Durante l'occupazione nazista di Roma è stata sottotenente nella Brigata "Vespri" sotto il falso nome di "Ester Caggegi".

È ricordata per il grande successo del suo romanzo, pubblicato postumo, L'arte della gioia.

Biografia Nacque a Catania dalla sindacalista Maria Giudice, la prima donna dirigente della Camera del Lavoro di Torino, e l'avvocato socialista Giuseppe Sapienza. I genitori, entrambi coniugatisi dopo essere diventati vedovi, con tre figli l'uno e sette l'altra, la crebbero in un clima di assoluta libertà da vincoli sociali: il padre ritenne opportuno non farle nemmeno frequentare la scuola, per evitare che la figlia fosse soggetta a imposizioni e influenze fasciste. Ereditò il nome dal figlio maggiore del padre, il fratellastro Goliardo Sapienza, morto affogato in mare tre anni prima della sua nascita, presumibilmente ucciso dalla mafia, o dai fascisti, che difendevano gli interessi dei proprietari terrieri.

Resistenza partigiana al nazifascismo Durante l'occupazione nazista di Roma è stata sottotenente nella brigata "Vespri" sotto il falso nome di "Ester Caggegi" (tessera ANPI n. 128440). La brigata Vespri fu quella che il 25 gennaio 1944 portò alla liberazione di Sandro Pertini e Giuseppe Saragat, detenuti nel carcere romano di Regina CoeliI partigiani siciliani – seconda parte, 24 Aprile 2018

Cinema A sedici anni si iscrisse all'Accademia nazionale d'arte drammatica di Roma, dove si era trasferita nel frattempo la sua famiglia. Per un periodo intraprese anche la carriera di attrice teatrale, distinguendosi in ruoli di protagoniste pirandelliane. Lavorò saltuariamente anche nel cinema, spinta inizialmente da Alessandro Blasetti ma in seguito si limitò a piccole apparizioni da figurante, spesso non accreditate, come in Senso di Luchino Visconti. Nel 1946 conobbe il giovane regista Citto Maselli, con cui, l'anno dopo, iniziò una relazione durata diciotto anni. Nel 1975 conobbe lo scrittore e attore Angelo Pellegrino, che sposò il 5 ottobre 1979.

Negli ultimi anni della sua vita fu docente di recitazione presso il Centro sperimentale di cinematografia di Roma, dietro interesse dell'amica Lina Wertmüller. Nel 1994 interpretò se stessa nel docufiction a lei dedicato, Frammenti di Sapienza, ideato e diretto da Paolo Franchi. Il documentario fu presentato alla Mostra d'arte cinematografica di Venezia.

Letteratura Lasciò la carriera di attrice per dedicarsi alla scrittura. Il suo primo romanzo fu Lettera aperta (1967), che raccontava l'infanzia catanese, seguito da Il filo di mezzogiorno (1969) resoconto della terapia psicanalitica con il medico messinese Ignazio Majore.

Nel 1980 finì in carcere, dove fu detenuta per circa tre mesi, per il furto di alcuni gioielli di un'amica che vendette ad un banco dei pegni usando la carta d'identità della cognata. Sapienza riuscì comunque a pubblicare, con la casa editrice Pellicanolibri di Beppe Costa, Le certezze del dubbio, nel 1987, e fu premiata successivamente in occasione del Premio Casalotti del 1994. Durante la reclusione nel carcere di Rebibbia, si sentì più accettata dalle proprie compagne di reclusione che dagli intellettuali italiani e, dietro le sbarre, trovò il riconoscimento che desiderava: «Sono tornata a vivere in una piccola comunità dove le proprie azioni vengono seguite, e approvate quando giuste, insomma, riconosciute», scrive su L'università di Rebibbia, racconto del suo tempo in carcere. Costa tentò senza successo di farle assegnare il vitalizio della legge Bacchelli, né riuscì a ottenere la ristampa delle sue opere.

Il suo romanzo più celebre, L'arte della gioia, fu pubblicato postumo per intero da Stampa Alternativa nel 1998, a cura di Angelo Maria Pellegrino. Soltanto la prima delle quattro parti che lo compongono era stata stampata durante la vita dell'autrice, nel 1994, nella collana Millelirepiù diretta da Marcello Baraghini. Il romanzo fu ripubblicato da Einaudi nel 2008. La stessa casa editrice ha pubblicato successivamente i volumi Io, Jean Gabin (2010), Appuntamento a Positano (2015) e una selezione di pensieri tratti dai diari della scrittrice, raccolti nei volumi Il vizio di parlare a me stessa (2011) e La mia parte di gioia (2013).

Omaggi Il 3 ottobre 2020 le è stata dedicata la Biblioteca delle donne "Goliarda Sapienza" nel quartiere della Montagnola a Roma. A lei sono intitolate vie e piazze a Catania (sua città natale), a Palermo, a Gaeta e a Linguaglossa (CT). Il 10 maggio 2024, in occasione della ricorrenza dei suoi 100 anni dalla nascita, le è stato dedicato un busto nel viale degli uomini illustri presso la Villa Bellini di Catania. Il 23 maggio 2024 è stato presentato al Festival di Cannes il primo episodio della serie televisiva L'arte della gioia, realizzata da Valeria Golino, e frutto dell'adattamento televisivo del suo omonimo libro. Il 20 maggio 2025 è stato presentato in concorso alla 78ª edizione del Festival di Cannes il film Fuori diretto da Mario Martone, ispirato alla vita della scrittrice e al romanzo L'università di Rebibbia.

