Paris, je t'aime è un film collettivo del 2006, presentato al Festival di Cannes 2006 nella sezione Un Certain Regard e al Toronto Film Festival. È composto da diciotto episodi, della durata di circa cinque minuti, sul tema dell'amore nell'accezione più ampia del termine, ambientati ognuno in un diverso quartiere della città di Parigi. In realtà il progetto originario prevedeva venti episodi, uno per ogni arrondissement, ma due sono stati sacrificati a favore dell'equilibrio complessivo del film. Il film è inedito in Italia.
Episodi Montmartre (XVIII arrondissement) Regia e sceneggiatura: Bruno Podalydès Fotografia: Matthieu Poirot-Delpech Montaggio: Anne Klotz Trama Un uomo (Bruno Podalydès), dopo aver trovato faticosamente un parcheggio nelle stradine del quartiere di Montmartre, soccorre una donna (Florence Muller) che ha avuto un malore sul marciapiede proprio accanto a lui e si mostra disponibile ad accompagnarla ovunque lei desideri. Quais de Seine (V arrondissement) Regia: Gurinder Chadha Sceneggiatura: Paul Mayeda Berges, Gurinder Chadha Fotografia: David Quesemand Montaggio: Simon Jacquet Trama Un ragazzo, sul lungo Senna in compagnia di un paio di amici che tentano volgari abbordaggi alle ragazze di passaggio, rimane affascinato da una giovane musulmana (Leïla Bekhti), che ha aiutato a rialzarsi dopo una caduta che i suoi amici hanno accolto con le risate. Per rivederla la attende fuori dalla moschea e la presenza del nonno di lei non solo non gli rende impossibile avvicinarla, ma anzi lo aiuta. Le Marais (IV arrondissement) Regia e sceneggiatura: Gus Van Sant Fotografia: Pascal Rabaud Trama Gaspard accompagna Marianne in una tipografia del Marais, per discutere della stampa di un libro d'arte. È immediatamente attratto da un giovane silenzioso, a tal punto da arrivare ad esprimergli la sensazione che potrebbero essere anime gemelle. Non ottenendo risposta, gli lascia il proprio numero di telefono, senza sapere che l'altro non l'ha capito, a causa della sua limitata comprensione della lingua francese. Tuileries (I arrondissement) Regia e sceneggiatura: Ethan Coen, Joel CoenPer i fratelli Coen è stata la prima esperienza in assoluto con la forma del cortometraggio. Il loro coinvolgimento è servito per convincere anche altri autori a partecipare. Fotografia: Bruno Delbonnel Trama Nella stazione della metropolitana delle Tuileries, un turista americano incrocia inavvertitamente lo sguardo di una ragazza che, sulla banchina di fronte a lui, sta appassionatamente amoreggiando con il suo compagno, che prima lo aggredisce a parole poi, quando lei per provocarne il temperamento raggiunge il turista e lo bacia sulla bocca, alza anche i pugni e l'incolpevole americano si ritrova steso a terra, fra le cartoline e i souvenir acquistati al Louvre, mentre la coppia se ne va, continuando a scambiarsi effusioni. Loin du 16ème (XVI arrondissement) Regia e sceneggiatura: Walter Salles, Daniela Thomas Fotografia: Éric Gautier Trama Una giovane immigrata sudamericana è costretta a lasciare il proprio figlio ad un nido per andare ad accudire, per lavoro, un bambino dei quartieri alti. Ad entrambi, canta la medesima ninna nanna, "Que Linda Manito".È il solo episodio del film che si allontana dalla città per mostrare la banlieue. Porte de Choisy (XIII arrondissement) Regia: Christopher Doyle Sceneggiatura: Gabrielle Keng, Kathy Li, Christopher Doyle Fotografia: Kathy Li Montaggio: Simon Jacquet Trama Un venditore di prodotti estetici tenta di concludere delle vendite in un salone della locale Chinatown in cui incontra una donna che è un vero osso duro (Li Xin). Bastille (XII arrondissement) Regia e sceneggiatura: Isabel Coixet Fotografia: Jean-Claude Larrieu Montaggio: Simon Jacquet Trama Un marito infedele sta per lasciare la moglie, quando lei gli rivela di soffrire di una grave forma di leucemia. Decide quindi di rinunciare alla