LArizona (, in inglese , ) è uno Stato federato del sud-ovest degli Stati Uniti d'America (il 48º a essere ammesso nell'Unione, sigla AZ) che fa parte della Regione delle Montagne Rocciose. È anche parte degli Stati Uniti d'America sud-occidentali. Confina a ovest con la California e il Nevada, a nord con lo Utah e, in un solo punto, con il Colorado, a est con il Nuovo Messico e a sud con il Messico. Il confine dell'Arizona con il Messico è di di lunghezza, sul confine settentrionale degli stati messicani di Sonora e Baja California. È il sesto più grande e il 16º più popoloso dei cinquanta stati. La sua capitale e città più grande è Phoenix. Altre città importanti sono Tucson, Flagstaff, Yuma e Mesa.
Lo Stato dell'Arizona è stato il 48º e ultimo degli stati contigui a essere ammesso all'Unione, ottenendo statualità il 14 febbraio 1912 (dopo l'Arizona sono entrati a fare parte degli USA solo Alaska e Hawaii, i cui territori però non sono direttamente collegati al resto degli Stati Uniti d'America). In precedenza faceva parte del territorio dell'Alta California in Nuova Spagna, prima di diventare indipendente dal Messico e in seguito ceduto agli Stati Uniti d'America dopo la guerra messico-statunitense. La porzione meridionale dello Stato è stata acquisita nel 1853 attraverso l'Acquisto Gadsden.
Il soprannome dell'Arizona è Grand Canyon State (usato anche nelle targhe automobilistiche, in onore del Grand Canyon), ma sono abbastanza diffusi anche Baby State (in quanto è il più giovane stato degli USA continentali) e Sweetheart State (in relazione alla sua entrata negli USA il giorno di San Valentino).
L'animale scelto come simbolo dell'Arizona è il gatto dalla coda anellata (chiamato anche bassarisco del Nordamerica), un mammifero simile al procione.
L'Arizona è noto per il clima desertico della sua metà meridionale, con estati molto calde e inverni abbastanza miti. Oltre al Parco nazionale del Grand Canyon, ci sono diverse foreste, parchi e monumenti nazionali. Circa un quarto dello Stato è composto da riserve indiane, che costituiscono il territorio di residenza di un certo numero di tribù di nativi americani. Tra i suoi luoghi più famosi vi sono il Grand Canyon, la Monument Valley, il Meteor Crater, l'Horseshoe Bend e il Deserto di Sonora.
Geografia Con una superficie di 295.254 km² l'Arizona è il sesto Stato degli Stati Uniti d'America per grandezza. Confina a sud con il Messico, a ovest con California e Nevada, a nord con lo Utah, a nord-est in un solo punto con il Colorado (è il famoso punto di confine quadruplo, "Four Corners") e a est con il Nuovo Messico. Circa il 15% del suo territorio è di proprietà privata. Il resto è tutto di competenza pubblica con parchi e foreste statali e federali, aree protette e riserve dei Nativi americani.
L'Arizona è famoso per i suoi paesaggi desertici punteggiati da cactus. È risaputo anche quanto siano estremamente calde le sue estati e miti gli inverni. Meno note sono le sue distese di pini nelle alture dell'altopiano del Colorado nella parte centro-settentrionale dello Stato, che contrastano con la regione desertica meridionale caratterizzata dal susseguirsi di catene montuose e profonde zone vallive.
Come nel resto del sud-ovest degli Stati Uniti d'America, nell'Arizona c'è una grande varietà di paesaggi. Più della metà dello Stato è coperto da montagne o altopiani con, tra l'altro, la più grande presenza di pini del tipo "ponderosa" di tutti gli Stati Uniti d'America. Il Mogollon Rim è una formazione rocciosa di arenaria e calcare che i fenomeni erosivi hanno disegnato stagliandola per un'altezza di 600 m e che attraversa il settore centrale dello Stato segnando il limite sud-occidentale dell'altopiano del Colorado, proprio laddove nel 2002 si ebbe un enorme incendio (Rodeo-Chediski fire) la cui devastazione è ancora tangibile.
