Il Vorarlberg (; in alemanno Vorarlbearg) è uno dei nove Stati federati dell'Austria e il più occidentale di essi. Confina con i cantoni svizzeri dei Grigioni a sud e di San Gallo a ovest, con il Liechtenstein a ovest, con il Land tedesco della Baviera a nord e con il Tirolo a est, affacciandosi per un tratto sul lago di Costanza.

Lo Stato federato austriaco rientra nel bacino idrografico del Reno, mentre le altre terre nazionali si ritrovano in quello del Danubio. Le parlate di questa regione sono varianti della lingua tedesca alemanna e risultano più vicine allo svevo e allo svizzero tedesco, mentre i dialetti diffusi nelle restanti parti dell'Austria sono assimilabili alla lingua bavarese.

Origine del nome Il nome Vorarlberg (in Austria solitamente l'accento va sulla seconda sillaba: [foːɐ̯ˈarlbɛrk], in Germania talvolta anche sulla prima: [ˈfoːɐ̯ arlbɛrk]) deriva dal passo dell'Arlberg, un tempo importante per i trasporti. Dal punto di vista del Sacro Romano Impero e del castello ancestrale degli Asburgo nel cantone di Argovia, la zona si trova "prima" (in tedesco: vor) dell'Arlberg. Il nome "Vorarlberg" è stato usato dalla metà del XVIII secolo per i territori che si sono sviluppati insieme per formare un unico paese, dopo che i possedimenti asburgici erano già stati indicati come "die Herrschaften vor dem Arlberg" (tradotto dal tedesco: i domini prima dell'Arlberg) fin dal tardo Medioevo.

Geografia fisica Il Vorarlberg, il cui territorio appartiene alla regione geografica dell'Alta Svevia, è compreso tra il Lago di Costanza e il Reno alpino a ovest, le Alpi della Lechtal, l'Arlberg e il Gruppo del Verwall a est, le catene montuose del Reticone e del Silvretta a sud e l'Algovia a nord. Le montagne a nord della Klostertal e dell'Arlberg sono considerate parte delle Alpi calcaree settentrionali.

Morfologia Valli Il Vorarlberg montuoso è strutturato innanzitutto dalle valli e dai loro fiumi. La Valle del Reno, con i fiumi Reno, Walgau e Ill, è l’area più popolata.

Altre valli e i loro fiumi (tra parentesi) sono:

Montafon (Ill) Klostertal (Alfenz) Grosses Walsertal (Lutz) Brandnertal (Alvier) Laternsertal (Frutz) Valle di Leiblach (Leiblach) Bregenzerwald (Bregenzer Ach) Kleinwalsertal (Breitach) Lechtal (Lech) Silbertal (Litz)

Monti Il Vorarlberg è particolarmente montuoso. Le sezioni e sottosezioni alpine che lo interessano sono: Alpi Retiche occidentali (Alpi del Silvretta, del Samnaun e del Verwall, Catena del Reticone); Alpi Calcaree Nordtirolesi (Alpi della Lechtal, Monti delle Lechquellen); Alpi Bavaresi (Prealpi di Bregenz, Alpi dell'Algovia).

Il monte più alto è il Piz Buin (3 312 m), sito lungo il confine con la Svizzera.

Altri monti importanti sono: Drusenfluh (2 827 m), Glatthorn (2 134 m), Rote Wand (2 704 m) e Schesaplana (2 964 m).

Valichi I valichi principali che interessano lo stato sono: Passo dell'Arlberg (1.793 m) Passo di Hochtannberg (1676 m) Bielerhöhe (2.037 m)

Idrografia Fiumi e corpi d'acqua Il fiume principale del Vorarlberg è il Reno, che forma il confine di stato con la Svizzera. L'Ill è il secondo fiume più importante e scorre attraverso il Montafon e il Walgau prima di unirsi al Reno a Meiningen. Altri corsi d'acqua importanti sono il Bregenzer Ach e il Dornbirner Ach. Dai monti delle Lechquellen nasce il Lech, che scorre in direzione nord-est verso il Tirolo.

Laghi Il lago più grande del Vorarlberg è il lago di Costanza, che appartiene allo Stato federato austriaco per l’11% della sua superficie totale (28 km di costa). Altri laghi importanti sono i bacini artificiali di Lünersee e Kopsspeicher.

Aree protette Nel Vorarlberg esistono numerose aree protette con caratteristiche diverse. Tali aree servono solitamente a preservare e salvaguardare la bellezza, il carattere e la diversità del paesaggio naturale e culturale.

