Lufologia (anche ovniologia dall'altro acronimo OVNI, ovvero Oggetto Volante Non Identificato, come in francese, spagnolo e portoghese oppure UFOlogia) indica il variegato campo di interesse attorno al fenomeno UFO o UAP. Essa è qualificata dalla comunità scientifica come una pseudoscienza distinta dalla esobiologia (scienza sperimentale che si occupa della vita extraterrestre),A Space Science Perspective on Boundaries, Skeptical Inquirer anche se negli ultimi anni molti scienziati si stanno approcciando al fenomeno studiandolo più approfonditamente grazie a documenti declassificati ai sensi del FOIA (Il Freedom of Information Act, "Legge sulla libertà di informazione") e altre prove di dominio pubblico o offerte dai vari uffici governativi creati apposta per lo studio e il censimento dei fenomeni a livello statale. Grazie ai loro sforzi l'ufologia a livello mondiale sta facendo passi da gigante, un famosissimo esempio è il fisico ed ex presidente del Dipartimento di Astronomia di Harvard Avi Loeb col "Progetto Galileo" che porta avanti importanti studi sulla ricerca di possibili artefatti tecnologici extraterrestri.

Origine, definizione e oggetto dello studio L'ufologia moderna è nata ufficialmente nel 1947, anno in cui avvenne il famoso avvistamento da parte del pilota Kenneth Arnold. Essa si occupa generalmente degli avvistamenti avvenuti a partire dagli anni quaranta, mentre i presunti fenomeni ufologici del passato sono oggetto d'interesse della clipeologia e della paleoastronautica.

Secondo i suoi sostenitori più rigorosi l'ufologia dovrebbe rappresentare, nel suo nucleo fondamentale, una forma di indagine multidisciplinare che combina due caratteri: uno essenzialmente storiografico-documentale, occupandosi di raccogliere e catalogare l'enorme mole di osservazioni e di fenomeni UFO; e uno di carattere più scientifico tentando, mediante rilevazioni di tipo fisico, chimico, fotografico, astronomico, meteorologico, medico, psicologico, etc., di individuare le cause dei fenomeni provvisoriamente considerati di tipo UFO.

Va tuttavia sottolineato che l'ambiente ufologico è estremamente variegato e vi afferiscono anche esponenti che per motivi ideologici, religiosi, commerciali o soltanto per apparire sui media, pretendono di attribuire, definire, o semplicemente supporre "scientificamente" l'origine extraterrestre dei fenomeni osservati, basandosi su considerazioni per niente scientifiche, ma soggettive.

Il tentativo di applicare solo in parte il metodo scientifico da parte della maggioranza degli ufologi alla fenomenologia UFO con la pretesa di giungere a conclusioni "scientifiche", fa sì che la comunità scientifica collochi tradizionalmente l'ufologia nell'ambito della pseudoscienza. Tra i pochi scienziati che si sono occupati seriamente di ufologia vi sono il meteorologo James McDonald, gli astronomi Josef Allen Hynek e Jacques Vallée, gli astrofisici Peter Sturrock e Bernard Haisch, il biochimico Michael Swords.

I risultati ottenuti dall'ufologia in più di 70 anni di studio sono comunque tutt'altro che conclusiviUFO, che bello se esistessero! di Margherita Hack, ma contengono una grande mole di dati.

Ipotesi per la spiegazione dei presunti fenomeni ufologici Se la comunità scientifica non ritiene provata l'esistenza degli UFO in senso fisico e ritiene che il fenomeno, a causa della sua elusività e imprevedibilità, non si presti ad essere studiato scientificamente, gli ufologi hanno formulato varie ipotesi (naturale, socio-psicologica, militare, extraterrestre, parafisica, temporale e intraterrestre) nessuna delle quali, a detta degli stessi ufologi, presa singolarmente, riuscirebbe a spiegare il fenomeno UFO nel suo insieme; i dati raccolti dallo studio degli avvistamenti sono infatti frammentari e contraddittori e non permettono di arrivare a conclusioni definitive.

