È noto per la lunga collaborazione con Franco Battiato; da cui con quest'ultimo infatti nascono grandi successi, come Centro di gravità permanente, L'era del cinghiale bianco, Voglio vederti danzare, Il vento caldo dell'estate, Alexander Platz (grande successo composto dai due per Milva), Cuccurucucù, I treni di Tozeur (portata all'Eurofestival da Franco Battiato in coppia con Alice), Per Elisa (vincitrice del 31º Festival di Sanremo), Radio Varsavia; e ancora Un'estate al mare (grande successo composto per Giuni Russo), Bandiera bianca, No Time No Space, Messaggio ed altri. Pio affiancherà Franco Battiato per oltre vent'anni ricoprendo, a seconda dei casi, ruoli diversi: da quello dell'autore, a musicista, arrangiatore o direttore d'orchestra. Sono circa duecento i brani composti dal duo Battiato-Pio, ai quali si sommano brani arrangiati e orchestrati, che complessivamente ammontano ad oltre 30 dischi, che spaziano tra le sonorità e i generi più diversi, dalla musica pop alla new wave, dalla musica classica a quella sperimentale.
Biografia La formazione e gli anni in Rai Figlio del capo ufficio tecnico della Fervet, trascorre l'infanzia a San Floriano, frazione di Castelfranco Veneto. Il padre, tra i primi della provincia ad acquistare una radio, infonde in Giusto Pio la passione per la musica, che coltiva studiando solfeggio e violino. Allo scoppiare della guerra è renitente alla leva, ma negli ultimi anni del conflitto viene arruolato nell'Organizzazione Paladino, costituita da giovani manovali col compito di riparare i danni provocati dai bombardamenti.
Nel 1947 si diploma in violino e composizione al Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia, sotto la guida del violinista Luigi Ferro e, per la composizione, di Gian Francesco Malipiero. Tre anni dopo, vince un concorso di ammissione e diventa violino di concertino dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Milano, guidata a quel tempo da Cinico Angelini.. Pio si trasferisce quindi nel capoluogo lombardo, dove abiterà fino al 1988. Nel novembre 1952 sposa Maria Bottari, da cui avrà i due figli Stefano e Giulietta.
All'attività in Rai affianca la partecipazione a complessi cameristici dal repertorio medievale e rinascimentale (Letitiae musicae) e barocco (Complesso strumentale italiano, Symposium musicum Milano), formati insieme a musicisti, come Rinaldo Tosatti, Giuseppe Magnani e i fratelli Riccardi, Tito e Riccardo. In queste formazioni suona strumenti d'epoca, tra cui la viella, la ribeca e la lira da braccio. Nel 1953 vince, con il Giovane quartetto di Milano, una borsa di studio dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e il Concorso internazionale di Ginevra. Durante il suo soggiorno a Ginevra ha l'occasione di suonare nel castello di Merlinge alla presenza della principessa Maria José.
Prende parte, in qualità di turnista, alle incisioni di canzoni per molti cantanti pop degli anni cinquanta e sessanta, tra cui Luciano Tajoli, Claudio Villa, Nilla Pizzi, Tony Dallara, Modugno, Celentano e Mina. Registra anche alcuni dischi di musica classica e jazz, come Concerti Grossi di Francesco Geminiani, Quartetto Creolo di Livio Cerri e Cantate ed arie di Alessandro Stradella.
Il sodalizio con Franco Battiato e il passaggio alla musica leggera A metà degli anni settanta comincia a dare lezioni di violino al musicista e cantante Franco Battiato, presentatogli dal pianista Antonio Ballista. I due diventano in breve tempo amici, accomunati da uno stesso modo di intendere la musica. Entrambi provano una certa avversione verso la rigidità degli schemi che si applicano nell'interpretazione della musica classica. Fra le prime collaborazioni del duo si ricorda il singolo di Ombretta Colli Pop Star/La solfa del destino, nel quale seppur non accreditati su disco, collaborano agli arrangiamenti, musiche e testi. Nello stesso periodo producono l'album Juke Box, in cui Pio suona nei brani Martyre Cèleste e Telegrafi. Pio comincia anche a esibirsi dal vivo con improvvisazioni al violino, in coppia con Battiato, eseguendo composizioni come Nevrastenia. Nel confrontare queste nuove esperienze con le precedenti in ambito orchestrale, Pio afferma: «Il triste del far musica consiste nel suonare quello che vogliono gli altri, quando vogliono gli altri, come vogliono gli altri. Qui invece suono quello che voglio io, quando voglio io, come voglio io. Là mi considerano solo se sbaglio, stecco, non intono, fischio. Qui la gente ascolta quello che ho da dire. Non mi sembra di essere un acrobata del circo equestre che per il piacere degli altri cammina su un filo ed ha paura di cadere.»
