LAginter Press, o Aginter Presse, fu un'associazione sovversiva fascista anticomunista che si celava dietro un'agenzia di stampa internazionale, fondata a Lisbona, nel settembre 1966,, 1996. pag. 119. da un gruppo di francesi che vivevano in Portogallo e che fu operante fino al 1974. Venne definita dal servizio di informazione e propaganda del Movimento delle forze armate portoghesi come un'associazione sovversiva fascista internazionale, finanziata dal governo dittatoriale portoghese di Salazar e da ambienti d'estrema destra francesi, belgi, sudafricani e sudamericani. Nacque per attuare, nelle colonie africane del Portogallo, tutte quelle operazioni che il servizio segreto portoghese - la PIDE - non poteva attuare. Occultata sotto quest'ultima organizzazione segreta ufficiale si nascondeva un'organizzazione segreta politico-militare, la "Ordre et Tradition" e il suo braccio armato clandestino, lOrganisation Armée Contre le Communisme International, OACCI., 1996. pag. 116 e 118.
L'organizzazione è sospettata inoltre di aver agito come un'organizzazione terroristica, 2017. pag. 2., Sentenza Ordinanza. . pag. 359., anche mediante la metodologia della provocazionePer Guido Salvini "l'Aginter press nel 1966-67 si era infiltrata con suoi uomini (...) in gruppi maoisti a Milano e a Torino, ovviamente fomentandoli ad azioni particolarmente violente, forse questo in piena sintonia con quella che in quei medesimi mesi sarebbe stata l'azione di Ventura di infiltrazione nei gruppi maoisti di Padova e l'azione di Merlino di infiltrazione o costituzione di gruppi anarchici o di finti gruppi anarchici a Roma": , pp. 65-66, in Archivio storico del Senato della Repubblica (ASSR), Terrorismo e stragi (X-XIII leg.), 1.35..
Storia Il ministero della difesa e degli esteri portoghese, nel 1966, avevano bisogno di una rete informativa capace di operare nei Paesi africani che ospitavano i movimenti di liberazione delle colonie portoghesi, perché gli agenti portoghesi della PIDE avevano difficoltà di movimento in quei Paesi. I dirigenti del governo, i generali Deslandes e João Paiva de Paria Leite Brandão, ex segretari aggiunti del ministero della Difesa, e il maggiore António César Lima Gata, gli ambasciatori João Hall Themido e Caldeira Coelho, ex direttori generali del ministero degli esteri, pensavano che con una buona copertura, agenti di altre nazionalità avrebbero potuto operare senza problemi. A questo scopo venne ingaggiato Yves Guillou con un contratto in cui c'era scritto che doveva costituire un'agenzia di stampa che servisse da copertura a un'organizzazione incaricata di infiltrarsi nei Paesi africani. Per ciò avrebbe ricevuto intorno ai 2.000 contos (due milioni di scudi)., 1996. pag. 125.
L'Aginter Presse aveva sede in Rua das Praças, n. 13, nel quartiere residenziale Bairro de Lapa a Lisbona. Gli uffici dell'agenzia erano nell'ammezzato, un modesto appartamento di quattro locali. Il primo locale fungeva da redazione e conteneva una biblioteca, delle scrivanie ed alcune macchine per scrivere. Le altre due stanze contenevano gli archivi. L'ultima stanza sembrava un laboratorio fotografico per la fabbricazione di microfilm ma in realtà era un'officina di fabbricazione e stampa di falsi documenti francesi, spagnoli e portoghesi: passaporti, carte d'identità, tessere da giornalista e da poliziotto, patenti di guida, certificati di assicurazione, ecc. C'era anche un'intera collezione dei visti che vengono rilasciati alle principali frontiere europee e di timbri per autenticare i documenti falsificati, soprattutto timbri francesi della prefettura parigina di polizia, delle prefetture dipartimentali, della gendarmeria nazionale, delle regioni militari e una serie di campioni di firme di diplomatici e ufficiali superiori francesi., 1996. pag. 116. Gli archivi contenevano ritagli di stampa, microfilm e documenti in francese, disposti in classificatori divisi per continente e Paese: America del Sud, Africa, Francia, Italia, Germania occidentale. I libri contabili dell'agenzia contenevano lunghe colonne di nomi francesi, seguiti da somme in franchi. Erano presenti diversi schedari: un elenco degli abbonati alle pubblicazioni dell'agenzia, uno degli impiegati e collaboratori, e un terzo schedario, dalla dicitura “Ordre et Tradition”. Ogni scheda riportava il curriculum vitae delle persone attive e il suo schieramento politico: «fascista», «nazionalista anticomunista», «nazionalista rivoluzionario» o terroristi «ex OAS». I più numerosi erano i francesi, ma si trovavano pure spagnoli, portoghesi, italiani, britannici, svizzeri, statunitensi e sudamericani, oltre che fuggiaschi dai paesi dell'Est.
