La Zagato è un'azienda italiana che realizza carrozzerie per automobili e bici.
Storia Venne fondata a Milano da Ugo Zagato, nel 1919, con l'intento di trasferire nel settore automobilistico le nozioni di tecnologia aeronautica apprese durante il periodo bellico, quando aveva lavorato per la Fabbrica Aeroplani Ing. O. Pomilio.
La prima realizzazione fu una carrozzeria che richiamava la forma di una carlinga d'aereo, applicata all'autotelaio con longheroni in legno di una Fiat 501.
Le carrozzerie Zagato si distinsero subito per il design avanzato, la leggerezza e l'eccellente aerodinamica. La grande intuizione di Ugo Zagato, già nella prima metà degli anni venti, fu di abbandonare l'uso di strutture in legno, sostituendole con sagomate ed essenziali armature in acciaio, sormontate da leggere carrozzerie in alluminio.
Dai suoi studi uscirono versioni speciali di modelli di serie di varie case automobilistiche, sia italiane come Lancia, Maserati ed Alfa Romeo ma anche estere come la Aston Martin.
La notorietà arrivò con le Alfa Romeo carrozzate negli anni trenta, come la 6C 1500 Compressore del 1929, la 6C 1750 Gran Sport (1932) e la 8C 2300.
Dopo la seconda guerra mondiale l'attività riprese con la cosiddetta serie "Panoramica" (1946), progettata da Vieri Rapi sulla base di un progetto per la Isotta Fraschini Monterosa. Le Panoramica (costruite su meccanica Fiat 500 e 1100, ma anche su base Ferrari 166 e Maserati A6 1500) erano berlinette a due posti caratterizzate dall'ampia vetrata (con vetri supplementari sopra il parabrezza).
L'attività Zagato ebbe un vero boom negli anni cinquanta e sessanta, specialmente nel campo delle Gran Turismo: Maserati, Lancia, Aston Martin, Abarth, senza tralasciare il "vecchio amore" Alfa Romeo, vennero vestite con linee filanti e aerodinamiche (caratteristica delle auto della carrozzeria milanese era il tetto a "doppia bolla").
Dagli anni '70 la Zagato, sotto la guida di Elio Zagato, figlio del fondatore Ugo, con il ridursi delle commesse da parte delle grandi Case automobilistiche, iniziò a interessarsi anche al design industriale. In tempi più recenti l'azienda è passata sotto la direzione di Andrea Zagato (nipote del fondatore) e ha la sua nuova sede a Rho, nell'hinterland milanese: il suo stabilimento occupa un'area di 23.000 metri quadrati, di cui 11.000 coperti.
Il 25 settembre 2008, l'azienda ha rilasciato un comunicato affermante un'alleanza con l'azienda indiana Autoline Industries (azienda fornitrice di alcune parti di veicoli alla Tata Motors). In verità sembrava trattarsi di una trattativa di acquisizione da parte dell'azienda indiana del 49% dell'azienda milanese. L'accordo era stato firmato con l'intesa di dar corpo al marchio italiano, mettendo a disposizione da parte della Autoline i propri 10 stabilimenti di produzione e ricerca in territorio indiano e statunitense e un supporto di circa 300 progettisti.
Tra le operazioni più recenti della Zagato vi è il disegno per ATM Milano (Premio Compasso d'oro 2001) dell'Eurotram su base Bombardier Flexity Outlook. Si è anche presentata al salone dell'auto di Ginevra nel 2007 con il concept Diatto Ottovù. Nel 2010 festeggia il centenario Alfa Romeo (e i 90 anni di collaborazione con essalista alfa by zagato (file.pdf)) presentando l'Alfa Romeo TZ3 Corsa che vince il premio design concept award al Concorso d'eleganza Villa d'Este; un anno dopo inizia la produzione in piccola serie della TZ 3 Stradale. Nel 2012 collabora con BMW per la realizzazione della concept BMW Zagato Coupé, realizzata su base Z4 e presentata a Villa d'Este. Nel 2015 viene presentata al Salone dell'Automobile di Francoforte la Thunder Power Sedan, una vettura elettrica realizzata dalla taiwanese Thunder che stringe un accordo con la Zagato per lo sviluppo del design sia degli esterni che degli interni, la collaborazione tra le due aziende prevede anche un futuro crossover SUV elettrico.
Dal 2015 la Zagato alterna le collaborazioni con altri costruttori (vedi l'Aston Martin Vanquish Zagato) a realizzazioni "interne" di esemplari unici e produzioni in piccole serie, tutte assemblate a Rho.
La produzione interna, in piccola serie, di questi anni vede gli sforzi concentrarsi su due modelli molto diversi fra loro: il primo è la Maserati Mostro, una vettura estrema realizzata interamente in tubolare con carrozzeria in fibra di carbonio, prodotta sia in versione coupé che barchetta; il secondo è la IsoRivolta GTZ, una coupé a motore anteriore con telaio monoscocca e carrozzeria in fibra di carbonio, concepita come un tributo al marchio Iso Rivolta.
