Julie Andrews è considerata una leggenda vivente, vincitrice di numerosi premi, fra cui un Oscar, cinque Golden Globe, quattro Emmy, tre Grammy, due BAFTA, un People's Choice Award, uno Screen Actors Guild, un AFI Award, un David di Donatello, un Leone d'oro, tre nomination al Tony Award (una rifiutata) e insignita dell'onorificenza di dama di commenda dell'Ordine dell'Impero Britannico, del Premio Kennedy e della Lincoln Medal. La Andrews è una Disney Legend e ha una sua stella sull'Hollywood Walk of Fame, al 6901 dell'Hollywood Boulevard.

Dotata di una portentosa voce di quattro ottave, è una bambina prodigio di successo nel circuito del music-hall inglese degli anni quaranta. Appena adolescente fa il suo debutto a Broadway diventando velocemente superstar del teatro musicale, grazie a classici come My Fair Lady e Camelot, e stella di programmi pionieristici della televisione americana.

Ventisettenne, gira il suo primo film, Mary Poppins, al quale seguono altre pellicole di grande successo, come Tutti insieme appassionatamente, Hawaii, Il sipario strappato e Millie, che la consacrano come l'attrice più pagata e richiesta nella Hollywood degli anni sessanta. Nel 1969 sposa il regista Blake Edwards e inizia con lui un sodalizio artistico che, nei venti anni successivi, la vede protagonista di molti suoi film, fra questi: Il seme del tamarindo, 10, S.O.B., Victor Victoria e Così è la vita. Negli anni novanta torna a trionfare nel teatro musicale di Broadway ma, nel 1997, un'operazione non riuscita alle corde vocali la priva della sua gloriosa voce di cantante.

Nel nuovo millennio vive un revival cinematografico, grazie a commedie di successo come Pretty Princess e Principe azzurro cercasi, e blockbuster animati e televisivi ai quali presta la propria voce, fra questi i sequel di Shrek, Cattivissimo me e Bridgerton, il programma più visto nella storia di Netflix fino al 2021.

La sua discografia comprende quattro album di platino e la colonna sonora di Tutti insieme appassionatamente è il disco di maggior successo del ventesimo secolo (109 settimane nella top ten di Billboard).

Oltre alla carriera di attrice e cantante la Andrews è, da più di 50 anni, autrice di libri per l’infanzia (con numerosi best seller all’attivo), regista teatrale (la sua regia del sessantesimo anniversario di My Fair Lady batte il record di incassi della Sydney Opera House) e autrice e produttrice televisiva (la serie Netflix Julie's Greenroom).

Biografia Gli anni quaranta: bambina prodigio Figlia d'arte, nel periodo della seconda guerra mondiale, la madre Barbara Morris e il patrigno Ted Andrews sono un duo musicale di un certo successo nel circuito del vaudeville inglese.

Il cognome di Julie viene cambiato legalmente con quello del patrigno quando la bimba ha cinque anni. Poco dopo, con loro grande sorpresa, i genitori scoprono che la piccola è un vero e proprio fenomeno. A soli sette anni, ha un'estensione vocale di 4 ottave ed è capace di strabilianti virtuosismi da soprano leggeroRedazione. How Julie Andrews' voice was stolen by a medical disaster, 19 marzo 2015 . Julie studia canto con il celebre soprano inglese Lilian Stiles-Allen e, dagli otto anni, appare negli spettacoli dei genitori: il duo "Ted e Barbara Andrews" diventa il trio "Ted e Barbara con la piccola Julie Andrews". Il successo personale della bambina sarà causa di gelosia da parte del patrigno che diventa sempre più violento e alcolizzato, finché i suoi attacchi a sfondo sessuale costringono la figliastra a dormire chiusa a chiave nella sua camerettaBrockes, Emma. Books About Julie Andrews — Memoir — Biography, 30 marzo 2008, The New York Times.

