Joker è un personaggio dei fumetti statunitensi creato da Bill Finger (concetto), Bob Kane (testi) e da Jerry Robinson (disegni), pubblicato dalla DC Comics. La sua prima apparizione avviene in Batman (Vol. 1) n. 1 (aprile 1940).

Basato sulla figura del pagliaccio malefico, Joker è uno dei supercriminali più famosi della storia dei fumetti oltre che la nemesi di Batman. Presentato come uno psicopatico con un senso dell'umorismo contorto e sadico, negli anni 50 divenne un ladro relativamente innocuo o un grottesco folle in risposta alla regolamentazione della Comics Code Authority, prima di tornare alle sue radici più oscure all'inizio degli anni 70. In quanto nemesi di Batman, Joker ha fatto parte delle storie che definiscono il supereroe, incluso l'omicidio di Jason Todd (il secondo Robin) e la paralisi di Barbara Gordon (l'originale Batgirl). Joker ha lavorato diverse volte con altri supercriminali folli di Gotham City, come Due Facce e il Pinguino, e gruppi come la Lega dell'ingiustizia, ma queste relazioni spesso crollano a causa del desiderio del Joker di un caos sfrenato. Sebbene la sua ossessione principale sia Batman, Joker si è scontrato diverse volte con altri eroi, tra cui la Justice League.

La sua follia e la sua imprevedibilità lo rendono uno dei più terribili criminali di Gotham City nonché uno dei personaggi col più alto numero di omicidi a carico.circa duemila vittime compresi donne, bambini, eroi e poliziottiil livello di pericolosità del personaggio è tale che molti dei suoi piani hanno una portata addirittura mondiale (in alcune storie fa uso di un virus o del suo peculiare veleno misto alla pioggia per uccidere milioni di persone) e richiedono l'intervento, oltre di Batman, dell'intera Justice League. Quando una guerra nucleare ha privato tutti gli esseri viventi dei loro superpoteri, Joker è stato reso sano di mente, tuttavia questa condizione è stata solo temporanea e presto è tornato ad essere quello di un tempo.Chuck Dixon, Jim Aparo, John Cebollero, Batman: Legends of the Dark Knight, n. 145, p. 32. Nella serie animata degli anni novanta gli è stato conferito un lato giocoso e festoso, tanto che in alcune scene si rivolge direttamente al pubblico, ad esempio con frasi come «Non fatelo a casa, bambini!».

Nel 2009 è stato inserito al secondo posto nella classifica dei 100 più grandi cattivi nella storia dei fumetti stilata da IGN. La rivista Wizard l'ha collocato invece al primo posto, mentre Empire, nella sua lista di migliori personaggi della storia dei fumetti, lo ha collocato all'ottavo posto. Nel sondaggio tra i migliori cento personaggi immaginari, Joker si è classificato al trentesimo posto.

Le sue origini, mantenute intenzionalmente misteriose, sono state rinarrate e approfondite da Alan Moore e Brian Bolland in Batman: The Killing JokeAlan Moore, Brian Bolland, Batman: The Killing Joke, ISBN 1-4012-0927-0 (1988), da Ed Brubaker e Doug Mahnke in Batman: L'uomo che ride (2005), in Batman Confidential (2007), in Batman: Anno Zero (2013), in Batman - I tre Joker (2022), in Joker: Anno Uno e in Joker: The World (2024).

Storia editoriale

La prima apparizione del personaggio risale al 1940, sul primo numero di Batman. Inizialmente doveva morire alla fine della storia, ma all'ultimo momento tale finale non venne disegnato.Le strani morti del Joker, in Batman n. 2, Cenisio, settembre 1992 In una storia apparsa su Detective Comics n. 64 (1944) Joker finiva addirittura sulla sedia elettrica, ma veniva salvato dai suoi scagnozzi.Entertainment Weekly writer Frank Lovece official site: Web Exclusives — Bob Kane interview Il personaggio delle origini era un folle pronto a tutto pur di sopraffare il suo acerrimo nemico Batman: realizzava piani complicati, spesso con l'ausilio di armi gigantesche o di costruzioni grottesche. Il personaggio, così, oscillava tra un'aria di drammaticità ed un umorismo da striscia quotidiana, che però non intaccò la sua popolarità ed il suo successo come personaggio. Anzi: questo periodo fu, probabilmente, di profonda influenza sul cartoonist Dick Sprang, che, con un tratto alla Chester Gould, realizzò le storie più incredibili sul dinamico duo. La progettazione grafica del Joker è ispirata visivamente anche all'interpretazione che l'attore Conrad Veidt diede del personaggio di Gwynplaine nel film L'uomo che ride, di cui riprende il fisico slanciato e il sorriso grottesco.

Joker è stato per molto tempo un personaggio senza passato, di cui nemmeno Batman conosceva nulla. Nessun autore aveva mai narrato le sue origini, salvo trapelare pochi indizi discordanti nelle storie. Le sue origini furono inizialmente narrate da Sheldon Moloff e George Roussos in L'uomo sotto il cappuccio rosso.Detective Comics n.168

Nel 1973, dopo un breve declino durato quattro anni, il personaggio del Joker venne rinnovato da Dennis O'Neil. Il suo Joker, in effetti, per quanto folle, non aveva il fascino ed il carisma necessari per spiccare rispetto ad altri personaggi dell'abile sceneggiatore. O'Neil, tra l'altro, realizzò le sceneggiature del serial The Joker (primo numero nel 1975), disegnato da Irv Novick, che risultò, in effetti, debole e poco drammatico rispetto a quanto ci si potesse aspettare da un personaggio letale come Joker.

