Lacco Ameno è un comune italiano di abitanti della città metropolitana di Napoli, situato sull'isola d'Ischia.

Geografia fisica Territorio È il meno esteso comune dell'isola d'Ischia, occupa la parte nord-ovest dell'isola e si estende lungo il mare e sulle prime pendici del Monte Epomeo. Confina a est con Casamicciola Terme e a ovest con Forio.

Clima

Origini del nome Secondo la maggior parte degli studiosi, il nome Lacco deriva dal greco λάκκος che significa 'cisterna, serbatoio, fossa’. Il 18 novembre 1862 il Consiglio comunale chiese al re Vittorio Emanuele II l'aggiunta dell'aggettivo "Ameno" al nome Lacco; concessione poi accordata con decreto ministeriale del 4 gennaio 1863.

Storia

La fondazione della città, per opera dei Greci, è databile a circa il 770 a.C. ed è considerata la più antica polis occidentale. Lacco Ameno è la più antica polis greca in Occidente ancora oggi esistente. Fu fondata nel 770 a.C., praticamente 27 secoli fa. Era conosciuta per la sua posizione favorevole sulla costa nord-occidentale dell'isola. La città antica si chiamava Pithecusa (o Pithekoussai) Dal greco “πίθηκος” (píthekos) = scimmia, letteralmente “terra delle scimmie”. Tuttavia, non ci sono prove che le scimmie vivessero a Ischia, quindi si pensa che il nome potesse avere un significato simbolico o derisorio dato dai Greci. Alcuni studiosi suggeriscono che potrebbe riferirsi agli abitanti primitivi dell’isola, descritti in modo caricaturale o mitico altri studiosi invece fanno riferimento ad alcune leggende greche che raccontano di uomini dell’isola trasformati in scimmie da Zeus per punizione (tema ricorrente nella mitologia greca).In questo senso, il nome avrebbe una valenza mitica e non zoologica. In seguito invece il paese prese il nome di Aenaria, nome che compare anche nelle fonti romane. Il nome Aenaria è probabilmente legato alla figura mitologica di Enea, che secondo alcuni miti avrebbe messo piede sull'isola durante il suo viaggio. Nel periodo romano, l'isola, come il resto del Golfo di Napoli, divenne una meta di villeggiatura per l'aristocrazia romana che frequentavano il territorio per terme ed ozio. Alcuni resti archeologici, tra cui terme romane e ville, sono stati ritrovati a Lacco Ameno, a testimonianza di questa antica presenza.

Il periodo medievale Nel periodo medievale, l'isola passò sotto il controllo dei Normanni, che dominarono la regione nel XII secolo. Lacco Ameno, come altre zone dell'isola, divenne un centro di scambi culturali e commerciali. Nel corso dei secoli, l'isola passò sotto vari domini, tra cui quelli degli Aragonesi e, successivamente, dei Borbone.

Prima del regno d’Italia il paese era molto famoso per la pesca. Era il 1501 e l’istituzione della Tonnara di Lacco, fu probabilmente uno degli ultimi atti ufficiali del Regno di Napoli indipendente, governato dal giovane Federico d’Aragona. Presto sarebbero arrivati gli Asburgo che ridussero l’antico Regno in una colonia gestita per due secoli da viceré. La tonnara di Lacco fu una delle attività produttive più apprezzate del Regno di Napoli e rivaleggiava in termini di qualità con i colleghi siciliani: ogni mattina, all’alba, i pescatori lacchesi partivano con i propri gozzi alla ricerca del buon pescato nel Mediterraneo e tornavano solo a tarda sera o anche dopo giorni di lavoro: i principali pesci venduti qui erano sgombri, palamiti e pesci luna, oltre all’immancabile tonno. Fu un’attività produttiva che durò fino al 1959, quando cedette il passo agli alberghi di lusso che cambiarono definitivamente il destino del paese

Il 28 luglio 1883 Lacco Ameno fu gravemente danneggiato da un terremoto; insieme al vicino comune di Casamicciola il terremoto fece oltre vittime. 269 case, circa il 69% dell'intero tessuto edilizio, furono completamente distrutte, solo 18 edifici rimasero intatti.

