LEstremo Oriente russo (in russo Дальний Восток России, Dal'nij Vostok Rossii) è la vasta regione che occupa l'estremità orientale della Russia e dell'Asia settentrionale, estendendosi dalle regioni a est del lago Bajkal fino alle coste dell'oceano Pacifico e dell'oceano Artico. Nel significato amministrativo contemporaneo viene generalmente fatto coincidere con il Distretto federale dell'Estremo Oriente, che comprende undici soggetti federali della Russia e si estende su circa 6,95 milioni di km², oltre il 40% della superficie della Federazione Russa.

La regione comprende ambienti estremamente diversi, dalle tundre artiche della Čukotka e della Jacuzia settentrionale alle foreste della taiga, dalle montagne vulcaniche della Kamčatka alle foreste temperate monsoniche del Territorio del Litorale, dove elementi boreali e dell'Asia orientale convivono in uno dei complessi forestali temperati più ricchi del mondo.

L'Estremo Oriente russo confina via terra con la Mongolia, la Cina e la Corea del Nord e possiede frontiere marittime con il Giappone e, attraverso lo stretto di Bering, con gli Stati Uniti d'America. A nord si affaccia sull'oceano Artico, a est e a sud-est sui mari di Bering, di Ochotsk e del Giappone.

Le città principali sono Chabarovsk e Vladivostok, entrambe con una popolazione dell'ordine di 600.000 abitanti. Vladivostok è dal 2018 il centro amministrativo del Distretto federale dell'Estremo Oriente.

Terminologia e delimitazione In russo l'espressione Dal'nij Vostok (Дальний Восток, «Estremo Oriente») indica anzitutto le regioni orientali della Russia e non coincide necessariamente con il significato internazionale dell'espressione «Estremo Oriente», riferita più genericamente all'Asia orientale e sud-orientale. In russo quest'ultima area viene più spesso indicata come «Asia orientale» (Восточная Азия) o «regione Asia-Pacifico» (Азиатско-Тихоокеанский регион).

Tradizionalmente l'Estremo Oriente russo è stato distinto dalla Siberia, sebbene nelle opere geografiche straniere le due regioni vengano talvolta considerate congiuntamente. Anche durante il periodo sovietico l'Estremo Oriente costituiva una regione economica e strategica distinta.

I confini del concetto geografico sono mutati nel tempo. In senso storico più ristretto, esso comprendeva soprattutto la Jacuzia orientale, i bacini dell'Amur e della Kolyma, la Čukotka, la Kamčatka, le coste del Pacifico, Sachalin e le isole Curili. Dopo la riorganizzazione amministrativa del 2018, anche la Buriazia e il Territorio della Transbajkalia, in precedenza appartenenti al Distretto federale siberiano, furono trasferiti al Distretto federale dell'Estremo Oriente.

Per questo motivo, l'attuale delimitazione amministrativa raggiunge il lago Bajkal a occidente, mentre il concetto storico dell'Estremo Oriente russo viene, in alcuni contesti, utilizzato in senso più ristretto.

Geografia

La regione costituisce uno dei territori geograficamente più vasti e meno densamente popolati del pianeta. L'enorme estensione da ovest a est e, soprattutto, da nord a sud determina forti contrasti climatici e paesaggistici.

La parte settentrionale comprende ampie porzioni della Repubblica di Sacha-Jacuzia, i bacini della Jana, dell'Indigirka e della Kolyma e la penisola della Čukotka. Il territorio è dominato dal permafrost, dalla tundra e dalla taiga rada.

Più a sud si estendono le catene dei monti Stanovoj, Džugdžur, Verchojansk, Čerskij e Sichotė-Alin', intervallate da grandi bacini fluviali e altopiani.

Lungo il margine pacifico l'attività tettonica è molto intensa. La penisola della Kamčatka e le isole Curili appartengono alla cintura di fuoco del Pacifico e ospitano numerosi vulcani attivi. Il Ključevskaja Sopka, nella Kamčatka centrale, supera i 4.700 m ed è uno dei vulcani attivi più elevati dell'Eurasia.

Le coste sono fortemente articolate e comprendono la penisola della Kamčatka, il golfo di Anadyr, il mare di Ochotsk, lo stretto dei Tartari e il golfo di Pietro il Grande. Tra le principali isole figurano Sachalin, le Curili, le isole del Commodoro e l'isola di Wrangel.

