Dopo aver raggiunto il successo come cantante, flautista e percussionista del gruppo rock progressivo Genesis, ha avviato un'affermata carriera da solista caratterizzata dalla sperimentazione di diversi stili musicali. Dalla seconda metà degli anni ottanta si è dedicato alla diffusione della world music tramite la propria casa discografica, la Real World, oltre a distinguersi per l'uso di tecniche di registrazione innovative e la ricerca di nuovi sistemi per la distribuzione della musica su Internet. È inoltre riconosciuto per il suo continuo impegno in campo umanitario.

Biografia Infanzia e prima formazione Peter Gabriel nacque a Woking, una località della contea del Surrey, in Inghilterra. e crebbe nella fattoria di famiglia. Il padre, Ralph Parton Gabriel, era un ingegnere elettrotecnico e inventore, mentre la madre, Edith Irene Allen, proveniva da una famiglia di musicisti e lo avviò allo studio del pianoforte in giovane età. All'età di undici anni sviluppò un forte interesse per la batteria dopo aver assistito all'esibizione di un gruppo musicale durante una vacanza in Spagna; da autodidatta ampliò le proprie competenze musicali imparando a suonare il flauto e affinando la scrittura dei primi brani.

Nel 1963 entrò alla Charterhouse Public School di Godalming. Iniziò a suonare come batterista in diverse formazioni studentesche, per poi passare al ruolo di cantante solista, influenzato in particolare dalla musica soul americana di artisti come Otis Redding. Successivamente fondò con i compagni di scuola Tony Banks, Anthony Phillips e Mike Rutherford i Garden Wall, gruppo attivo nelle feste scolastiche e locali. In questo periodo conobbe Jill Moore, figlia di Lord Moore di Wolvercote, che avrebbe poi sposato nel 1971. Dal matrimonio nascono due figlie, Anna-Marie nel 1974 e Melanie nel 1976.

Con i Genesis

Durante quegli anni il gruppo entrò in contatto con l'ex studente e produttore Jonathan King, che nel 1965 aveva ottenuto un successo commerciale con il singolo Everyone's Gone to the Moon. Dopo aver ascoltato un nastro dimostrativo registrato dai ragazzi durante le vacanze, King propose loro un contratto annuale con la Decca Records e ideò per la formazione il nuovo nome Genesis.

Nel febbraio 1968 fu pubblicato il loro primo singolo, The Silent Sun, prodotto dallo stesso King, che tuttavia non ottenne il successo sperato. Il mese successivo la band incise il primo album, From Genesis to Revelation. Rispetto agli esordi, il loro stile si allontanò dalla musica soul per diventare più ricco e complesso: le nuove canzoni univano chitarre acustiche a dodici corde, cori elaborati e strumenti ad arco, accompagnati da testi ispirati a miti e leggende popolari. L'album passò quasi inosservato alla stampa musicale e al pubblico (tanto che il gruppo lo ha praticamente rinnegato nei decenni successivi), spingendo King ad abbandonare il progetto e la Decca a non rinnovare il contratto con il gruppo. Nel 1969 il gruppo iniziò la propria attività professionale, firmando con la Charisma Records e pubblicando l'album Trespass (1970). Successivamente, l'ingresso del batterista Phil Collins e del chitarrista Steve Hackett — in sostituzione di John Mayhew e Anthony Phillips — definì la formazione classica del gruppo. Con l'album Nursery Cryme (1971) e la celebre suite The Musical Box, Gabriel iniziò a caratterizzare i concerti della band attraverso una forte presenza scenica e l'uso di costumi e travestimenti.

Nel 1970 Gabriel contribuì come flautista al brano Katmandu, incluso nell'album Mona Bone Jakon (1970) di Cat Stevens.