Il Vorarlberg possiede le seguenti aree protette:

39 aree protette europee (natura 2000) per una superficie totale di 24.132 ettari (circa il 9,3% della superficie statale 25 riserve naturali con una superficie totale di 14.256 ettari (circa il 5,5% della superficie della provincia) 9 aree protette di paesaggi con una superficie totale di 4.388 ettari (circa l'1,69% della superficie dello Stato): Drei Schwestern, Erawäldele, Haslach-Breitenberg, Klien, Alten Rüttenen, Maihof, Montiola, Rellstall & area Lünersee, Schurreloch 3 aree paesaggistiche protette con una superficie totale di 584 ettari (circa lo 0,3% dell'area statale): Lautacher Ried, Kanisfluh, Sandgrube 3 aree fitosanitarie con una superficie totale di 4.300 ettari (circa l'1,6% dell'area statale) 1 riserva della biosfera dell'UNESCO Großes Walsertal con una superficie totale di 19.231 ettari. Il parco della biosfera non è completamente chiuso come riserva naturale, ma può essere esplorato attraverso numerosi sentieri escursionistici e ciclabili. Con la "Biosphärenpark Haus", è stato costruito un centro visitatori come struttura educativa dove vengono offerte visite guidate dai guardaparco. 1 Parco naturale della Nagelfluhkette, con una superficie totale di 15.410 ettari. Questo parco è una grande area protetta tra l'Allgäu e la foresta di Bregenz. Questo parco ha anche un forte background educativo e i ranger e gli ambasciatori del parco naturale sono disponibili per visite guidate o laboratori. Nel centro informazioni "AlpSeeHaus", tutti gli aspetti del Parco naturale della Nagelfluhkette sono presentati in modo centralizzato ai visitatori.

Storia In epoca preistorica, l'area del Vorarlberg apparteneva alla frangia nord-occidentale dell'area culturale retica. I primi insediamenti del Vorarlberg risalgono al 500 a.C. da parte della tribù celtica dei Briganti. Fu conquistata dai Romani nel 15 d.C. e integrata nella provincia della Rezia. Nel 260 d.C. vi furono le prime incursioni da parte degli Alemanni che si insediarono definitivamente nel 450 d.C. Dopo la divisione di questa provincia all'inizio del IV secolo, la valle alpina del Reno apparteneva alla provincia di Raetia prima.

Nel 536 la zona passò sotto la sovranità franca. Dal VII secolo fino all'800 circa, la dinastia dei Vittoridi esercitò il potere temporale e, attraverso la carica di vescovo di Coira, anche quello ecclesiastico. Vinomna (l'odierna Rankweil) era un luogo di giurisdizione con una cancelleria e una segreteria.

Dopo l'incorporazione delle Rezia curiense nell'impero di Carlo Magno, all'inizio del IX secolo, furono istituite delle contee sul modello franco.

Dall'inizio del X secolo fino al 1150 circa, i conti di Bregenz amministrarono la Bassa Reatia (Unterrätien). Da questi il dominio passò al conte palatino Hugo di Tubinga, il cui figlio Hugo ebbe in eredità la Rezia dopo il 1182. Egli fondò la città di Feldkirch intorno al 1200 e si fece chiamare Conte di Montfort e di Bregenz. I suoi discendenti fondarono una linea di Montfort e una di Werdenberg intorno al 1258: Feldkirch e Bregenz rimasero ai Montfort, mentre i conti di Werdenberg ricevettero, tra l'altro, il Montafon, la Klostertal, parti del Walgau e l'area della successiva contea di Vaduz.

Nel 1313 iniziò l'insediamento dei Walser a Laterns e Damüls.

Nel XIV secolo, la signoria locale dei conti di Monfort si sottomise agli Asburgo, impegnati nel tentativo di espandere i loro territori verso l'attuale Svizzera e la Germania meridionale. Dopo il 1363, ampie parti del dominio dei Montfort passarono agli Asburgo:

il dominio di Neuburg nel 1363 la contea di Feldkirch nel 1375 i domini di Bludenz, Bregenz, Sonnenberg e Jagdberg dal 1394 al 1523

La provincia del Vorarlberg, che si stava formando, era subordinata al Tirolo e le autorità amministrative sovrane avevano sede a Innsbruck. A fare da contrappeso al governo delle autorità asburgiche c'era l'attività politica dei Landstände del Vorarlberg e dei loro Landtage, che iniziarono alla fine del XV secolo e durarono per quattro secoli, composti da rappresentanti delle città e delle comunità giudiziarie rurali. I Landstände godevano di importanti diritti di co-determinazione, soprattutto in materia di tassazione e difesa nazionale. Le riforme assolutistiche dell'imperatrice Maria Teresa e dell'imperatore Giuseppe II nel XVIII secolo hanno portato a una restrizione di questi privilegi.

