Oltre che per i titoli sportivi – è stato infatti tra i più veloci e vittoriosi piloti di vetture sportprototipi della sua generazione – è ricordato anche per aver salvato la vita a Niki Lauda nell'incidente subito dal pilota austriaco sulla pista del Nürburgring, circuito su cui peraltro l'italiano ha più volte primeggiatoGrandi corse mai dimenticate, di Mario Donnini e Arturo Merzario, Autosprint Collection, Conti Editore, marzo 2018, p. 34.
Carriera Gli inizi e le corse in Turismo Conosciuto come Arturo (il vero nome "Arturio" è frutto di un refuso all'anagrafe), è figlio di un imprenditore edile e di una maestra. Cresciuto in una famiglia benestante, riuscì a coltivare la sua passione per i motori e, nel 1962, prese parte con l'Alfa Romeo Giulietta Spider del padre alla Coppa Fisa, disputatasi a Monza, giungendo ottavo. La buona prestazione lo fece notare a Mario Angiolini, fondatore del team Jolly Club, che gli offrì un contratto per correre un rally in Sardegna. Alla guida della sua nuova Giulietta SZ, regalatagli dal padre Giorgio, riuscì a imporsi nella categoria GT e venne premiato dalla stessa CSAI.
Dopo una stagione con l'Alfa Romeo Giulietta SZ, acquistò una Fiat Abarth 1000 con l'aiuto del padre, e ne affidò la preparazione a Samuele Baggioli di Milano. Nel 1964, con questa vettura, sfiorò il titolo di Campione Italiano per vetture turismo. Nel 1967, a bordo di una Fiat Abarth 1000 berlina semi-ufficiale, si classificò terzo nel Campionato Europeo Turismo per la Scuderia del Lario. Nel 1975 disputò diverse gare del campionato italiano turismo al volante di una Ford Escort 2000.
Sport-prototipi
Fu ingaggiato dall'Abarth prima come collaudatore nel 1967, poi come pilota ufficiale. Nel 1968 vinse il Campionato Italiano della Montagna alla guida della barchetta 1000SP. La svolta della carriera giunse con la vittoria del circuito del Mugello 1969, con una Abarth 2000. In quella stagione disputò anche il Campionato europeo della montagna dove si classificò secondo assoluto e primo nella categoria Sport. Nel 1970 vinse per la seconda volta consecutiva il Gran Premio del Mugello, sempre con Abarth.
Questi successi aprirono a Merzario le porte della Ferrari. Nel 1970 partecipò al Campionato del Mondo Marche con una Ferrari 512S ufficiale e vinse per la seconda volta consecutiva il Gran Premio del Mugello con l'Abarth. Nel 1971, continuò alternandosi alla guida delle Abarth 2000 e di Ferrari 512M private, vincendo la Coppa Shell Interserie di Imola e, a fine stagione, il Trofeo Ignazio Giunti a Vallelunga.
Nel 1972 con la Ferrari 312 PB, in coppia con Sandro Munari, ottenne la vittoria alla Targa Florio e s'impose anche nella 1000 km di Spa con Brian Redman. Seguirono altri piazzamenti che consentirono alla Ferrari di vincere il Mondiale Marche. A fine anno vinse la 500 km di Imola e la 9 ore di Kyalami (in coppia con Regazzoni), prove non valide per il Mondiale. Nella stagione 1972 fu anche pilota ufficiale Osella-Abarth, e vinse il Campionato Europeo Sport 2000.
L'anno successivo fu un anno di crisi e, per il 1974, la Ferrari offrì a Merzario un ingaggio limitato ai soli prototipi e a qualche gara in Formula 1. Merzario rifiutò tale proposta e si vincolò all'Alfa Romeo. Nel 1975, alla guida di un'Alfa Romeo Tipo 33, tornò a imporsi nel Mondiale Marche vincendo le gare di Digione, Monza, Enna e Nürburgring. Vinse per la seconda volta la Targa Florio in coppia con Nino Vaccarella. Partecipò inoltre, senza fortuna, alla corsa in salita Malegno - Borno al volante di una Osella 2000 sport.
Nel 1976 disputò qualche gara con l'Alfa Romeo 33SC12. Nel 1985 Merzario vinse il Campionato Italiano Prototipi con una Lucchini leggermente modificata. Nel 1986 costruì, partendo da un telaio Lucchini, sei esemplari della Symbol, una biposto corsa con motore Alfa Romeo. Con la Symbol disputò varie edizioni del Campionato italiano, fino al 1990. All'inizio della stagione 1991 ebbe l'incidente più grave della sua carriera: a bordo di una vettura prototipo uscì di pista a Magione, riportando numerose fratture agli arti inferiori. Nel mese di ottobre tornò alle corse del Campionato Italiano Prototipi e pochi giorni dopo giunse 2º alla 6 Ore di Vallelunga.
