Emanuelle e gli ultimi cannibali è un film horror del 1977 scritto e diretto da Joe D'Amato (alias Aristide Massaccesi).

Quinta pellicola della serie Emanuelle nera, rientra, per i temi trattati, nel filone cannibal movie.

Trama Emanuelle lavora come foto-reporter per un periodico scandalistico newyorkese. Sempre alla ricerca di scoop, la giornalista decide di farsi internare in un manicomio al fine di documentare le atrocità che avvengono all'interno dell'istituto mentale.

La cronista, durante la sua permanenza, assiste ad un episodio raccapricciante: una paziente aggredisce un'infermiera al seno e si ciba del suo organo. Emanuelle nota un dettaglio particolare: la squilibrata ha un tatuaggio tribale posto nella zona inguinale. Grazie all'aiuto dell'antropologo Mark Lester, la protagonista scopre che tale marchio è un simbolo identificativo della schiera cannibale degli Apiaca. Decide, così, di mettersi in viaggio alla volta dell'Amazzonia per compiere l'ennesimo scoop della sua carriera.

Produzione

Titoli di testa Nonostante i titoli iniziali spaccino la storia come resoconto di fatti realmente accaduti, la storia del film è pura fantasia così come la località di Tapurucuarà in Colombia citata nei titoli di coda.

Riprese Il film fu girato a Roma, New York e alla periferia di Latina. La scena della cascata d'acqua e le atmosfere amazzoniche fu girata nei dintorni di Mazzano Romano, le scene nella giungla furono realizzate al bosco di Manziana (Roma).

In un'intervista alla rivista Nocturno, Massaccesi dichiarò che il fiume amazzonico era in realtà il lago di Fogliano (nella provincia di Latina), e che gli indigeni erano in realtà filippini reclutati a Roma.

Stando alla testimonianza del truccatore Fabrizio Sforza, il film fu ultimato in circa due settimane.

A differenza dei film di Massaccesi e della serie Emanuelle nera, la pellicola non contiene materiale hard.

Colonna sonora La partitura sonora venne affidata al maestro Nico Fidenco, storico collaboratore di Massaccesi. La colonna sonora è edita dalla Beat Records.

Il tema principale è noto col titolo Make Love on the Wind, una canzone che contamina il funk con il genere afro-cubano.

Promozione

Slogan That Emanuelle girl is back more EROTIC & EXOTIC than ever; Emanuelle è tornata più EROTICA ed ESOTICA che mai. Distribuzione Uscì nelle sale italiane il 21 ottobre del 1977.

Venne distribuito successivamente nelle principali città europee.

Titoli È conosciuto con il titolo internazionale Emanuelle and the Last Cannibals.

Censura Presentato per il visto censura, il film, per la circolazione nelle sale italiane, furono tagliate le seguenti scene:

La scena d'amore in casa di Wilkes in cui la ragazza si eccita; La scena d'amore in casa di Lester; La scena del bagno in cui le donne si lavano accarezzandosi.

Una volta impostato i tagli, la pellicola venne vietata ai minori di 18 anni a causa delle "numerose scene erotiche, di rapporti sessuali e di talune altre carattere violento". Nel 2018, tramite una revisione ministeriale, il divieto fu abbassato ai minori di 14 anni.

Accoglienza

Critica Accolto negativamente dalla critica, come la maggior parte dei lavori del cineasta romano, il film venne recensito da Paolo Mereghetti come «dilettantistico e con scene particolarmente ripugnanti».

Eli Roth, intervistato da Manlio Gomarasca per il suo documentario Inferno rosso. Joe D'Amato sulla via dell'eccesso, ha rivelato che Emanuelle e gli ultimi cannibali è tra i suoi film preferiti.

Note

Altri progetti

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