è un manga scritto e disegnato da Rumiko Takahashi, serializzato sulla rivista Weekly Shōnen Sunday di Shōgakukan dal 19 agosto 1987 al 6 marzo 1996. In Italia il manga è stato pubblicato prima da Granata Press negli anni novanta con una suddivisione dei capitoli diversa da quella originale, poi da Star Comics in cui la suddivisione rispetta quella dell'edizione originale giapponese.
Dal manga sono state tratte due serie anime prodotte da Studio Deen e trasmesse in Giappone su Fuji TV dal 15 aprile 1989 al 16 settembre 1992, per un totale di 161 episodi. Inoltre sono stati prodotti due film d'animazione, degli OAV e un adattamento live action per la televisione. L'anime del 1989 è stato distribuito in Italia da Dynamic Italia (poi Dynit) in VHS e DVD e trasmesso dal 1995 al 2005 su diverse emittenti televisive.
Nel 2024 è stata prodotta una nuova serie anime a cura di MAPPA, trasmessa a partire dal 5 ottobre dello stesso anno su Nippon Television e Netflix.
Trama
Ranma Saotome è un giovane sedicenne esperto di arti marziali afflitto da una singolare maledizione: durante un allenamento in Cina, lui e suo padre sono caduti nelle Sorgenti Maledette di Jusenkyo. Chiunque cada in una di queste sorgenti, non appena entra a contatto con l'acqua fredda, è destinato a trasformarsi nell'animale o nella persona che vi annegò centinaia o migliaia di anni prima; al contrario per ritornare al proprio aspetto originale bisogna bagnarsi con dell'acqua calda. Genma Saotome, il padre di Ranma, cade nella sorgente in cui era annegato un panda gigante, mentre Ranma in quella in cui era annegata una ragazza. Ranma è inoltre affetto da una debilitante fobia dei gatti che lo rende in grado di diventare, anche se solo mentalmente, un gatto egli stesso nel comportamento e nelle movenze (ma non nell'aspetto).
In Giappone, a Nerima, Soun Tendo (amico di vecchia data di Genma) informa le sue tre figlie (la diciannovenne Kasumi, la diciassettenne Nabiki e la sedicenne Akane) che una di loro dovrà sposare Ranma (di cui non avevano mai sentito parlare) per assicurare il futuro del dojo Tendo. Quando, con gran fragore, in casa Tendo arrivano un panda e una ragazza, Soun crede che Ranma sia in realtà una donna e sviene. Akane, sollevata, chiede amichevolmente a Ranma-ragazza se vuole allenarsi insieme a lei in palestra. Sconfitta, commenta «Per fortuna sei una ragazza!! Non sopporterei di essere stata battuta da un maschio!». Questa frase lascia silenziosa la nuova arrivata.
Il segreto di Ranma viene scoperto più tardi dalla stessa Akane: Ranma, riacquistate le sembianze di ragazzo grazie ad un bagno caldo, esce dalla vasca proprio mentre entra Akane. Dopo le spiegazioni di Genma sulla maledizione subita, le due sorelle maggiori candidano per il fidanzamento Akane, giustificandosi con la frase: «Tu odi i ragazzi e Ranma è tale solo per metà». Akane è però furiosa per l'accaduto e lei e Ranma si mettono a litigare, finché agli insulti del ragazzo lei non gli tira il tavolo in testa. Ranma è ufficialmente da questo momento fidanzato con Akane, ma i guai per i due sono appena cominciati.
A scuola, Kuno Tatewaki, innamorato di Akane, vuole sconfiggerlo per rompere il fidanzamento. Lo sfortunato Kuno si innamorerà però anche della versione femminile di Ranma soprannominandola "ragazza con il codino" (Osage no onna). Kodachi Kuno la Rosa Nera, sorella di Tatewaki, s'innamora invece di Ranma ragazzo. Oltre a lei si faranno avanti nella storia diverse altre presunte fidanzate: l'amazzone cinese Shampoo e Ukyo Kuonji, amica d'infanzia di Ranma. Ryoga Hibiki è un rivale storico di Ranma e non possiede il minimo senso dell'orientamento. Ha in mente un solo obiettivo: vendicarsi di Ranma per averlo fatto cadere nelle sorgenti maledette, che lo costringono a trasformarsi in un porcellino nero. Conosciuta Akane se ne invaghisce perdutamente, e come porcellino diventerà anche il suo animaletto domestico, P-chan.
