Hammersmith (AFI: , ) è un quartiere di Londra che si trova nel borgo londinese di Hammersmith e Fulham, a a sud-ovest di Charing Cross. È identificato, nel Piano di Londra, come uno dei "centri maggiori" della Grande Londra.

Origini del nome Il toponimo Hammersmith presenta diverse ipotesi etimologiche documentate nel corso del tempo da differenti filologi e storici. L'interpretazione più lineare traduce il nome come "(luogo con) una fucina o forgia di fabbro". Nel 1839, tuttavia, lo storico Thomas Faulkner propose una derivazione alternativa legata alla geografia del territorio, ipotizzando che il nome derivasse da due termini dell'antico inglese: ham (da hām, villaggio o dimora) e hythe (approdo), in chiaro riferimento alla posizione dell'insediamento lungo la riva del fiume. Successivamente, nel 1922, il linguista John Eric Bruce Gover formulò una nuova teoria secondo cui il prefisso andrebbe ricondotto a un nome proprio di persona di origine anglosassone, come Heahmaer o Hæmar, mentre il suffisso deriverebbe dall'antico inglese -myðe, termine utilizzato per indicare la confluenza di due corsi d'acqua; tale morfologia descriverebbe perfettamente la configurazione idrografica locale, caratterizzata dal punto in cui il torrente Hammersmith Creek si immetteva nel Tamigi.

Dal punto di vista della documentazione storica, la prima attestazione registrata risale al 1294 con la grafia Hamersmyth, a cui seguirono le varianti di Hameresmithe nel 1312 e Hamyrsmyth nel 1535, fino ad arrivare alla forma definitiva di Hammersmith attestata nel 1675.

Storia

Nonostante i rinvenimenti archeologici nel Tamigi ne attestino la frequentazione fin dall'età del bronzo, il territorio di Hammersmith rimase per secoli una periferia rurale di transito, segnato a nord dal passaggio di un'importante arteria stradale romana (la futura Goldhawk Road). In epoca anglosassone l'intera area venne incorporata nel vasto feudo del Vescovo di Londra (Manor of Fulham), istituito nel 704 d.C. e integrato nella centena di Ossulstone all'interno della contea del Middlesex. Fu solo a partire dal tardo medioevo che le sparse fattorie costiere iniziarono a consolidarsi in un nucleo abitato definito, il quale rimase comunque una dipendenza amministrativa e religiosa della vicina parrocchia di Fulham.

Hammersmith ottenne una prima indipendenza sul piano ecclesiastico nel 1631, venendo inquadrata nella successiva ripartizione giudiziaria della centena nota come divisione di Kensington. Nei primi anni sessanta del Seicento l'espansione dell'industria laterizia locale favorì l'edificazione della prima chiesa parrocchiale del villaggio, in seguito intitolata a San Paolo; l'edificio originario si distingueva per i suoi monumenti d'arte secentesca, tra cui un busto bronzeo di re Carlo I opera di Hubert Le Sueur, prima di essere interamente ricostruito in stile neogotico alla fine dell'Ottocento.

A partire dalla metà del Settecento, parallelamente alla vita parrocchiale, il territorio si era affermato come un importante centro di floricoltura e orticoltura commerciale grazie all'insediamento di grandi vivai che, nei successivi centocinquant'anni, introdussero sul mercato botanico inglese numerose nuove specie ornamentali, tra cui la fuchsia e la rododendro gigante.

Agli inizi dell'Ottocento il quartiere fu inoltre al centro di un celebre caso giudiziario noto come l'"omicidio del fantasma di Hammersmith", legato a un tragico fraintendimento che finì per costituire un precedente unico nella storia del diritto penale inglese.

La definitiva autonomia amministrativa da Fulham si consumò nel 1834 grazie all'approvazione del Hammersmith Parish Act; la legge istituì la parrocchia civile di Hammersmith come entità civile ed ecclesiastica del tutto distinta, conferendole la gestione autonoma dei servizi e delle tasse locali.

