Inizia l'attività letteraria negli anni ottanta, come traduttore e autore di fanzine, per poi ottenere successo con i libri Andy Warhol era un coatto ed Estasi del pecoreccio. Diviene poi anche autore di programmi televisivi (come Anima mia) e conduttore radiofonico. Prese le distanze dalle sue iniziali teorizzazioni che riteneva essere state fraintese, negli anni duemila scrive saggi e romanzi che, attraverso uno stile personale, ironico e intelligente, formulano approfondite analisi della società contemporanea, facendo di lui un intellettuale atipico, in conflitto con i conformismi culturali della sua epoca. Durante la sua attività ha utilizzato svariati pseudonimi, per la realizzazione di scritti o progetti musicali, tra i quali T-La, EUR,. Santi Bailor, Ansi Sæmur. Nel 1987 ha inoltre dato vita al progetto musicale Liberticide, con il quale ha realizzato una musicassetta e ha partecipato ad alcune compilation.

Biografia Primi anni Nunzio Tommaso Labranca nasce alla Clinica Regina Elena di Milano il 18 febbraio 1962, alle ore 9:45. I genitori sono una coppia di immigrati pugliesi del nord barese: il padre, Antonio Labranca, di professione fa il benzinaio e il gommista, mentre la madre, Guglielmina Recchimuzzi, è una portinaia. Ha una sorella minore, Angela. I genitori sono giunti a Milano nel 1959, dove trovano alloggio nei pressi di Porta Romana per poi trasferirsi, negli anni ottanta, a Pantigliate.. Dopo le medie, frequenta brevemente un istituto tecnico per odontotecnico, al quale viene iscritto dai genitori, ma dopo tre mesi gli insegnanti ne segnalano la totale inadeguatezza all'indirizzo professionale. Dopo essere stato tolto dalla scuola, chiede ai genitori di venire iscritto all'Oxford Institute di Milano (oggi Oxford International Academy Milano), cosa che costa ai genitori dei sacrifici, ma che viene esaudita, e successivamente a questo frequenta un corso per interpreti e traduttori. Dopo il diploma frequenta la scuola per traduttori simultanei e nel 1981 si iscrive a Lettere Moderne all'Università Statale di Milano, che abbandona dopo appena un paio di lezioni giudicando l'ateneo arretrato: "Quel posto è fermo al '68", affermerà.

Tommaso Labranca conosceva bene inglese e tedesco, oltre a un livello inferiore francese e russo, interessandosi negli ultimi tempi anche all'esperanto, orientandosi quindi successivamente sull'attività di traduttore. Il suo primo lavoro è per una rivista di arredamento per ufficio, che gli permette di apprendere il lavoro di redazione. Successivamente trova impiego come traduttore presso una service editoriale che lavora per la De Agostini, traducendo buona parte delle voci dellEnciclopedia del cane e dellEnciclopedia della pesca..

Anni ottanta Dopo aver lavorato brevemente per Radio Superstar nel 1982, tra il 1986 e il 1989 fonda insieme a A. Daniele Iannotti il progetto multimediale (e associazione culturale) La Misère Provoque Le Génie, che si occupa di musica, letteratura, fotografia e grafica e di cui fanno parte anche altri personaggi del milanese. Nel nome si cela il manifeto programmatico del progetto, che coinvolge giovani, senza soldi e affamati. Labranca pensa anche il logo dell'associazione, preceduto da una chiocciola, che viene a formare così il nome @lamisereprovoquelegenie. Nei tre anni di attività, il collettivo organizza mostre e iniziative, con il sostegno, tra gli altri, del Comune di Peschiera Borromeo. La Misère Provoque Le Génie diventa anche un'etichetta editoriale e discografica con cui vengono pubblicati libri, fanzine e musicassette.. Il gruppo ha come organo di stampa la rivista Artecrazia Italiana, di cui però esce un solo numero, mentre un secondo viene progettato ma non pubblicato a causa dello scioglimento del collettivo. Altre filiazioni del gruppo sono inoltre il progetto EUR, dedicato all'architettura italiana dagli anni quaranta agli anni ottanta, e la collana di libri La Contemplazione del Lago. La grafica di molti progetti collegati a La Misère Provoque Le Génie è opera di Luca Crippa.