Le Formule
Nel 1971 iniziò a correre in F2 con una Tecno del Team Iris ceramiche, senza fortuna. Nel 1972 debuttò in Formula 1 al circuito di Brands Hatch, dando alla Ferrari il sesto posto al Gran Premio di Gran Bretagna e vincendo il premio della combattività assegnato dai giornalisti specializzati. Nel 1974 la Ferrari offrì a Merzario un ingaggio limitato alle sole corse dei prototipi ed eventualmente a qualche gara in Formula 1, ma Merzario rifiutò e fu preso dalla Iso-Williams. In Formula 1, dopo scarsi risultati, abbandonò il Team Williams a causa di divergenze col manager.
Corse il gran premio d'Italia su una Fittipaldi Copersucar. Nel 1976 disputò il campionato mondiale di F1 alla guida di una March 761 e di una Wolf Williams. Con Guy Edwards, Brett Lunger e Harald Ertl salvò Niki Lauda dalle fiamme al Nürburgring nel Gran Premio di Germania 1976: sei settimane dopo l'incidente, al Gran Premio d'Italia, Lauda tornò di nuovo a correre e regalò il suo orologio da polso d'oro Rolex a Merzario in segno di gratitudine per avergli salvato la vita.
Nel 1977, a causa di una caduta sugli sci, non prese parte alle prime gare del Mondiale di F1; decise così di rientrare da privato con una sua squadra, alla guida di una March 761B, ma con poca fortuna.
Per il 1978 tentò la strada del costruttore di Formula 1 ma con scarsi mezzi economici a disposizione: la Merzario A1 lottò per qualificarsi in ogni gara. Nel 1979, con i modelli A2 e A3, Merzario continuò la sua avventura, ma i risultati stentarono ad arrivare anche per il mutato livello professionistico della F1, sempre più riservata ai grandi gruppi industriali. Per il 1980 Merzario aveva in progetto un nuovo modello per rientrare nel giro mondiale al Gran Premio del Belgio, ma fu solo una pre-iscrizione. L'A4 venne adattata ai più piccoli motori BMW di Formula 2 e con questa macchina, chiamata M1, Merzario disputò il Campionato Europeo F2.
Nel 1981 e 1982 il Team Merzario decise di correre in Formula 2 con numerose March-Bmw, ottenendo buoni piazzamenti con Piero Necchi e Jo Gartner. Nel 1983, in collaborazione con Degan (ex Autodelta), fu costruita una Merzario con telaio in carbonio, affidata al francese Richard Dallest. Il team partecipò anche al campionato italiano F3, in una occasione con lo stesso Merzario alla guida di una sua monoposto. Ancora una volta i pochi mezzi a disposizione resero impossibile l'ottenimento di risultati e, a metà stagione 1984, Merzario e il suo Team si ritirarono dalle competizioni, e fallì definitivamente l'esperienza come costruttore.
I Trofei Monomarca Nel 1995, a 52 anni, Merzario rientrò nel giro internazionale su richiesta della Maserati, disputando il Trofeo Ghibli Open Cup nel quale contese la vittoria a Denny Zardo. Nel 1996 e 1997 mise a punto la Centenari-Alfa Romeo nella neonata ISRS (International Sport Racing Series) vincendo la propria categoria. Nel 1999 il costruttore Tampolli gli affidò una delle sue macchine, ancora per la ISRS, e vinse a Monza e a Spa.
Dall'anno 2000 in poi si concentrò sulle gare GT con Ferrari e Porsche, aggiudicandosi alcune vittorie di classe. Nel 2010 è stato eletto presidente onorario della Scuderia del Portello, dedicata alla conservazione e preparazione dei modelli sportivi e storici dell'Alfa Romeo.
