Il Football Club Viktoria Plzeň, meglio noto come Viktoria Plzeň (IPA: ), è una società calcistica ceca della città di Plzeň. Milita nella 1. liga, la massima serie del campionato ceco di calcio e disputa le partite interne allo stadio Města Plzně di Plzeň (11 700 posti). I suoi colori sono il blu e il rosso.
Per molto tempo una squadra di secondo piano, dagli anni duemiladieci ha compiuto una notevole ascesa, mettendo in bacheca una Coppa della Repubblica Ceca (2009-2010), 6 titoli nazionali (2010-2011, 2012-2013, 2014-2015, 2015-2016, 2017-2018, 2021-2022) e 2 Supercoppe della Repubblica Ceca (2011, 2015). Ha esordito nella fase a gironi della UEFA Champions League nel 2011-2012. In Europa League ha raggiunto gli ottavi di finale nel 2017-2018 e nel 2024-2025 e in Conference League ha raggiunto i quarti di finale nel 2023-2024.
Storia 1911-1938: dalla fondazione all'Europa, e la retrocessione in seconda divisione Nel 1911 Jaroslav Ausobský, un ufficiale delle ferrovie dello stato, presentò una richiesta di costituzione di un nuovo club calcistico a Plzeň. Il club fu fondato con il nome SK Viktoria Plzeň ed esordì nell'agosto di quell'anno, perdendo 7-3 contro l'Olympia Plzeň.
Nel 1920 il sodalizio acquisì una proprietà privata e rilevò un campo di gioco presso la Královském náměstí. Nel 1922 il Viktoria Plzeň vinse il campionato regionale, che si aggiudicò per altre sei volte. Nel 1930 la squadra divenne società professionistica e fece il proprio ingresso nella seconda divisione cecoslovacca. Nella seconda stagione di militanza nella divisione, il Viktoria Plzeň concluse al secondo posto il campionato di seconda divisione e venne promosso nella massima serie cecoslovacca.
Esordì in massima serie nella stagione 1931-1932, che riuscì a concludere al quarto posto dietro Sparta, Slavia e Bohemians Praga. Nel campionato seguente il Viktoria Plzeň ottenne il terzo posto, a pochi punti da Sparta e Slavia Praga e davanti di un punto al Viktoria Žižkov, altra squadra della capitale. Nel 1934 il Viktoria terminò il campionato al sesto posto. Nel 1935 la squadra di Plzeň ottenne il quarto posto in campionato, a un solo punto dallo Židenice, guadagnando l'accesso alla Coppa dell'Europa Centrale del 1935. Nella competizione la squadra cecoslovacca affrontò la squadra italiana della Juventus, che già allora aveva vinto sette campionati italiani. Il Viktoria riuscì a strappare un pareggio per 3-3 a Plzeň, ma nella partita di ritorno a Torino perse con un netto 5-1, venendo eliminato dalla competizione, che verrà vinta dai connazionali dello Sparta Praga. Nel campionato 1935-1936 la squadra concluse all'ottavo posto, mentre nel 1936-1937 rischiò la retrocessione in seconda divisione, salvandosi a tre giornate dalla fine del torneo ai danni del Rusj Užhorod e del Moravská Slavia Brno. Nel 1937-1938 la squadra ripeté le prestazioni dell'annata precedente, collezionando 14 punti: in questa stagione questo punteggio non bastò, però, a evitare la retrocessione del Viktoria Plzeň in seconda divisione.
1938-1947: il periodo altalenante durante la guerra Nel 1939 il Viktoria Plzeň giocò in seconda divisione, ma guadagnò immediatamente la promozione e il conseguente ritorno in prima divisione. Nel 1939-1940 giunse all'ottavo posto in campionato, rimanendo nella zona retrocessione: concluse il campionato con 18 punti a pari merito con Viktoria Žižkov e Kladno, con un solo punto di vantaggio rispetto al Náchod, che retrocesse. Nel 1940-1941 il campionato venne concluso al nono posto, in piena zona retrocessione. Nel 1941-1942 il Viktoria Plzeň viene nuovamente retrocesso: il torneo viene concluso a 18 punti, ad un solo punto di distanza da SK Olomouc ASO, Kladno e Židenice e a due punti dallo Slavia Praga. Nel 1943 il Viktoria Plzeň guadagnò nuovamente la promozione in prima divisione. Nel campionato del 1943-1944 la squadra giocò a buoni livelli, chiudendo alle spalle delle impredibili Sparta e Slavia Praga e dietro al Bat'a Zlín. Dopo i raid aerei degli Stati Uniti sulla città di Plzeň nel mese di aprile e l'incendio nel mese di giugno, lo stadio Viktorie v Luční ulici venne distrutto, ma fu recuperato. Nel 1944-1945 il campionato non fu giocato a causa dell'invasione dell'esercito sovietico. Il torneo, iniziato in Slovacchia, non fu continuato. Nel 1946 il Viktoria Plzeň fu inserito nel gruppo B del campionato, comprendente Slavia Praga, Židenice, Jednota Košice, Kladno, Viktoria Žižkov, Sparta Považská Bystrica, TSS Trnava, SK Prostějov e SK Pardubice. Il Viktoria, dopo 24 partite, giunse al terzo posto dietro a Slavia Praga e Židenice. Nel torneo del 1946-1947 il Viktoria Plzeň chiuse al nono posto, salvandosi dalla retrocessione con largo anticipo: infatti il Libeň e il Viktoria Žižkov, che hanno terminarono il campionato con 6 e 12 punti, erano retrocesse da diverse giornate.