Nel marzo 2026 la scrittrice, attrice e partigiana siciliana viene ricordata dalla Comunità Radiotelevisiva Italofona nella radio coproduzione “L’allora e l’oggi” dedicata agli anniversari del 2026 con il contributo di Rai Sicilia in occasione dei 30 anni dalla scomparsa.

Opere Romanzi L'arte della gioia, prima edizione a cura di Stampa Alternativa, 1994 (capitoli 1-39); prima edizione integrale postuma: Stampa Alternativa 1998.

Lettera aperta, Milano, Garzanti, 1967; Palermo, Sellerio, 1997; Torino, UTET, 2007; Torino, Einaudi, 2017. Il filo di mezzogiorno, Milano, Garzanti, 1969; Milano, La Tartaruga, 2003; Milano, La nave di Teseo, 2019. L'università di Rebibbia, Milano, Rizzoli, 1983; 2006; Torino, Einaudi, 2012. Le certezze del dubbio, Roma, Pellicanolibri, 1987; Milano, Rizzoli, 2007; Torino, Einaudi, 2013. Io, Jean Gabin, Torino, Einaudi, 2010. Appuntamento a Positano, Torino, Einaudi, 2015.

Racconti Destino coatto, Roma, Empirìa, 2002; Torino, Einaudi, 2011. Elogio del bar, Roma, Elliot, 2014.

Poesie Ancestrale, Milano, La Vita Felice, 2013.

Teatro Tre pièces e soggetti cinematografici, Milano, La Vita Felice, 2014.

Taccuini Il vizio di parlare a me stessa. Taccuini 1976-1989, Torino, Einaudi, 2011. La mia parte di gioia. Taccuini 1989-1992, Torino, Einaudi, 2013. Scrittura dell'anima nuda. Taccuini 1976-1992, Torino, Einaudi, 2022.

Epistolari Cronistoria di alcuni rifiuti editoriali dell'arte della gioia, a cura di Angelo Pellegrino, Roma, Croce, 2016. Lettere e biglietti, a cura di Angelo Pellegrino, Milano, La nave di Teseo, 2021.

Filmografia Un giorno nella vita, regia di Alessandro Blasetti (1946) Fabiola, regia di Alessandro Blasetti (1949) La voce del silenzio, regia di Georg Wilhelm Pabst (1953) Senso, regia di Luchino Visconti (1954) Ulisse, regia di Mario Camerini (1954) Persiane chiuse, regia di Luigi Comencini (1951) Altri tempi, regia di Alessandro Blasetti, episodio La morsa (1953) Gli sbandati, regia di Citto Maselli (1955) Lettera aperta a un giornale della sera, regia di Citto Maselli (1970) Dialogo di Roma, regia di Marguerite Duras (1983)La partecipazione di Goliarda Sapienza al film della Duras è riportata a p. 314 della edizione 1999 del volume Le attrici, edito dalla casa editrice Gremese di Roma. Frammenti di sapienza, regia di Paolo Franchi (1994)

Teatro Medea di Euripide regia di Luchino Visconti, Teatro Nuovo di Milano (1953) Liolà di Luigi Pirandello, regia di Silverio Blasi, Roma (1960)

Prosa televisiva Rai Lo scialle, originale televisivo, regia di Silverio Blasi, 20 luglio 1956.

Prosa radiofonica Rai La giara di Luigi Pirandello, regia di Franco Rossi, trasmessa il 9 aprile 1952. Cavalleria rusticana di Giovanni Verga, regia di Pietro Masserano Taricco, 6 maggio 1961.

Doppiaggio Elena Varzi in È primavera... Caterina Rigoglioso in L'amore in città Virna Lisi in La donna del giorno

Note

Bibliografia Paolo Franchi, Frammenti di sapienza, Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, 199 [cortometraggio] Manuela Vigorita, Loredana Rotondo, L'arte di una vita, Rai Educational 2000 [documentario] Giovanna Providenti, La porta è aperta. Vita di Goliarda Sapienza, Catania, Villaggio Maori Edizioni, 2010 Quel sogno d'essere di Goliarda Sapienza, a cura di Giovanna Providenti, Roma, Aracne, 2012 Appassionata Sapienza, a cura di Monica Farnetti, Milano, La Tartaruga edizioni, 2012 Fausta Genziana Le Piane, La Meraviglia è Nemica della Prudenza; invito alla lettura de "L'arte della gioia" di Goliarda Sapienza, Ragusa, Edizioni EventualMente, 2012 Giovanna Providenti, La porta della gioia, Roma, Nova Delphi, 2016 Goliarda Sapienza in Context. Intertextual Relationships with Italian and European Culture, edited by Alberica Bazzoni, Emma Bond, Katrin Wehling-Giorgi. Farleigh Dickinson University Press, 2016 Anna Toscano, Fabio Michieli, Alessandra Trevisan, Voce di donna, voce di Goliarda Sapienza. Un racconto, Milano, La Vita Felice, 2016. ISBN 9788893460286

Alberica Bazzoni, Writing for Freedom: Body, Identity and Power in Goliarda Sapienza's Narrative, Oxford: Peter Lang, 2018. Maria Rizzarelli, Goliarda Sapienza. Gli spazi della libertà, il tempo della gioia, Roma, Carocci, 2018.

Martina Asero, Tutte le vecchie difese marce, collana La modesta, Villaggio Maori, 2024, pp. 242, ISBN 979-12-8092-833-7.

Altri progetti

Collegamenti esterni

Racconti dal carcere, premio letterario dedicato a Goliarda Sapienza.

Travailler un chef d'oeuvre Radio France

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