I Klingon (in lingua klingon, TlhIngan) sono una specie extraterrestre umanoide dell'universo fantascientifico di Star Trek, apparsi per la prima volta nell'episodio Missione di pace della serie originale.
I Klingon sono una razza di guerrieri umanoidi originaria del pianeta Qo'noS (Kronos, pronunciato nella lingua klingon), la cui rappresentazione si è evoluta nei decenni, da iniziali avversari della Federazione dei pianeti uniti, come i sovietici per gli Statunitensi, fino alla versione più moderata di un popolo fiero con un'etica guerriera. Con il crescere della popolarità, l'attenzione dei produttori passò nello sviluppo di effetti di make-up migliori, di una lingua klingon ufficiale e nell'esplorazione delle varie sfaccettature della loro società.
Sviluppo Serie originale
I Klingon furono introdotti nella serie originale e originariamente avrebbe dovuto essere la loro unica apparizione.Star Trek Magazine, n.º 125, Titan Magazine, gennaio 2006, p. 37. Lo scrittore dell'episodio, Gene Coon, fu il primo a immaginare questa razza e la relativa cultura., modellandone i tratti salienti innanzitutto politicamente, a partire dai sovietici, in modo che Federazione e Klingon rappresentassero, rispettivamente, Stati Uniti e Unione Sovietica,. e ispirandosi un po' anche alla Cina comunista e ai suoi alleati vietnamiti e nordcoreani. Dopo averli ideati, Coon dovette pensare a come chiamarli: colse l'ispirazione sentendo il nome di un amico di Gene Roddenberry, il tenente della polizia di Los Angeles Wilbur Clingan...
Nonostante vengano introdotti con caratteristiche somatiche "orientali" e descritti come individui "dalla faccia dura, in uniforme, pesantemente armati e che indossano quelli che sembrano essere dei gilet di maglia", nell'episodio in questione, appaiono molto simili a normali esseri umani. A parte il pesante trucco infatti, non vi erano il tempo, né il budget e i materiali necessari per creare un make-up elaborato. Documentario Starfleet Access, TOS Season 1, "Errand of Mercy", 28 aprile 2009. Poiché nessuno sapeva all'epoca che aspetto dovesse avere un Klingon, il truccatore Fred Philips chiese direttamente a John Colicos, interprete del comandante Kor, come volesse sembrare. Colicos rispose che voleva somigliare a Gengis Khan, dato che Kor era un ambizioso leader militare, e al personaggio immaginario Fu Manchu, ottenendo così un aspetto vagamente tartaro e un colorito marrone verde.. Le caratteristiche fisiche dei Klingon variarono poi da episodio a episodio, mentre essi divenivano la razza antagonista della serie; in alcuni episodi vennero rappresentati molto simili agli esseri umani, con sopracciglia e pelle più chiare. Come giustificazione, anche riguardo alla futura decisione di creare Klingon con le creste craniali, Roddenberry affermò che, come per gli Umani, anche per i Klingon vi sono differenti etnie, con caratteristiche proprie.
Roddenberry inoltre avrebbe voluto che i Klingon apparsi nella serie originale fossero più alieni di quanto non sembrassero, ma questo desiderio dovette scontrarsi con il budget a disposizione. Star Trek Monthly, n.º 93, Titan Magazine, 30 maggio 2002, p. 37. Inoltre, non fu nemmeno contento del modo in cui i Klingon furono ritratti, rendendosi sempre più conto di quanto sembrassero delle “teste di legno”, rappresentati esclusivamente come dei meri nemici, in contrasto con l'idea dei creatori ovvero che differenti razze dovessero rappresentare diversi modi di vedere la verità e non semplicemente l’archetipo “Bene contro Male”. Star Trek Monthly, n.º 10, Titan Magazine, 30 novembre 1995, p. 50..
