Gli ufficiali di complemento sono ufficiali delle forze armate italiane, facenti parte della categoria ufficiali reclutati dalla vita civile e messi in servizio senza passare dall'accademia militare. Gli ufficiali di complemento costituiscono il ruolo speciale e la riserva selezionata.
Storia La fonte di alimentazione principale della categoria era il servizio militare obbligatorio, in quanto ogni anno venivano messi a concorso posti dedicati a tale categoria, nelle forze armate italiane e negli altri Corpi armati dello Stato, ai quali i cittadini italiani potevano aspirare anche per assolvere l'obbligo di leva. Superata positivamente la visita militare, chi era in possesso di diploma superiore poteva presentare domanda per prestare servizio militare in Italia come ufficiale di complemento, previa ammissione mediante concorso pubblico ai corsi AUC (Allievo Ufficiale di Complemento) e superamento dell'iter formativo. Queste situazioni si verificarono sin dalla prima guerra mondiale, ove cittadini di cultura superiore furono mobilitati o accorsero volontari alle armi come soldati semplici senza aspirare a nessun grado, ma, stante la penuria all'epoca di persone con buona preparazione teorica, furono avviati in modo quasi coatto ai corsi accelerati per il ruolo di quadri di complemento, con la qualifica di "aspirante", poi rinominato in "allievo ufficiale".
Nel ventennio fascista il reclutamento degli ufficiali di complemento avveniva spesso attraverso i gruppi universitari fascisti e, come pure nel secondo dopoguerra, era previsto un percorso formativo che passava dal conseguimento del grado intermedio di sergente prima di accedere a quello di sottotenente.
La durata specifica della ferma, superiore a quella della leva militare ordinaria, cambiò nel tempo, fu per vari decenni di 18 mesi per l'Esercito e per l'Aeronautica Militare, divisi in 9 mesi di corso più 9 di "servizio di prima nomina"; mentre era di 18 mesi, divisi in 3 di corso e 15 di servizio di prima nomina, per la Marina Militare. Successivamente per Esercito ed Aeronautica fu ridotta a 15 mesi, divisi in sei mesi di corso (tre e mezzo per medici, odontoiatri, farmacisti, veterinari e ingegneri) più nove di servizio di prima nomina (undici e mezzo per i ruoli tecnici elencati prima), rimanendo invariati per la marina. Infine, sempre per Esercito ed Aeronautica, la ferma complessiva rimase di 15 mesi, ma contemplante 5 mesi di corso per l'Esercito e 3 mesi per l'Aeronautica e 10 di servizio di prima nomina per l'Esercito e 12 per l'Aeronautica.
A partire dagli anni 1990, dopo la differenziazione tra ruoli normali e speciali, sopravvenuta, i vincitori di questi concorsi vennero assegnati al ruolo speciale. Con la sospensione delle chiamate al servizio militare di leva in Italia - a partire dal 1º gennaio 2005 - le funzioni sono in parte svolte dagli ufficiali in ferma prefissata o dagli ufficiali piloti di complemento, tutti obbligati a ferme determinate e comunque omologati per legge agli ufficiali di complemento delle epoche precedenti; il d.lgs. 15 marzo 2010, n. 66 ha infine previsto le modalità di reclutamento in via diretta, ed una tramite concorso. Attualmente nelle forze armate italiane un'aliquota di ufficiali di complemento è individuabile anche tra gli ufficiali in congedo aderenti alla "riserva di completamento" e a tutti gli appartenenti alla riserva selezionata.
Caratteristiche Il concorso e la selezione Durante l'operatività del servizio militare di leva in Italia, i cittadini sottoposti agli obblighi di leva potevano segnalare la preferenza per il servizio come AUC già nel corso della prima visita di leva che durava tre giorni, senza con ciò inficiare i rinvii del servizio militare per motivi di studio, oppure potevano attendere il termine degli studi, nell'eventualità di aver conseguito almeno il diploma di maturità. Tuttavia, per accedere al corso AUC era necessario vincere un apposito concorso per l'arruolamento che veniva bandito con cadenza trimestrale. Per la selezione, si veniva convocati presso uno dei distretti militari con competenza interregionale alla selezione degli AUC (ad esempio, per il Triveneto era competente il distretto militare di Verona).