Il successo commerciale arrivò con Foxtrot (1972) — contenente la suite Supper's Ready — che entrò nella Top 15 britannica, e con il successivo Selling England by the Pound (1973), giunto al terzo posto in classifica. La prima fase del gruppo culminò nel 1974 con il doppio concept album The Lamb Lies Down on Broadway, ideato e scritto prevalentemente da Gabriel, che segnò contemporaneamente l'inizio dei contrasti interni al gruppo. Gabriel ne ideò la trama, incentrata sulle vicende di Rael a New York, e scrisse la quasi totalità dei testi. Durante il tour promozionale, il cantante interpretò il protagonista indossando costumi complessi, tra cui quello per il brano The Colony of Slippermen.

Gabriel decise di lasciare i Genesis prima della conclusione della tournée, ma portò a termine l'intero tour mondiale. L'abbandono fu ufficializzato nel maggio del 1975, quando il cantante annunciò la propria decisione di intraprendere la carriera solista.

Tra i fattori che contribuirono alla decisione vi furono le divergenze artistiche, l'offerta di collaborazione a un progetto cinematografico con il regista William Friedkin e le difficoltà personali legate alla nascita della figlia Anna-Marie.

Carriera solista

Anni Settanta Nel 1976 Gabriel iniziò a lavorare al suo primo album solista, prodotto da Bob Ezrin. Le sessioni si svolsero principalmente a Toronto, dove Gabriel si avvalse anche della collaborazione di Robert Fripp e Tony Levin. La copertina fu realizzata dallo studio Hipgnosis. Le sonorità dell'album si discostavano da quelle dei Genesis e spaziavano tra diversi generi, dal rock di Modern Love al barbershop quartet di Excuse Me.

I primi quattro album da solista di Peter Gabriel, pubblicati tra il 1977 e il 1982, hanno tutti il titolo Peter Gabriel e sono comunemente distinti, secondo l'ordine di pubblicazione, come I, II, III e IV. I primi tre sono inoltre noti rispettivamente come Car, Scratch e Melt, in riferimento alle immagini delle rispettive copertine, mentre il quarto è noto come Security, denominazione utilizzata per il mercato statunitense.

Il primo singolo estratto dall'album fu Solsbury Hill, pubblicato nel marzo 1977 e arrivato al 13º posto nella classifica britannica. Per il brano non fu realizzato inizialmente un videoclip promozionale; un video venne prodotto successivamente, combinando materiale girato nel 1977 da Peter Campus e Gabriel con altro materiale realizzato nel 1990 da Gabriel, Graham Dean e Jerry Chater. Il secondo singolo, Modern Love, fu pubblicato nel giugno dello stesso anno; il relativo videoclip fu diretto da Peter Medak e girato nel quartiere londinese di Shepherd's Bush, in un centro commerciale caratterizzato dalla presenza di scale mobili.

Gabriel criticò successivamente la produzione di Here Comes the Flood, ritenendo che il ritornello fosse eccessivamente elaborato. Una nuova versione del brano, realizzata con Fripp, fu pubblicata nell'album Exposure; un'ulteriore versione per voce e pianoforte fu inclusa nella raccolta Shaking the Tree, pubblicata nel 1990. Hit, raccolta pubblicata nel 2003, include nuovamente la versione del brano tratta dal primo album.

Nel 1978 Gabriel collaborò nuovamente con Fripp, che produsse il secondo album solista dell'ex membro dei Genesis. Nello stesso periodo Gabriel prese in considerazione la realizzazione di un film basato su The Lamb Lies Down on Broadway. La regia fu affidata ad Alejandro Jodorowsky, il cui film El Topo aveva avuto una forte influenza su Gabriel e aveva contribuito a ispirare il concept album. I due collaborarono alla sceneggiatura del progetto, che tuttavia non venne realizzato.

Anni Ottanta Il terzo album, pubblicato nel 1980, fu prodotto da Steve Lillywhite, che in seguito avrebbe prodotto anche i primi tre album degli U2. Al disco parteciparono, tra gli altri, Kate Bush, Phil Collins, Paul Weller, Robert Fripp e Dave Gregory degli XTC. Intruder, Games Without Frontiers e Biko segnarono un'evoluzione nello stile di Gabriel, caratterizzato da un maggiore interesse per ritmi e sonorità provenienti da diverse tradizioni musicali. L'album presentava inoltre alcune scelte di produzione insolite per l'epoca, tra cui l'assenza dei piatti nella batteria.

