Il Theatre Royal Drury Lane è un teatro del West End situato nel distretto londinese di Covent Garden. Si affaccia su Catherine Street (un tempo chiamata Brydges Street) e ha sul retro la strada Drury Lane.
Il Drury Lane è il teatro più vecchio di Londra ed è stato ricostruito tre volte sullo stesso terreno di quello originale, che fu inaugurato nel 1663.Informazione dal Victorian Web. Durante i primi due secoli della sua storia, fu il teatro più importante della capitale.Thomson p. 309. Nel periodo del suo massimo splendore era uno dei pochi teatri a godere del titolo di Patent theatre, riservato ai teatri che avevano la licenza di rappresentare drammi teatrali a seguito della riforma di Carlo II d'Inghilterra nel 1660.Definizione dal sito Everything 2.
Storia Venne realizzato per volere del drammaturgo ed impresario teatrale Thomas Killigrew, un favorito della corte di Carlo II. Nato con il nome di Theatre Royal in Bridges Street, tra i primi grandi attori che ne calcarono le scene vi furono Nell Gwyn e Charles Hart. Fu distrutto da un incendio nel 1672 e venne ricostruito ampliato dallo stesso Killigrew, dietro la progettazione del celebre architetto britannico Christopher Wren.
Il nuovo teatro Theatre Royal in Drury Lane riaprì nel 1674 e fu diretto nei successivi 120 anni da nomi come il drammaturgo Colley Cibber, l'attore e impresario teatrale David Garrick e il drammaturgo irlandese Richard Brinsley Sheridan. Nel 1791, per volere di Sheridan, il teatro venne demolito per fare spazio ad uno stabile ampliato che riaprì nel 1794; il nuovo Drury Lane ebbe vita relativamente breve e fu nuovamente distrutto da un incendio nel 1809.
Lo stabile attuale riaprì nel 1812 ed ha ospitato celebrità del calibro di Edmund Kean, Dan Leno, i Monty Python e l'attore e cantante Ivor Novello. Attualmente il teatro è di proprietà del compositore e autore di musical Andrew Lloyd Webber, ospita per la maggior parte allestimenti di musical ed è considerato un monumento classificato, ovvero uno dei palazzi di particolare importanza per la storia e la cultura londinese. Nel 1984, il premio Oscar Catherine Zeta-Jones esordì al Drury Lane con il musical 42nd Street.
Il primo teatro del 1663
Dopo la decade di interregno tra l'assassinio di Carlo I d'Inghilterra e l'elezione di Carlo II, dominata dai Puritani che avevano condannato e bandito la cultura teatrale come fonte di frivolezza, la restaurazione di Carlo II consentì con tanto di decreto a due compagnie di allestire nuovi spettacoli teatrali. Uno dei beneficiari di questi permessi fu Thomas Killigrew e il Drury Lane fu costruito per la sua compagnia, che divenne nota con il nome King's Company. Fu progettato da un anonimo architetto ed aprì i battenti il 7 maggio 1663., diventando presto noto con il nome Theatre Royal in Bridges Street in quanto l'entrata si affacciava lungo Bridges Street.La strada che oggi si chiama Catherine Street ebbe due nomi: Catherine Street nella parte meridionale e Bridges (o Brydges) street in quella settentrionale.
Portò anche altri nomi, compreso quello di "Teatro del Re". L'edificio era una struttura di legno a tre livelli, con una pianta rettangolare di 34 metri per 18. pp 59-60. Relativamente lontano dalle strade più larghe, l'accesso era possibile attraverso stretti passaggi fra gli edifici.Hartnoll. Vedi anche ricostruzione in scala , che cita Richard Leacroft, The Development of the English Playhouse, Eyre Methuen Ltd 1973, p.83.