Tale selezione aveva anch'essa una durata di tre giorni, ma in questo caso i candidati venivano ospitati nella caserma del distretto militare, in quanto le distanze di provenienza dei candidati erano maggiori a causa del fatto che vi era un unico centro interregionale, fatto che non rendeva possibile il rientro a casa al termine di ciascuna giornata. La selezione prevedeva una visita medica molto più approfondita e selettiva di quella di leva ed anche la batteria dei test psico-attitudinali era più ampia ed articolata di quella della visita di leva. I test erano tanto scritti, quanto pratici e questi ultimi avvenivano nel corso di un colloquio finale individuale, con un ufficiale psicologo selettore. Per coloro i quali venivano scartati per motivi sanitari, vi era la possibilità di proporre ricorso e di essere nuovamente visitati presso altra struttura sanitaria militare.
Nel corso delle prove veniva richiesto di indicare due preferenze per l'Arma o specialità di destinazione. Era espressamente vietato presentare contemporaneamente domanda di ammissione presso più forze armate o Corpi armati dello Stato, ad evitare il sovrapporsi di eventuali nomine. In caso ciò si verificasse, per disinformazione o svista burocratica, veniva ritenuta nulla una delle selezioni effettuate. In caso di ammissione al corso AUC altre selezioni specifiche sarebbero state affrontate durante il medesimo, per essere assegnati ad una delle varie specialità previste per una specifica Arma, ad esempio per gli AUC dell'Arma di Fanteria che frequentavano la Scuola di Fanteria si trattava di scegliere fra chi sarebbe andato nella Fanteria di linea o nei Paracadutisti o nella Fanteria d'arresto.
Ad oggi secondo il codice dell'ordinamento militare il grado può essere conferito direttamente senza superamento di concorso ed in via eccezionale, ai cittadini che operino in modo proficuo all'interno delle forze armate, previa valutazione di apposita commissione; mentre reclutamento in prima nomina è invece previsto solo in caso di ripristino operativo del servizio di leva, con una durata della ferma di 14 mesi. Gli ufficiali di complemento eventualmente in servizio conservano comunque tutt'oggi la possibilità di entrare nel servizio permanente effettivo, superando degli appositi concorsi.
L'addestramento e l'inizio del servizio di prima nomina Il corso di istruzione fu di durata e struttura variabile a seconda dell'epoca e del tipo di forza armata, e prevedeva lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche in varie materie, alcune comuni a tutti i corsi delle varie forze armate italiane. L'uniforme degli allievi differiva da quella della truppa per la placchetta con la scritta AUC sulle spalline, o sui tubolari per le spalline della mimetica, per un filetto dorato sull'intero orlo del colletto della drop e della diagonale (il filetto era parziale per gli Allievi Sottufficiali di Complemento), per le scarpe marroni e i guanti in pelle (anticipo dell'uniforme da Ufficiale). Fatti salvi i casi particolari dei corsi ufficiali tenutisi nel primo conflitto, ancora nel secondo dopoguerra il corso AUC nell'Esercito era diviso in una prima fase generica comune a tutte le Armi e specialità, superata la quale si acquisiva il grado di Sergente di Complemento accedendo ad una seconda fase specialistica presso una "Scuola d'Arma". Al termine della seconda fase, se non idonei al grado di sottotenente si veniva assegnati ad altro reparto come sottufficiale.