Per quanto riguarda invece gli esemplari unici, degna di nota è l'Alfa Romeo Giulia SWB Zagato del 2023, che festeggia i 100 anni di collaborazioni con la Alfa Romeo e viene identificata dalla Zagato stessa come erede spirituale della Alfa Romeo SZ.
Le vetture Alcune delle auto costruite dalla carrozzeria milanese:
Anni '30 1929: Alfa Romeo 6C 1500 1932: Alfa Romeo 6C 1750 1932: Alfa Romeo 8C 2300 1937: Alfa Romeo 8C 2900
Anni '40-'50 1949: Maserati A6 1500 Panoramica 1950: Fiat 500 C Zagato Panoramica 1951: Fiat 1400 Zagato Panoramica 1953: Fiat 1100-103 1953: Fiat 8V prima versione 1954: Alfa Romeo 1900C Super Sprint 1954: Fiat 1100-103 1954: Jaguar XK 120 Zagato 1954: Moretti 750 1955: Bandini GT 750 1955: Lancia Aurelia B20 Zagato 1955: Maserati A6 G/54 2000 mod 1955 1956: Abarth 750 Coupé 1956: Fiat 8V ultima versione 1956: Lancia Appia "cammello" 1956: Maserati A6 G/54 2000 mod 1956 1957: AC Ace Bristol Zagato 1957: Alfa Romeo Giulietta SVZ 1957: Fiat Siata 1250 1957: Lancia Appia GT/GTS 1957: Maserati 450s Costin Zagato 1958: Lancia Appia GTE mod 1958/59 1958: Lancia Flaminia Sport
Anni '60 1960: Alfa Romeo Giulietta SZ 1960: Aston Martin DB4 GT 1960: Bristol 406 1960: Lancia Appia GTE mod 1960/61 1960: Osca 1600 GT 1961: Lancia Appia Sport (1961) 1962: Lancia Flavia Sport 1963: Alfa Romeo Giulia TZ 1964: Fiat 850 Zagato Coupé Z 1965: Alfa Romeo Gran Sport Quattroruote 1965: Alfa Romeo 2600 Sprint Zagato 1965: Lamborghini 3500 GTZ Zagato 1966: Lancia Fulvia Sport 1967: Fiat 125 GTZ 1968: Fiat 500 Zagato Zanzara 1969: Alfa Romeo GT Junior Zagato 1300
Anni '70-'80
1971: Zagato Milanina 1972: Zagato Zele 1973: Fiat 132 Zagato Coupé 1973: Alfa Romeo GT Junior Zagato 1600 1974: Lancia Beta Spider 1985: Maserati Biturbo Spider 1988: Aston Martin Vantage 1989: Alfa Romeo SZ 1989: Autech Zagato Stelvio AZ-1
Anni '90 1992: Alfa Romeo RZ 1992: Lancia Hyena 1993: Ferrari F.Z.93 1993: Alfa Romeo 155 GTAZ e TI.Z 1996: Lamborghini Raptor Zagato 1997: Lamborghini L147 Zagato
Anni '00 2002: Aston Martin DB7 Zagato 2003: Aston Martin AR1 2004: Aston Martin Vanquish Roadster 2005: Lancia Ypsilon Sport Zagato 2006: Ferrari Zagato 575 GTZ 2007: Ferrari Zagato 550 GTZ 2007: Maserati GS Zagato 2007: Spyker C12 Zagato 2007: Diatto Ottovù 2008: Bentley GTZ 2009: Zagato Perana Z-One
Anni '10 2010: Alfa Romeo TZ3 Corsa 2011: Fiat 500 Coupé Zagato 2011: Alfa Romeo TZ3 Stradale 2011: Aston Martin V12 Zagato 2012: AC 378 GT Zagato 2012: BMW Zagato Coupé 2012: BMW Zagato Roadster 2013: Porsche Carrera GTZ 2013: Aston Martin DBS Coupe Zagato Centennial 2013: Aston Martin DB9 Volante Zagato Centennial 2014: Aston Martin Virage Shooting Brake Zagato Centennial 2014: Lamborghini 5-95 Zagato 2015: Mostro Powered by Maserati 2016: Aston Martin Vanquish Zagato 2016: MV Agusta F4Z 2017: Aston Martin Vanquish Zagato Volante 2017: IsoRivolta Vision Granturismo
Anni '20 2020: IsoRivolta GTZ 2023: Alfa Romeo Giulia SWB Zagato 2024: Zagato AGTZ Twin Tail
Galleria d'immagini
Note
Bibliografia Gianfranco Fagiuoli, Guido Gerosa, Zagato, Roma, LEA-ACI, 1969
Voci correlate Carrozzeria Ercole Spada
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Zagato Zagato