Primi film Nella realizzazione del primo film, Star Trek - The Motion Picture, migliori tecniche di make-up, budget superiori e più tempo a disposizione portarono a ridisegnare l'aspetto dei Klingon, rendendoli molto più elaborati e "alieni" rispetto alla serie originale. Star Trek: Communicator, n.º 104, ottobre-novembre 1995, p. 12. Il nuovo aspetto includeva alcuni particolari del viso e dei capelli visti nella serie originale, ma aggiungeva la cresta ossea sul capo, che diverrà un segno distintivo della razza.. Questa cresta venne pensata prendendo come ispirazione un'opera non realizzata di Roddenberry, Planet Earth, in cui vi era un'altra razza aliena con strutture ossee sul capo. Cinefantastique, Vol. 37, n.º 2, p. 40.
Per il terzo film, Star Trek III - Alla ricerca di Spock, venne realizzata la terza versione dei Klingon, le cui creste frontali furono rese meno pronunciate rispetto al primo lungometraggio. Questa scelta venne fatta per rendere i Klingon meno brutali e prominenti, in modo da poter meglio distinguere le singole facce dei personaggi e renderli più interessanti agli occhi del pubblico. In questa versione, per definire la lingua e i costumi dei Klingon, si trasse ispirazione dalla cultura del Giappone feudale, in modo che questi evocassero guerrieri samurai autoritari... Roddenberry non fu molto soddisfatto neppure dei Klingon di Star Trek III, poiché ai suoi occhi continuavano a essere troppo simili ai Klingon delle versioni precedenti..
Serie The Next Generation e opere successive Per la serie Star Trek: The Next Generation inizialmente Gene Roddenberry era totalmente contrario alla presenza dei Klingon. Star Trek Monthly, n.º 10, p. 50. Non voleva infatti far riapparire questi ultimi, né Vulcaniani e Romulani, finché la serie non fosse stata accettata dal pubblico,. oltre al fatto che le molte storie già esistenti relative ai Klingon avrebbero rappresentato un potenziale ostacolo per le trame di The Next Generation. Star Trek: Communicator, n.º 114, dicembre 1997 - gennaio 1998, p. 56. Il produttore Robert Justman convinse però Roddenberry proponendogli di inserire un personaggio Klingon a bordo della Enterprise, suggerendo che le abilità militari della sua razza potessero essere adatte per un ruolo sulla nave stellare. e asserendo che l'ingresso dei Klingon nella Flotta sarebbe stato un segno di evoluzione dell'umanità che avrebbe confermato così la visione ottimistica sempre voluta da Roddenberry per Star Trek. Alla fine, Roddenberry diede il suo assenso all'ideazione di un personaggio che poi sarebbe divenuto Worf, Cinefantastique, Vol. 32, N.º 4/5, p. 92. ma si oppose con fermezza a qualunque storia di guerra relativa ai Klingon..
L'aspetto dei Klingon in The Next Generation e nelle opere successive fu influenzato dalle precedenti caratteristiche facciali.. Michael Westmore ritenne che le protesi craniali fossero insufficienti al fine di differenziare i Klingon di questa serie da quelli della serie originale e dei film. Star Trek Magazine, n.º 172, Titan Magazine, 16 maggio 2013, p. 61.. Westmore si basò principalmente, dunque, sull’aspetto elaborato per The Motion Picture, adattandolo alla serie televisiva. Il tratto reintrodotto più distintivo fu il naso Klingon che presentava una cresta in lattice. Questo naso sembrava unirsi con la fronte in una struttura unica in cui la cresta continuava lungo la fronte, come nei precedenti Klingon, spunto questo preso da immagini di vertebre dei dinosauri.. Un'altra novità fu l'elaborata dentatura: Westmore rese i denti klingon scoloriti, rotti e irregolari, coprendo la dentatura degli attori con dei tappi acrilici; una dentiera per ogni singolo attore..
Uno degli episodi più significativi per l'esplorazione della cultura Klingon fu in Star Trek: The Next Generation, che esplorò la loro cultura. parlando ai fan per la prima volta dell'Alto Consiglio Klingon e dei pilastri fondanti del loro governo. Star Trek: The Magazine, vol. 1, n.º 19, Fabbri Publishing, novembre 2000, pp. 64-66. Ron Moore, che lavorò a questo episodio, trasse ispirazione dal romanzo Dune, per quanto riguarda il sistema di caste sociali, "Sins of the Father", nell'audio-documentario TNG Season 3, 30 aprile 2013. rimanendo però fedele alle analogie con gli archetipi sovietici, Samurai giapponesi e Vichinghi. Star Trek: Communicator, n.º 114, dicembre 1997 - gennaio 1998, p. 58.