1948-1962: il lustro in prima divisione e la caduta Nella stagione 1947-1948 il Viktoria Plzeň si classificò all'ottavo posto raggiungendo la salvezza a poche giornate dalla fine del campionato. Nel 1949 il nome del club fu cambiato in Sokol Škoda Plzeň. Il Sokol Škoda Plzeň fu in grado di salvarsi, chiudendo il campionato del 1949 al decimo posto con 24 punti in 26 incontri. Nel campionato del 1950 lo Škoda Plzeň chiuse ancora al decimo posto, salvandosi nuovamente. Questo campionato fu diverso dagli altri, soprattutto perché fu il primo in cui la società rossoblù disputò un derby cittadino, quello con il ČSD Plzeň, ultimo in campionato e quindi retrocesso in seconda divisione. Nel 1951 lo Škoda Plzeň migliorò le precedenti prestazioni, giungendo in sesta posizione assieme a OKD Ostrava e ČSSZ Prešov.
Nel 1952 la società cambiò nome in Sokol ZVIL Plzeň. La squadra giunse nelle retrovie del torneo, ma si garantì la salvezza. Dal 1952, in seguito a una riorganizzazione della società, il Sokol ZVIL Plzeň non partecipò ai successivi campionati. Nel 1953 la società rossoblù fu rinominata DSO Spartak LZ Plzeň e nel 1954 fu reintrodotta in un campionato regionale. Nel 1955 venne aperto un nuovo stadio nel parco Štruncových, con una capacità di 25 000 spettatori; nell'impianto, lo Stadion města Plzně, il Viktoria Plzeň gioca ancora oggi.
Dopo otto anni trascorsi nelle leghe inferiori del calcio cecoslovacco, nella stagione 1960-1961 la squadra tornò nella I. liga. Nella stagione 1961-1962 il DSO Spartak LZ Plzeň fu rinominato in TJ Spartak LZ Plzeň e concluse all'ottavo posto il torneo, a pari merito con Tatran Prešov e Kladno.
1963-1979: le tre retrocessioni e la rinascita Nel 1962-1963 lo Škoda Plzeň retrocesse in seconda divisione dopo aver giocato un campionato insufficiente, concluso con 19 punti, davanti al solo Dynamo Praga. Lo Škoda tornò in I. liga, cinque anni dopo, nel 1967-1968: anche in questo campionato i rossoblù retrocessero, dopo aver concluso il torneo in penultima posizione con 18 punti, davanti, anche in questo caso, ad una squadra di Praga, il Bohemians. Lo Škoda Plzeň trascorse altri anni in seconda divisione, prima di tornare a disputare la massima serie nel 1970-1971. I rossoblù ebbero accesso alla finale della Coppa di Cecoslovacchia, persa nel doppio confronto contro lo Spartak Trnava. In questa stagione la squadra perse nuovamente la categoria: per la seconda volta in tre anni, sempre nella stagione in cui era rientrata in I. liga, la squadra retrocesse. Dopo aver giocato un'altra stagione in Druhá Liga, lo Škoda tornò in I. liga per la stagione 1972-1973. Nel torneo del 1973 lo Škoda riuscì a superare di pochi punti Spartak Hradec Králové, Třinec e Slavia Praga, giungendo al tredicesimo posto. Nell'annata seguente la squadra di Plzeň concluse la stagione al quattordicesimo posto, finendo il torneo al quattordicesimo posto con 28 punti, precedendo solamente Lokomotíva Košice e Tatran Prešov.
