Biografia Nato a Milano, aveva genitori d'origini parmensi. La madre Amelia Censi era maestra, mentre il padre Paolino Manganelli, nonostante le umili origini, diventò procuratore di borsa. Aveva un fratello più grande, Fiorenzo, che sarà ingegnere. Il suo secondo nome è Antonio perché la madre Amelia era una grande devota di Sant'Antonio"Aspettando che l'inferno cominci a funzionare" 2022, di Lietta Manganelli, edito da La nave di Teseo.
Laureatosi in Scienze politiche presso l'Università degli Studi di Pavia, dove fu allievo di Vittorio Beonio Brocchieri, insegnò per qualche anno alle scuole medie superiori tra le quali il Liceo scientifico Paolo Giovio di Como. Fu in seguito assistente di letteratura inglese presso la Facoltà di Magistero dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza" e si dimise dall'incarico nel 1971.
Partecipò alla Resistenza. Catturato fu condannato alla fucilazione per rappresaglia per un'azione durante la quale era stato ucciso il comandante della brigata nera di Roccabianca Giovanni Gavazzoli, ma fu salvato all'ultimo momento grazie all'intervento del padre dell'ucciso, che lo riconobbe come l'insegnante d'inglese della figlia. Nella primavera del 1945 Manganelli divenne per alcune settimane, sindaco dello stesso paese del quale era originaria la sua famiglia, su nomina del CLN. Sposò nel 1946 Fausta Chiaruttini (che aveva dovuto cambiare cognome, in realtà si chiamava Prescherncome dice la figlia nel Dossier de Il Caffè illustrato n. 1, 2001), matrimonio breve e faticoso da cui nacque nel 1947 la figlia Amelia Antonia, detta Lietta, che fu cresciuta dai nonni. In questi anni fu uno degli scopritori della giovanissima Alda Merini, a cui fu legato da profondo affetto e da una fugace e tempestosa relazione, testimoniato dalla stessa poetessa che gli dedicò la sua prima raccolta di poesie, dove, immedesimandosi in Euridice, lo rappresento' come un novello Orfeo. Quando nel 1953 Manganelli si trasferì a Roma, fu per qualche anno professore di inglese nelle scuole medie e iniziò a collaborare con la RAI, dove lavorò a lungo, soprattutto per Radio 3, scrivendo con Umberto Eco, Alberto Arbasino, Guido Ceronetti, Italo Calvino, Vittorio Sermonti, Andrea Camilleri ed altri, Le interviste impossibili. A Roma iniziò anche una terapia di psicoanalisi junghiana con Ernst Bernhard.
Prese parte attivamente agli incontri del Gruppo 63 e fu tra i redattori di Grammatica. Collaborò con numerosi quotidiani come Il Giorno, La Stampa, Corriere della Sera, Il Messaggero, e a vari settimanali (L'Espresso, Il Mondo, L'Europeo, Epoca) e mensili (FMR).
Fu consulente editoriale delle case editrici Mondadori, Einaudi, Adelphi, dove seguì il suo fondatore Luciano Foà quando lasciò in polemica l'Einaudi, Garzanti e Feltrinelli, e nel 1987 fondò e diresse, con Dante Isella, la Fondazione Pietro Bembo che pubblica l'omonima collana. Fu anche traduttore accurato e prolifico e tradusse, tra gli altri, O. Henry, pseudonimo di William Sidney Porter (Memorie di un cane giallo, 1962), Frederick Spencer Chapman (La giungla è neutrale, 1952), tutti i racconti di Edgar Allan Poe, T. S. Eliot (Appunti per una definizione della cultura, 1952), Henry James (Fiducia, 1946), Tom Hanlin (Una volta sola nella vita, 1947); Eric Ambler (L'eredità Schirmer, 1965 e La frontiera proibita, uscita nel 1997); Ronald Firbank (Il cardinal Pirelli, 1964); George Gordon Byron (Manfred e Lettere italiane, 1985) ect.
Autore di numerose opere dalla prosa elaborata e complessa, che oscillano tra il racconto-visione e il trattato, Manganelli affermò, nella sua Letteratura come menzogna del 1967, che il compito della letteratura è quello di trasformare la realtà in menzogna, scandalo e mistificazione, con puro gioco di forme, attraverso le quali la scrittura diventa contestazione. Nelle sue opere la parodia e il sarcasmo esercitano forme letterarie raffinate e funamboliche.
Le sue numerose interviste sono state raccolte nel 2001 da Roberto Deidier sotto il titolo de La penombra mentale (vedi Bibliografia). La sua opera poetica è stata pubblicata come Poesie, a cura e con Daniele Piccini da Crocetti nel 2006.
