Città del Capo (, , ) è la capitale legislativa del SudafricaEssendo Pretoria la capitale amministrativa e Bloemfontein quella giudiziaria e la seconda città più popolosa del Paese, con nel 2018. Amministrativamente facente parte della provincia del Capo Occidentale, della quale è capoluogo, il suo centro si trova all'estremità settentrionale della penisola del Capo, a circa a nord del Capo di Buona Speranza.
Fondata nel 1652, Città del Capo fu il primo insediamento europeo del Sudafrica; di qui il suo soprannome di città madre (in afrikaans moederstad). Capitale della colonia del Capo prima (1652-1910) e capoluogo della provincia del Capo dopo (1910-1994), tutta la storia del Sudafrica moderno, dallo storico sbarco dei primi coloni olandesi al primo discorso di Nelson Mandela dell'era post-apartheid ha qui lasciato indelebili tracce culturali e architettoniche. Antichi edifici in stile coloniale olandese e di epoca vittoriana coesistono con moderni grattacieli e lussureggianti giardini botanici.
Città del Capo è dotata di un aeroporto internazionale e può considerarsi la capitale del turismo del Sudafrica. I numerosi visitatori sono attratti sia dalla città in sé che dalle bellezze naturalistiche della penisola del Capo; molti tour del Paese partono da qui, imboccando poi le celebri Wine Route e Garden Route, dirigendosi verso il Karoo, il Boland o la costa meridionale.
Geografia fisica Territorio
Città del Capo sorge ad una latitudine di 33°55, simile a quella di Sydney e Buenos Aires nell'emisfero australe e paragonabile a quella di Los Angeles e Casablanca nell'emisfero boreale, e ad una longitudine di 18°25. Le città di Port Elizabeth e Johannesburg si trovano, rispettivamente, a circa 665 chilometri verso est e 1 263 chilometri verso nord-est.
Il centro e nucleo originario della città, il cosiddetto City Bowl, si trova in una depressione affacciata sulla baia della Tavola (al largo della quale sorge la nota Robben Island) e circondata da rilievi quali la Testa di Leone, il Picco del Diavolo e l'iconica montagna della Tavola che con la sua sommità pianeggiante sovrasta la città. Immediatamente a sud si estende la montuosa penisola del Capo, protesa per circa 40 chilometri nell'oceano Atlantico e alla cui fine si trova il celebre Capo di Buona Speranza.
Quest'area, scarsamente popolata e di un importante valore naturalistico, è caratterizzata da rilievi aspri e scoscesi tra i quali i famosi Dodici Apostoli e da una costa rocciosa e frastagliata intervallata da piccole e protette baie. Molti dei sobborghi di Città del Capo sorgono invece verso est, nell'area nota come Cape Flats, una vasta zona pianeggiante che collega la penisola del Capo all'estremità meridionale del continente africano e bagnata a sud della grande Falsa Baia.
Clima
Come in tutta la provincia del Capo Occidentale, il clima è mite; e il vento di mare è detto Cape Doctor ("Dottore del Capo" in italiano), perché contribuisce al clima salubre della città e pulisce ogni giorno l'aria.
Storia
Periodo precoloniale Le più antiche tracce di attività umana ritrovate nella regione risalgono a circa 15 000-12 000 anni fa; si tratta, in particolare, di artifatti e resti umani ritrovati nella Peers Cave presso Fish Hoek.
Poco si sa, tuttavia, dei primi abitanti della regione dal momento che non esistono fonti scritte riguardanti la regione antecedenti al 1487, anno in cui i primi europei, guidati dall'esploratore portoghese Bartolomeo Diaz, raggiunsero l'area che venne battezzata "Capo Tormentoso" (Cabo das Tormentas in portoghese).Il nome venne quindi mutato in "Capo di Buona Speranza" (Cabo da Boa Esperança in portoghese) dal re Giovanni II del Portogallo per motivi augurali, testimonianza dell'ondata di entusiasmo e ottimismo generata dall'apertura di una nuova rotta marittima per le Indie orientali. Seguì dunque un successivo avvistamento del Capo da parte dell'esploratore portoghese Vasco de Gama nel 1497, nel corso del suo viaggio verso Calicut.