1980-1991: la ricaduta Nel 1979-1980 lo Škoda Plzeň retrocesse nuovamente in seconda divisione, a causa dell'ultimo posto a quota 19 punti. Nei seguenti sei anni la squadra militò in Druhá Liga. Nella stagione 1985-1986 di seconda serie la squadra risalì in I. liga, la massima divisione del calcio cecoslovacco. Il torneo 1986-1987 non fu, tuttavia, dei più fortunati: la squadra concluse al penultimo posto con 23 punti e conobbe una nuova retrocessione. Lo Škoda tornò due anni dopo in prima divisione, dopo aver ottenuto la promozione nella stagione 1987-1988, per poi concludere il campionato 1988-1989 con 23 punti e ancora al quindicesimo posto della classifica, il che volle dire una nuova retrocessione. Questo fu l'ultimo campionato cecoslovacco che disputò il club.
1992 - presente: Football Club Viktoria Plzeň Nel 1992 la squadra cambiò denominazione e diviene Football Club Viktoria Plzeň. Negli anni a venire la squadra visse tornei sia ai vertici sia nei piani bassi della classifica, ma anche diverse retrocessioni, riuscendo a concludere al quinto posto il massimo campionato del 1993-1994.
1993-2005: tra prima e seconda divisione Con la separazione della Cecoslovacchia in Repubblica Ceca e Repubblica Slovacca, furono divisi anche i campionati: in Repubblica Ceca si tenne la denominazione 1. liga, mentre in Slovacchia il campionato venne denominato Corgoň Liga. Per formare la nuova 1. liga furono prese le dieci squadre ceche che formavano la 1. liga cecoslovacca e le prime sei squadre ceche nell'ultimo campionato di seconda divisione cecoslovacca. Il primo campionato di 1. liga era così formato: Sparta Praga, Slavia Praga, Sigma Olomouc, Baník Ostrava, Boby Brno, FC Hradec Králové, FC Vítkovice, Dynamo České Budějovice, Dukla Praga, Bohemians Praga, provenienti dalla prima divisione cecoslovacca, e Union Cheb, Viktoria Žižkov, Slovan Liberec, Petra Drnovice, Svit Zlín e Viktoria Plzeň, le squadre ceche che componevano la massima serie cecoslovacca. Nella 1. Liga 1993-1994 il Viktoria Plzeň concluse al quinto posto, finendo il campionato con la seconda miglior difesa del torneo, alle spalle di quella dello Sparta Praga. Il Viktoria Plzeň concluse i campionati del 1995, del 1996 e del 1997 a centro classifica. Nella prima edizione della Gambrinus Liga, nel 1997-1998, la squadra rischiò la retrocessione, classificandosi a soli due punti dal České Budějovice quindicesimo.
Dopo aver rischiato la retrocessione, nella stagione 1998-1999 la società di Plzeň retrocesse in seconda divisione, concludendo il torneo solamente davanti al neopromosso Karviná e con gli stessi punti dell'Opava (giunto davanti al Viktoria Plzeň e quindi salvatosi dalla retrocessione). Il Viktoria Plzeň retrocesse con il peggior attacco del campionato (26 reti siglate). Nella stagione seguente, trascorsa nella Druhá Liga, i rossoblù vennero nettamente staccati dall'FC Slovácká Slavia Uherské Hradiště, concludendo al secondo posto, ma con la miglior difesa e ottenendo la promozione. Il campionato 2000-2001 fu peggiore di quello del 1999: il Viktoria chiuse all'ultima posizione con 21 punti, retrocedendo con diverse giornate d'anticipo e collezionando cinque record stagionali negativi. Ritornata in seconda divisione, la società di Plzeň dominò il campionato e riuscì a battere in volata l'Opava, vincendo la Druhá Liga 2002-2003 con il miglior attacco e ottenendo la promozione in prima divisione. Il periodo negativo del Viktoria non si arrestò: la stagione 2003-2004 venne conclusa con 19 punti in 30 partite, all'ultimo posto della graduatoria. Fu la terza retrocessione consecutiva in tre tornei di prima divisione. Nel campionato 2004-2005 di seconda divisione il Baník Most e l'FC Vysočina Jihlava superarono i rossoblù, che, nonostante il terzo posto, furono promossi in massima divisione a causa dei problemi finanziari del Drnovice, giunto ottavo in campionato di massima serie ed escluso dal successivo torneo di Gambrinus Liga.
2006-oggi: la ripresa, il ritorno in Europa e la consacrazione in patria Dal 2004-2005 iniziò la ripresa della società boema, che nel biennio 2009-2011 colse i primi successi nazionali.