Carlo II era solito assistere alle rappresentazioni del Drury Lane, secondo le testimonianze di Samuel Pepys, i cui diari personali sono una fonte inestimabile per conoscere la storia del teatro londinese nel 1600. Il giorno successivo all'inaugurazione del teatro, Pepys assistette alla rappresentazione della tragicommedia The Humorous Lieutenant di Francis Beaumont e John Fletcher e scrisse nelle sue memorie:
Capace di ospitare circa 700 spettatori, le rappresentazioni teatrali iniziavano intorno alle 15:00 per sfruttare al meglio la luce diurna, infatti la platea principale per il pubblico non aveva tettoia, in maniera da far penetrare la luce del sole. Per riparare il pubblico dalle intemperie venne costruita una cupola che però non era molto funzionale, secondo quanto riportò Pepys, il quale insieme alla moglie dovette rinunciare ad assistere ad una rappresentazione a causa di una tempesta.Beauclerk p. 60.
Le panche della platea erano coperte di tela verde, usata anche per decorare i palchi (che avevano anche decorazioni di cuoio con dorature) e lo stesso palcoscenico.Spiers, Theatres . Le panche senza schienale della platea erano disposte a semicerchio di fronte al palcoscenico, secondo la testimonianza di una lettera del maggio 1663 di un certo Monsieur de Maonconys: "Tutte le panche della platea, dove siede anche la gente di rango, sono disposte a semicerchio, ogni fila più alta della precedente".Spiers, Theatres , che cita Le tre gallerie formavano un semicerchio intorno alla platea. La prima e la seconda galleria erano divise in palchi.
La King's Company fu costretta con una certa riluttanza a commissionare la costruzione di un teatro così costoso a causa degli enormi successi ottenuti dalla compagnia rivale, la Duke's Company che richiamava un ampio pubblico grazie agli scenari semoventi allestiti presso il Lincoln's Inn Fields.Milhous pp. 15-26. Gli investimenti di Killigrew per una nuova scenografia portarono le due compagnie allo stesso livello dal punto di vista scenico e tecnico, tuttavia esse offrivano due tipi di rappresentazioni del tutto differenti, il Drury era ancora legato ad allestimenti drammatici, al contrario del Lincoln's Inn Fields, dove si rappresentavano spettacoli più vivaci e ammiccanti, sotto la guida di William Davenant.
I motivi di queste differenze erano legati soprattutto ai diversi equilibri interni delle due compagnie, nel Drury Lane Killigrew aveva attori del calibro di Michael Mohun (che Pepys definì il più grande attore del mondo) e Charles Hart, i quali, oltre a ottenere lauti contratti da Killigrew, disprezzavano gli spettacoli barocchi. Al contrario, Davenant poteva contare su una compagnia priva di grandi nomi e composta da elementi molto giovani; Killigrow poteva quindi esercitare un controllo minore sugli attori più anziani della sua compagnia.Milhous p. 12. Questo squilibrio tra Killigrew ed i suoi attori fu motivo di frequenti conflitti, che comportarono un grosso danno alla compagnia, la cui continua ricerca artistica ed il dialogo con il mondo letterario consentirono però anche una certa rinascita della drammaturgia inglese.
Da questo punto di vista il Drury Lane fu un caposaldo della cosiddetta Restoration comedy dominata dal drammaturgo William Wycherley e da John Dryden, che fece rappresentare molte delle sue opere al Drury Lane. Attori come Hart e la favorita di Carlo II, Nell Gwyn, furono magistrali nel rendere ancora più vivaci le scene ideate e scritte da Dryden e Wycherley.
Con lo scoppio della grande peste di Londra nell'estate del 1665, il Theatre Royal, insieme a tutti gli altri luoghi pubblici di intrattenimento, venne chiuso per ordine del Lord Mayor e dell'aldermanno di Londra il 5 giugno 1665 e rimase chiuso per 18 mesi, nel corso dei quali fu ampliato il palcoscenico.Nota del 19 marzo 1666 del diario di Pepys. La struttura non subì danni durante il grande incendio di Londra scoppiato nel settembre del 1666, ma fu completamente distrutto da un altro incendio il 25 gennaio 1672
Il secondo teatro del 1674 Nonostante la King's Company non si fosse mai completamente ripresa dal punto di vista economico dopo la perdita del teatro, fu costretta dalla concorrenza ad investire nella costruzione di un nuovo e più spazioso stabile, capace di contenere 2.000 persone. Nacque così il Theatre Royal in Drury Lane, su progetto di Christopher Wren,Colley Cibber, che fu più tardi gestore del Drury Lane, affermò in uno scritto del 1740 che il progetto del teatro era di Wren. (Nagler p. 207). che aprì i battenti il 26 marzo 1674. Il nuovo edificio venne costruito grazie ai risparmi della compagnia che investì tutte le sue risorse, per cui fu necessario reperire la maggior quantità possibile di denaro dalle vendite al botteghino.