Per tutto il tardo XVI secolo navi francesi, danesi, olandesi e inglesi ma principalmente portoghesi continuarono a far sosta nella baia della Tavola lungo il tragitto da e verso le Indie. Qui facevano rifornimento d'acqua e di carne fresca, scambiata per del tabacco, del rame e del ferro con gli abitanti khoe-khoe della regione.
Periodo olandese Fu solamente nel 1652 che la compagnia olandese delle Indie orientali (abbreviato in VOC) inviò una spedizione, guidata da Jan van Riebeek, avente l'esplicito compito di fondare una stazione di scalo e rifornimento per le navi transitanti da e verso le Indie orientali olandesi; fu in questo frangente che, contestualmente alla creazione di un orto e di un magazzino di viveri, venne eretto il forte oggi noto come il Castello di Buona Speranza, nucleo originale della città.
L'insediamento crebbe molto lentamente e tra mille difficoltà nel primo periodo, anche a causa della mancanza di manodopera, alla quale si sopperì importando, già a partire dal 1658, schiavi dagli attuali Indonesia e Madagascar. Molti schiavi sarebbero quindi divenuti gli antenati delle comunità meticce del Capo, congiuntamente alle popolazioni native del Capo di etnia khoe-khoe.
A partire da questo singolo insediamento si andò formando la Colonia del Capo olandese, inizialmente limitata alla penisola del Capo e a una parte di entroterra.
Periodo britannico In seguito all'invasione francese della Province Unite e alla nascita della Repubblica Batava, la Gran Bretagna occupò le colonie olandesi sparse nel mondo, tra le quali anche Città del Capo, presa nel 1795. Il Capo tornò quindi sotto il controllo olandese nel 1803 per poi essere di nuovo occupato dai britannici nel 1806 in seguito alla battaglia di Blaauwberg. Il trattato anglo-olandese del 1814 sancì formalmente la cessione al Regno Unito della Colonia del Capo, della quale Città del Capo rimase il capoluogo.
In questo periodo la colonia si espanse notevolmente andando a comprendere un territorio estremamente vasto che si spingeva fino ai fiumi Fish River e Orange.
L'abolizione della schiavitù nella Colonia del Capo nel 1836 accelerò il processo di modernizzazione economica e sociale in atto nella città portando alla crescita di una classe media urbana. Parallelamente, l'inglese iniziò a soppiantare l'olandese quale lingua dell'amministrazione. Nel 1840, anno in cui venne creata la municipalità di Città del Capo (poi allargata a più riprese nei decenni a seguire), essa contava abitanti, dei quali 10 560 bianchi. La scoperta dei diamanti nel Griqualand Occidentale nel 1867 e la corsa all'oro del Witwatersrand del 1886 indussero l'arrivo di numerosissimi immigranti, spesso anglofoni, nella città. Tra il 1891 e il 1901 la popolazione della città più che raddoppiò passando da a abitanti.
Periodo sudafricano La Colonia del Capo cessò di esistere nel 1910 con la formazione dell'Unione Sudafricana, dominion del Commonwealth, il cui territorio corrispondeva sostanzialmente a quello del moderno Sudafrica. L'Unione Sudafricana è ricordata, tra l'altro, per il regime della segregazione razziale, che a Città del Capo ha una storia più antica che in altre zone del Paese: già nel 1901, precedendo di oltre 40 anni l'inizio ufficiale dell'apartheid, le autorità del Capo confinarono la popolazione nera in quelle che oggi sono le township di Cape Flats per combattere un'epidemia di peste bubbonica. La stessa Città del Capo fu però anche teatro del primo discorso pubblico di Nelson Mandela dopo la sua scarcerazione, l'11 febbraio 1990.