Nel nord dello Stato, seguendo il corso del fiume Colorado, si susseguono gole profondissime che si aprono su di un paesaggio maestoso, vivacemente colorato e tanto spettacolare da essere diventato uno dei siti più famosi del mondo e una delle immagini con le quali si identificano spesso gli interi Stati Uniti; è il cosiddetto Grand Canyon. Il Grand Canyon National Park, tra i più importanti e visitati del Paese, ebbe tra i maggiori promotori il presidente Theodore Roosevelt che partecipando a battute di caccia al coguaro rimase colpito dallo scenario.
Il canyon si deve all'azione erosiva del fiume Colorado nel corso di milioni di anni: è lungo circa 446 km, è compreso in un massiccio montuoso che ha un'ampiezza che va dai 6 ai 29 km ed è inciso per una profondità di più di 1,6 km.
L'Arizona è anche sede di uno dei più grandi e meglio conservati siti di impatto di meteoriti sulla terra: il Meteor Crater. Questo cratere meteoritico è un buco gigantesco (1200 m di diametro, 180 m di profondità) nel bel mezzo di una pianura dell'altopiano del Colorado, circa 40 km a ovest della cittadina di Winslow.
L'Arizona è l'unico Stato degli Stati Uniti continentali nel quale non si osserva l'ora legale. Fa eccezione la riserva Navajo sita nel nord-est dello Stato.
Clima L'Arizona ha un clima particolarmente arido nel suo complesso (da qui, come detto, anche una delle ipotesi all'origine del suo nome). La presenza di catene montuose a ovest e la lontananza dall'Oceano Pacifico impediscono alle depressioni provenienti dall'oceano e cariche di umidità, che di per sé sono già molto poche per la bassa latitudine alla quale l'Arizona si trova, tra 36ºN e 31ºN, di giungere sullo Stato anche nelle sue estremità più occidentali.
La capitale Phoenix, situata nel sud, riceve mediamente ogni anno 90-100 mm di pioggia (la soglia per indicare il deserto è 250 mm annui) distribuiti in modo irregolare (questo perché dipendono dall'entità dei fronti perturbati che provengono da ovest) da settembre a luglio (talvolta può anche non piovere mai per tutti questi mesi). Da metà luglio a fine agosto invece può piovere anche più frequentemente e sotto forma di forti temporali anch'essi irregolari in tutta la valle (la zona pianeggiante del sud Arizona); generalmente si vedono sempre precipitazioni in questo periodo. Il fenomeno è simile a ciò che avviene, su scala ovviamente minore, con i monsoni asiatici: la formazione di una depressione a carattere statico (cioè dovuta al forte riscaldamento) sulla zona centrale degli USA fa muovere masse umide dal golfo di California (dove la pressione è più alta perché l'aria è meno calda) che incontrando i rilievi sull'Arizona è costretta a salire di altitudine, a condensare e creare fenomeni temporaleschi.
Precipitazioni ancora inferiori a Yuma, nel sud-ovest, dove la media annua scende a 60-70 mm facendone la zona più siccitosa dell'intero Stato; relativamente meglio a Tucson, nel sud-est dove si raggiungono i 150 mm annui.
Le precipitazioni invece abbondano nel nord montuoso: a Flagstaff si arriva a circa 450 mm.
Flora e fauna L'Arizona, situata nel Sud-ovest degli Stati Uniti, ospita una straordinaria varietà di ecosistemi che spaziano dai deserti aridi alle foreste montane. Questa diversità ambientale si riflette in una ricca e peculiare flora e fauna, adattata a condizioni climatiche spesso estreme.
La vegetazione dell'Arizona è profondamente influenzata dalla presenza di tre principali deserti: il Sonora, il Mojave e il Chihuahua. La regione desertica è dominata da piante xerofile, capaci di sopravvivere a lunghi periodi di siccità. Nel deserto di Sonora, il più famoso tra questi, cresce il simbolico saguaro (Carnegiea gigantea), un cactus colonnare che può superare i 12 metri di altezza. Altre specie tipiche includono il cholla (Cylindropuntia sp.), il fico d'India (Opuntia sp.), il creosote (Larrea tridentata) e il palo verde (Parkinsonia sp.), albero simbolo dello stato. Nelle regioni montuose e negli altopiani, la vegetazione cambia radicalmente. Le foreste di conifere dell'altopiano del Colorado ospitano pini ponderosa (Pinus ponderosa), abeti di Douglas (Pseudotsuga menziesii) e ginepri (Juniperus sp.). Nelle zone più elevate dei monti Mogollón e delle White Mountains, si trovano anche abeti rossi (Picea spp.) e larici.
