Le Bananarama sono un gruppo musicale britannico di genere pop rock/dance, formato nel 1981.
Raggiunse, grazie soprattutto alla produzione del duo formato da Steve Jolley & Tony Swain prima e del noto trio Stock, Aitken & Waterman poi, una grande popolarità negli anni ottanta e nei primi anni novanta. Il loro più grande successo è stato il singolo Venus (numero 1 negli Stati Uniti), cover di un brano del 1969, originariamente degli olandesi Shocking Blue.
Attualmente in duo, il gruppo nasce originariamente come un trio (e tale rimane, dopo una prima sostituzione, nel 1988, di uno dei membri, fino al 1991, quando, con la defezione dell'ultima arrivata, la band si riduce alle due originarie fondatrici).
La caratteristica stilistica della formazione tutta femminile, è quella in cui, invece di creare con le diverse voci un accordo musicale, tutte le componenti cantano assieme all'unisono. Rivelatasi vincente, la formula è stata raramente messa da parte e solo per esperimenti isolati e poco noti (per esempio la B-side di Do Not Disturb, Ghost, presenta una traccia vocale singola nelle strofe e armonie vocali nei ritornelli).
Dai loro esordi nel 1981, fino al 2002, le Bananarama avevano venduto più di 40 milioni di copie in tutto il mondo, cifra arrotondata nel 2005, con la pubblicazione di un nuovo album di inediti, Drama, il cui primo singolo Move in My Direction, ha raggiunto la Top 20 britannica, a più di dieci anni di distanza dal precedente ultimo successo nella madrepatria (si trattava, all'epoca, della cover More More More, la cui più o meno radicale rielaborazione, estratta dall'album Please Yourself, aveva raggiunto il numero 24, nella medesima classifica, all'inizio del 1993).
Storia Dalle origini all'esordio Il gruppo viene formato nel 1981 da tre amiche, Siobhan Fahey, Sara Dallin e Keren Woodward (queste ultime si conoscono dall'età di 4 anni). Il nome Bananarama è il risultato della fusione tra Lo Show dei Banana Splits, uno spettacolo statunitense per bambini, e Pyjamarama, una canzone dei Roxy Music.
Nel 1981, il trio, appena formato, abita sopra la sala prove di Steve Jones e Paul Cook, rispettivamente chitarrista e batterista dei Sex Pistols. Con il loro contributo, le Bananarama registrano il loro primo demo, Aie a Mwana, una cover dei Black Blood, cantata in lingua swahili, e lo inviano alla Demon Records. La canzone diventa un successo nei club e nelle discoteche, senza però sfiorare la UK Top 75.
Nel 1983, esce l'album d'esordio, Deep Sea Skiving, che riscuote successo, entrando addirittura nella Top Ten britannica e arrivando fino al Numero 7. L'album contiene alcune tra le più famose hit della band, come Really Saying Something e Shy Boy, le quali raggiungono, rispettivamente, il numero 5 e il numero 4 nella classifica britannica, e il tormentone da stadio Na Na Hey Hey Kiss Him Goodbye, il cui videoclip le vede per la prima volta alle prese con un goffo e divertente tentativo di eseguire un balletto su un ring, durante un improbabile incontro di pugilato con un massiccio boxeur, messo al tappeto da quelle che la voce narrante fuori campo sulla loro prima video compilation, And That's Not All..., descrive ironicamente come «three delicate girls» ('tre ragazze delicate'). Il disco comprende anche Doctor Love, un brano scritto dal noto musicista inglese Paul Weller, oggi solista, ex leader di The Jam e The Style Council (dei quali faceva già parte all'epoca della stesura del brano per le Bananarama); il pezzo, uno dei migliori fra quelli interpretati dalle ragazze, è curiosamente finito presto nel dimenticatoio.
Il grande successo degli anni '80 e il cambio di formazione Il successivo album omonimo, Bananarama, del 1984, ottiene ancora più successo del primo, anche se non ne raggiunge la stessa posizione in classifica nella madrepatria, fermandosi al numero 16, ma viene promosso in tutto il mondo uscendo in diverse edizioni. Si tratta soprattutto di una rivincita nei confronti della critica, che aveva fino ad allora accusato le tre ragazze di essere una band costruita a tavolino dai propri produttori. I testi, per la prima ed unica volta riprodotti nella busta interna del disco, dimostrano una raggiunta maturità artistica e un notevole impegno sociale, trattando temi scottanti, come lo stupro, la guerra, la violenza nei confronti dei bambini. Nonostante la serietà degli argomenti, le Bananarama riescono a mantenere i ritmi e le cadenze tipicamente uptempo che ne costituiscono da sempre il marchio di fabbrica. Il lavoro contiene diversi altri successi della formazione, di minore o maggiore entità, come Hot Line to Heaven, Rough Justice e Cruel Summer (quest'ultima, loro primo successo negli Stati Uniti, è inserita anche nella colonna sonora del film Per vincere domani - The Karate Kid), ma soprattutto Robert De Niro's Waiting..., numero 3 in classifica, la loro prima performance dal vivo alla televisione britannica (anche se non molto apprezzata, a causa di un evidente problema tecnico che disturba l'audio per tutta la durata del brano) e uno dei loro tre singoli più di successo nella madrepatria, che combina il tema dello stupro, un ritmo trascinante e il geniale ritornello che procurerà loro una piacevole serata trascorsa con l'attore italo-statunitense Robert De Niro.
