I della Gherardesca sono un'antica famiglia toscana di origine longobarda che ha avuto un importante ruolo nella storia di Pisa e della Toscana. Secondo alcuni storici deriverebbero da un singolo ceppo familiare, comune con altre due famiglie comitali che ebbero un ruolo importante nella storia toscana: i Cadolingi e i Guidi (quelli che tentarono ai tempi di Matilde di Toscana con Guido Guerra I Guidi di elevarsi a dinastia ducale toscana)Hansmartin Schwarzmaier, "Cadolingi", Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani, Volume 16 (1973), on-line: Nell'Enciclopedia Treccani troverai tutto quello che devi sapere su CADOLINGI. Entra subito su Treccani.it, il portale del sapere..

Storia

Il cognome della famiglia è un patronimico che deriva da un Gherardo, il primo membro della famiglia di cui si abbiano notizie sicure. Gherardo, vivente nel X secolo, fu Signore di Volterra e feudatario del castello di Donoratico. Discendeva da san Walfredo, fratello dei re longobardi Astolfo e Rachis, il cui nonno era Pemmone duca del Friuli. Questa nobile famiglia possedeva già nella seconda metà del X secolo feudi disseminati per tutta l'antica Tuscia. Furono investiti del titolo di conti di Volterra e, fedeli a Enrico II imperatore, videro ampliare, nel secolo successivo, le proprietà terriere e privilegi politici ed economici.

I Della Gherardesca, successivamente, esercitarono più volte il vicariato per conto della Repubblica di Pisa sui territori della Maremma Pisana a capo della fazione dei Raspanti, insieme alla consorteria degli Appiani. Ebbero il dominio di Bolgheri, Donoratico, Montescudaio, Guardistallo, Riparbella, Settimo, Castagneto, Segalari.

La famiglia vanta una serie di religiosi e santi come Pietro, cardinale morto nel 1145, il beato Guido, la beata Gherardesca, il beato Gaddo; ma si ricordano anche personaggi di valore in guerra, come il conte Gherardo di Biserno, che prese parte alla battaglia contro gli arabi alle isole Baleari occupate dai pisani nel 1113, e il primo podestà di Volterra Tedice di Castagneto.

Al tempo di Federico II, i Gherardesca ghibellini combatterono contro i guelfi Visconti, e Gherardo combatté a Montaperti al fianco dei senesi contro i guelfi fiorentini.

I Della Gherardesca combatterono contro Genova e anche in Sardegna, dove si insediarono: Gherardo e Ugolino acquisirono molte terre sull'isola, tra cui la porzione del Giudicato di Cagliari corrispondente all'odierno Sulcis-Iglesiente, dove era ubicata la città di Villa di Chiesa (oggi Iglesias) e dove possedettero il castello di Acquafredda. Lo stesso Gherardo e Silvano si unirono allo sfortunato Corradino di Svevia, lottando al suo fianco.

Il famoso conte Ugolino fu signore di Pisa. Partecipò alla battaglia della Meloria in difesa del porto pisano. Nella battaglia ci furono molti morti da parte pisana e Ugolino venne accusato di tradimento; scagionato, divenne podestà di Pisa e dovette gestire la pace dopo la sconfitta della Meloria. In seguito il conte subì una congiura da parte di altri nobili che lo accusarono nuovamente di tradimento, e il conte Ugolino venne imprigionato nel luglio 1288 nella Torre della Muda, dove morì poco tempo dopo di fame insieme ai figli. Dante lo rese immortale nei versi della sua Divina Commedia.

Gaddo della Gherardesca era a capo delle truppe pisane quando, nel 1314, fu cacciato da Uguccione della Faggiola.

Tra il 1332 ed il 1336, i Della Gherardesca affrontarono alcune rivolte capeggiate prima dalla famiglia Orlandi e poi dalla famiglia Gualandi.

Con la caduta della Repubblica di Pisa avvenuta nel 1406, la famiglia Della Gherardesca passò al servizio di Firenze. L'alleanza coi Medici fu sancita dal matrimonio tra Ugo della Gherardesca e Costanza, sorella del cardinale Alessandro de' Medici, il futuro "papa Lampo". In dote la moglie portò quel palazzo in borgo Pinti già di Bartolommeo Scala.

Sotto i Lorena la famiglia ottenne la conferma del titolo di conti di Donoratico, di Pietra Rossa e di Bolgheri, al termine di una battaglia legale che li contrapponeva ai regnanti, sostenenti che tali feudi non erano mai stati ufficialmente iscritti. I conti riuscirono a comprovare la donazione reale fin dal tempo dei Longobardi, evitando che potessero essere rivendicati come territori della Corona.

Negli anni trenta del Novecento Giuseppe della Gherardesca fu podestà di Firenze ed ebbe l'intuizione di nominare Eugenio Montale direttore del Gabinetto Vieusseux. In tempi più recenti Ugolino e Guelfo furono ingegneri, il secondo a lungo presidente del Circolo dell'Unione. Sibilla, figlia di Guelfo, fu animatrice delle fiere di Pitti Immagine. Costantino, noto conduttore televisivo, è figlio di Costanza.

Personaggi Ugolino della Gherardesca, personaggio storico medievale, cantato da Dante nella Divina Commedia (Inf. XXXIII) Brigata, Gaddo, Uguccione e Anselmo della Gherardesca (Anselmuccio), citati da Dante nello stesso passo Cosimo della Gherardesca Costantino della Gherardesca, attore, giornalista, conduttore radiofonico, personaggio televisivo Emilia della Gherardesca, sposò Ugolino Gonzaga, signore di Mantova Giuseppe della Gherardesca, senatore italiano Tommaso Bonaventura della Gherardesca, arcivescovo Ugolino della Gherardesca, politico italiano del XIX secolo Ugolino della Gherardesca, politico italiano del XX secolo

Albero genealogico

Note

Bibliografia Marcello Vannucci, Le grandi famiglie di Firenze, Newton Compton Editori, 2006 ISBN 88-8289-531-9

Voci correlate Palazzo e giardino della Gherardesca, Firenze Castello di Donoratico Bolgheri Tomba della famiglia Della Gherardesca Dispense della prima serie delle Famiglie celebri italiane

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