La fauna dell'Arizona è altrettanto varia, con specie adatte tanto agli ambienti desertici quanto a quelli forestali. Nel deserto, tra i mammiferi, spiccano il coyote (Canis latrans), la volpe grigia (Urocyon cinereoargenteus), il bobcat (Lynx rufus), e l'antilocapra (Antilocapra americana). Tra i roditori, molto comuni sono il ratto canguro (Dipodomys sp.) e il ratto mercante (Neotoma sp.). Tra i rettili, si trovano il mostro di Gila (Heloderma suspectum), lucertola velenosa endemica, e numerose specie di serpenti, tra cui il crotalo adamantino occidentale (Crotalus atrox). Nelle zone boschive, si incontrano cervi muli (Odocoileus hemionus), wapiti (Cervus canadensis), orsi neri (Ursus americanus), puma (Puma concolor) e numerose specie di uccelli rapaci come l'aquila reale (Aquila chrysaetos) e il falco pellegrino (Falco peregrinus). Una menzione speciale merita il corridore della strada (Geococcyx californianus), simbolo dei deserti del Sud-ovest, noto per la sua velocità e comportamento predatorio.
Grazie alla varietà di habitat, l'Arizona è considerata uno degli stati americani con la maggiore biodiversità. Tuttavia, numerose specie sono minacciate dalla perdita di habitat, dagli incendi boschivi e dai cambiamenti climatici. Parchi nazionali come il Grand Canyon, il Saguaro National Park, e riserve naturali statali svolgono un ruolo cruciale nella conservazione dell'ambiente naturale e delle specie autoctone.
Origini del nome Gli storici non concordano sull'etimologia del nome "Arizona" e la sua associazione alla regione. Quattro possibili origini sono: Dalla lingua O'odham: "alĭ ṣon" (piccola sorgente), in realtà nome di una piccola cittadina che viene chiamata "Arizonac" in inglese. Essa si trova a circa tredici chilometri a sud del confine con il Messico. Storicamente potrebbe essere stata "alĭ son" o "alĭ sona". In lingua O'odham la "l" suona per uno spagnolo o un inglese come una "r". Successivamente, nella metà del XVIII secolo, i missionari spagnoli modificarono le mappe dell'area, opera di padre Eusebio Francesco Chini; essi rinominarono la città di Arizonac come Arizona. Quando le mappe vennero ripubblicate e fatte circolare in Europa il nome Arizona rimase attaccato a tutta la parte settentrionale della Nuova Spagna. dal basco "aritz ona" (buone querce). Poco a sud del confine attuale tra l'Arizona e il Messico c'era un ranch chiamato Arizona, fondato dallo spagnolo di origine basca Bernardo de Urrea; nell'area vivevano anche altre famiglie di origine basca. dallo spagnolo "árida zona" (zona arida). dall'azteco "arizuma" (filone d'argento). Nel 1736 venne fondato dagli spagnoli un piccolo campo minerario chiamato "Real Arissona" nei pressi di Arizonac.
Suddivisione amministrativa
Lo Stato è suddiviso in quindici contee.
Storia
Il territorio dell'attuale Arizona fu abitato per millenni da popolazioni e culture indigene del Sud-Ovest nordamericano, tra cui gli Hohokam, i Mogollon, i Pueblo ancestrali, i Sinagua e altre comunità regionali. Tra i popoli nativi tuttora presenti nell'area vi sono, tra gli altri, Hopi, O'odham, Yavapai, Apache e Navajo.
Il primo contatto europeo avvenne nel XVI secolo, con le esplorazioni spagnole nel Sud-Ovest. La presenza coloniale spagnola divenne più stabile tra la fine del XVII e il XVIII secolo, soprattutto nell'area della Pimería Alta, dove il missionario gesuita Eusebio Francisco Kino fondò o promosse diverse missioni, tra cui San Xavier del Bac e Tumacácori. La colonizzazione spagnola rimase tuttavia limitata e discontinua, sia per la distanza dai principali centri amministrativi della Nuova Spagna, sia per la resistenza di diverse popolazioni indigene.