Intruder è particolarmente noto per l'uso pionieristico del gated reverb applicato alla batteria, che ne rende il suono più potente e ampio. L'effetto nacque durante le sessioni dell'album dalle sperimentazioni del produttore Steve Lillywhite, del tecnico del suono Hugh Padgham e di Phil Collins, che suona la batteria nel brano. Pubblicato come singolo, Games Without Frontiers raggiunse il quarto posto nella classifica britannica; il relativo videoclip originale fu diretto da David Mallet. L'album raggiunse per la prima volta per Gabriel il primo posto nella classifica degli album del Regno Unito.

Nel 1980 Gabriel partecipò alla fondazione del WOMAD (World of Music, Arts and Dance), progetto dedicato alla promozione e all'incontro tra musicisti e tradizioni culturali provenienti da diverse parti del mondo. Il primo festival WOMAD si svolse nel luglio 1982 presso il Royal Bath and West Showground, nel Somerset, con la partecipazione di artisti provenienti da oltre venti Paesi.

Le sessioni di registrazione del quarto album si svolsero tra il 1981 e il 1982 presso lo studio allestito nella casa di Gabriel nei pressi di Bath. Il disco fu prodotto dallo stesso Gabriel insieme a David Lord. Negli Stati Uniti l'album fu pubblicato dalla Geffen Records con il titolo Security, per distinguerlo dai precedenti album omonimi. Il disco fece ampio uso di tecniche di registrazione digitale, sintetizzatori e campionamenti, tra cui quelli realizzati con il Fairlight CMI, proseguendo la ricerca sonora avviata da Gabriel con il precedente album. Tra i musicisti ospiti figurò Peter Hammill.

Il disco ottenne buoni risultati commerciali e il singolo Shock the Monkey divenne il primo singolo di Gabriel a entrare nella top 40 statunitense. Il videoclip del brano, diretto da Brian Grant, contribuì alla notorietà del singolo. Nel 1983 Gabriel eseguì il brano al Festival di Sanremo, dove partecipò come ospite internazionale, dando vita a una singolare esibizione durante la quale si lanciò verso il pubblico utilizzando una corda (rischiando di cadere) e camminò sugli schienali delle poltrone del Teatro Ariston. Il 9 agosto Gabriel si esibì come artista di apertura al concerto di David Bowie al BC Place di Vancouver, in Canada, nell'ambito del Serious Moonlight Tour.Nel 1985 Gabriel collaborò con il regista Alan Parker alla colonna sonora del film Birdy - Le ali della libertà. La colonna sonora, pubblicata il 18 marzo, fu realizzata combinando nuove composizioni con rielaborazioni strumentali di brani tratti dai precedenti album di Gabriel. Per realizzarla, Gabriel e il produttore Daniel Lanois lavorarono sui nastri originali delle registrazioni precedenti, rielaborandone le parti strumentali in funzione delle diverse scene del film.

I concerti di Gabriel furono caratterizzati da una forte componente teatrale e visiva, sviluppata anche a partire dalla precedente esperienza dal vivo con i Genesis. Durante il Security Tour, svoltosi tra il 1982 e il 1983, Gabriel e la sua band utilizzarono elementi scenici e coreografici che coinvolgevano direttamente anche il pubblico.

Nonostante il buon successo commerciale e di critica ottenuto con i due album precedenti, Gabriel raggiunse il suo maggiore successo con So, pubblicato nel 1986. Dall'album furono estratti diversi singoli di successo, tra cui Sledgehammer, che raggiunse il primo posto della classifica statunitense, Don't Give Up, eseguita in duetto con Kate Bush, Big Time e In Your Eyes. So fu co-prodotto da Gabriel e dal canadese Daniel Lanois, già coinvolto nella realizzazione della colonna sonora di Birdy - Le ali della libertà e produttore di The Unforgettable Fire degli U2.