Tra le musicassette pubblicate dall'etichetta La Misère Provoque Le Génie, figurano l'album dei Liberticide Lo spirito dei tempi, di cui Labranca cura la produzione e che viene distribuita da ADN, e l'album omonimo di Tito Turbina Tastierista Futurista. I Liberticide in particolare sono un progetto musicale di A. Daniele Iannotti (autore anche di tutte le musiche e che appare come Janesz Daniele Ade) che prende vita nel 1987 all'interno del gruppo La Misère Provoque Le Génie e che vede il contributo nelle traduzioni dei testi e della supervisione artistica dello stesso Tommaso Labranca e la partecipazione di Tito Turbina Tastierista Futurista in qualità di tastierista. I Liberticide partecipano inoltre ad alcune compilation di genere new wave, tra cui: L'ultima insonnia, Buio ignoto, Rosa d'autunno, Fi-Mi (Firenze-Milano) Ligne de merde e Chiaro scuri.

Tra la fine degli anni ottanta e i primi anni novanta, Tommaso Labranca realizza una serie di musicassette autoprodotte utilizzando prevalentemente lo pseudonimo Santi BailorPersonaggio dellammerecano inventato da Alberto Sordi per il film Un giorno in pretura e successivamente meglio sviluppato in Un americano a Roma. creando brani con un campionatore e utilizzando dei cut-up.. Prima di queste musicassette è Tecnomonumentalità, distribuita con lo pseudonimo di EUR. Ritorna dopo anni a sfruttare questa tecnica mista per realizzare nel 2000 a nome Santi Bailor il CD singolo La guerra, che presenta cinque differenti versioni di un brano in cui campiona una frase di Ugo Tognazzi tratta dal film Venga a prendere il caffè... da noi.

Anni novanta Nel marzo 1991 Tommaso Labranca espone presso la Biblioteca via Primo Maggio di Mombretto di Mediglia una serie di fotografie. La mostra prende il titolo di Nubigenia. Scoperta e repentina scomparsa di un continente supernubilare. Contestualmente viene redatto da Labranca un libretto avente il medesimo titolo e contenente i testi a commento delle immagini esposte; il libretto accompagna il percorso della mostra e va consultato durante la visione delle fotografie.

Negli anni novanta inizia a interessarsi al fenomeno del trash. Dal 1992 al 1994 pubblica la fanzine Trashaware e le autoproduzioni Agiografie non autorizzate, nel 1992, e Giovani salmoni del Trash, nel 1993, che in seguito verranno riunite nel libro Andy Warhol era un coatto. Vivere e capire il trash, pubblicato da Castelvecchi.. Raggiunge infatti la notorietà nel 1994 grazie ai primi libri pubblicati da Castelvecchi dedicati all'analisi di tendenze della società contemporanea, come la fenomenologia del trash (dal quale comunque prenderà successivamente le distanze a causa delle derive del termine, che finirà per assumere significati e utilizzi molto lontani da quelli assegnatigli da Labranca), il "cialtronismo" o la vita delle periferie urbane. Visto il successo del primo libro, Castelvecchi chiede a Labranca di preparare un secondo volume in tempi rapidi, cosa che fa assemblando principalmente scritti tratti da Trashaware e realizzando così Estasi del pecoreccio, pubblicato nel 1995.. Ma questo secondo volume è anche quello meno amato da Labranca di tutta la sua opera, un volume che non riconosce, dato che alcuni pezzi furono aggiunti dall'editore a sua insaputa, causandogli anche problemi con alcune persone citate nel libro. Nel 1996 Castelvecchi pubblica un esperimento di "letteratura campionata", applicando alla letteratura lo stesso criterio della musica remixata: alcuni scritti di Labranca vengono riscritti da una ventina di autori raccolti nel volume Labranca Remix.