Tuttavia, ciò non ha impedito il passaggio da villaggio di pescatori a località termale di pregio. L'imprenditore cinematografico, editore italiano e filantropo Angelo Rizzoli ha reso Lacco Ameno un luogo frequentato dal jet set internazionale costruendo a cavallo fra gli anni 1950 e 1960 diversi hotel di lusso, ancora oggi fiore all'occhiello dell'accoglienza isolana, attraendo le persone più facoltose al mondo. Fece di “Villa Arbusto” la sua residenza privata (villa fatta costruire nel 1785 dal duca d’acquaviva) e si adoperó affinché i suoi giornali e la sua casa di produzione cinematografica, facessero da cassa di risonanza ai benefici delle acque termali e ai gossip dell'isola verde. Facendo una grandissima operazione di marketing realizzò molti film che videro l’isola protagonista “Vacanze ad Ischia”, “Appuntamento ad Ischia”, “Cleopatra”, e molti altri; facendo scoprire questo piccolo paradiso al gran mondo. Fu così che per il piccolo paese iniziarono a vedersi ministri, intellettuali, industriali personaggi dello spettacolo e stuoli di splendide donne .

Tutto contribuì alla nuova stagione di crescita sociale ed economica che dura tutt’oggi, vi si tennero diverse prime cinematografiche di livello internazionale, su tutte “Un re a New York” di Charlie Chaplin (1957). Nel 1962 fu lui a fondare, intitolandolo alla moglie, l’Anna Rizzoli, primo e ad oggi unico ospedale dell'isola. Angelo Rizzoli morì il 24 settembre 1970. Un museo a Villa Arbusto, il corso di Lacco Ameno a lui intitolato, un Premio cinematografico e un busto bronzeo in piazza Santa Restituta mantengono viva la fiamma del ricordo.

Il 21 agosto 2017 un terremoto di magnitudo 4 ha colpito Lacco Ameno e Casamicciola Terme, uccidendo due persone, facendo crollare parzialmente una chiesa della zona alta.

Simboli Nello stemma comunale è raffigurata Santa Restituta in piedi su un isolotto nel mare, tenente nella destra la palma del martirio e nella sinistra un'imbarcazione. Il gonfalone è un drappo di azzurro.

Monumenti e luoghi d'interesse Lacco Ameno, un anfiteatro naturale che si apre sul mare, presenta le acque termali con il più alto coefficiente di radioattività nelle fonti cosiddette di Santa Restituta, patrona della cittadina e dell'intera Isola.

Torre del Municipio, ex convento dei Carmelitani, edificato nel 1589, che si affaccia sulla piazza Santa Restituta; Basilica e Museo di Santa Restituta, dedicato a santa Restituta d'Africa, compatrona dell'isola d'Ischia. Al di sopra della Basilica paleocristiana (visitabile) sorse nel 1036 un Oratorio dedicato alla Santa, ingrandito poi nel 1301. Sul finire del Cinquecento i Carmelitani ne modificarono la struttura costruendo l'attuale basilica, dotandola di diversi altari e della statua in legno della santa. L'attuale facciata, che prospetta sull'omonima piazza, è di stile neoclassico (1910), vi si legge: Divae Restitutae V. et M. Patronae Totius Aenariae Sacrum. Secondo la tradizione, nel 304, Proclinio, dopo averla martirizzata, la mise in una barca impeciata affinché fosse bruciata in mezzo al mare. Il fuoco si appiccò invece alla barca dei carnefici, mentre la salma della Vergine Restituta di Cartagine giunse miracolosamente dalla lontana Africa, approdando nella baia di "San Montano". Un angelo in sogno avvertì la matrona Lucina dell'arrivo delle spoglie della santa. Prontamente la matrona accorse alla baia miracolosamente fiorita di gigli (pancratium maritimum). Da allora la basilica a lei dedicata, il 16, 17 e 18 maggio di ogni anno è sede, a ricordo del miracoloso evento, di solenni festeggiamenti.Nel marzo del 2001 papa Giovanni Paolo II l'ha elevata alla dignità di basilica minore. Parrocchia di Santa Maria delle Grazie: costruita nel 1675 dalla famiglia Monti come cappella privata, fu completata nel 1732. Dopo il terremoto del 1883 fu inagibile per cinquant'anni a causa dei danni subiti. Dopo vari interventi di rifacimento fu riaperta al culto nel 1943, con la funzione di chiesa parrocchiale. Custodisce al suo interno una statua di Ercole leonino del I secolo a.C., trasformata oggi in acquasantiera, e un pulpito in legno scolpito, proveniente dalla ex-cattedrale del Castello Aragonese di Ischia. Chiesa della SS. Annunziata: nel 1400 esisteva una piccola chiesa rurale, ristrutturata e ampliata a proprie spese nel 1540 dal canonico Aniello Monte. Nel 1598 divenne parrocchia, funzione mantenuta fino al 1943, anno in cui la sede parrocchiale fu trasferita nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. Chiesa dell'Assunta: ubicata in piazza Rosario, si trova accanto ai ruderi di un'antica chiesa dedicata al Santissimo Rosario, distrutta nel terremoto del 1883. È sede di un'antica congregazione laicale risalente al 1600. Il campanile risale al 1972. Chiesa di San Rocco e Congrega di Sant’Anna: ubicata in piazza Rosario, risale al 1542. Distrutta dal terremoto del 1883 e successivamente ricostruita, fu aggiunto il campanile nel 1976. Chiesa di San Giuseppe: ubicata in località Fango, costruita nel 1714, fu danneggiata in modo non grave dal terremoto del 1883. Per adeguarla all'aumento della popolazione, fu demolita nel 1966 e ricostruita. I lavori terminarono nel 1973, anno in cui fu aggiunto il campanile. Danneggiata dal terremoto del 2017, è da allora inagibile. Museo archeologico di Pithecusae a Villa Arbusto, con reperti preistorici e resti dei prodotti dei ceramisti greci dei secoli VIII-II a.C. Il museo ospita la Coppa di Nestore, che riporta il più antico frammento poetico in lingua greca. La coppa fu portata alla luce nel 1955 dagli scavi della vicina necropoli di San Montano, per merito dell'archeologo tedesco Giorgio Buchner.