A 11 anni canta, accompagnata al piano da sua mamma, per la regina madre e la principessa Margaret in uno dei grandi teatri di Piccadilly Circus. Nel 1947, appena dodicenne, è già solista al leggendario Hippodrome di Londra, nella rivista Starlight Roof. Ogni sera canta La Polonaise dall'opera Mignon facendo venir giù il teatro e raggiungendo la notorietà come "la più piccola primadonna della Gran Bretagna"Redazione. Julie Andrews: star of stage and screen, 1 ottobre 2015 . L'anno seguente incide il suo primo disco e si esibisce, accanto a Danny Kaye, nella Royal Variety Performance, alla presenza del re del Regno Unito Giorgio VI e della principessa Elisabetta (futura Regina Elisabetta II). Sempre nel 1948 fa il suo debutto televisivo nel programma della BBC: Rooftop Rendezvous.

Gli anni cinquanta: Broadway e i primi successi televisivi

All'inizio degli anni '50 Julie Andrews è l'unico sostegno economico dell'intera sua famiglia. Dal 1950 al 1953 è fra i protagonisti del celebre programma radiofonico Educating Archie, si esibisce nel West End londinese in spettacoli musicali di successo e gira la Gran Bretagna con numeri di varietà, facendo la transizione da bambina prodigio a giovane cantante di classici e arie operistiche.

Nel 1954, appena diciottenne, approda a Broadway. Produttori statunitensi la scelgono per interpretare la protagonista nella versione americana del musical inglese The Boy Friend, di Sandy Wilson, il cui successo fa di lei la stella emergente del teatro d'oltreoceanoGanzl, Kurt. Musicals. London: Carlton, 1995.

L'anno seguente le viene affidato il ruolo principale nel musical più longevo dell'epoca: My Fair Lady, accanto a Rex Harrison, e la sua performance passa alla storia. La parte della volgare fioraia, trasformata in raffinata lady da un cinico professore di fonetica, richiede doti di attrice comica e drammatica e notevoli capacità canore; persino Maria Callas si meraviglia della professionalità della giovane che eccelle su tutti i fronti in otto spettacoli settimanaliFonseca, Nicholas: "Julie Andrews: ‘I kept my Oscar in the attic’", 10 settembre 2017, . La Andrews ripete il trionfo americano a Londra, trascorrendo un totale di tre anni e mezzo nello spettacolo. Il ruolo le fa ottenere la sua prima candidatura al Tony AwardGarebian, Keith. The Making of My Fair Lady. Toronto: ECW Press, 1980. Una seconda candidatura arriva pochi anni dopo per l'interpretazione della Regina Ginevra accanto al Re Artù di Richard Burton, in Camelot, il musical di Broadway preferito dal presidente Kennedy; fatto questo che farà valere alla sua amministrazione l'appellativo postumo di Camelot, appuntoRichard Reeves, Portrait of Camelot: A Thousand Days in the Kennedy White House, Harry N. Abrams, Inc., 2010. Gli LP dei due spettacoli sono i dischi più venduti nei rispettivi anni di uscita. My Fair Lady detiene il primato di colonna sonora teatrale più venduta di sempre.

Di questo periodo sono anche i primi due special televisivi di Julie Andrews: High Tor (1956), il primo film TV della storia, nel quale recita con Bing Crosby, e Cinderella (1957), musical televisivo scritto apposta per lei dagli autori Richard Rodgers & Oscar Hammerstein II, per il quale ottiene la sua prima candidatura al premio Emmy. 120 milioni di telespettatori vedono il film trasmesso in diretta, un record imbattuto.

Nel 1959 la Andrews sposa lo scenografo e costumista Tony Walton (vincitore di un premio Oscar per All That Jazz - Lo spettacolo comincia, 3 premi Tony e un Emmy), dal quale avrà, nel 1962, la sua unica figlia: Emma Walton Hamilton (oggi autrice per l'infanzia, spesso in coppia con la madre). I coniugi divorziano nel 1967, rimanendo grandi amici e collaborando più di una volta fino alla morte di Walton nel 2022.

Gli anni sessanta: i blockbuster cinematografici All'inizio degli anni sessanta la Andrews è già una stella del teatro con importanti esperienze televisive ma non è ancora apparsa sul grande schermo. Per questo motivo Jack Warner, il produttore della versione cinematografica di My Fair Lady, affida il ruolo da lei creato sulle scene a un'affermata superstar del cinema, Audrey Hepburn, facendola doppiare nel canto da un'interprete specializzata, Marni NixonLawson, Kyle. The Arizona Republic, 10 giugno 2008. Considerato uno dei casi d'ingiustizia più clamorosi della storia di Hollywood, il fatto suscita aspre polemiche per decenni a venire.