Idrografia

I maggiori sistemi fluviali appartengono sia al bacino artico sia a quello pacifico.

La Lena, uno dei maggiori fiumi dell'Asia, attraversa la Jacuzia e sfocia nel mare di Laptev, formando un enorme delta. Più a est, la Jana, l'Indigirka e la Kolyma scorrono verso l'oceano Artico.

Il principale fiume del settore meridionale è l'Amur, che per lunghi tratti segna il confine tra Russia e Cina prima di sfociare nello stretto dei Tartari. Tra i suoi maggiori affluenti figurano la Zeja, la Bureja e l'Ussuri.

Nella Čukotka il principale corso d'acqua è l'Anadyr'.

Secondo l'attuale delimitazione amministrativa, la regione comprende inoltre parte del bacino del lago Bajkal, soprattutto attraverso la Buriazia.

Clima Il clima varia da quello polare e subartico del nord al clima continentale estremamente rigido dell'interno della Jacuzia, fino ai climi temperati monsonici del sud.

La Jacuzia interna presenta alcune delle maggiori escursioni termiche annuali della Terra. Nelle depressioni di Verchojansk e Ojmjakon le temperature invernali possono scendere sotto −50 °C, mentre in estate possono superare i 30 °C.

Le coste pacifiche risentono maggiormente dell'influenza oceanica. La Kamčatka e le coste del mare di Ochotsk hanno estati fresche e inverni lunghi e nevosi, mentre il sud del Territorio del Litorale presenta una marcata circolazione monsonica dell'Asia orientale, con inverni freddi e relativamente secchi ed estati calde e umide.

Gran parte del territorio settentrionale e interno è interessata dal permafrost. La Kamčatka, le Curili e parte di Sachalin sono inoltre soggette a un'intensa attività sismica e vulcanica.

Suddivisioni amministrative Nel suo significato amministrativo attuale, l'Estremo Oriente russo coincide generalmente con il Distretto federale dell'Estremo Oriente, composto da undici soggetti federali:

Soggetto federale CapoluogoOblast' dell'AmurBlagoveščenskRepubblica di BuriaziaUlan-UdėOblast' autonoma ebraicaBirobidžanTerritorio della TransbajkaliaČitaTerritorio della KamčatkaPetropavlovsk-KamčatskijOblast' di MagadanMagadanTerritorio del LitoraleVladivostokRepubblica di Sacha-JacuziaJakutskOblast' di SachalinJužno-SachalinskTerritorio di ChabarovskChabarovskCircondario autonomo della ČukotkaAnadyr'

Il distretto copre circa 6,95 milioni di km², pari a circa il 41% del territorio della Federazione Russa.

Storia Popolazioni indigene e prima espansione russa Prima dell'espansione russa la regione era abitata da numerose popolazioni con economie e culture molto diverse, adattate agli ambienti della taiga, della tundra, delle steppe e delle coste del Pacifico.

Tra queste figuravano i Sacha, gli Evenchi, gli Eveni, gli Jukaghiri, i Čukči, i Coriachi, gli Itelmeni, gli Yupik siberiani, i Nanai, gli Udege, gli Ulči, gli Oroci, i Nivchi e gli Orok. Le regioni transbajkaliche erano invece abitate prevalentemente da popolazioni mongoliche, soprattutto dai Buriati.

L'espansione russa verso oriente ebbe origine dalla conquista della Siberia alla fine del XVI secolo. Nel corso del XVII secolo esploratori, cosacchi e mercanti di pellicce raggiunsero i bacini della Lena, della Kolyma e dell'Amur e infine il Pacifico. Un insediamento russo venne stabilito a Ochotsk nel 1647; il porto divenne successivamente una delle principali basi per l'esplorazione della Kamčatka, delle Curili e dell'Alaska.

La penetrazione nel bacino dell'Amur provocò conflitti con l'impero Qing. Con il trattato di Nerčinsk del 1689 vennero stabiliti i primi confini sino-russi nella regione.

