Il Quartetto per violino, viola, violoncello e oboe K 370 in Fa maggiore è una composizione di Wolfgang Amadeus Mozart.
Composto nel 1781, differisce dagli altri quartetti di Mozart per la particolare formazione e per l'articolazione in tre movimenti anziché in quattro. La composizione fu realizzata per Friedrich Ramm, oboista che Mozart aveva conosciuto nel 1777 e di cui aveva grande stima.Gianfranco Sgrignoli, Invito all'ascolto di Mozart, Milano, Mursia, 2017, p. 281
Lo stile del Quartetto è intermedio fra un Concerto e una Composizione da camera; nel secondo movimento è prevista anche una cadenza per il solista.
Il primo tempo, un Allegro, è in forma sonata e il tema viene presentato subito dall'oboe e poi esposto dal violino. Nello sviluppo il violino presenta un tema a valori larghi ripreso in stile fugato dagli altri elementi. Nella ripresa vi è una entrata sfasata dell'oboe e del violino, il quale non funge più da sostegno armonico all'oboe come succedeva nell'esposizione, ma risponde allo strumento a fiato.
Il secondo tempo è un Adagio in Re minore; è un brano struggente nel quale il compositore attribuisce all'oboe la funzione di solista e agli archi un accompagnamento di tipo accordale.
L'ultimo tempo, Allegro, è un rondò che richiede un certo virtuosismo all'oboista, specialmente nella penultima variazione.
Note
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