Conosciuto come "il maestro del brivido" e, analogamente, battezzato nel mondo anglofono come "master of suspense" ("il maestro della suspense"), in virtù dei suoi capolavori thriller, è considerato uno dei maggiori registi della storia del cinema. Lo spartiacque nella sua carriera è rappresentato dal trasferimento da Londra a Hollywood nel 1940, data in base alla quale gli studiosi distinguono la sua produzione in due fasi ben distinte: il "periodo britannico", dal 1925 al 1939, durante il quale ha diretto ventitré pellicole, di cui nove muti, e il "periodo statunitense", tra il 1940 e il 1976, in cui è autore di trenta film tra i quali si ricordano i suoi più noti al grande pubblico, come La finestra sul cortile (1954), La donna che visse due volte (1958), Psyco (1960) e Gli uccelli (1963).
Biografia Carriera Primi anni, educazione e interessi Alfred Joseph Hitchcock nacque alle 3:15 del mattino di domenica 13 agosto 1899 in un appartamento al 517 di High Road a Leytonstone, situato nell'East End a otto chilometri dal centro di Londra (allora parte dell'Essex ma oggi sito alla periferia di East London),Natalino Bruzzone e Valerio Caprara, I film di Hitchcock, Roma, Gremese, 1992, pp. 31-44 ultimo dei tre figli concepiti da Emma Jane (nata Whelan; 1863-1942) e William Edgar Hitchcock (1862-1914), entrambi di origini irlandesi e proprietari di un negozio di frutta e verdura posto dirimpetto alla loro abitazione ed ereditato dai nonni paterni del futuro regista. Nello specifico il padre, fedele osservante della Chiesa di Roma, provvide ad impartirgli un'educazione cattolica, e molto spesso Alfred era solito accompagnarlo sul carretto con i cavalli durante i quotidiani giri di fornitura delle merci ai clienti e ai negozi della zona; ciò spinse Hitchcock a omaggiare tali ricordi d'infanzia inserendo in alcuni suoi film gli scenari paesaggistici della Londra di fine XIX secolo, in particolare in Il pensionante (1927) e in Frenzy (1972). Il 12 dicembre 1914 William morì all'età di 52 anni..
La famiglia gli trasmette un grande amore per il teatro. Si recavano tutti insieme alla domenica nei teatri della zona e Alfred ben presto conosce, attraverso commedie e drammi, tante storie con cui nutrire la sua fantasia; apprezza le interpretazioni di attori e attrici famose, guarda ammirato le spettacolari scenografie.. Durante il tempo libero spesso se ne sta solitario e disdegna i giochi, preferisce osservare. Ha una passione spiccata per la geografia: colleziona carte topografiche, studia gli orari ferroviari. A otto anni ha già percorso tutte le linee tramviarie londinesi e raggiunto in battello a vapore la foce del Tamigi. Consulta con regolarità il bollettino dei naviganti e su una mappa segna le rotte della flotta mercantile inglese... Nell'autunno del 1910 è iscritto presso il Saint Ignatius College, retto dai Gesuiti, sperimentandone la rigida disciplina. Nel luglio del 1913, a 13 anni, lascia l'istituto. Per tutto il 1914 frequenta dei corsi serali presso la Scuola di Ingegneria e Navigazione presso l'Università di Londra, ma non ne è rimasta documentazione in nessun dipartimento universitario della città, perché non era abitudine conservare la documentazione dei frequentanti non iscritti a un corso di laurea..
All'inizio del 1915 trova un posto alla Henley Telegraph & Cable Company, una fabbrica di cablature elettriche, fili telegrafici e materiale bellico. Per 15 scellini alla settimana deve calcolare la misura e il voltaggio dei cavi elettrici che la ditta installa. Nel 1917 è sottoposto alla visita medica per il servizio militare, ma viene riformato. Si arruola comunque in un corpo volontario del genio.. Legge molto: Gilbert Keith Chesterton, John Buchan, Edgar Allan Poe, Gustave Flaubert; scrive racconti per la rivista aziendale. Alla Henley, grazie alla sua abilità nel disegno, viene trasferito all'ufficio pubblicità.. Continua a frequentare il teatro e si appassiona al cinema. A Londra all'epoca c'erano 400 cinematografi e l'ingresso in sala costava meno della poltrona a teatro..