La storia dunque ruota tutta attorno a Ranma, che è richiesto sia dalle ragazze che dai ragazzi, sulle sue trasformazioni e sul rapporto difficile con Akane, tra combattimenti di tutti i tipi ma mai troppo violenti, personaggi bizzarri, intrecci sentimentali e i continui tentativi del protagonista di tornare un giorno a essere un ragazzo normale.
Ambientazione Ranma ½ si svolge prevalentemente a Tokyo, nel quartiere di Nerima, per la precisione nella zona di Furinkan. I luoghi che maggiormente compaiono nella serie sono la casa e la palestra della famiglia Tendo, e l'istituto superiore Furinkan (scuola frequentata da Ranma, Akane e altri personaggi). Altri siti spesso apparsi sono la clinica del Dr.Tofu, la locanda di Shampoo, il ristorante okonomiyaki di Ukyo e la residenza della famiglia Kuno.
In Ranma ½ le arti marziali sono spesso parodie delle arti marziali vere e proprie. La scuola indiscriminata di arti marziali (Musabetsu Kakutō Ryū) è praticata da Ranma, Akane, Genma, Soun ed Happosai. Si tratta di una scuola aperta alla conoscenza di ogni stile di combattimento.
Produzione La serializzazione di Ranma iniziò dopo la chiusura di Lamù avvenuta nel febbraio del 1987. Rumiko Takahashi aveva in mente da tempo di fare un manga d’ambientazione scolastica sulle arti marziali. L’autrice volle discostarsi dai suoi precedenti lavori scegliendo un protagonista maschile e lo rese ermafrodito, ritenendo che in tal modo avrebbe generato più situazioni comiche.
Origine del nome Il nome Ranma ( in kanji, in katakana e in hiraganaDi solito s'intende il nome in kanji riferito a Ranma-ragazzo, in hiragana a Ranma-ragazza.) significa "confusione", "cavallo spericolato" o "avventato" in giapponese: per questo l'autrice l'ha scelto per il protagonista di questo suo manga, caratterizzato proprio da una grande caoticità. Il nome Ranma fu scelto dalla Takahashi anche perché molto raro e può essere dato sia a uomini che a donne.
Media
Manga
Ranma ½ è stato serializzato sulla rivista Weekly Shōnen Sunday di Shōgakukan a partire dal numero 36 del 1987, pubblicato il 19 agosto dello stesso anno. La serializzazione, con episodi a cadenza settimanale, terminò con la pubblicazione dell'ultimo capitolo sul numero 12 del 6 marzo 1996; successivamente, come di consueto in Giappone, i vari episodi sono stati raccolti in 38 tankōbon. Dal 18 aprile 2002 al 18 ottobre 2003 il manga è stato ripubblicato in 38 shinsōban, mentre dal 15 luglio 2016 al 18 gennaio 2018 è stato ristampato in 20 volumi wideban nella collana Shōnen Sunday Comics Special.
La prima edizione nordamericana di Ranma è stata curata, nel 1992, da Viz Media, la quale l'ha proposto inizialmente a gruppi di due capitoli in spillati; in seguito Viz l'ha distribuito in 21 volumi brossurati tra il 5 giugno 1995 e il 15 gennaio 2003, per poi ristamparlo in 36 volumi tra il 7 maggio 2003 e il 14 novembre 2006. Tra il 2014 e il 2016 la casa editrice ha ripubblicato il manga in 18 volumi, ognuno dei quali raccoglie 2 albi dell'edizione precedente.
In Francia il manga è stato pubblicato per la prima volta da Glénat tra il febbraio 1994 e il settembre 2002, in un'edizione col senso di lettura occidentale. Sempre Glénat ha distribuito l'edizione wideban a partire dall'ottobre 2017.
Edizione italiana
In Italia uno dei primi episodi del fumetto, tradotto in italiano, ha fatto la sua prima apparizione sulla fanzine Mangazine, nel n. 4 del 1990. Nella prima metà degli anni novanta i diritti Ranma vennero acquistati dalla Granata Press, la quale pubblicò la serie a partire dal settembre 1992 sempre su Mangazine (nel frattempo diventata rivista) al ritmo di un capitolo al mese. La traduzione dell'edizione Granata fu realizzata basandosi principalmente sull'edizione nordamericana in quanto, a detta della casa editrice, «[...] Ranma ½ è assolutamente intraducibile dal giapponese». Alcuni capitoli pubblicati in rivista furono raccolti in volumetti brossurati nella collana Paperback Manga. Tra il maggio e l'agosto del 1995 vennero nuovamente pubblicati nella collana Manga Hero.
