Netočka Nezvanova () è un romanzo incompiuto dello scrittore russo Fëdor Dostoevskij. Originariamente concepito come un'opera di ampio respiro sotto forma di "confessione", fu tuttavia completato e pubblicato solo un abbozzo dell'infanzia e dell'adolescenza dell'eroina omonima. Secondo la traduttrice (in lingua inglese) Jane Kentish, questa prima pubblicazione doveva essere "nient'altro che un prologo al romanzo". Dostoevskij iniziò a lavorare al romanzo nel 1848 e la prima sezione completata fu pubblicata alla fine del 1849. Ulteriori sviluppi furono impediti dall'arresto dell'autore e dal suo esilio in un campo di detenzione siberiano per il suo ruolo nelle attività del Circolo Petraševskij. Dopo il suo ritorno nel 1859, Dostoevskij non riprese mai più a lavorare su Netochka Nezvanova, lasciando questo frammento per sempre incompleto.

Lo stile è quello di un romanzo di formazione: descrive le esperienze e le emozioni degli anni formativi di Netocka, così come ricordate da lei nella maturità.

Trama La trama si sviluppa in tre sezioni distinte, corrispondenti agli sconvolgimenti avvenuti nella vita della protagonista.

I capitoli 1-3 sono incentrati prevalentemente sui ricordi di Netochka, una ragazza fantasiosa ma sensibile, dalla sua infanzia con la madre e il patrigno a San Pietroburgo fino al momento della loro morte. Inizia con la storia del suo patrigno, Efimov, un violinista talentuoso ma egocentrico, che lei descrive come "la persona più strana e straordinaria che abbia mai conosciuto", un uomo la cui potente influenza su di lei avrebbe condizionato il resto della sua esistenza. La follia di Efimov porta una terribile povertà e discordia nella famiglia, e lascia nella bambina una prematura e dolorosa intuizione del lato oscuro delle emozioni umane. Questa parte della sua vita, povera e disperata, giunge al termine quando Efimov uccide sua madre, dopodiché impazzisce completamente e muore.

Netochka viene adottata dal Principe X, un conoscente del suo patrigno, e i capitoli 4 e 5 sono incentrati sull'immersione della ragazza orfana in questo mondo aristocratico e agiato, a lei totalmente sconosciuto, concentrandosi in particolare sulla sua relazione con la figlia del Principe, Katja. Netochka si innamora immediatamente della bella Katja, ma la coetanea inizialmente prova repulsione per la strana nuova arrivata, dimostrandosi crudele e sprezzante nei suoi confronti. Col tempo, tuttavia, questa apparente antipatia si trasforma in un'altrettanto appassionata reciprocità dei sentimenti di Netochka. Il loro amore giovanile e sfacciato porta a un'intimità che allarma la madre di Katja, che alla fine prende provvedimenti per garantire la loro separazione. La famiglia di Katja si trasferisce a Mosca e Netochka viene affidata alle cure della sorellastra maggiore di Katja, Aleksandra Michajlovna. Secondo il narratore, Netochka e Katja non si rivedranno per altri otto anni, ma poiché il romanzo è rimasto incompiuto, il loro ricongiungimento non viene mai descritto.

Gli ultimi capitoli descrivono gli anni dell'adolescenza di Netochka, cresciuta nella famiglia della gentile e materna Aleksandra Michajlovna e del suo freddo e distante marito Pëtr Aleksandrovič. Instaura un rapporto di profonda empatia con Aleksandra Michajlovna, ma è turbata dall'atteggiamento dolorosamente premuroso dell'amica nei confronti del marito e da quella che sembra un'indifferenza e una dissimulazione calcolate da parte di quest'ultimo. Netochka sospetta un mistero nel loro passato, e alla fine un indizio le si presenta sotto forma di una lettera che scopre accidentalmente infilata tra le pagine di un vecchio libro in biblioteca.

Si tratta di una lettera ad Aleksandra Michajlovna da parte di un amante sconvolto, che lamenta la necessità della loro separazione definitiva e si addolora per il danno irreparabile che ha causato alla sua reputazione e al suo matrimonio. La scoperta della lettera da parte di Netochka innesca una catena di eventi che portano Aleksandra Michajlovna al punto di un crollo emotivo e Netochka alla maturità, mentre affronta Pëtr Aleksandrovic con la verità su ciò che ha fatto a sua moglie.

Diversi filoni narrativi, come la relazione tra Netochka e Katya, rimangono irrisolti, ma con chiare indicazioni che saranno ripresi in puntate successive del romanzo. Inizialmente, Aleksandra Michajlovna nota che Netochka ha una bellissima voce e vengono presi accordi affinché riceva una formazione. Il suo amore per il canto e il suo legame con la sua vita emotiva vengono esaminati in diverse scene, ma il suo sviluppo artistico è chiaramente solo agli inizi, un'opportunità di riscatto per l'avvenire. Il romanzo si conclude con uno scambio enigmatico tra Netochka e Ovrov, il segretario di Pëtr Alexandrovitch, che suggerisce l'ulteriore sviluppo della storia relativa alla lettera d'amore.

Critica Il romanzo dette scandalo (ma non contribuì alle accuse di sovversivismo politico che ebbero a gravare su Dostoevskij) per la descrizione morbosa del rapporto sentimentale che si viene a instaurare tra la protagonista e Katia, specie quando di notte le due bambine si ritrovano di nascosto per baciarsi, ammettendo l'un l'altra di amarsi. Netočka Nezvanova fece pensare a tendenze (o almeno a latenti fantasie) pedofile dell'autore, in quanto nell'ultimo capitolo del romanzo si rivela che il secondo padre adottivo della giovane, Pëtr Aleksandrovič, provasse un eccessivo interesse nei suoi confronti - che egli nega - suscitando la gelosia della moglie, Aleksandra Michajlovna.

Negli anni successivi, le polemiche nate con questo romanzo furono probabilmente il motivo dell'esclusione - imposta contro il volere dell'autore - del capitolo Da Ticon dall'edizione definitiva del romanzo I demoni; in esso, infatti, il protagonista Stravrogin racconta al monaco Ticon lo stupro da lui effettuato su una bambina che, in seguito allo shock, si suicida.

Edizioni italiane

- Milano, Giachini, 19??.

[il nome della protagonista viene qui reso in Anna, al posto del diminutivo-vezzeggiativo 'Netočka' e dell’appellativo 'Nezvánova', letteralmente “senza nome”. Ma i termini, scelti con cura dall'autore, sono ambedue significativi, per il carico semantico e i riferimenti alla realtà socio-culturale descritta]

- in: Romanzi brevi, a cura di Igor Sibaldi, Collana Oscar Classici n.9, Milano, Mondadori, 1990.

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