XIX secolo

Nel XIX secolo l'Impero russo riprese l'espansione verso l'Amur e il Pacifico. Il trattato di Aigun del 1858 attribuì alla Russia i territori a nord dell'Amur; la convenzione di Pechino del 1860 assegnò inoltre all'Impero russo i territori compresi tra l'Ussuri e la costa pacifica, comprendenti gran parte dell'attuale Territorio del Litorale.

Chabarovsk ebbe origine nel 1858 come posto militare sul medio Amur e Vladivostok venne fondata nel 1860 sulle rive della baia dello Zolotoj Rog. Grazie al suo porto naturale, Vladivostok divenne progressivamente il principale centro navale russo sul Pacifico.

La colonizzazione russa fu rafforzata alla fine del secolo dalla costruzione della ferrovia Transiberiana, iniziata nel 1891. La linea collegò le regioni del Pacifico alla Russia europea e favorì migrazioni, sviluppo urbano e sfruttamento delle risorse.

Nello stesso periodo si sviluppò nel Primor'e una consistente comunità coreana, alimentata dalla migrazione dalla vicina penisola coreana.

Guerra russo-giapponese La crescente rivalità tra Russia e Giappone per la Corea e la Manciuria culminò nella guerra russo-giapponese del 1904-1905.

I principali teatri di guerra furono la penisola di Liaodong, Port Arthur, la Manciuria meridionale e i mari circostanti. Dopo la sconfitta russa, il trattato di Portsmouth del 1905 trasferì al Giappone il controllo della concessione del Liaodong e degli interessi ferroviari russi nella Manciuria meridionale e cedette al Giappone la parte meridionale di Sachalin, che divenne la prefettura di Karafuto.

Rivoluzione e guerra civile Dopo la rivoluzione russa del 1917, l'Estremo Oriente divenne uno dei principali teatri della guerra civile russa. Truppe giapponesi, statunitensi, canadesi e di altri paesi intervennero nella regione durante l'intervento alleato.

Nel 1920 i bolscevichi favorirono la creazione della Repubblica dell'Estremo Oriente, formalmente indipendente e concepita come Stato cuscinetto tra la Russia sovietica e le forze giapponesi. La repubblica comprendeva la Transbajkalia, l'Amur, il Primor'e e la Kamčatka e aveva inizialmente la capitale a Verchneudinsk, l'attuale Ulan-Udė.

Dopo il ritiro delle forze giapponesi e la sconfitta degli ultimi governi antibolscevichi, la Repubblica dell'Estremo Oriente venne incorporata nella Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa nel novembre 1922.

Periodo sovietico Tra gli anni venti e trenta lo Stato sovietico sviluppò rapidamente miniere, porti, ferrovie e insediamenti industriali. Lo sfruttamento delle risorse delle regioni settentrionali, soprattutto nel bacino della Kolyma, fece ampio ricorso al sistema dei campi di lavoro forzato. Magadan divenne il centro amministrativo delle attività minerarie gestite dal Dal'stroj.

Nel 1937 le autorità sovietiche deportarono quasi l'intera comunità coreana dell'Estremo Oriente, circa 171.000 persone, verso il Kazakistan e l'Uzbekistan, ufficialmente per il timore che il Giappone potesse utilizzare membri della comunità come agenti.

Negli anni trenta aumentarono inoltre le tensioni con il Giappone e con lo stato fantoccio del Manciukuò. Nell'estate del 1938 forze sovietiche e nippo-mancesi si affrontarono nella battaglia del lago Chasan, presso l'attuale confine tra Russia, Cina e Corea del Nord. Un conflitto ancora più vasto ebbe luogo l'anno seguente a Khalkhin Gol, in Mongolia.

Nell'agosto 1945 l'Unione Sovietica entrò in guerra contro il Giappone e lanciò una grande offensiva contro l'Armata del Kwantung in Manciuria. Le forze sovietiche occuparono inoltre la parte meridionale di Sachalin e le isole Curili.

Durante la Guerra fredda l'Estremo Oriente acquisì un'importanza militare ancora maggiore. Vladivostok divenne la principale base della Flotta sovietica del Pacifico e per lunghi periodi fu sottoposta a severe restrizioni d'accesso.

Nel 1974 Vladivostok ospitò un incontro tra Leonid Brežnev e il presidente statunitense Gerald Ford nell'ambito dei negoziati sulla limitazione degli armamenti strategici.

Dopo il 1991