinto tempo in qualifica. Conclude quattro gare fuori dalla zona punti, non prende parte al Gran Premio di Francia e si ritira otto volte di cui una per incidente e sette per problemi alla vettura. Con sette punti conquistati è undicesimo nel mondiale. Il secondo anno, al volante della Jordan EJ13 motorizzata Ford, viene affiancato inizialmente dall'irlandese Ralph Firman e poi dall'ungherese Zsolt Baumgartner. Dopo il ritiro nei primi due gran premi, in Australia e in Malesia per problemi meccanici, partecipa al Gran Premio del Brasile sul difficile Circuito di Interlagos. A causa di un forte temporale la partenza viene rinviata ed effettuata un quarto d'ora dopo dietro la safety car. Fisichella grazie a una buona condotta di gara riesce a non essere coinvolto in nessuna collisione, effettua i pit-stop al momento giusto e quando la direzione di gara espone la bandiera rossa per sospendere la gara per i numerosi incidenti dovuti alla pioggia torrenziale si trova in testa al Gran Premio. A causa di un errore di cronometraggio e conteggio dei giri viene dichiarato vincitore Kimi Räikkönen con Fisichella secondo. In seguito la FIA si accorge dell'errore e, con cinque giorni di ritardo, dichiara Fisichella vincitore e organizza una nuova cerimonia di premiazione in occasione del Gran Premio di San Marino, la settimana seguente. Nei rimanenti gran premi della stagione colleziona altri sette ritiri e conquista due punti al Gran Premio degli Stati Uniti a Indianapolis. Chiude la stagione al dodicesimo posto con dodici punti.
2004: Sauber
Per la stagione passa alla Sauber al fianco del giovane brasiliano Felipe Massa. Con la C23 disputa il campionato senza ottenere grandi risultati ma guadagnando spesso punti iridati. Dopo alcuni piazzamenti nei primi gran premi ottiene il sesto posto in Spagna poi si ritira a Monaco. Va ancora a punti al Nürburgring, a Montréal, dove il quarto posto all'arrivo è il migliore risultato stagionale, a Silverstone, all'Hungaroring, a Spa-Francorchamps, a Monza, a Shanghai e a Suzuka. Nella seconda parte della stagione riesce anche a fare delle buone qualifiche ottenendo l'ottavo tempo al Gran Premio d'Ungheria, il quinto in Belgio, il settimo in Cina e in Giappone. Conclude positivamente la stagione con ventidue punti ottenuti che gli valgono l'undicesimo posto nella classifica piloti.
2005-2007: Renault Dal campionato passa alla Renault gestita da Flavio Briatore e vi rimane fino al campionato . Nella stagione pilota la R25 e ha come compagno di squadra lo spagnolo Fernando Alonso. Al Gran Premio d'Australia, all'Albert Park, prima gara della stagione, conquista la pole position battendo Jarno Trulli su Toyota. In partenza mantiene la prima posizione, che perde temporaneamente in occasione dei pit-stop, e taglia per primo il traguardo davanti a Rubens Barrichello e Fernando Alonso. Si ritira in Malesia per una collisione con Mark Webber, in Bahrain per la rottura del motore e a San Marino per un incidente. Arriva quinto a Barcellona, dove fa segnare il giro veloce, dodicesimo a Monaco, sesto al Nürburgring poi si ritira a Montréal, per problemi all'impianto idraulico, e a Indianapolis. In Francia si piazza sesto, quarto in Gran Bretagna e Germania, nono in Ungheria e quarto in Turchia dove parte dalla prima fila. A Monza centra il terzo posto, si ritira per incidente a Spa-Francorchamps, arriva quinto a Interlagos, secondo a Suzuka e quarto a Shanghai partendo dalla prima fila. Con cinquantotto punti ottenuti è quinto nel mondiale piloti vinto dal compagno di squadra Fernando Alonso. La Renault vince il titolo costruttori.
Nel , ancora in squadra con Fernando Alonso, gareggia con la R26. Alla prima gara del campionato, il Gran Premio del Bahrain, è costretto al ritiro per problemi all'impianto idraulico. Al Gran Premio della Malesia, sul Circuito di Sepang, ottiene la pole position davanti a Jenson Button su Honda e Nico Rosberg su Williams. Vince la gara precedendo Fernando Alonso e Jenson Button conquistando il terzo successo in carriera. A Melbourne parte dalla prima fila e arriva quarto al traguardo, ottavo a Imola, sesto al Nurburgring. Ottiene il secondo tempo in qualifica al Gran Premio di Spagna e si piazza terzo, sesto a Monaco, quarto in Gran Bretagna e Canada dove parte dalla prima fila. Sale sul terzo gradino del podio a Indianapolis, è sesto a Magny-Cours e Hockenheim, si ritira in Ungheria. In Turchia arriva sesto, quarto in Italia, terzo in Cina dopo essere partito dalla prima fila, terzo in Giappone e sesto in Brasile. Alla fine della stagione, con settantadue punti, è quarto nel campionato vinto per la seconda volta da Fernando Alonso. La Renault conquista il secondo titolo costruttori.