Il progetto Blue Book del 1970, che ha analizzato 12.618 avvistamenti anomali nei cieli di tutto il mondo, rileva che gran parte dei casi sono spiegabili con errate interpretazioni di oggetti convenzionali e solo 701 possono essere definiti come "non identificati". Il progetto Blue Book concludeva che gli avvistamenti classificati come "non identificati" non mostravano alcuna evidenza di sviluppo tecnologico e principi sconosciuti alla scienza moderna, né prova di essere veicoli extraterrestri. Nel caso del Condon Committee, il numero di oggetti non identificati fu di 30 su 93.

Ipotesi naturale

Secondo l'ipotesi avanzata dall'astrofisico Donald Menzel all'inizio degli anni cinquanta e sostenuta in seguito da altri studiosi, gli UFO sarebbero fenomeni naturali poco noti o ancora sconosciuti. Tra i principali fenomeni naturali presi in considerazione dagli studiosi vi sono i pareli, i paraseleni, i fuochi fatui, i fulmini globulari, gli spettri rossi e le luci telluriche. In seguito sono state avanzate ulteriori ipotesi, come la formazione di nubi di plasma causate da fenomeni elettriciAlbert Budden, Electric UFOs: Fireballs, Electromagnetics and Abnormal States, Diane Pub: Co, 1998 o di palle di fuoco che si svilupperebbero per combustione di gas all'interno di vortici atmosferici.Peter F. Coleman, Great Balls of Fire: A Unified Theory of Ball Lightening, UFOs, Tunguska and Other Anomalous Lights, Fireshine Press, 2004

In ogni caso, l'ipotesi naturale tende a negare le supposte manifestazioni di "artificialità" e/o intelligenza legate, secondo l'interpretazione degli ufologi, a determinate manifestazioni UFO.

Ipotesi militare

Proposta già alla fine degli anni quaranta, vede gli UFO come velivoli sperimentali segreti. Ad esempio i "dischi volanti" potrebbero essere l'evoluzione di aeromobili ad effetto Coandă che vennero sperimentati in Romania prima della Seconda guerra mondiale.

L'ipotesi è stata successivamente accantonata da molti ufologi in seguito al prolungarsi degli avvistamenti nel tempo ed alla loro diffusione geografica, in quanto si presuppone che la sperimentazione di un prototipo segreto non dovrebbe durare così tanti anni e soprattutto non dovrebbe essere effettuata nello spazio aereo di altre nazioni. Tuttavia, secondo recenti rivelazioni della CIA almeno una parte degli avvistamenti degli anni cinquanta potrebbero spiegarsi con gli aerei U-2, che volavano ad altissima quota ed erano sconosciuti anche a molti piloti militari statunitensi.

L'ipotesi militare è stata riproposta negli anni novanta per spiegare una serie di avvistamenti di UFO triangolari. Il giornalista aeronautico Bernard Thouanel ha sostenuto che durante l'Ondata di avvistamenti in Belgio siano stati avvistati aerei statunitensi F-117, allora poco conosciuti,Bernard Thouanel, L'OVNI, ces lui!, Science et Vie, N. 873, Juin 1990 ma gli americani hanno smentito di avere provato questi aerei in Belgio. In una lettera ad un giornale britannico, anche il Ministro della Difesa belga ha confermato la versione statunitense.Belgium UFO, Sunday Express, 17 settembre 1995 Come spiegazione degli UFO triangolari è stata avanzata anche l'ipotesi di aerei sviluppati nell'ambito di progetti segreti e fra questi vi sarebbe l'aereo Aurora, ma l'esistenza di quest'ultimo non è stata confermata ufficialmente.

Ipotesi psico-sociologica

Secondo i sostenitori di tale ipotesi, di cui lo psicologo Carl Gustav JungC. G. Jung, Un mito moderno: le cose che si vedono in cielo, in Civiltà in transizione, Boringhieri, Torino 1958. è una sorta di "portabandiera", gli UFO non sarebbero altro che un "mito moderno" e i dischi volanti rappresenterebbero visioni, oggettivazioni fantastiche di un inconscio troppo duramente represso. Questa ipotesi, anche se probabilmente valida in determinate circostanze, non è certamente in grado di spiegare gli oggetti volanti reali, come quelli rilevati dai radar e/o ripresi dalle videocamere (si vedano ad esempio i video pubblicati dall'aviazione militare dell'Ecuador), sebbene possa comunque avere un ruolo nella loro interpretazione. Lo stesso Jung ammise in seguito che la sua teoria non era applicabile a tutta la casistica.

