Imotski (toponimo croato, in italiano Imoschi, desuetoUsporedno Talijansko-Hrvatsko nazivlje mjestat ("Tabella comparativa italiano/croato dei toponimi") pubblicata su Fontes (, rivista scientifica croata edita dall'Archivio di Stato), giugno 2000.Cfr. a p. 180 in Istituto Geografico De Agostini Grande atlante d'Europa e d'Italia, Novara, 1994.Mappa di Imoschi – catasto austriaco franceschino) è una città della Croazia di abitanti, situata nell'entroterra della Regione spalatino-dalmata, ai piedi di una collina, ai confini con l'Erzegovina.

La Madonna degli Angeli (Gospa od Anđela) è la patrona della cittàGrad Imotski Vodič kroz grad Imotski e la si festeggia ogni 2 agosto.

Geografia fisica

Nei pressi di Imotski, si trovano i pittoreschi laghi blu e rosso, creatisi grazie al collasso di due grotte carsiche, a seguito di un sisma.

Storia Il territorio di Imotski è stato popolato fin dal neolitico. Al tempo degli Illiri e dei Romani era conosciuto come "Emotha" e poi "Imota". Fu menzionato per la prima volta con il nome odierno dall'imperatore bizantino Costantino Porfirogeneto nel X secolo. Nelle fonti storiche medievali è stata citata come importante fortezza.

La città fu posseduta dai turchi fino al 1717 quando entrò nei possedimenti della Repubblica di Venezia. Nell'aprile del 1717 fu costruita una chiesetta, dedicata alla Madonna degli Angeli, in onore della vittoria contro gli ottomani. Da allora la Madonna degli Angeli è stata onorata come patrona di Imotski e del suo territorio. Nell'ottocento e nel novecento la città fece parte del Regno di Dalmazia all'interno dell'Impero austriaco. In seguito fu annessa al Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, poi stato federato della Jugoslavia, per poi passare alla Croazia indipendente nel 1991.

Società La presenza autoctona di italiani

Vi fu in passato una presenza storica di italiani autoctoni che abitarono per secoli, la penisola dell'Istria e le coste e le isole del Quarnaro e della Dalmazia, territori che furono della Repubblica di Venezia. La presenza degli italiani a Imotski è quasi scomparsa in seguito agli esodi che hanno seguito la prima e la seconda guerra mondiale.

Centro a maggioranza croata, fece parte del cosiddetto Acquisto Nuovissimo, che ospitò a partire dal XVIII secolo, una minoranza italiana, discendente di quegli impiegati, medici, notai, militari che la Repubblica di Venezia aveva qui inviato a controllare le frontiere contro l'Impero ottomano. Nel 1895 vi fu aperta una sede della Lega Nazionale. Alla Conferenza di pace di Parigi, nel 1919, le famiglie italiane della città inviarono ai delegati un appello per l'annessione della Dalmazia al Regno d'Italia.

Geografia antropica Località La città di Imotski (Censimento generale della popolazione del 2011 - 1468 - Popis stanovništva, kućanstava i stanova 2011 godine. Stanovništvo prema spolu i starosti ab.) è suddivisa nelle 6 frazioni (naselja). Tra parentesi il toponimo in lingua italiana. Glavina Donja (Glavina Inferiore): 1 748 ab. Glavina Gornja (Glavina Superiore): 283 ab. Imotski (Imoschi): 4 757 ab., sede comunale Medvidovića Draga (Meduidovicia Draga): 385 ab. Donji Vinjani (Vignani Inferiore): 2 169 ab. Gornji Vinjani (Vignani Superiore): 1 422 ab.

Luoghi di interesse

Fortezza di Topana

Note

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