Lo scoglio "il Fungo"

Il simbolo principale è "Il Fungo": situato in mezzo al mare, ai margini di una scogliera, è un antico scoglio di tufo verde alto circa 10 metri. Eruttato dalla bocca del Monte Epomeo, con il tempo si è raffreddato e il mare lo ha eroso, facendogli assumere la caratteristica forma di un fungo, che lo ha reso famoso.

Società

Etnie e minoranze straniere Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2018 i cittadini stranieri residenti a Lacco Ameno erano 421, corrispondenti all'8,7% della popolazione. Le nazionalità maggiormente rappresentate erano:

Ucraina 111 2,3% Repubblica Dominicana 103 2,1% Romania 60 1,2% Polonia 23 0,4% Senegal 20 0,4%

Tradizioni e folclore Tradizionalmente la festa di santa Restituta era l'occasione in cui i fidanzati compivano la loro pubblica uscita. Le ragazze in età da marito (in dialetto isolano zitegghie) regalavano al ragazzo in età da moglie (in dialetto schioso) la canasta (un uovo tinto di rosso) in occasione della Pasqua. Il ragazzo ricambiava, accompagnando la ragazza alla festa della santa patrona dell'isola. Recita il detto popolare: A Pasche senza canaste, a santa Restetute appappa mosche, "Se a Pasqua non ho la canasta, a santa Restituta mangerai mosche".

Pare santa Restetutë ("sembra santa Restituta"), si dice di una donna particolarmente ingioiellata. Il detto isolano nasce dalla tradizione di rivestire la statua della santa con preziosi ex voto quando è portata in processione.

I lacchesi sono apostrofati ironicamente dagli altri abitanti dell'isola "senza crianza" per la loro spregiudicatezza nel fare denaro. Un blasone popolare mordace recita infatti: 'A pesa int'a valanza, pur a m**** pia e pesa, 'u lacchese senza crianza".

Cultura Lacco Ameno, uno dei comuni dell’isola d’Ischia, è un luogo in cui si intrecciano mito, archeologia, terme, e memoria storica, luogo in cui è stata ritrovata la Coppa di Nestore, nel sito di Monte Vico, cuore dell'antica Pithekoussai, la prima colonia greca d’Occidente (VIII sec. a.C.).

La Coppa di Nestore, uno dei reperti archeologici più affascinanti del mondo greco antico è conservato al museo archeologico di villa arbusto di Lacco Ameno. Si tratta di una piccola coppa da vino (skyphos), databile attorno al 720 a.C., rinvenuta sull’isola (antica Pithekoussai), allora colonia greca.