Il Circolo anarchico Ponte della Ghisolfa (il Ponte), sorto nella scena politica del Sessantotto milanese, è uno dei più longevi e attivi circoli anarchici d'Italia.

Storia Fondato il 1º maggio 1968, ebbe come animatore e attivista più conosciuto il ferroviere Giuseppe Pinelli.

Gli anarchici milanesi, nel secondo dopoguerra, non ebbero, se non per brevi periodi, una sede propria, tanto che, in genere, le loro riunioni erano ospitate da varie organizzazioni, come, ad esempio, il Partito Socialista Italiano (PSI). Fin dai suoi primi mesi di vita, il circolo fu inserito nelle lotte operaie e studentesche. In particolare, i primi Comitati unitari di base (CUB) dell'Azienda Trasporti Municipali, organismi di lavoratori che non si riconoscevano nei sindacati tradizionali perché troppo moderati, si ritrovarono proprio nella sede del "Ponte"..

Dopo la strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969, il circolo si rese protagonista della campagna d'opinione a favore della liberazione di Pietro Valpreda, così come di quella che era volta a dimostrare che la morte di Giuseppe Pinelli, caduto da una finestra della Questura di Milano, fosse il risultato di un omicidio.

Il Ponte della Ghisolfa è attivo e impegnato in campo antimilitarista, anti-autoritario e per la diffusione di una cultura libertaria. Organizza ogni anno iniziative volte a ricordare Giuseppe Pinelli, Pietro Valpreda e tutti gli altri anarchici ingiustamente accusati per le bombe del 12 dicembre 1969, per non dimenticare la strategia della tensione degli anni di piombo e per preservare la memoria storica da ogni presunta strumentalizzazione e distorsione istituzionale.

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