giovane amante per dedicarsi completamente alla moglie. Trascorrere tanto tempo insieme a lei per assisterla in quei suoi ultimi giorni di vita lo fa innamorare di nuovo, come la prima volta, e l'addio sarà straziante. Place des Victoires (II arrondissement) Regia e sceneggiatura: Nobuhiro Suwa Fotografia: Pascal Marti Montaggio: Hisako Suwa Trama Una madre che ha appena perso il proprio bambino, non riesce a reagire al lutto. È attirata dalla voce del figlio perduto in Place des Victoires, dove lo vede giocare insieme ad altri bambini. Lì viene consolata da un cowboy. Tour Eiffel (VII arrondissement) Regia e sceneggiatura: Sylvain Chomet Fotografia: Eric Guichard Trama Un ragazzino, dall'abnorme cartella sulle spalle, racconta di come i suoi genitori, entrambi mimi (Paul Putner, Yolande Moreau), in un mondo ostile alla fantasia siano riusciti ad incontrarsi ed innamorarsi.È stata la prima esperienza con un film dal vivo per il regista d'animazione Sylvain Chomet, autore del fortunato Appuntamento a Belleville, che in questa occasione ha dovuto rinunciare all'animazione solo per motivi di budget. Parc Monceau (XVII arrondissement) Regia e sceneggiatura: Alfonso Cuarón Fotografia: Michael Seresin Montaggio: Alex RodríguezGirato in un unico piano-sequenza. Trama Un uomo di mezz'età e una giovane donna parlano di una terza persona, Gaspard, che potrebbe non essere contento del loro incontro. Sembrerebbe trattarsi del compagno di lei, in realtà i due sono padre e figlia e lei ha chiesto al padre di fare da baby-sitter al proprio nipotino, Gaspard, appunto. Quartier des Enfants Rouges (III arrondissement) Regia e sceneggiatura: Olivier Assayas Fotografia: Éric Gautier Montaggio: Luc Barnier Trama Un'attrice americana, a Parigi per le riprese di un film in costume, ad una festa si procura della droga da uno spacciatore, che le chiede di poterla andare a visitare sul set. Quando lei, in un momento di pausa, lo chiama per essere raggiunta nella propria sua roulotte, è però un altro spacciatore a presentarsi per rifornirla, quello che ha mostrato interesse per lei è impegnato altrove. Place des Fêtes (XIX arrondissement) Regia e sceneggiatura: Oliver Schmitz Fotografia: Michel Amathieu Montaggio: Isabel Meier Trama Un immigrato africano viene accoltellato senza motivo da dei ragazzi di strada, in Place des Fêtes. A soccorrerlo per prima è una giovane donna di colore che presta servizio come paramedico e che lui aveva già visto e tentato di avvicinare mentre stava facendo le pulizie in un parcheggio. Pur ferito gravemente, le chiede di bere un caffè insieme. Quando arriva il caffè per il ragazzo di colore è troppo tardi. Pigalle (IX arrondissement) Regia e sceneggiatura: Richard LaGravenese Montaggio: Simon Jacquet Trama Bob e Fanny sono un'affiatata coppia di lunga data (nella vita privata e nel lavoro), che tenta di riaccendere la propria passione incontrandosi come sconosciuti in un locale di Pigalle. Quartier de la Madeleine (VIII arrondissement) Regia e sceneggiatura: Vincenzo Natali Fotografia: Tetsuo Nagata Trama Mentre sta percorrendo di notte le vie deserte del quartiere della Madeleine, un giovane turista si imbatte nella scena orrorifica di una splendida vampira che si sta nutrendo del corpo di un uomo. Lei è così affascinante che è lui stesso ad offrirle il proprio sangue, ma poi perde i sensi e precipita da una scala, rompendosi la testa. Lei gli "salva la vita" trasformandolo a sua volta in un vampiro e i due finiscono per mordersi amorevolmente a vicenda.L'uomo aggredito dalla vampira è interpretato dall'attore Elijah Wood. Père-Lachaise (XX arrondissement) Regia e sceneggiatura: Wes Craven Fotografia: Maxime Alexandre Montaggio: Stan Collet Trama Durante la tradizionale visita turistica al cimitero di Père-Lachaise, Frances, che sta per sposare il serioso William, si rende conto, davanti alla tomba dell'amato scrittore