In effetti, Jung considera con distacco e una certa ironia l'esistenza degli UFO come fenomeno fisico, sebbene nell'ultima parte del suo saggio egli sembri disposto a dare maggior credito alla loro effettiva realtà, per introdurre cautamente l'ipotesi che esista una sincronicità tra inconscio e fenomeno reale.Fonte: Augusto Romano, Un mandala nello spazio, saggio introduttivo a C. G. Jung , Un mito moderno - Le cose che si vedono in cielo, Bollati Boringhieri, Torino 2004

L'ipotesi socio-psicologica è stata sviluppata nella seconda metà degli anni settanta dai francesi Michel Monnerie e Bertrand Méheust. Monnerie ritiene che i casi di avvistamenti di UFO non riconducibili a spiegazioni convenzionali (velivoli militari, fenomeni naturali, ecc.) siano dovuti a proiezioni psicologiche che causano una specie di "sogno da svegli".Michel Monnerie, Et si les OVNI n'existaient pas?, Les Humanoides Associés, Paris, 1977 Méheust invece chiama in causa fattori culturali, ritenendo che una causa importante degli avvistamenti di UFO vada ricercata nelle produzioni di fantascienza (libri, film, serie televisive) della prima metà del XX secolo.Bertrand Méheust, Science Fiction et Soucoupes Volantes-Une Réalité Mythico-physique, Mercure de France, Paris, 1978 Partendo dall'ipotesi psicosociale, il francese Claude Maugé ha sviluppato la "teoria riduzionista composita sugli UFO", che si propone di spiegare i casi ufologici con un insieme di cause convenzionali (cause psicologiche e sociologiche, fenomeni naturali, velivoli militari segreti).

Ipotesi dei campi magnetici

L'ipotesi dei campi magnetici è stata proposta dal neurologo canadese Michael Persinger; in pratica è una via di mezzo tra l'ipotesi naturale e quella psico-sociologica. Secondo tale ipotesi vi sarebbero nell'atmosfera dei campi magnetici vaganti, che possono abbassarsi a livello del suolo ed interferire con il cervello umano, causando allucinazioni di vario tipo. Persinger ritiene che tale ipotesi potrebbe spiegare non solo gli incontri ravvicinati, ma anche i vuoti temporali e le sensazioni di rapimento alieno.Michael Persinger, Space-Time Transients and Unusual Events, Burnham Inc. Pub., Chicago, 1977

Ipotesi extraterrestre

Abbreviata anche con la sigla ETH (che sta per Extra Terrestrial Hypothesis), è la teoria, proposta alla fine degli anni quaranta, che vede almeno una parte del fenomeno UFO come manifestazione di intelligenze extraterrestri, in cui l'oggetto volante si identificherebbe tipicamente con un'astronave.

Considerando i "dischi volanti" alla stregua di altri fenomeni paranormali, dal punto di vista dell'epistemologia non è possibile escludere che tali fenomeni esistano, e la scienza non ha il diritto di affermarlo come se fosse un dato "scientificamente dimostrato": non lo è. Ma non è possibile neppure affermare che essi esistano: non fino a quando qualcuno non sarà riuscito ad affrontarne almeno uno nel pieno rispetto delle regole del metodo scientifico.

Ipotesi del complotto alieno Le posizioni più estreme in campo ufologico assumono che la mancanza di prove credibili dell'esistenza degli UFO in quanto oggetti extraterrestri sia da attribuirsi ad uno sforzo continuato e coordinato da parte delle autorità governative e militari, negli ultimi 50 anni, allo scopo di sopprimere tali prove. Tale teoria della cospirazione è nota come teoria del complotto UFO.

Gli studiosi più rigorosi accettano invece solo informazioni sostenute da prove o almeno da forti indizi, ripudiando inoltre teorie complottiste, contattisti, ipotetiche basi sulla Luna, filmati e foto false, falsi documenti, rivelazioni e informazioni non provate o provate con false prove.

Ipotesi parafisica