Quando i tre comandanti klingon, apparsi nella serie originale, riapparvero in un episodi di Star Trek: Deep Space Nine, il loro aspetto venne adattato alle nuove caratteristiche facciali dei Klingon. The Official Star Trek: Deep Space Nine Magazine, n.º 15, p. 16. La giustificazione che venne data fu che i cambiamenti estetici erano legati all'invecchiamento dei personaggi... Le stesse caratteristiche furono poi usate anche nella serie Star Trek: Voyager.
Serie Enterprise Nel contestualizzare la serie Star Trek: Enterprise circa un secolo prima della serie originale, i suoi creatori, Rick Berman e Brannon Braga, ebbero l'opportunità di reinventare i Klingon. Essi tornarono così a essere quella razza fiera e antagonista vista nella serie originale, priva della comprensione e distensione politica vista in The Next Generation, Deep Space Nine e Voyager.
Venne presa inoltre la decisione di non tornare alla rappresentazione vista nella serie originale, ma di mantenere le caratteristiche facciali adottate per quindici anni, a partire da The Next Generation, non volendo modificare di nuovo l'aspetto dei Klingon per poi dover giustificare eventuali cambiamenti con motivazioni legate al processo evolutivo della razza. Le uniche novità estetiche furono delle clavicole ossute ben distinte. Star Trek Monthly, Titan Magazines, n.º 98, 17 ottobre 2002, p. 45.
Come avvenuto sempre per la serie originale, i Klingon rievocano qui il ruolo degli "oppositori" dell'Occidente, in conformità con la visione dell'epoca in cui la serie venne realizzata. Nello specifico, i Klingon evocano i russi. com'è intuibile, per esempio, in un episodio di Star Trek: Enterprise, che si ispira all'incidente del sottomarino russo Kursk. L'idea di spiegare le mutazioni fisiche che porteranno a Klingon esteticamente più umani – quelli presenti nella serie originale – venne nell'ultima stagione di Enterprise nella quale i Klingon ottengono il DNA di Umani potenziati.
Realtà alternativa Nella realtà alternativa dei film di J. J. Abrams, i Klingon compaiono brevemente solo nel film Into Darkness - Star Trek. Abrams volle che questa versione dei Klingon somigliasse ai soliti Klingon, ma avesse anche qualcosa di originale. Venne così accentuata la parte superiore del capo, con la cresta che cominciava dalla fronte e proseguiva fin dietro la testa e su cui vennero aggiunti dei piercing o delle scarificazioni, che rappresentavano le vittorie ottenute in battaglia dal Klingon. Abrams stesso afferma che, poiché nelle varie serie televisive essi avevano sempre caratteristiche diverse, anche in questo film dovevano avere qualcosa di originale. "The Klingon Homeworld" in Star Trek: The Compendium, Disco 4. Inoltre dice che non vi è un motivo preciso per cui appaiono in modo diverso rispetto alla serie originale, ma possiedono comunque tutte le caratteristiche per essere definiti Klingon..
Serie Discovery Nella serie Discovery venne deciso di rappresentare i Klingon privi di capelli, con delle cavità sensoriali simili a quelle dei pitoni che corrono dalla fronte fino al retro del capo, assieme a una cresta ossea, pensati come un unico organo sensoriale sulla loro testa. I produttori vollero inoltre mostrare gli adattamenti di una razza divisa in ventiquattro Casate tramite una varietà di colori della pelle, diversi stili d'abbigliamento e variazioni nelle caratteristiche facciali.
Alex Kurtzman spiegò che venne deciso di mostrare cosa volesse dire per i Klingon affrontare la Federazione, spostando così la prospettiva sul loro punto di vista e non relegandoli al solito ruolo di cattivi.
Storia dei Klingon Origine