La rivoluzione dei garofani dell'aprile 1974 segnò la fine del regime salazarista di Marcello Caetano in Portogallo, comportando l'apertura della prigione fortezza di Caxias e la nascita di commissioni d'inchiesta sulle violenze perpetrate dalla dittatura attraverso la polizia politica, la PIDE-DGS. Nell'ambito di queste indagini, nel maggio dello stesso anno vi fu la scoperta della sede, ormai deserta, dell'Aginter Presse nei locali di un palazzo nel centro di Lisbona. Yves Guérin-Sérac e la sua camarilla si trasferirono in Spagna, progettando ulteriori azioni terroristiche di stampo atlantista come la guerra civile in Portogallo contro il governo di Vasco Gonçalves, e successivamente alla progettata - benché mai realizzata - restaurazione franchista.
Attività sotto copertura La casa editrice rappresentava la copertura di un centro di reclutamento e addestramento per guerra non convenzionale, riconducibile alla rete in funzione anticomunista guidata dalla NATO Stay Behind. Unione Morale Sociale Operativa Internazionale. 26 maggio 2018., in Italia nota come Gladio."Luci sulle stragi. Per la comprensione dell'eversione e del terrorismo", De Lorenzo, Piano Solo, Peteano, Golpe Borghese, Ustica, Piazza Fontana, Treno Italicus, Bologna, Rosa dei venti, Brigate Rosse, P2, Ordine Nuovo, Caso Moro, Piazza della Loggia, Pecorelli, Rapido 904, Avanguardia Nazionale, Mafia, Ndrangheta, Gladio. Raccolta di testi tratti dalle relazioni della commissione stragi del parlamento, Ed. Lupetti/Piero Manni, 1996.
Le azioni svolte dall'Aginter Presse, in tutta Europa, erano finalizzate a:. Corrado Incerti, Sandro Ottolenghi e Piero Raffaelli. L'Europeo. Novembre 1974. Parte 1. diffondere le idee e programmi nazisti nel mondo, in particolare in Europa e Africa. reclutare e addestrare agenti per guerra non convenzionale per perpetrare disordini e caos, allo scopo di minare le fondamenta dei governi democratici. azioni di spionaggio, per conto dei servizi segreti portoghesi e con connessioni tramite questi ad altri servizi segreti di Paesi NATO. collaborare a dirigere l'organizzazione internazionale dell'eversione in chiave anticomunista. Questa "internazionale eversiva" usava l'Aginter Presse come braccio d'azione per interventi in diversi Paesi.
L'agenzia di stampa Aginter Presse era: un centro spionistico coperto dalla PIDE, il servizio segreto portoghese al tempo della dittatura di Salazar e legato, loro tramite, ad altri servizi segreti occidentali: la CIA, le reti tedesco-occidentali Gehlen, la DGS spagnola, il KYP (Kratike Yperesia Pleforion) greca, il BOSS sudafricano; un centro di reclutamento e addestramento di mercenari e terroristi specializzati in attentati e sabotaggi (numerosi documenti scoperti negli archivi dell'agenzia rivelano che Aginter assicurava un vero e proprio insegnamento teorico e pratico in materia di guerriglia, terrorismo e spionaggio); un'organizzazione fascista internazionale denominata Ordre et Tradition; il suo braccio militare clandestino, I'OACI (Organisation d'action contre le communisme international).
Il 22 maggio 1974, un funzionario della PIDE-DGS, la polizia politica portoghese, interrogato nel forte di Caxias da ufficiali del Movimento delle forze armate, rivelò che l'agenzia Aginter-Presse era una centrale d'informazioni che lavorava per la PIDE.
