Il Corpo militare volontario della Croce Rossa ItalianaIn origine semplicemente Corpo militare della Croce Rossa Italiana, ha aggiornato la propria denominazione ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. n. 178/2012. (CMV-CRI) è un corpo militare ausiliario delle forze armate italiane.
La sua costituzione risale al 1866; è amministrato dalla Croce Rossa Italiana sotto le direttive del Ministero della difesa.
Storia Il Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana trae origine dalla disposizione emanata dal Ministro della Guerra del Regno d'Italia il 1º giugno 1866, con la quale il personale delle “Squadriglie di Soccorso”, del Comitato milanese per il soccorso ai feriti e malati in guerra, poi trasformatosi in Associazione Italiana della Croce Rossa, veniva assoggettato alla disciplina militare con l'adozione dell'uniforme e l'equiparazione gerarchica ai gradi del Regio Esercito, e impiegato nella terza guerra d'indipendenza.
Prima guerra mondiale (1915-1918) La Croce Rossa Italiana partecipò sul campo con: circa 1.200 ufficiali circa 9.500 militi circa 8.200 crocerossine Un'aliquota di questo contingente si integrò nelle unità di sanità del Regio Esercito Italiano, mentre la maggior parte era rimasta in servizio presso la stessa Croce Rossa Italiana.
La struttura della Croce Rossa Italiana comprendeva: 209 unità divise tra: 65 ospedali da guerra attendati 3 ospedali di tappa 4 sezioni di sanità 32 ambulanze da montagna 29 posti di soccorso ferroviario 24 treni ospedale 15 sezioni automobili 1 ambulanza lagunare 1 ambulanza fluviale 6 ambulanze radiologiche 1 ambulanza fornita di elettrovibratore 4 bagni doccia mobili Il primo milite CRI a cadere fu Armando Trimeloni
Primo dopoguerra (1919-1939)
Seconda guerra mondiale (1940-1945) Imponente è stato l'impegno del Corpo nel corso della seconda guerra mondiale: 22 ospedali territoriali, 11 ospedali attendati da campo da 100 letti e 35 ospedali attendati da campo, con un impiego di un numero complessivo di oltre ottomila uomini mobilitati e altrettante Infermiere volontarie, operanti su: navi ospedale, treni ospedali sul fronte orientale, ospedali da campo (in Africa, Albania, Grecia, Dalmazia, Croazia, Montenegro, Russia) navi da rimpatrio dei connazionali dall'Africa Orientale.
Guerra di Liberazione (1943-1945)
In seguito all'armistizio di Cassibile, unità del Corpo militare della Croce Rossa Italiana prestarono soccorso alle persone ferite a Porta San Paolo a Roma, nel corso dei combattimenti per la difesa della capitale, ma anche in altre occasioni di resistenza alla Wehrmacht. Inoltre fu particolarmente significativa la partecipazione del Corpo agli scontri in Sardegna, durante la ritirata dei tedeschi verso la Corsica.
Fuori dalla penisola, dopo l'8 settembre 1943, il Gruppo ospedali da campo (formato dal 73º, 74º e 79º ospedale) rimase isolato in Montenegro. Si ricongiunse dopo alcuni giorni di marcia con la 19ª Divisione "Venezia" e gli alpini della "Taurinense", confluendo in seguito nella Divisione italiana "Garibaldi", di cui fece parte fino al termine della guerra.
Nei quasi due anni di conflitto in Italia, le unità del Corpo militare della Croce Rossa Italiana, che includevano anche le Infermiere Volontarie, vennero inquadrate nella 209ª (in supporto al primo distretto britannico) e 212ª Divisione ausiliaria del Corpo Italiano di Liberazione. Con lo scioglimento nel settembre 1944 del CIL, vennero inquadrate nei Gruppi di Combattimento dell'esercito cobelligerante.
Il Corpo militare della Croce Rossa Italiana partecipò attivamente alla guerra di Resistenza, simbolicamente culminata con l'uccisione alle Fosse Ardeatine di due ufficiali, il tenente medico Luigi Pierantoni e il sottotenente commissario Guido Costanzi.
Dal dopoguerra Dall'ottobre 1951 al gennaio 1955 l'ospedale da campo n. 68 partecipò con le forze dell'O.N.U. al conflitto in Corea, inquadrato nella Eighth United States Army. Il suo comandante, il maggiore medico Fabio Pennacchi, rappresentò il governo italiano alla firma dell'armistizio di Panmunjeom.
