Contratto per uccidere (diffuso anche col titolo "Contratto per uccidere" di Ernest Hemingway) è un film neo-noir del 1964 diretto da Don Siegel. Si tratta del secondo adattamento del racconto Gli uccisori di Ernest Hemingway dopo I gangsters (1946), la cui regia fu inizialmente proposta proprio a Siegel, ma in seguito affidata a Robert Siodmak.

La versione di Don Siegel era destinata a essere il primo film Tv della storia, ma la NBC la giudicò troppo violenta per la messa in onda e la Universal la distribuì invece nel circuito cinematografico. Nel cast figurano Lee Marvin e Ronald Reagan, qui nella sua ultima interpretazione prima di entrare in politica.

Trama Charlie e Lee sono assassini professionisti ai quali è stato assegnato il compito di uccidere l'ex-pilota di auto da corsa Johnny North. Sebbene avvisato, invece di fuggire, l'uomo consente ai due di ucciderlo. Charlie, il più navigato dei due, non è però convinto di quanto successo: è strano che North non abbia cercato di salvarsi da morte certa; inoltre, si vocifera che abbia preso parte a una rapina il cui bottino di un milione di dollari non è mai stato trovato. Il fatto che l'assassinio di North sia stato commissionato in modo anonimo non fa che accrescere la curiosità dei due killer. Charlie e Lee decidono dunque di far visita alle persone che conoscevano North per scoprire la verità.

Il primo è il meccanico e miglior amico di North, Earl Sylvester. L'uomo racconta della relazione sentimentale di North con Sheila Farr, un'affascinante mantenuta legata al malvivente Jack Browning, e dell'incidente che costrinse North a ritirarsi dalle corse. Il secondo a essere interrogato è Mickey Farmer, che partecipò alla rapina a un furgone portavalori assieme a Jack Browning, l'ideatore del colpo, e allo stesso North. Racconta di come Sheila riuscì ad arruolare North come autista del colpo, dell'esecuzione della rapina e di come North ingannò tutti, colpendo Browning a tradimento e scappando col malloppo. Il terzo a parlare è lo stesso Jack Browning, il quale sostiene di non esser il mandante dell'omicidio di North e dà ai due sicari i contatti di Sheila.

Charlie e Lee vanno dunque a trovare la ragazza e questa, pesantemente minacciata di morte, confessa: aveva fatto credere a North che, dopo essersi impossessato dell'intero bottino, sarebbe fuggita con lui, ma era in realtà d'accordo con Browning, che sparò a North; questi però rimase solo ferito e riuscì a fuggire. Avendo scoperto dove North si era rifugiato, Browning ha assoldato i due sicari per ucciderlo.

Charlie e Lee decidono di tornare da Browning, convinti che detenga ancora il frutto della rapina, ma, all'uscita dall'albergo di Sheila, Browning stesso spara ai due sicari con un fucile di precisione e uccide Lee. Charlie, gravemente ferito, raggiunge Browning e Sheila nella loro abitazione e li uccide mentre si preparano a fuggire coi soldi del colpo, ma non riesce ad arrivare all'auto, cadendo a terra senza vita.

Cast Lee Marvin ricevette il BAFTA Award per il miglior attore nel 1965 per questo ruolo. Per il ruolo di Johnny North vennero considerati in un primo tempo Steve McQueen e George Peppard. Ronald Reagan, secondo l'autobiografia di Kirk Douglas, odiava il film per la scena in cui schiaffeggia la Dickinson che, a suo parere, avrebbe influito negativamente sui suoi elettori. L'attrice Virginia Christine aveva già recitato in I gangsters, prima trasposizione su pellicola del romanzo.

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