Asopo () è una figura mitologica greca sulla quale le fonti antiche danno notizie contraddittorie. Gli dei fluviali dei fiumi (Potamoi) Asopo di Beozia e Asopo del Peloponneso sono spesso confusi tra loro e sono ancora duplicati dalla supposizione che fossero in origine personaggi mortali che avrebbero dato il nome ai fiumi.

Asopo di Beozia

All'Asopo di Beozia si riferisce PausaniaPausania, Periegesi della Grecia, 9.1.1-2 (testo on-line in traduzione inglese: e sul sito Perseus)., che cita come sua figlia, Platea, eponima dell'omonima città della regione e ritiene che si tratti di un antico re della città, successore del re Citerone: egli avrebbe quindi dato il nome al fiume e il suo predecessore al monte Citerone. Sempre Pausania Pausania, Periegesi della Grecia, 9.4.4 ( sul sito Perseus). riferisce che il fiume Oeroe che scorre presso Platea è considerato una delle figlie di Asopo, come conferma anche ErodotoErodoto, Historìai, 9.51.2 ( sul sito)..

In diversi punti del suo testo Pausania cita una serie di figlie di Asopo, eponime di varie città. Tespie, avrebbe dato il suo nome alla città di Tespie in BeoziaPausania, Periegesi della Grecia, 9.26.6 ( sul sito Perseus). In alternativa il nome sarebbe stato dato alla città da un certo Tespio, discendente di Eretteo e proveniente da Atene., Salamina, madre del re CicreoPausania, Periegesi della Grecia, 1.35.2 ( sul sito Perseus)., TebePausania, Periegesi della Grecia, 2.5.2 ( sul sito Perseus). e infine Antiope, secondo una versione del mito che la identifica solitamente come figlia di Nitteo.

La poetessa Corinna, contemporanea di Pindaro, in un frammento, narra delle nove figlie di Asopo di Beozia: Egina, Tebe e Platea, rapite da Zeus, Corcira, Salamina e Eubea, rapite da Poseidone, Sinope e Tespie, rapite da Apollo e Tanagra, rapita da Hermes. Asopo èe rappresentato come un mortale, lusingato, quando viene a sapere che fine hanno fatto le figlie, di essere suocero degli dei. I nove nomi si riferiscono tutti a personaggi eponimi di città, e di queste alcune sono di ambito beotico e altre di ambito peloponnesiaco.

Nella Tebaide di Stazio, Ipseo, uno dei combattenti tebani a difesa della città nella lotta tra Eteocle e Polinice, è detto figlio del dio fluviale Asopo.Stazio, Tebaide, VII,471,1079 (traduzione italiana on-line di Cornelio Bentivoglio d'Aragona del 1729, libro VII su Wikisource)..

Lo Pseudo ApollodoroPseudo Apollodoro, Biblioteca, 3.12.6 ( sul sito Theoi.com). lo dice figlio di Oceano e di Teti, ovvero, riportando il parere del mitografo Acusilao, figlio di Poseidone e di Pero, o ancora, secondo altri scrittori non menzionati, di Zeus e di Eurinome. Secondo questa versione avrebbe avuto dalla ninfa Metope due figli maschi, Ismeno e Pelagone, e venti figlie femmine, tra le quali Egina, rapita da Zeus.

Asopo del Peloponneso

In relazione al fiume Asopo del Peloponneso, Pausania cita invece un Asopo, figlio di Poseidone e di una certa CelusaPausania, Periegesi della Grecia, 2.12.4 ( sul sito Perseus); Acusilao, riportato dallo Apollodoro riferiva invece che Asopo fosse figlio di Poseidone e di una certa Pero: Pseudo Apollodoro, Biblioteca, 3.12.6 ( sul sito Theoi.com)., il quale durante il regno di Arras, primo re di Sicione, avrebbe scoperto il fiume stesso dandogli il proprio nome.

In merito alla fonte che si trova alle spalle di un tempio dedicato ad Afrodite sull'Acrocorinto, ancora PausaniaPausania, Periegesi della Grecia, 2.5.1-2 (testo on-line in traduzione inglese: e sul sito Perseus). riferisce che sarebbe stata fatta sgorgare da Asopo su richiesta di Sisifo in cambio del segreto sul luogo in cui Zeus aveva portato la figlia Egina dopo averla rapita; la vicenda è in esplicito riferimento al fiume Asopo del Peloponneso, che scorre tra Fliunte e Sicione. Nel testo si riporta anche che gli abitanti di Fliunte avrebbero attribuito al fiume come figlie, oltre ad Egina, Corcira e Tebe, mentre secondo i Tebani l'eponima della loro città sarebbe stata figlia del fiume Asopo di Beozia.

Le figlie di Asopo insieme al padre e al dio Zeus erano raffigurate in un gruppo scultoreo offerto da Fliunte nel santuario di Olimpia, descritto ancora da PausaniaPausania, Periegesi della Grecia, 5.22.6 ( sul sito Perseus).: tra di esse erano Egina, Nemea, Harpina, presa dal dio Ares e madre di Enomao, Corcira, amata da Poseidone, e Tebe, amata da Zeus. Un'altra figlia di Asopo, legata al Peloponneso è riferita essere Cleone, eponima della piccola città omonima, che altri invece riferiscono ad un Cleone figlio di PelopePausania, Periegesi della Grecia, 2.15.1 ([ testo on-line in traduzione inglese] sul sito Perseus)..

Diodoro SiculoDiodoro Siculo, Bibliotheca historica, IV 72-73 (). riferisce che Asopo, figlio di Oceano e Teti, avesse la sua sede presso Fliunte e ne cita la moglie Metope. Dalla coppia sarebbero nati due figli, Pelasgo e Ismeno (che avrebbe dato il suo nome ad un fiume della Beozia), e dodici figlie: Corcira, rapita dal dio Poseidone, eponima dell'isola di Corfù e madre di Feace, da cui presero il nome i Feaci, Salamina, anch'essa rapita da Poseidone, eponima dell'isola omonima e madre di Cicreo, primo re dell'isola, Egina, rapita da Zeus, eponima dell'isola omonima e madre di Eaco, Pirene, Cleona, Tebe, Tanagra, Tespie, Asopide, Sinope, amata dal dio Apollo, eponima della città omonima e madre di Siro, re del popolo dei Siri e infine Enia e Calcide. Poco dopo nel testo è menzionata anche una tredicesima figlia di Asopo, Harpina, che ebbe dal dio Ares il figlio Enomao. Apollodoro cita come figlia di Asopo anche la ninfa Ismene, moglie di Argo e madre di Iaso.

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Divinità fluviali della religione greca