Oltre a occuparsi di saggistica, nel 1995 Labranca inizia a pubblicare anche brevi racconti, prendendo parte all'antologia di racconti ispirati agli spot televisivi, curata da Matteo B. Bianchi, Kaori non sei unica. La prima antologia di letteratura spot, con il racconto Vizi privati, pubblici surgelati. Fanno seguito numerosi altri brevi scritti, spesso satirici e umoristici, contenuti in altre antologie. Nel 1998 prende parte a Il fagiano Jonathan Livingston. Manifesto contro la New Age, opera satirica sul fenomeno della New Age comprendente scritti anche, tra gli altri, di Niccolò Ammaniti, Massimo Bucchi, Bruno Gambarotta, Filippo La Porta e Aldo Nove, in cui Labranca compila un glossario della New Age. Nel 2000 partecipa a Il Grande Libro della Playstation, curato da Roy Zinsenheim. Nel 2008, con lo scritto Eins + Eins ist Eins!, partecipa a Ho visto cose... Racconti dalla patria del design: dieci scrittori per dieci oggetti di culto, curato da Giorgio Vasta.

Nel 1997 unendosi al cantante Garbo e agli scrittori Aldo Nove, Isabella Santacroce, Niccolò Ammaniti, Tiziano Scarpa e altri scrittori "cannibali", Labranca dà vita alla corrente del Nevroromanticismo, un "movimento filosofico-letterario per esprimere l'inquietudine dell'esistenza" presto estinto, con il fine di scrivere un libro di racconti per accompagnare una sua uscita discografica. In seguito prenderà le distanze dai "cannibali", corrente nella quale viene spesso annoverato malgrado non ne abbia mai effettivamente fatto parte, che definirà come una "fuffa" e "una squallida operazione di marketing nata ai tavolini di una casa editrice che [...] non ha portato a nulla"..

Alla fine degli anni novanta, all'attività letteraria Labranca affianca una crescente attività di autore televisivo e dal 2006 anche quella di conduttore radiofonico. Nel 1997, grazie a Piero Galeotti, rimasto colpito dalla sua conoscenza della cultura pop che lo presenta al capostruttura della Rai Romano Frassa, Labranca diviene uno degli autori della trasmissione televisiva Anima mia, condotta da Fabio Fazio e Claudio Baglioni, trasmessa da Rai 2 tra il 24 gennaio e il 7 marzo, che si rivela un grande successo per la Rai di quegli anni.. Nella trasmissione Labranca gestisce un proprio siparietto in cui parla di oggetti degli anni settanta, tra i quali il copritelefono ricamato, lo Stereo8, la Cremidea Beccaro, ecc.

Nel 1998, grazie all'interessamento di Tiziano Scarpa, la casa editrice Feltrinelli si dimostra inizialmente interessata a pubblicare il successivo saggio di Tommaso Labranca, Chaltron Hescon, ma la casa editrice rinuncia temendo querele da parte delle personalità citate e criticate nel libro di Labranca.. Successivamente Severino Cesari e Paolo Repetti, che dirigevano la collana Stile Libero della Einaudi, decisero di pubblicare il libro, rieditandolo, nella loro collana, ma il volume non ebbe il successo sperato, vendendo meno di quanto si aspettava l'editore e così il tentativo di Scarpa di far pubblicare da Einaudi anche il successivo libro di Labranca fallisce e lo scrittore decide di tornare a pubblicare con Castelvecchi..

Nell'autunno del 1999 Fabio Fazio tenta di bissare il successo di Anima mia, coinvolgendo Galeotti e Labranca come autori della trasmissione Ultimo valzer, che conduce nuovamente al fianco di Claudio Baglioni, ma la trasmissione si rivela un flop e Fazio abbandona la Rai per andare a La7, dove dovrebbero seguirlo anche Galeotti e Labranca per il successivo Fab Show, che però non verrà mai realizzato, dopodiché Fazio torna in Rai, ma senza Labranca..

A partire da metà anni novanta Labranca inizia inoltre a collaborare con numerosi periodici, tra cui: King, Max, Acid Jazz, ecc.

Anni duemila Nella stagione 2005/2006 su Play Radio, Tommaso Labranca conduce la trasmissione Plug & Play in compagnia di Lorenzo Campagnari. Per la stessa emittente radiofonica, nella stagione 2006/2007, conduce Il buono il brutto e il cattivo assieme a Luca Viscardi e Salvio Cianciabella e, sempre assieme a Viscardi, Paso Doble.