Nel settembre del 1960 fu autorizzato l'intervento dell'ospedale da campo 010 per fornire assistenza sanitaria al contingente ONU inviato in Congo a seguito della rivolta del Katanga. Il comando dell'ospedale e la sua direzione sanitaria furono affidati al cap. me. Giuseppe Cipolat (Kambowe 1915 - Bologna 2010), che lo diresse dal 1960 al 1962, quando fu avvicendato dal cap. me Vittorio Rossi. Per il valore dimostrato durante il suo comando, il cap. me. Cipolat fu insignito nel 2009 della Medaglia d'Oro al merito della CRI. In quel conflitto perse la vita nel 1961 il caporale CRI Raffaele Soru, al quale è stata concessa la Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria.
Il Corpo militare è stato impiegato anche in tempo di pace in occasione di catastrofi naturali, quali l'alluvione di Firenze (1966), il terremoto del Belice (1968), il terremoto del Friuli (1976), l'alluvione della Valtellina (1987), il terremoto in Armenia (1989), i soccorsi alla popolazione rumena (1990). Dall'agosto 1993 fino al marzo 1995 il Corpo militare della Croce Rossa Italiana ha gestito l'ospedale da campo n. 68, installato presso l'aeroporto di Falconara per l'assistenza ai feriti delle guerre jugoslave.
Con legge 25 giugno 1985, n. 342 venne concessa al Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana la bandiera d'istituto.
Il decreto legislativo 28 settembre 2012, n. 178 che ha trasformato la Croce Rossa Italiana da ente pubblico ad associazione di diritto privato, ha fatto salve le norme del Codice dell'ordinamento militare del 2010 e del "Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare", che disciplinano l'espletamento dei compiti dei corpi volontari ausiliari delle forze armate italiane.
In seguito all'entrata in vigore della riforma sul terzo settore (22 maggio 2020) si sta cercando di risolvere le controversie relative all'amministrazione mista tra ente privato Croce Rossa e Ministero della Difesa.
Organizzazione Disciplina normativa La sua organizzazione e il suo funzionamento sono regolati dal codice dell'ordinamento militare (decreto legislativo n. 66/2010), che ha assorbito quasi interamente il regio decreto 10 febbraio 1936, n. 484 e successive modificazioni, rimaste in vigore per oltre 70 anni.
L'espletamento delle proprie funzioni, sia in tempo di pace sia in tempo di guerra, avviene nel rispetto delle convenzioni di Ginevra che costituiscono il fondamento giuridico su cui si fonda l'intera associazione di Croce Rossa e grazie a cui essa può operare in piena legittimità e con il riconoscimento giuridico della quasi totalità delle nazioni presenti sul globo terrestre. Comando Al vertice del corpo vi è un Ispettore Nazionale (fino al 2001 era definito Ispettore Superiore). Dal 2010 la carica è ricoperta dal Maggior Generale medico Gabriele Lupini. Comandanti del Corpo Insegna Grado Qualifica Nome dal al Col. med. Ispettore Principale Medico di 1ª Classe Paolo Postempski - -Magg. Gen. med.Ispettore SuperioreFabio Pennacchi-- Gen. Div. Ispettore Superiore Alberto Morichetti Franchi - -Col. comm.Ispettore SuperioreCarlo Badini-- Magg. Gen. comm. Ispettore Superiore Luigi Bencetti 1993 2001 Col. comm. Ispettore Nazionale Pietro Ridolfi 2001 2008 Col. comm. Ispettore Nazionale Roberto Orchi 2008 febbraio 2010Magg. Gen. med.Ispettore NazionaleGabriele Lupinifebbraio 2010 in carica
Centri di Mobilitazione I Centri di mobilitazione distribuiti su tutto il territorio nazionale, sono gestiti e diretti a livello nazionale dall'Ispettorato nazionale del Corpo militare, e al livello territoriale dai Comandi regione militari.