Oscar Wilde, che non vuole trascorrere il resto della sua vita con qualcuno che non la sa far ridere. Grazie ad un provvidenziale colpo alla testa e all'aiuto del fantasma di Wilde, William riuscirà a trovare dentro di sé lo spirito per riconquistarla. Faubourg Saint-Denis (X arrondissement) Regia e sceneggiatura: Tom Tykwer Fotografia: Frank Griebe Montaggio: Mathilde Bonnefoy Trama Il giovane cieco Thomas e l'aspirante attrice Francine trascorrono una memorabile stagione d'amore, ma poi con una telefonata lei sembra mettere bruscamente fine alla loro relazione. Nel giro di pochi istanti Thomas, con il cuore spezzato, rivive tutti gli splendidi momenti vissuti insieme, poi arriva una nuova telefonata in cui Francine gli chiede se è stata abbastanza convincente, per la scena di separazione che sta preparando.Girato nell'agosto 2002, ben prima che il film prendesse forma, è stato utilizzato per coinvolgere altri autori nel progetto. Quartier Latin (VI arrondissement) Regia: Frédéric Auburtin, Gérard DepardieuAuburtin e Depardieu avevano già diretto insieme Un pont entre deux rives nel 1998. Auburtin ha scelto di girare nel caffè "Rostand", un riferimento a Depardieu e alla sua interpretazione in Cyrano de Bergerac. Sceneggiatura: Gena Rowlands Fotografia: Pierre Aïm Montaggio: Simon Jacquet Trama Ben e Gena, separati da tempo, si incontrano in un caffè per discutere del divorzio, richiesto da lui per poter sposare la nuova, giovane compagna, che sta aspettando un figlio (malgrado lui abbia già dei nipoti, dalle figlie avute con Gena). Anche lei ha un nuovo compagno, più giovane. Il breve incontro è sufficiente per ricordare ad entrambi che gran coppia siano stati in passato. 14e arrondissement (XIV arrondissement) Regia e sceneggiatura: Alexander Payne Fotografia: Denis Lenoir Montaggio: Simon Jacquet Trama Una turista americana di mezz'età visita Parigi e racconta alla classe del proprio corso di lingua, in un faticoso francese, il viaggio che per lei, donna dalla vita tranquilla, ma solitaria e priva di emozioni, ha significato una sorta di risveglio sentimentale e le ha permesso di riscoprire cosa significhi provare felicità, ma anche tristezza. I due episodi mancanti Nel film non sono stati inclusi l'episodio dedicato all'XI arrondissement, girato dal regista francese Raphaël Nadjari, interpretato da Julie Depardieu, e quello dedicato al XV arrondissement, girato dal regista danese Christoffer Boe.
Produzione L'idea del film, avuta da Tristan Carné, risale al gennaio 2000. Nel gennaio 2004 al progetto, seguito dal produttore e sceneggiatore Emmanuel Benbihy, si è unita la navigata produttrice Claudie Ossard (Il favoloso mondo di Amélie), che ha voluto che i registi coinvolti fossero in buona parte stranieri, per dare uno sguardo internazionale alla Ville Lumière (e in realtà i più difficili da convincere a partecipare sono stati i registi francesi), ma anche che la troupe tecnica fosse invece in buona parte locale, per stimolare i registi stranieri a tornare a lavorare in Francia.
Ad eccezione dell'episodio diretto da Tom Tykwer, girato nell'agosto 2002, quando ancora il progetto del film era lontano dall'essere definito, e di quello dei fratelli Coen, girato nel gennaio 2005, tutti gli episodi del film sono stati realizzati tra luglio e novembre 2005.
Al progetto sono stati associati molti nomi che poi non vi hanno partecipato: Agnès Varda, Woody Allen, Jean-Luc Godard, Johnny Depp, Sally Potter, Fernando Trueba, Jean-Pierre Jeunet, Martin Scorsese, M. Night Shyamalan, John Malkovich, Alejandro González Iñárritu, Christopher Nolan, Tom Cruise, Annie Girardot, Charlotte Rampling, Penélope Cruz, Michel Piccoli, Jean Rochefort, Charlotte Gainsbourg, Tim Roth...Gloria Satta, Il Messaggero, 20 gennaio 2003 Fra coloro che hanno dovuto rinunciare, per motivi diversi, Ettore Scola e Radu Mihăileanu.
Accoglienza della critica