Per diversi anni, Battiato e Pio saranno in strettissima collaborazione, componendo, arrangiando e registrando insieme quasi tutti i progetti a cui prendono parte. I due condivideranno anche l'interesse per la dottrina filosofico-esoterica di Gurdjieff, appresa da Pio con la frequentazione di corsi tenuti a Milano da Henri Thomasson. In quegli anni Pio e Battiato realizzarono un disco, tuttora inedito, al cui progetto partecipò anche Juri Camisasca, sotto la produzione di Angelo Carrara, menzionato come International Cigarettes, che avrebbe avuto la seguente track-list:
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Lied e Klar diventeranno, rispettivamente, e con non molte differenze, “Halley” e “Capitano Nemo“, inseriti nell'LP Note, pubblicato nel 1987. Il disco non vide mai la luce, probabilmente a causa dello scarso interesse dimostrato dalle case discografiche. Nel 1978 il duo produce il 33 giri di Alfredo Cohen Come barchette dentro un tram, mentre l'anno successivo compongono Valery (archetipo di Alexander Platz, poi affidata e portata al successo da Milva) e Roma. Sempre nel 1978 Battiato e Pio curano gli arrangiamenti dello spettacolo teatrale di Giorgio Gaber, Polli di allevamento, mentre nei primi mesi del 1979 esce Motore immobile, primo album in studio di Pio, caratterizzato dallo stile sperimentale e meditativo tipico delle sue esibizioni dal vivo di quel periodo. Battiato e Pio tentano un approccio in prima persona alla musica leggera con il singolo Adieu/San Marco, pubblicando il disco col falso nome "Astra" sulla cui copertina è presente una foto del figlio di Giusto Pio, Stefano, studente di violino al Teatro La Fenice di Venezia, incaricato poi di partecipare a tutte le iniziative promozionali collegate al disco. Adieu verrà interpretata col nome Canterai se canterò da Catherine Spaak e infine da Milva col titolo Una storia inventata, portandola al successo.
Nel settembre 1979, esce il primo LP di musica pop di Battiato, L'era del cinghiale bianco, che ottiene un discreto riscontro commerciale. I consensi aumentano col successivo Patriots. Sempre nello stesso anno è coautore dell'album Capo nord di Alice contenente il primo vero successo commerciale firmato Battiato-Pio: Il vento caldo dell'estate. Ulteriore conferma arrivò nel 1981 con La voce del padrone, pietra miliare della musica leggera italiana, che decretò l'abilità compositiva dei due: fu infatti il primo long playing a superare il traguardo del milione di copie vendute in Italia. Tra i brani, dell'album entrati nella cultura popolare si ricorda: Centro di gravità permanente, Cuccurucucù, Bandiera bianca. Il disco restò al primo posto in classifica per diciotto settimane non consecutive, fino all'ottobre del 1982, per cedere il posto al successivo album L'arca di Noè. Da questo periodo in avanti la collaborazione tra i due musicisti portò a inanellare continui successi: compongono e producono l'album Alice, contenente Per Elisa, brano vincitore, nel 1981, del Festival di Sanremo; oltre a questo, un altro grande successo fu Una notte speciale, sempre dall'album Alice, che entrò in classifica in Germania restandoci per due anni. È la volta poi di Energie, album pubblicato nell'ottobre 1981 per Giuni Russo, diventato anche questo pietra miliare della musica italiana. Nello stesso anno Pio abbandona definitivamente il suo posto in Rai per dedicarsi completamente alla musica leggera, pubblicando l'anno seguente Legione straniera, album di pop strumentale per cui viene realizzato anche un videoclip del brano principale. A quest'ultimo seguirà un secondo singolo Ostinato, utilizzato come sigla del programma televisivo Sereno variabile. Eseguirà le musiche di questo disco come apri concerto della tournée de La voce del padrone.