Nella seconda metà del secolo, l'apertura delle prime linee ferroviarie trasformò radicalmente l'area, innescando un'intensa urbanizzazione residenziale che portò alla progressiva scomparsa dei terreni agricoli a favore di quartieri operai e borghesi. In questo contesto di tumultuosa crescita demografica, l'assetto istituzionale subì una temporanea riorganizzazione: con l'approvazione del Metropolis Management Act del 1855, le parrocchie di Fulham e Hammersmith furono unite per fini civili nel distretto di Fulham (Fulham District), posto sotto la giurisdizione del Fulham District Board of Works e inserito nell'area di responsabilità del sovraordinato Metropolitan Board of Works. Durante questo periodo, i consigli parrocchiali (vestries) di Hammersmith e Fulham sopravvissero privi di funzioni amministrative dirette, mantenendo principalmente il compito di nominare annualmente i membri del consiglio distrettuale. Questa unione forzata cessò grazie al Metropolis Management Amendment Act del 1885, che dispose lo scioglimento del distretto a far data dal 25 marzo 1886, restituendo a Hammersmith e Fulham i rispettivi consigli parrocchiali con pieni poteri amministrativi incorporati. Questo assetto rimase in vigore fino al 1º novembre 1900, quando l'entrata in vigore del London Government Act del 1899 decretò la definitiva soppressione della vecchia istituzione parrocchiale e la contestuale riorganizzazione amministrativa della capitale, dando vita al borgo metropolitano di Hammersmith, una ripartizione interna alla contea di Londra.

La forte industrializzazione del Novecento portò alla nascita di grandi complessi manifatturieri, tra cui una fabbrica di lampadine e importanti stabilimenti alimentari che arrivarono a dare impiego a persone, oltre alla riconversione delle attività tessili e di arredamento locali per la produzione aeronautica durante i due conflitti mondiali. A partire dai primi anni del secolo, l'erogazione di energia elettrica nel borgo fu garantita da una centrale termoelettrica municipale; con la nazionalizzazione del settore nel 1948, la proprietà dell'impianto a carbone passò agli organismi statali fino a quando i nuovi collegamenti con la rete di distribuzione nazionale non ne resero obsoleta l'attività, portando alla definitiva chiusura della centrale nel 1965 (anno in cui la storica struttura parrocchiale fu formalmente soppressa all'interno della riorganizzazione della Grande Londra), dopo aver fornito al quartiere di elettricità nel suo ultimo anno di esercizio.CEGB Statistical Yearbook 1965, CEGB, London.

Quello stesso anno segnò una svolta radicale per l'assetto del territorio: l'approvazione del London Government Act decretò la nascita della Grande Londra e la contestuale fusione del borgo metropolitano di Hammersmith con il confinante borgo metropolitano di Fulham. La nuova entità amministrativa venne inizialmente battezzata soltanto come "borgo londinese di Hammersmith" (London Borough of Hammersmith); la parziale esclusione del nome di Fulham sollevò tuttavia ampie proteste tra i residenti dell'antico borgo limitrofo, spingendo il consiglio del borgo a intervenire per via ufficiale, modificando la denominazione dell'ente nel definitivo "borgo londinese di Hammersmith e Fulham" (London Borough of Hammersmith and Fulham) a partire dal 1º aprile 1979.

Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose

Chiesa di San Paolo Situata in Queen Caroline Street e tutelata come monumento classificato di grado II* (grade II*), la chiesa di San Paolo () è la chiesa parrocchiale anglicana del quartiere. La storia dell'edificio affonda le radici nel XVII secolo, quando Hammersmith era ancora un piccolo borgo dipendente dalla parrocchia di Fulham e dalla sua chiesa di Ognissanti (All Saints Church). A causa della distanza e delle pessime condizioni delle strade invernali, gli abitanti, guidati dal ricco mercante Sir Nicholas Crispe, chiesero nel 1629 l'autorizzazione per erigere una chiesa rettoria. La prima pietra fu posata nel 1629 e la struttura originale fu consacrata il 7 giugno 1631 dal vescovo di Londra William Laud. Tra i monumenti storici conservati spiccavano le tombe in marmo bianco e nero del primo conte di Mulgrave (deceduto nel 1646) e dello stesso Sir Nicholas Crispe (deceduto nel 1665), quest'ultima sormontata da un busto in bronzo di re Carlo I e contenente l'urna con il cuore del mercante. Nel 1834, con l'approvazione dellHammersmith Parish Act, il quartiere divenne una parrocchia autonoma e San Paolo ne fu eletta chiesa principale. L'edificio attuale è tuttavia il risultato di una totale ricostruzione avvenuta tra il 1882 e il 1891 su progetto degli architetti John Pollard Seddon e H. R. Gough. La crescita demografica del sobborgo, accelerata dall'arrivo della ferrovia metropolitana, aveva infatti reso la vecchia struttura inadeguata e considerata esteticamente non all'altezza dell'importanza assunta da Hammersmith. Architettonicamente si presenta in stile neogotico primitivo, caratterizzato da monofore, imponenti contrafforti e un'alta torre campanaria. L'interno, progettato per ospitare fino a persone, presenta pareti in pietra di Ancaster, colonne in marmo belga e archi in pietra di Bath. Tra gli elementi di pregio spiccano il pulpito storico, proveniente dalla chiesa demolita di All-Hallows-the-Great nella Città di Londra, e le vetrate colorate realizzate dallo storico laboratorio Clayton and Bell, che raffigurano la vita di san Paolo sul lato nord e di san Pietro sul lato sud. Nel corso del Novecento la chiesa ha subito importanti trasformazioni spaziali: tra il 1957 e il 1961 ha perso una parte significativa del suo terreno (incluso il cimitero storico) a causa della costruzione del viadotto stradale Hammersmith Flyover, mentre nel 1983 i vecchi banchi fissi sono stati rimossi per una disposizione più flessibile. Un moderno ampliamento sul lato occidentale, con una nuova sala e area servizi, è stato infine inaugurato nel 2011.

Chiesa di San Pietro Situata nei pressi di Black Lion Lane e tutelata come monumento di grado II* (grade II*) la chiesa di San Pietro () è l'edificio di culto più antico rimasto intatto nel quartiere. Edificata a partire dal 1827 e consacrata il 15 ottobre 1829, la chiesa nacque in un'epoca in cui l'area circostante era ancora dominata da prati e orti commerciali. Il terreno fu donato dal magistrato locale George Scott, mentre il finanziamento principale fu garantito dalla Church Building Commission (che ne coprì circa tre quarti dei costi totali) con il contributo del vescovo di Londra e del rettore di Fulham. Progettata dall'architetto Edward Lapidge, la chiesa rappresenta un pregevole esempio di architettura neoclassica di ispirazione greca. L'esterno è realizzato in mattoni con finiture in pietra, dominato sul lato occidentale da un portico a quattro colonne ioniche sormontato da un frontone e da una torre campanaria ottagonale. L'interno, originariamente concepito per ospitare quasi fedeli, è privo di divisioni in navate e presenta gallerie su tre lati sostenute da colonne doriche. Nel 1887 gli spazi interni furono ridecorati su consiglio dell'artista William Morris, che viveva poco distante, e i vecchi banchi alti furono sostituiti con sedute più moderne. Tra gli elementi decorativi di rilievo spiccano un leggio a forma di aquila intagliata risalente al 1878 e un ciclo di murali dipinto nel 1932 sulla parete orientale, che raffigura la chiamata di san Pietro e la sua successiva predicazione a Gerusalemme nel giorno di Pentecoste. Il campanile ospita un concerto di cinque campane, la più antica delle quali fu fusa nel 1828 dalla storica Whitechapel Bell Foundry. Come la vicina chiesa di San Paolo, anche San Pietro perse gran parte del proprio cimitero storico nel 1957 a causa dei lavori di ampliamento della Great West Road e costruzione del viadotto stradale Hammersmith Flyover, evento che portò al trasferimento di numerose sepolture.

Architetture civili