Il cinema e l'incontro con Alma Reville Nel 1920 entra nel mondo del cinema: viene assunto nella sede londinese della Famous Players-Lasky-Studios, una società cinematografica anglo-americana (la futura Paramount Pictures). Il suo lavoro consiste nel disegnare i titoli e le didascalie dei film muti prodotti dallo studio, un lavoro che esegue spesso di notte perché non ha lasciato il vecchio impiego alla Henley.
Dal 1923 al 1925 lavora per la Gainsborough Pictures, occupandosi di diverse mansioni secondarie, come il più classico dei tuttofare: sceneggiatore, scenografo, assistente alla regia, addirittura montatore in cinque film. Affianca come aiuto il regista Graham Cutts nella lavorazione del film L'ultima danza prodotto da Michael Balcon.
L'ultima esperienza maturata come aiuto scenografo-sceneggiatore per il film Il furfante di Graham Cutts, coproduzione fra la Gainsbourough e l'UFA di Berlino, lo porta nella capitale tedesca dove lavora a fianco di Murnau, che stava girando L'ultima risata e di Fritz Lang, che aveva appena finito di girare I nibelunghi. Si fa risalire a questo soggiorno berlinese la componente espressionistica di tanto cinema hitchcockiano.
Tra le montatrici approdate alla Balcon Saville Freedam, Hitchcock conosce Alma Reville, sua coetanea (era nata il giorno dopo Alfred), già con una brillante carriera che l'aveva portata a lavorare con David Wark Griffith nella realizzazione di Hearts of the World (Cuori del mondo). Hitchcock, in qualità di aiuto regista di L'ultima danza, le propone di montare le inquadrature. Da quella collaborazione nasce un lungo fidanzamento e un matrimonio, celebrato nel 1926 e durato fino alla morte. Il loro fu un sodalizio sentimentale e professionale: lei collaborò come sceneggiatrice a molti dei film del marito, e il regista si avvalse spesso del giudizio e dei suggerimenti della moglie. Alma e Alfred ebbero un'unica figlia, Patricia, detta Pat, che apparve come attrice in alcuni lavori del padre.
Periodo britannico I primi film da regista Nel 1925 Michael Balcon gli affida la regia di un film anglotedesco: Il labirinto delle passioni (The Pleasure Garden). È il suo primo film. Fa percorrere ad Alfred e Alma migliaia di chilometri perché fu girato tra Monaco, il lago di Como, la Riviera ligure (Alassio e Genova), Parigi e Cherbourg. Con le difficoltà economiche, gli imprevisti, gli intoppi e i capricci delle dive americane, rappresentò una specie di battesimo di fuoco per il giovane regista esordiente.
Hitchcock girerà dal 1925 al 1929 nove film muti. Nel 1926 dirige il suo secondo film, L'aquila della montagna, andato perduto. Il primo vero film di successo è Il pensionante (1927), "il suo primo film di suspense" (Rohmer-Chabrol). Grazie al successo ottenuto, Hitchcock è contattato da John Maxwell, direttore della casa di produzione British International Picture (BIP), che gli offre un contratto molto vantaggioso, di 13.000 sterline l'anno. Hitchcock firma, ma gira ancora due film dovuti alla Gainsborough Picture, Il declino, Virtù facile.. Dirige poi con la nuova casa di produzione Vinci per me!, La moglie del fattore, Tabarin di lusso, L'isola del peccato (1929).