Ai terroristi veniva impartito un corso teorico-pratico, costituito da lezioni teoriche, tenute da Guérin-Sérac e in lezioni pratiche tenute da uomini che avevano militato nel gruppo terroristico OAS. Guérin-Sérac insegnava sovversione, le manifestazioni violente, le missioni speciali, la sicurezza e la copertura, mezzi non convenzionali, la guerriglia e il combattimento, le regole e le informazioni.. Corrado Incerti, Sandro Ottolenghi e Piero Raffaelli. L'Europeo. Novembre 1974. Parte 3. La pratica si svolgeva in diversi campi, uno dei quali nel Sud del Portogallo, in Algarve, un altro a Windhoek nel Sudovest africano.
Il corso durava tre settimane di cinque giorni ciascuna, i corsi teorici erano al mattino e le attività pratiche al pomeriggio. Una parte delle lezioni era dedicata alle tecniche di copertura. L'insegnamento riguardava: 1) le tecniche di sorveglianza e pedinamento (studio del processo di pedinamento, della sua tecnica, della difesa contro il pedinamento. 2) le tecniche di contatto tra agenti (i segni di riconoscimento, le varie precauzioni da adottare)., 1996. pag. 135.
Tra le carte rinvenute nei loro archivi vi era un documento La nostra azione politica, redatto da Yves Guérin-Sérac nel dicembre 1968 e reso pubblico da "L'Europeo" il 28 novembre 1974 nel quale delineavano la propria linea strategica: Dopo la caduta della dittatura in Portogallo, la sede venne trasferita a Madrid, dove si costituì il “Gruppo di Madrid” e, dopo la morte del dittatore Francisco Franco, il gruppo si trasferì in Cile dove offrì i propri servigi al generale Augusto Pinochet e, dopo la caduta di Pinochet, si trasferì in Argentina durante il processo di riorganizzazione nazionale.
Ultimo atto, Guérin-Sérac fondò una setta neotemplare, chiamata Vida-Muerte-Vida.
Componenti e struttura Yves Guillou, alias Yves Guérin-Sérac, nato a Ploubezre (Francia), il 2 dicembre 1926, entrò nell'esercito francese nel 1947, combatté nella guerra di Corea nel 1951, dove fu decorato con la medaglia delle Nazioni Unite e Bronze Star. Fu nei berretti neri nella guerra d'Indocina, nel 1953, dove fu decorato Legion d'onore e croce di guerra. Infine partecipò alla guerra d'Algeria nel 1954. Fu nominato capitano nel 1959 nell'11° CHOC paracadutisti del Service de documentation extérieure et de contre-espionnage (SDECE). Nel 1962 disertò e fu membro fondatore dell'OAS, alla testa di un commando nei dintorni di Orano fino al 1962, infine direttore dell'Aginter Presse. Dopo la rivoluzione dei garofani fuggì a Madrid, in Avenida del Manzanares, dove aveva adottato lo pseudonimo di Ralf,, 2017. pag. 80. poi in America Latina. Fino al 2002 abitò nei pressi di Tenerife, dopodiché sparì nel nulla.Giovanni Maria Bellu, , la Repubblica - Archivio, 8 maggio 1995. Jean-Marie Laurent, di origine francese, nato nel 1939. Il suo nome di battaglia era «Lafitte». Ex dirigente dell'OAS, era il «numero due» di Aginter Presse, il teorico dell'agenzia. Viaggiò in tutta Italia, dove era incaricato di tenere i collegamenti con elementi neofascisti, come Stefano Delle Chiaie e il suo uomo di fiducia Mario Merlino., 1996. pag. 173. Daniel Laurent, di origine francese, nato nel 1945, fratello di Jean-Marie. Viveva tra la Francia e il Portogallo. Negli anni sessanta lavorava per la radio di Aginter Presse., 2017. pag. 11. Jean-Denis Raingeard de la Blétière, di origine francese, nato nel 1942. Era uno dei principali luogotenenti di Sérac. Incaricato di tenere i contatti tra Aginter Presse e i servizi segreti americani.Giovanni Maria Bellu, , La Repubblica, 11 febbraio 1998. Robert Henry Leroy, di origine francese, nato nel 1908. Si arruolò nelle Waffen-SS della Legione Vallona di Léon Degrelle, durante la seconda guerra mondiale.
Collaboratori Aginter Presse Guy D'Avezac de Castera, nato a Parigi l'8 febbraio 1917;