Nel periodo di Natale dello stesso anno, il trio fa parte della Band Aid, un supergruppo composto da molti degli artisti all'epoca più famosi (come l'organizzatore Bob Geldof, Sting dei Police, Simon Le Bon dei Duran Duran, George Michael degli Wham!, Tony Hadley degli Spandau Ballet e Boy George dei Culture Club, solo per citarne alcuni). Formatasi per scopi no profit, il supergruppo incide il singolo Do They Know It's Christmas?, il cui scopo principale è quello di raccogliere fondi per cercare di far fronte all'allora particolarmente disastrosa situazione di carestia in Etiopia. Le Bananarama faranno parte anche della Band Aid II nel 1989, unico gruppo a riuscire nell'impresa, anche se in due diverse formazioni e nonostante non parteciperanno alla re-incisione commemorativa del brano per il ventennale.
Nel 1986 viene lanciato sul mercato il loro lavoro più maturo, True Confessions, che contiene tra l'altro il brano che le consacra definitivamente come band femminile di successo in tutto il mondo, la famosa Venus (cover del brano inciso dal gruppo olandese Shocking Blue), prodotta dai tre produttori della dance del decennio, Stock, Aitken & Waterman, allora agli esordi, rappresentativo marchio del synth pop degli anni Ottanta. Venus è accompagnata da un popolare videoclip (in minima parte ripreso nel penultimo video del duo, Move in My Direction del 2005), che rappresenta la vera svolta fashion del gruppo (parzialmente iniziata con il video precedente, Do Not Disturb del 1985, il singolo che anticipa di quasi un anno True Confessions), fino ad allora fautrici di uno stile casual e quasi trasandato, che le aveva portate tra l'altro a lavorare con i Funboy Three (con cui, oltre a ottenere i due grandi successi con altrettante cover, Really Saying Something e It Ain't What You Do (It's the Way That You Do It), entrambe nella Top 10 britannica, avevano anche prestato le proprie voci per quattro brani dell'album del trio maschile).
Venus regala alle Bananarama il numero 1 negli Stati Uniti, nella classifica dei singoli Billboard Hot 100 (risultato che non riusciranno mai a raggiungere in Gran Bretagna, né come trio, né come duo, né con Jacquie, né con Siobhan; ci riuscirà invece proprio quest'ultima, con le Shakespears Sister e il brano Stay, rimasto in vetta per otto settimane), mentre il relativo video le trasforma in amate icone gay internazionali, ruolo che da allora non lasceranno più, prestandosi anzi come madrine in parecchi Gay Pride in tutto il mondo (a Londra nel 1994 e a Roma nel 2005, soltanto per citarne due in cui ebbero una parte predominante nell'evento).
Wow!, del 1988, sebbene nettamente inferiore dal punto di vista dell'innovazione e dei testi rispetto a True Confessions, costituisce forse l'album più conosciuto del trio (anche se si piazza soltanto al Numero 26, la posizione fino ad allora più bassa in classifica per un album delle Bananarama, peggiorata poi con il successivo album di studio, Pop Life, non andato oltre il Numero 42), con sonorità più orientate verso la dance music e l'europop che allora si stava appena affermando, proprio grazie al citato terzetto di produttori, Stock, Aitken & Waterman, che con You Spin Me Round (like a Record), prodotta per il gruppo inglese dei Dead or Alive (capitanati dall'istrionico Pete Burns, unico vero rivale del popolare gender-bender anglo-irlandese Boy George), avevano lanciato un suono a cui nessuno saprà tener testa per tutta la seconda metà degli anni ottanta e buona parte dei novanta, dando vita a gruppi, oggi per lo più dimenticati (unica grande eccezione è forse costituita da Kylie Minogue, che realizza con loro i suoi primi quattro album e il suo primo Greatest Hits), ma che all'epoca spopolarono letteralmente (come Rick Astley, Sonia, Jason Donovan, ecc.). Wow! genera un'infinità di singoli, tutti enormi successi, coi relativi video, tra cui I Heard a Rumour e Love in The First Degree (quest'ultimo, dopo Robert DeNiro's Waiting, sarà il secondo Top 3 per la band, che ne conquisterà un terzo con la cover di Help!, il classico dei Beatles, realizzata per beneficenza, un paio di anni dopo).
Dopo il successo di Wow!, proprio durante il lancio di Love in the First Degree, Siobhan Fahey abbandona la formazione, per formare una sua propria band, le Shakespears Sister, un duo che possa permetterle una maggiore flessibilità nella pianificazione della carriera. Infatti, ormai sposata con Dave Stewart degli Eurythmics, la Fahey è anche diventata mamma di un bambino, nato proprio nel primo periodo promozionale dell'album. Nel video per uno dei singoli, I Can't Help It, la gestante viene infatti inquadrata sempre dalla vita in su, e non compare nella sensuale scena della vasca piena di latte e frutta, per problemi di «galleggiamento»... Siobhan va via non senza aver prima ritirato l'ambìto premio che vede le tre ragazze entrare nel Guinness dei Primati come la band femminile più di successo di tutti i tempi (primato che ancora detengono), conferito alle Bananarama nel 1988 e festeggiato con una storica esibizione (alcuni spezzoni della quale vengono riproposti, montati assieme alle scene originali del videoclip girato in studio, nella raccolta in VHS The Greatest Hits Collection, ricca di ballerini in topless, proprio sulle note di Love in the First Degree.