Nel 1929 Hitchcock dirige Ricatto (Blackmail), il suo primo film sonoro e il primo film sonoro in Europa. Fino al 1933 alterna film a suspense a storie di vario genere, spesso riduzioni di romanzi o trascrizioni cinematografiche di commedie celebri: Giunone e il pavone, Omicidio!, Fiamma d'amore, Ricco e strano, Numero diciassette, Vienna di Strauss.
Le spy story Nel 1934 Hitchcock firma un contratto per cinque film con la casa di produzione Gaumont British Picture Corporation, di cui era responsabile Michael Balcon, con il quale aveva già collaborato nei primi film. L'isola del peccato (1929) e Ricco e strano nei quali ha messo con sincerità e audacia molto di sé, non vengono compresi dalla critica britannica dell'epoca. Furono fiaschi commerciali e ciò gli impedì di proseguire su una strada che pure sapeva fruttuosa, smorzò lo slancio e indusse il regista a rinunciare.
Hitchcock vuol trovare una ricetta, non c'è dubbio, che lasci però una parte consistente al talento artistico, al suo stile, e L'uomo che sapeva troppo, girato nel 1934, è un perfetto successo strategico: la critica e il pubblico, trovando adesso un Hitchcock simile a quello che immaginavano, applaudono il film senza riserve. L'anno successivo, riprendendo lo stesso principio "... lo innalzò a un punto di massima perfezione" (Rohmer-Chabrol) con Il club dei 39.
Seguiranno Amore e mistero, Sabotaggio, Giovane e innocente e La signora scompare, quello che Raymond Durgnat ha definito The classic thriller sextet (un ciclo di sei classici thriller).Raymond Durgnat, The Strange Case of Alfred Hitchcock, Faber and Faber, London 1974, pag. 20. La fama internazionale che gli deriva da queste opere attira l'attenzione dei produttori americani, che incominciano a fargli proposte di contratti; contemporaneamente la Gaumont-British si scioglie, disperdendo il gruppo di collaboratori esperti e fidati con cui Hitchcock era abituato a lavorare: Michael Balcon va alla Metro, Charles Bennett alla Universal, Ivor Montagu lascia il cinema. Il contratto di Hitchcock è subito rilevato dalla Gainsborough. Incominciano i contatti con David O. Selznick.
Con la figlia Pat e la moglie Alma, ad agosto del 1937 fa un viaggio negli Stati Uniti d'America. L'ultimo film girato in Inghilterra, prima della partenza per l'America, è La taverna della Giamaica (1939), con il quale onora gli impegni presi con Erich Pommer e Charles Laughton. Si conclude il cosiddetto periodo inglese durante il quale Hitchcock ha girato ventitré film. Nell'estate del 1939, a quarant'anni di età, con la famiglia si trasferisce a Los Angeles...
Periodo americano Gli anni quaranta
A Hollywood lavora per David O. Selznick, il produttore di Via col vento; il contratto, che prevede l'impegno per cinque film, viene firmato il 14 luglio 1938.. Inizialmente Hitchcock doveva dirigere un film sulla tragedia del Titanic, ma preferisce un altro soggetto tratto dal bestseller di Daphne du Maurier, Rebecca - La prima moglie (1940), che vince l'Oscar per la produzione di Selznick e per la fotografia di George Barnes, ma non per la regia (Hitchcock non ottenne mai un Oscar come regista di un suo film). Seguono Il sospetto (1941), che ha ancora come protagonista femminile Joan Fontaine e che segna l'incontro di Hitchcock con Cary Grant, con cui girerà ben quattro film; poi Il signore e la signora Smith (1941), una commedia con Carole Lombard e Robert Montgomery...
Dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale il regista alterna una serie di film di impegno antinazista e patriottico: Il prigioniero di Amsterdam, Sabotatori, Prigionieri dell'oceano, e i documentari Bon Voyage e Aventure malgache, a opere che continuano a esplorare i temi a lui cari come L'ombra del dubbio (1943), Io ti salverò (1945) e Notorious - L'amante perduta (1946): con le ultime due pellicole si instaura la felice collaborazione con Ingrid Bergman.