Dedicò anche numerosi saggi critici alla letteratura italiana e straniera ed operò riscritture e riletture di classici. Ripropose, oltre ai citati, Marco Polo, il Novellino, Giovanni Della Casa, la Novella del Grasso legnaiuolo, Torquato Accetto, Esopo, Le mille e una notte, Thomas de Quincey, Pelham Grenville Wodehouse, Walter Scott, Walt Whitman, Edwin Abbott Abbott, Alexandre Dumas, Mark Twain, Robert Louis Stevenson, Jerome Klapka Jerome, Ivy Compton-Burnett, Christopher Isherwood, Bernard Malamud, Vladimir Nabokov e, tra i contemporanei Ennio Flaiano, Giuseppe Bonaviri, Alda Merini, Sebastiano Vassalli, Giulia Niccolai ecc.
Il suo archivio e la sua biblioteca sono conservati presso il Centro per gli studi sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei dell’Università di Pavia.
Carriera letteraria
Fra i racconti-visione e il trattato egli scrisse: Hilarotragoedia nel 1964, Nuovo commento nel 1969, Sconclusione nel 1976, Amore nel 1981, Discorso dell'ombra e dello stemma o del lettore e dello scrittore considerati come dementi nel 1982, Dall'inferno nel 1985, Rumori o voci nel 1987, Encomio del tiranno scritto all'unico scopo di fare dei soldi nel 1990, La notte (postumo, a cura di Salvatore Silvano Nigro, 1996), tutti in corso di ripubblicazione da Adelphi.
Fra i racconti fantastici: Agli dèi ulteriori nel 1972, Centuria nel 1979, Premio Viareggio Tutti gli errori nel 1986 e Il presepio (1992, postumo, a cura di Ebe Flamini)
Fra i dialoghi: A e B nel 1975.
I saggi critici sono stati raccolti in La letteratura come menzogna (1967), Laboriose inezie (1986) e Il rumore sottile della prosa (1994, a cura di Paola Italia); mentre in Angosce di stile (1981) sono comprese le prefazioni. In Lunario dell'orfano sannita (1973) e in Improvvisi per macchina da scrivere (1989) viene raccolta una scelta dei corsivi e degli articoli di costume. Postumi sono stati raccolti i saggi sulla cultura statunitense in De America (a cura di Luca Scarlini, 1998) e quelli sulla cultura fantastica in UFO e altri oggetti non identificati 1972-90 (a cura di Graziella Pulce, con introduzione di Raffaele Manica, 2003).
Gli scritti di critica d'arte apparsi sulla rivista «FMR» (edita da Franco Maria Ricci) sono stati raccolti, nel 1987, in Salons, anche questo presso Adelphi, mentre tutti i testi per il teatro (con una teatrografia) li ha curati Luca Scarlini per Bompiani nel 2008, col titolo Tragedie da leggere.
Tra la riscrittura dei classici: Otello in Cassio governa a Cipro, rappresentato alla Biennale Teatro 1984 (direttore Luca Ronconi), per la regia di Gianni Serra, e Pinocchio in Pinocchio: un libro parallelo, rispettivamente da Shakespeare e Collodi.
Anche le sue note di viaggio e i reportage sono raccolti in Cina e altri orienti, 1974, Esperimento con l'India, 1975, L'infinita trama di Allah. Viaggi nell'Islam, 1973-1987 (2002, a cura di Graziella Pulce), L'isola pianeta e altri settentrioni (2006, a cura di Andrea Cortellessa, che ha pure raccolto i reportage italiani in La favola pitagorica, 2005) ecc.
In Antologia privata Manganelli ha raccolto e pubblicato, nel 1989, una selezione personale della sua produzione narrativa e critica. La sua tesi di laurea, Contributo critico allo studio delle dottrine politiche del '600 italiano l'ha invece pubblicata, a cura di Paolo Napoli, nel 1999 Quodlibet.
Nel 2007 è anche uscito Mammifero italiano, a cura di Marco Belpoliti, raccolta di corsivi apparsi su varie testate, principalmente il «Corriere della Sera» e «L'Espresso», tra il 1972 e il 1989Libri/ Giorgio Manganelli: Mammifero italiano - Il Sole 24 ORE.