Il nuovo stabile comprendeva un vasto auditorium e dieci strutture connesse tra loro, tra le quali vi erano uffici, sale di prova, magazzini e spogliatoi al servizio degli attori e del personale del teatro, forte di circa settanta persone, insieme a circa una cinquantina di assistenti al palcoscenico.Stone, p. 82. Oltre a questi ambienti esistevano anche tre stanze adibite a scrittoio, una libreria per la conservazione delle opere e una stanza separata dove venivano studiate le singole parti degli attori. Questa quantità di ambienti risultò spesso un ostacolo per la coordinazione dei vari dipartimenti del teatro, problema che venne affrontato e risolto da David Garrick, il nuovo impresario del teatro. L'intero complesso occupava circa 13.134 piedi quadrati, in uno spazio che fiancheggiava Drury Lane a est, Brydges Street a ovest, Great Russell Street a nord e Little Russell Street a sud.Stone, p. 80.
Per arrivare ai passaggi da cui si accedeva alla platea e ai loggioni, gli spettatori dovevano passare attraverso stretti corridoi ubicati sotto ai vari appartamenti del teatro. Gli interni mantennero il rivestimento in panno verde del vecchio stabile, e il viaggiatore francese Henri Misson così li descrisse nei suoi diari di viaggio durante uno spettacolo del 1868:
Come sottolineato da questo viaggiatore, i posti del teatro erano suddivisi per ceto sociale, e così proporzionalmente i costi dei biglietti. Il costo dei loggioni, di solito usati dalla nobiltà e dai ricchi, era di 5 scellini, mentre la platea, dove sedevano soprattutto i critici e gli intellettuali, costava 3 scellini. I posti più lontani erano riservati alle persone comuni, per il prezzo di un solo scellino. I posti non erano numerati, di conseguenza molti nobili mandavano i loro servitori ad acquistare i posti con molto anticipo.Stone, p.82.
Tutti gli spettatori del teatro godevano di una chiara visione del palcoscenico, ampio 14 metri e profondo 9. Il pavimento del palcoscenico era inclinato, così che un attore in piedi in fondo al palcoscenico si trovava quasi 40 cm più in alto di un attore alla ribalta. Verso la fine del XVIII secolo furono sistemate delle porte su entrambi i lati del palcoscenico, e una protezione fatta con sporgenze appuntite lungo il bordo, per impedire al pubblico di arrampicarsi. In fondo alla scena, una porta si apriva su Drury Lane.Stone, pp. 80-81.
La grave crisi politica dovuta alle voci di un presunto complotto papista e la crisi dell'Exclusion Bill, allontanarono gran parte del pubblico dalle platee dei teatri, con un effetto devastante sia per la King's Company che per la sua rivale, la Duke's Company. Nel 1682 le due compagnie teatrali furono costrette a unirsi, anche se sarebbe più corretto dire che la King's Company fu assorbita dalla sua rivale, ribattezzata in quel periodo United Company e guidata da Thomas Betterton.
Nel 1668 Betterton venne rimosso dal suo incarico da Alexander Davenant, figlio di William Davenant, detentore dei diritti concessi dal re alla compagnia. La conduzione di Davenant in concomitanza con Killigrew si rivelò disastrosa ed ebbe vita breve; nel 1693 Davenant abbandonò il teatro e fu costretto a fuggire alle isole Canarie per delle accuse nei suoi confronti. Fu così che l'amministrazione del teatro venne lasciata nelle mani di Christopher Rich, avvocato ed impresario e padre del più celebre impresario teatrale John Rich.Spiers, Compagnie .