Il fallimento della Granata Press interruppe la pubblicazione al capitolo 49. La serie venne poi riproposta da Star Comics, che la ripubblicò in 53 albi, di dimensione inferiore ai volumi originali giapponesi e col senso di lettura occidentale, sotto la testata Neverland dal 1º giugno 1996 al 1º ottobre 1998. In seguito l'intera serie è stata ristampata sulla testata Greatest, sempre di Star Comics, in 38 volumi corrispondenti ai tankōbon originali, dal 1º maggio 2001 al 3 giugno 2004, con lettura all'occidentale; ciò può essere dovuto al fatto che i diritti italiani per la pubblicazione di Ranma sono stati ottenuti attraverso l'edizione americana della Viz MediaCome si legge nella nota riportata in ogni volumetto delle due edizioni Star Comics sotto il sommario.. Dal 2 novembre 2017 al 5 giugno 2019 sono stati pubblicati sulla testata Neverland i 20 volumi dell'edizione wideban, col nome di Ranma ½ New Edition. Nel 2020 Star Comics ha raccolto questi volumi in cinque cofanetti, denominati Ranma ½ Collection.
Anime Fuji Television, Kitty Film e Shōgakukan hanno prodotto due serie televisive composte da 161 episodi suddivisi in sette stagioni; a questi vanno aggiunti 3 film, 3 OAV da due episodi ognuno, 1 OAV special contenente due episodi e 1 OAV super da tre episodi (per un totale quindi di 11 OAV e 3 film).
Le prime due serie televisive
La prima serie, di nome Ranma Nibun no ichi, venne trasmessa per la prima volta su Fuji TV dal 15 aprile 1989, ogni sabato alle 19.30; venne però cancellata dopo 18 episodi, il 16 settembre dello stesso anno, a causa dei bassi ascolti. Dopo un mese iniziò la messa in onda delle puntate della seconda serie (Ranma ½ Nettōhen), questa volta trasmesse ogni venerdì alle 17.30 e con un budget ridimensionato. Nettōhen andò in onda dal 20 ottobre 1989 al 25 settembre 1992 per 143 episodi. Spesso il character designer della prima serie viene erroneamente indicato come Akemi Takada che invece non ha mai preso parte nella realizzazione di Ranma ½. Nelle edizioni estere, le due serie sono state presentate come un'unica produzione in 161 episodi complessivi.
La serie televisiva termina con un finale provvisorio, che ricalca fedelmente un episodio del manga (il primo incontro di Ranma con la madre, che conclude il 22° volumetto); gli OAV e il terzo film, successivi alla fine della serie in tv, presentano episodi che continuano la storia ma non propongono un finale definitivo come quello del manga: gli ultimi capitoli del fumetto, infatti, non hanno goduto di una trasposizione animata.
Edizione italiana
La prima serie animata Ranma ½ è arrivata in Italia nel 1995 grazie a una collaborazione tra Granata Press e Doro TV Merchandising: la prima commissionò l'adattamento dei primi 26 episodi per una distribuzione in VHS sulla collana Anime video, eseguito presso la SD Cinematografica, diretto da Cinzia De Carolis e Fabrizio Mazzotta e dialogato da quest'ultimo, Paola Anzelotti, Giovanna Rotellini e Stefano Marinello. Dopo il fallimento della casa editrice, Dynamic Italia curò il doppiaggio degli episodi seguenti, fino al 50, con lo stesso cast vocale, diretto da Mazzotta presso la Coop. Eddy Cortese di Roma, su dialoghi di Luciano Setti, ne continuò la pubblicazione in cassetta. Doro TV Merchandising si occupò invece della distribuzione di questi primi cinquanta episodi a diverse televisioni locali in una versione leggermente censurata e incompleta: la prima trasmissione via etere fu ad opera della tv romana GBR nel 1995. Esistono altre due edizioni in VHS dei primi 50 episodi, pubblicate rispettivamente da Hobby & Work e Multivideo su licenza Doro TV, che propongono però la versione televisiva censurata.