Opere
Hilarotragoedia, Feltrinelli, Milano, 1964; Adelphi, Milano, 1987. La Letteratura come menzogna, Feltrinelli, Milano, 1967; Collana Saggi, Adelphi, Milano, 1985, ISBN 978-88-459-0635-0. Nuovo commento, Einaudi, Torino, 1969; con una lettera di Italo Calvino e il risvolto scritto dall'Autore per la prima ed., Collana Biblioteca n.272, Adelphi, Milano, 1993, ISBN 978-88-459-0999-3. Agli dèi ulteriori, Einaudi, Torino, 1972; Adelphi, Milano, 1989. Lunario dell'orfano sannita, Einaudi, Torino, 1973; Adelphi, Milano, 1991. Cina e altri Orienti, Bompiani, Milano, 1974; nuova ed. aumentata di altri viaggi compiuti da Manganelli tra il 1975 e il 1988, a cura di Salvatore Silvano Nigro, Collana Biblioteca n.608, Adelphi, Milano, 2013, ISBN 978-88-459-2792-8. In un luogo imprecisato, RAI, Roma, 1974. A e B, Rizzoli, Milano, 1975. Sconclusione, Rizzoli, Milano, 1976. Pinocchio: un libro parallelo, Einaudi, Torino, 1977; Adelphi, Milano, 2002. Cassio governa a Cipro, Rizzoli, Milano, 1977. Centuria. Cento piccoli romanzi fiume, Rizzoli, Milano, 1979; a cura di Paola Italia, Adelphi, Milano, 1995. Amore, Rizzoli, Milano, 1981. Angosce di stile, Rizzoli, Milano, 1981. Discorso dell'ombra e dello stemma o del lettore e dello scrittore considerati come dementi, Rizzoli, Milano, 1982; a cura di Salvatore Silvano Nigro, Adelphi, Milano, 2017. Dall'inferno, Rizzoli, Milano, 1985; Adelphi, Milano, 1998. Tutti gli errori, Rizzoli, Milano, 1986. Laboriose inezie. Da Omero a Gian Burrasca passando per Marco Polo un drammatico paesaggio di classici descritto da un lettore vagabondo, Collana Saggi blu, Garzanti, Milano 1986; Collana Biblioteca n.785, Milano, Adelphi, 2026, ISBN 978-88-459-4070-5. Rumori o voci, Rizzoli, Milano, 1987. Salons, Collezione Morgana, Franco Maria Ricci, Milano, 1987, ISBN 978-88-216-0512-3; Adelphi, Milano, 2000.
Improvvisi per macchina da scrivere, Leonardo, Milano, 1989; Adelphi, Milano, 2003. Antologia privata, Rizzoli, Milano, 1989; Quodlibet, Macerata, 2015. G. Manganelli-Cesare Garboli, Cento libri per due secoli di letteratura, Archinto, Milano, 1989. Encomio del tiranno: scritto all'unico scopo di fare dei soldi, Collana Fabula n.41, Adelphi, Milano, 1990, ISBN 978-88-459-0744-9.
Opere postume
Due lettere di Giorgio Manganelli, Adelphi, Milano, 1990. La palude definitiva, a cura di Ebe Flamini, Collana Fabula n.49, Adelphi, Milano, 1991, ISBN 978-88-459-0841-5. Il presepio, a cura di Ebe Flamini, Collana Biblioteca n.260, Adelphi, Milano, 1992, ISBN 978-88-459-0938-2. Esperimento con l'India, a cura di Ebe Flamini, Collana Piccola biblioteca n.288, Adelphi, Milano, 1992, ISBN 978-88-459-0904-7. Il rumore sottile della prosa, a cura di Paola Italia, Collana Biblioteca n.286, Adelphi, Milano, 1994, ISBN 978-88-459-1057-9. La notte, a cura di Salvatore Silvano Nigro, Collana Biblioteca n.326, Adelphi, Milano, 1996, ISBN 978-88-459-1236-8. Le interviste impossibili, Collana Piccola biblioteca n.394, Adelphi, Milano, 1997, ISBN 978-88-459-1304-4. Il delitto rende ma è difficile, con un'intervista alla figlia Lietta a cura di Ugo Cornia, Comix, Modena, 1997 Solo il mio corpo è reale: note su Stephen Spender, a cura di Luca Scarlini, Via del vento, Pistoia, 1997 De America: saggi e divagazioni sulla cultura statunitense, a cura di Luca Scarlini, Marcos y Marcos, Milano, 1998 Contributo critico allo studio delle dottrine politiche del '600 italiano, a cura di Paolo Napoli, con un saggio introduttivo di Giorgio Agamben, Quodlibet, Macerata, 1999, ISBN 978-88-865-7036-7. Le foglie messaggere. Scritti in onore di Giorgio Manganelli, a cura di Viola Papetti, Editori Riuniti, Roma, 2000. [contiene inediti] Cerimonie e artifici: scritti di teatro e di spettacolo, a cura di Luca Scarlini, Oedipus, Salerno, 2000, ISBN 978-88-734-1013-3. Lettera sulla Toscana, a cura di Alessandro Agostinelli, ETS, Pisa, 2001 Il vescovo e il ciarlatano. Inconscio, casi clinici, psicologia del profondo. Scritti 1969-97, a cura di Emanuele Trevi, Collana Le falene n.5, Quiritta, Roma, 2001, ISBN 978-88-840-3006-1.