La Città del Capo moderna sta ancora cercando di migliorare le condizioni di vita della cittadinanza. I prezzi delle proprietà sono aumentati e il centro della città sta diventando più sicuro, con lo sviluppo di appartamenti tipo loft in grandi e antiche strutture come il Mutual Building e il Board of Executors. La piena integrazione della popolazione mista di Città del Capo, comunque, rimane ancora lontana. Il Congresso Nazionale Africano (ANC) e il New National Party (NNP) lavorano assieme nel consiglio cittadino, che è guidato dal Sindaco di Città del Capo Helene Zille, una donna bianca. Intanto la vasta maggioranza degli abitanti che vivono nei Cape Flats è ancora divisa lungo linee razziali e soffre di importanti problemi economici, sociali e sanitari. Città del Capo sta affrontando in queste aree grandi problemi come l'AIDS e i crimini violenti legati alla droga.
A partire dal 2015 la città ha inoltre dovuto affrontare una grave crisi idrica che ha reso tangibile la possibilità del collasso del sistema di fornitura di acqua potabile. Diverse contromisure e limitazioni sono state messe in campo per fronteggiare l'emergenza; nel 2018, tuttavia, grazie a maggiori precipitazioni gli invasi di acqua dolce che servono la città hanno raggiunto livelli meno allarmanti che reintroducono una nota positiva riguardo alle prospettive future.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose La città ospita innumerevoli chiese, ma anche diverse moschee, sinagoghe e templi induisti e buddisti, rispecchiando così il multiculturalismo dei suoi abitanti. Tra i principali luoghi di culto cristiani figurano la cattedrale di San Giorgio, di culto anglicano, eretta nelle forme attuali a partire dal 1901 secondo il progetto dell'architetto Herbert Baker, e la cattedrale di Santa Maria, di culto cattolico, consacrata nel 1851.
Architetture civili Il centro della città è ricco di edifici vittoriani, revivalisti (come l'Edificio Mandela Rhodes) e art déco (come il Mutual Building). Qui sono anche situati i principali grattacieli della città, il più alto dei quali è la Torre Portside.
Altri palazzi importanti sono l'edificio Standard Bank, sede della Standard Bank e l'edificio Commercial Union, eretto nel 1933 per ospitare la sede della Commercial Union Assurance.
Architetture militari
Castello di Buona Speranza
Società Evoluzione demografica
Secondo il censimento del 2001 persone e famiglie risiedono nella città. La densità di popolazione è /km². La densità di famiglie è 304/km². La composizione etnica della città è di 31,68% neri, 48,13% meticci del Capo, 1,43% indiani/asiatici e 18,75% bianchi. Il 16,0% di tutte le famiglie è composto da singoli. La media della dimensione delle famiglie è 3,81.
In città la popolazione è distribuita con il 26,6% sotto l'età di 15 anni, il 20,0% dai 15 ai 24 anni, il 33,4% dai 25 ai 44 anni, il 15,0% dai 45 ai 64 anni e il 5,0% oltre i 65 anni. L'età media è di 26 anni. Ogni 100 femmine ci sono 92,4 maschi. Ogni 100 femmine maggiorenni ci sono 89,3 maschi.
Lingue In città il 41,4% dei residenti in casa parla afrikaans, il 27,9% parla inglese, il 28,7% parla xhosa, lo 0,3% parla zulu, lo 0,7% sesotho e lo 0,1% setswana. Lo 0,7% della popolazione a casa parla una lingua non ufficiale.
Religione Il 76,6% dei residenti è cristiano, il 10,7% è ateo, il 9,7% è islamico, lo 0,5% è ebreo e lo 0,2% è induista. Il 2,3% ha altri o indeterminati credi.
Istruzione Il 4,2% dei residenti dai vent'anni in su non ha ricevuto alcun tipo di istruzione, l'11,8% ne ha avuta una parziale e di base senza però portarla a compimento; il 7,1% ha completato solo gli studi elementari, il 38,9% ha iniziato gli studi secondari (high school) e il 25,4% li ha terminati; il 12,6% ha proseguito gli studi dopo l'istruzione secondaria. Il 38,0% dei residenti ha terminato gli studi secondari.
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