Palmarès
1963 1º Rally Sardegna - Alfa Romeo Giulietta SZ 1964 1º Bolzano-Mendola - Fiat Abarth 1000 1º Trofeo Micangeli - Fiat Abarth 1000 1º Trofeo Lumezzane - Fiat Abarth 1000 1967 3º Campionato Europeo Turismo - Fiat Abarth 1000 1968 1º Colle di Nizza - Fiat Abarth 1000 1º Vittorio Veneto-Cansiglio - Abarth 1000SP 1º Coppa Acqua Cerelia - Abarth 1000SP 3º 500 km Nürburgring - Abarth 1600SP 1969 1º GP del Mugello - Abarth 2000 1º Campionato Europeo Montaga - Abarth 2000 1970 1º GP del Mugello - Abarth 2000 1º Cesana-Sestriere - Abarth 2000 3º 24 ore Daytona - Ferrari 512S 4º 1000 km Monza - Ferrari 512S 1971 1º Imola - Ferrari 512M 1º Vallelunga - Abarth 2000 1972 1º 1000 km di Spa (con Brian Redman) - Ferrari 312 PB 1º Targa Florio (con Sandro Munari) - Ferrari 312 PB 1º Campionato Europeo Sport 2000 1º 500 km Imola - Ferrari 312 PB 1º 9 ore Kylami - Ferrari 312 PB 6º GP Gran Bretagna - Ferrari 312 B2 1º Brescia-Monte Maddalena - Abarth 3000 1973 2º 1000 km Nürburgring - Ferrari 312 PB 2º 24 ore Le Mans - Ferrari 312 PB 4º GP Brasile - Ferrari 312 B2 4º GP Sudafrica - Ferrari 312 B2 7º GP Francia - Ferrari 312 B3 7º GP Austria - Ferrari 312 B3· 1974 1º 1000 km di Monza - Alfa Romeo 33 3º GP Presidente Medici - Iso Williams 4º GP Italia - Iso Williams 6º GP Sudafrica - Iso Williams 1975 1º 800 km di Digione - Alfa Romeo 33 1º 1000 km di Monza - Alfa Romeo 33 1º 1000 km di Pergusa - Alfa Romeo 33 1º 1000 km del Nürburgring - Alfa Romeo 33 1º Targa Florio (con Nino Vaccarella) - Alfa Romeo 33 7º Race of Champions - Iso Williams 1976 2º 500 km Imola - Alfa Romeo 33 9º GP Francia - March 1977 1º 500 km di Digione - Alfa Romeo 33 1º Coppa Florio - Alfa Romeo 33 1º 2h 30 dell'Estoril - Alfa Romeo 33 1º 500 km de Le Castellet - Alfa Romeo 33 1º Hockenheim - Alfa Romeo 33 Turbo 1978 5º GP Adriatico - Chevron B42 6º GP Mugello - Chevron B42 16º GP Svezia - Merzario A1 1979 11º Imola F1 - Merzario A4 1980 7º Donington - Bmw M1 8º Avus - Bmw M1 9º Pau - Merzario-Bmw M1 1985 1º Campionato Italiano Prototipi (Lucchini-Merzario) 1988 2º Pergusa - Symbol LM89 2º Varano - Symbol LM89 1990 3º Imola - Symbol LM90 1991 3º Varano - Giada T118 2º 6 ore Vallelunga - Alfa Romeo 75 V6 1992 1º Pergusa - Lucchini 1993 1º Mugello - Osella 1994 2º Monza - Centenari M1 3º Varano - Centenari M1 1995 1º Vallelunga - Centenari-Alfa 1º Imola - Maserati Ghibli 1º Estoril - Maserati Ghibli 1º Nürburgring - Maserati Ghibli 1º Misano - Maserati Ghibli 1996 1º Monza - Centenari M1 1º Mugello - Centenari M1 1997 1º Vallelunga - Centenari M1 1º Donington - Cenetanri M1 1º Brno - Centenari M1 1º Jarama - Centenari M1 1998 1º Paul Ricard - Centenari M1 1999 1º Monza - Tampolli AR 1º Spa - Tampolli AR 1º 6 Ore Vallelunga - Porsche 996 2º Pergusa - Tampolli AR 2000 1º Misano - Ferrari 355GT 2001 1º Monza Khumo Euro Gt - Ferrari F355 GT 2002 1º Barcellona Khumo Euro Gt - Ferrari F355 GT 1º Misano - Porsche 996 GT3 1º Ledenon - Porsche 996 GT3 2003 1º Imola - Ferrari F355 GT 1º Mugello - Ferrari F355 GT 1º Vallelunga - Ferrari F355 GT 2004 1º 6 ore Vallelunga - Porsche 996 Supercup 2005 1º Magione - Maserati Gt Light 2007 1º Adria - Porsche 997 GT3 Cup 1º Magione - Porsche 997 GT3 Cup 1º Mugello - Porsche 997 GT3 Cup 1º Monza - Porsche 997 GT3 Cup 2008 2º Barcellona - Nissan 350ZCup 2009 1º Albacete - Nissan 350ZCup 1º Alcañiz - Nissan 350ZCup 1º Mores - Lotus Exige 1º Imola - Lotus Exige 2010 3º Valencia - Nissan 350ZCup 3º Monza - Lotus Exige 3º Magny Cours - Lotus Exige 3º Spa - Lotus Exige 2011 1º Valencia - Nissan 350ZCup 3º Mugello - Lotus Exige 3º Varano - Lotus Exige 2º Giro automobilistico d'Italia - Abarth 500 Assetto Corse 2012 1º Imola - Lotus Exige
Risultati Formula 1
Gare extra campionato Anno Vettura 1 2 Williams-Cosworth BRA3 Williams-Cosworth BRH7 SILNP Merzario-Cosworth IMO11Legenda
Sportprototipi Campionato internazionale gran turismo 1963 Scuderia Vettura Alfa Romeo Giulietta SZ 12 1964 Scuderia Vettura Scuderia Sant Ambroeus Fiat-Abarth 1000 86 Rit
Campionato internazionale sportprototipi