Centri di Mobilitazione fino al 31 agosto 2016 I° Centro di mobilitazione Piemonte e Valle d'Aosta, con competenza territoriale sulle regioni Piemonte e Valle d'Aosta - con sede a Torino. III° Centro di mobilitazione - Milano IV° Centro di mobilitazione - Genova V° Centro di mobilitazione - Verona (5ª Base logistica), con competenza territoriale sulle regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia e sulle Province autonome di Trento e di Bolzano - Ufficio personale e mobilitazione distaccato (V Centro) - Trieste VI° Centro di mobilitazione - Bologna VIII° Centro di mobilitazione - Firenze (8ª Base logistica) IX° Centro di mobilitazione - Roma, con competenza territoriale sulle regioni Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo - Ufficio personale e mobilitazione distaccato (IX Centro) - Ancona (chiuso con O.C. n. 650 del 23 dicembre 2010) - Ufficio personale e mobilitazione distaccato (IX Centro) - Perugia (chiuso con O.C. n. 650 del 23 dicembre 2010) X° Centro di mobilitazione - Napoli, con competenza territoriale sulle regioni Campania, Molise e Calabria XI° Centro di mobilitazione - Bari (11ª Base logistica), con competenza territoriale sulle regioni Puglia e Basilicata XII° Centro di mobilitazione - Palermo XIV° Centro di mobilitazione - Cagliari
Centri di Mobilitazione dal 31 agosto 2016 fino al 23 gennaio 2024
Con l'entrata in vigore del Provvedimento n. 182 del 31 agosto 2016 del Presidente nazionale la distribuzione dei Centri di mobilitazione non è più su base regionale ma per macro-regioni.
Centro di mobilitazione della Croce Rossa Italiana - Nord Ovest: con sede a Genova (Caserma Gavoglio) e competenza territoriale sulle regioni Liguria, Piemonte, Valle d'Aosta e Lombardia. Accorpa gli ex I, III e IV Centro di mobilitazione e include l'ex CIE di Settimo Torinese e la Sala operativa nazionale (SON) di Legnano. È articolato su: - Comandante - Nucleo di supporto al Centro di formazione Nazionale di Bresso (MI) con dipendenza dal Presidente Nazionale della C.R.I. attraverso la prevista linea gerarchico funzionale C.R.I., ferma restando la dipendenza disciplinare dal Comandante del contingente attraverso il Comandante del Centro di Mobilitazione. Area territoriale (servizi di mobilitazione) - Ufficio personale e mobilitazione - Genova - Sostegno ai responsabili N.A.A.Pro. (Nucleo arruolamento e attività promozionali) e relativi Nuclei e agli Ispettorati del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana (II. VV.) Area operativa (servizi pronto impiego ausiliari delle Forze armate e di Protezione civile) - Reparto operativo di pronto impiego - Nord Ovest: o Nucleo Settimo Torinese (TO) o Nucleo Bresso (MI) o Nucleo SON Legnano (MI) o Nucleo Genova Centro di mobilitazione della Croce Rossa Italiana - Nord Est: con sede a Verona e competenza territoriale sulle regioni Veneto, Friuli-Venezia Giulia e sulle Province autonome di Trento e di Bolzano. Include l'ex Centro di mobilitazione e l'ex CIE di Verona. È articolato su: - Comandante Area territoriale (servizi di mobilitazione) - Ufficio personale e mobilitazione - Jesolo (VE) - Sostegno ai responsabili N.A.A.Pro. e relativi Nuclei e agli Ispettorati II. VV. Area operativa (servizi pronto impiego ausiliari delle FF. AA. e di P. C.) - Reparto operativo di pronto impiego - Nord Est: o Nucleo Verona Centro di mobilitazione della Croce Rossa Italiana - Tosco Emiliano: con sede a Firenze e competenza territoriale sulle regioni Toscana ed Emilia-Romagna. Accorpa gli ex VI e l'VIII Centro di mobilitazione. È articolato su: - Comandante - Centro Nazionale Formazione e Addestramento con sede a Marina di Massa con dipendenza dal Comandante del contingente. Area territoriale (servizi di mobilitazione) - Ufficio Personale e Mobilitazione - Firenze - Sostegno ai Responsabili N.A.A.Pro. e relativi Nuclei e agli Ispettorati II. VV. Area operativa (servizi pronto impiego ausiliari delle FF. AA. e di P. C.) - Reparto operativo di pronto impiego - Tosco Emiliano: o Nucleo Firenze o Nucleo Bologna ·