Inoltre, nel XVI e XVII secolo i conti di Hohenems cercarono di trasformare la loro contea, libera dall'Impero dal 1560, in uno Stato cuscinetto tra gli Asburgo e Confederazione svizzera. Dopo i successi iniziali, i piani di espansione degli Hohenems fallirono alla fine del XVII secolo e nel 1765 la contea di Hohenems fu acquisita dagli Asburgo. Dal 1792 al 1805 i possedimenti del Vorarlberg parteciparono alle guerre di coalizione contro la Francia e nel 1806 il Vorarlberg fu annesso alla Baviera.

Il ritorno all'Austria nel 1814 e la stabilizzazione della situazione politica furono seguiti dalla prima industrializzazione dopo il 1820. Dopo i disordini del 1848, il Vorarlberg perse nuovamente la sua indipendenza nel 1849, quando fu unito al Tirolo. Solo nel 1861 riottenne un proprio parlamento provinciale con diritti legislativi limitati, un governatore provinciale e un comitato provinciale; il legame amministrativo con il Tirolo rimase.

Alla fine della Prima guerra mondiale e dopo il crollo della monarchia asburgica, il 3 novembre 1918 il Vorarlberg dichiarò la propria indipendenza nell'ambito dello Stato austriaco, cui seguì l'integrazione nella Repubblica d'Austria come provincia federale a sé stante. L'annessione alla Svizzera voluta dal Vorarlberg nel 1919 fallì, nonostante un referendum positivo (80%) a causa della resistenza di Austria, Francia e Svizzera. Il parlamento svizzero non voleva compromettere le relazioni con il neonato Stato austriaco e, in parte, rimettere in discussione l'equilibrio esistente fra i cantoni, annettendo un cantone cattolico e di lingua tedesca.

Nel 1938-45 l'Austria fu annessa alla Germania nazionalsocialista e il Vorarlberg fu subordinato al governatore del Reich in Tirolo. Nel maggio 1945 la provincia fu liberata dalle truppe francesi e a dicembre il Parlamento provinciale si riunì per la prima volta. Nel 1984 il Vorarlberg adottò una nuova costituzione statale (che rafforzava i diritti democratici) e nel 1994 votò con il 66% dei voti a favore dell'adesione dell'Austria all'Unione europea, avvenuta nel 1995.

Amministrazione

Il Vorarlberg è diviso in quattro distretti amministrativi:

Bregenz Dornbirn Feldkirch Bludenz

Comuni Appartengono allo stato federato di Vorarlberg i seguenti 96 comuni:

Alberschwende Altach Andelsbuch Au Bartholomäberg Bezau Bildstein Bizau Blons Bludenz Bludesch Brand Bregenz Buch Bürs Bürserberg Dalaas Damüls Doren Dornbirn Düns Dünserberg Egg Eichenberg Feldkirch Fontanella Frastanz Fraxern Fußach Gaißau Gaschurn Göfis Götzis Hard Hittisau Höchst Hörbranz Hohenems Hohenweiler Innerbraz Kennelbach Klaus Klösterle Koblach Krumbach Langen bei Bregenz Langenegg Laterns Lauterach Lech Lingenau Lochau Lorüns Ludesch Lustenau Mäder Meiningen Mellau Mittelberg Möggers Nenzing Nüziders Raggal Rankweil Reuthe Riefensberg Röns Röthis Sankt Anton im Montafon Sankt Gallenkirch Sankt Gerold Satteins Schlins Schnepfau Schnifis Schoppernau Schröcken Schruns Schwarzach Schwarzenberg Sibratsgfäll Silbertal Sonntag Stallehr Sulz Sulzberg Thüringen Thüringerberg Tschagguns Übersaxen Vandans Viktorsberg Warth Weiler Wolfurt Zwischenwasser

Paesi confinanti Il Vorarlberg ha un confine nazionale lungo 321 km e confina con:

la Repubblica Federale di Germania (Baviera) — 110 km, la Confederazione Svizzera (Canton San Gallo e Canton Grigioni) — 107 km, la regione austriaca del Tirolo — 69 km, il Principato del Liechtenstein — 35 km

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