Il corso si basava su una serie di materie di studio, in numero che oscillava fra 20 o 25 circa, esse costituivano il curriculum del corso stesso. Ciascuna materia di studio era a sua volta articolata in una serie di lezioni che potevano essere tanto teoriche quanto pratiche, esse erano tenute da docenti militari, le lezioni teoriche si svolgevano sempre in aula, mentre quelle pratiche avvenivano sia in aule apposite dotate di armi o di apparati su cui verteva la lezione, sia sul campo in aree addestrative interne alla caserma sede della scuola AUC. Le materie di studio erano più generiche nella parte iniziale del corso, che durava i primi due mesi dei cinque che lo costituivano (sei nel caso dei Cavalieri Corazzati e dei Carristi vista la complessità d’impiego dei mezzi assegnati), esse coprivano argomenti come Arte militare, Regolamenti militari, Armi e tiro, Addestramento individuale al combattimento (AIC), NBC, Balistica, Topografia, Trasmissioni, Organica, Tattica, Logistica, Psicologia ed addestramento del personale, ma anche Educazione sociale ed Assetto Formale. A partire dal terzo mese di corso, il corso "anziano" lasciava la scuola avendo terminato il suo quinto (o sesto) mese dello stesso, quindi si rendevano disponibili le aule attrezzate che consentivano di effettuare l'addestramento specialistico d'Arma e di Specialità. Per ciascuna materia che costituiva il curriculum del corso AUC era previsto un predefinito numero di lezioni, al termine delle quali si svolgeva la cosiddetta "prova oggettiva" che era basata su un test che poteva essere costituito di domande sia del tipo si/no, che a scelta multipla che a testo libero, il test si svolgeva in aula ed al termine a ciascun allievo veniva attribuito un punteggio secondo una distribuzione gaussiana, cosa che garantiva sempre che ci fossero pochi primi, molti con un punteggio medio e pochi ultimi, il tutto al fine di mantenere una graduatoria del corso dotata di queste particolari caratteristiche. La graduatoria del corso AUC era aggiornata ogni settimana, sulla base delle prove oggettive ed affissa nella bacheca della compagnia o della batteria dei relativi allievi.
L'addestramento comprendeva anche una serie di lezioni di educazione fisica che si svolgevano per tutta la durata del corso, mentre nei primi due mesi del corso vi era una forte enfasi nell'addestramento formale che serviva non solo come addestramento dell'AUC stesso, quanto aveva una fondamentale importanza nell'insegnare ai futuri ufficiali come si inquadrava e si comandava la truppa, funzione che avrebbero dovuto svolgere in via principale e prioritaria durante il loro servizio, dal momento che gli ufficiali di complemento erano quelli di gran lunga più a contatto con la truppa costituita dai militari di leva.
Attorno al terzo mese di corso un'aliquota di allievi distintisi per rendimento e attitudine militare (meno del 10%) poteva fregiarsi del distintivo di allievo scelto, una V dorata sulle spalline (sorta di ibrido tra il grado di soldato scelto e sergente). Tra gli allievi giudicati idonei al grado di Sottotenente i primi in graduatoria potevano aspirare, o venivano invitati, a prestare servizio quali istruttori presso la scuola, gli altri erano assegnati a un reparto per lo più operativo. Migliore era il piazzamento in graduatoria maggiore era la probabilità di venire assegnati ad una destinazione indicata tra le proprie preferenze. Inoltre il più alto nella graduatoria era definito capocorso, tale ruolo non rivestiva solo un ruolo onorifico, ma come tale egli era anche il rappresentante di tutti gli AUC nei confronti della gerarchia militare. Non tutti gli allievi venivano nominati sottotenenti a fine corso, in quanto per ogni corso gli allievi previsti erano sempre in numero maggiore rispetto al numero di sottotenenti che ciascuna scuola AUC doveva immettere nei reparti da essa alimentati. Il corso AUC era impegnativo ed altrettanto selettivo, al suo termine veniva pubblicata in bacheca la graduatoria finale. La graduatoria indicava non solo la posizione finale di ciascun allievo nella stessa e gli ultimi che non sarebbero divenuti sottotenenti, ma accanto a ciascun allievo che si era qualificato per la nomina a sottotenente, era anche riportato il corpo di destinazione.