Pochi mesi dopo Walt Disney propone alla Andrews il ruolo di Mary Poppins, promettendole successo e popolarità di gran lunga superiori a quelli che le avrebbe regalato il film di Warner. Nel 1964 fa il suo debutto al cinema nella parte della governante volante per la quale ottiene diversi riconoscimenti, fra cui il premio Oscar alla miglior attrice. Il successo stratosferico del film la lancia nell'empireo delle dive internazionali e fa sì che Mary Poppins diventi un personaggio iconico, status che mantiene fino a oggi. La colonna sonora è il disco più venduto del 1965, battendo Elvis, i Beatles e i Rolling StonesBurlingame, Jon. The Music of James Bond. Oxford University Press. 2012. Nel 2013 il film è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Julie Andrews è la prima diva hollywoodiana senza un contratto pluriennale con una major, quindi la prima libera professionista della storia del cinema. Lo studio system entra in crisi nella metà degli anni sessantaMcClelland, Doug. Hollywood Talks Turkey: The Screen's Greatest Flops. Faber & Faber. 1990, i vecchi contratti da sette o più film consecutivi diventano proibitivi e la Andrews passa da uno studio all'altro con ingaggi limitati ad ogni singolo film.

Nel 1965 interpreta il ruolo che segnerà la sua consacrazione al cinema: Maria, protagonista di Tutti insieme appassionatamente. Il musical, prodotto dalla 20th Century Fox e diretto da Robert Wise, vince cinque Academy Award tra cui quello per il miglior film (la Andrews guadagna la sua seconda candidatura all'Oscar e il suo secondo Golden Globe) e rimane a tutt'oggi al terzo posto della classifica dei film più visti al cinema di tutti i tempi. Alla televisione la pellicola detiene il primato di film più visto in assoluto ed è considerata il classico natalizio per antonomasia. Anche questo film è stato scelto per la preservazione nel National Film RegistryMax Wilk, The Making of the Sound of Music, New York: Routledge, Taylor & Francis Group, 2007. La colonna sonora è in vetta alla classifica dell'intera discografia del ventesimo secolo e al secondo posto (dietro 21 di Adele) di tutti i tempi.

Già nel 1964 la Andrews gira il primo di tanti film nei quali va contro l'immagine sdolcinata che le sue due pellicole più celebri le hanno affibbiato: Tempo di guerra, tempo d'amore, una commedia antimilitarista sceneggiata da Paddy Chayefsky e diretta da Arthur Hiller, la vede impegnata in appassionate scene d'amore con James Garner; in Hawaii (il campione d'incassi del 1966)Variety – 4 gennaio 1967 di George Roy Hill dimostra notevoli doti di attrice drammatica nei panni della moglie vittima di un Max von Sydow missionario di metà Ottocento.

Nel 1966 è ormai l'attrice più pagata di HollywoodBingham Dennis. Julie Andrews, Practically Too Perfect in Every Way, in New Constellations: Movie Stars of the 1960s (a cura di Pamela Robertson Wojcin). New Brunswick, N.J. e Londra: Rutgers University Press, 2012, il suo nome in locandina è garanzia di successo al botteghino, tanto che la casa di produzione convince Alfred Hitchcock a scritturarla, insieme a Paul Newman, per il thriller Il sipario strappato. Il film, pur non essendo uno dei capolavori del maestro del brivido, si rivela uno dei suoi maggiori successi commercialiPatrick McGilligan, Alfred Hitchcock: A Life in Darkness and Light, John Wiley & Sons Ltd, 2004.

Dell'anno seguente è Millie (1967), pellicola diretta da George Roy Hill con la quale l'attrice torna alla commedia musicale e il film batte il record d'incassi della Universal Pictures. Tutti i suoi lavori fino a quel momento sono degli straordinari successi al botteghino americano e la Andrews sembra infallibile.