Sul finire degli anni settanta, Julius Schwartz, dinamico supervisore delle testate DC Comics, per la testata Detective Comics, assoldò uno sceneggiatore proveniente dalla Marvel Comics, Steve Englehart, con l'intento di rinnovare le atmosfere che circondavano Batman.

Dopo un paio di storie realizzate da Walter Simonson, Schwartz, ignorando i dubbi di Englehart, propose ai lettori il giovane ed esordiente Marshall Rogers. La scommessa di Schwartz, alla fine, risultò vincente, non solo dal punto di vista grafico, con Rogers che realizzò alcune delle più belle tavole mai apparse, ma anche dal punto di vista dei contenuti. La coppia, infatti, riuscì a realizzare una serie di storie interessanti ed avvincenti nelle quali Bruce Wayne veniva riportato ad una dimensione più umana e, contemporaneamente, Batman non tradiva le sue atmosfere più genuinamente oscure. In tutto questo il personaggio che, dopo Hugo Strange, spicca maggiormente è proprio Joker.

Il personaggio riapparve successivamente nell'opera di Frank Miller Il ritorno del Cavaliere Oscuro (1986). Nel fumetto, Joker viene rappresentato come un folle ex-criminale, ormai senza più alcuno stimolo, che ritorna in grande stile appena apprende della rinascita di Batman, compiendo una strage: uccide gli spettatori accorsi allo studio televisivo dal quale viene trasmessa una trasmissione alla quale partecipa lo stesso Joker. Inizia così un lungo inseguimento con Batman, che porterà al suicidio del criminale.

Dopo un periodo di crisi riguardo alla figura del personaggio, la situazione cambiò con l'arrivo dell'opera di Alan Moore, Batman: The Killing Joke, considerata una delle migliori storie di Batman: l'arco narrativo è costellato di flashback che narrano la sua vita prima di diventare ciò che è ora. Alla fine dell'opera, Batman offre a Joker la possibilità di riabilitarsi e curarsi della sua follia, ma il criminale rifiuta esponendo, mediante una storiella inventata, come la sua situazione sia ormai irreparabile. Quest'opera ha ispirato le origini del personaggio nel film di Tim Burton, BatmanTim Burton, Burton on Burton, revised ed. (London: Faber and Faber, 2006) 71. ISBN 0-571-22926-3. e la personalità del Joker di Heath Ledger, apparso ne Il cavaliere oscuro.

L'impronta realistica Mentre nei cinema usciva Il cavaliere oscuro (2008) di Christopher Nolan, nel quale Heath Ledger rinnovava l'interpretazione del criminale con un'impronta più realistica, Brian Azzarello e Lee Bermejo realizzavano The Joker,Brian Azzarello (testi), Lee Bermejo (disegni), The Joker, DC Comics, 2008, ISBN 978-1-4012-1581-1 (tradotto in Joker, Planeta DeAgostini, 2008) nel quale Bermejo spiegava come anche loro avessero dato un'impronta realistica al "suo" Joker al pari di Nolan, iniziando a lavorarci anche prima dell'uscita del film, ma che comunque da ora in avanti, caratteri come le sue cicatrici sul volto saranno «iconiche» per il personaggio. In questa storia il personaggio, Jack, è un criminale depresso che vede in Batman una fonte di divertimento; sarà lui stesso a provocargli cicatrici alle labbra attraverso un Batarang, e sempre per colpa sua finirà in una vasca di farmaci antidepressivi, che lo trasformeranno anche fisicamente.Michael Green (testi), Denys Cowan (disegni), John Floyd (chine), Lovers & Madmen, in Batman Confidential nn. 7-12, DC Comics, settembre 2007 - febbraio 2008 (tradotto in Batman Confidential n. 2. Planeta DeAgostini, 2009 - ISBN 978-84-674-6847-2) In seguito, una volta divenuto Joker, si può considerare nel fumetto il più importante criminale della città: durante la storia avrà modo di incontrare Pinguino e Due Facce, i quali dovranno piegarsi alla sua volontà. Inoltre Killer Croc qui è mostrato al servizio del Joker.

Nuovo Universo DC Nel Nuovo Universo DC, Joker appare in Detective Comics n. 1. Egli viene portato ad Arkham Asylum da Batman in seguito a un omicidio, ma il pagliaccio ne evade lasciando in cella la pelle del suo viso, dopo essere stato operato da Dollmaker. Successivamente, dopo un anno d'assenza, Joker torna in città e uccide a mani nude alcuni poliziotti al commissariato di Gotham e recupera il suo volto scarnificato tenuto sotto custodia proprio al commissariato. Da questa vicenda in poi verrà narrato l'arco narrativo Morte della famiglia (che prende spunto dalla storia in cui è morto Jason Todd, Batman: Una morte in famiglia) che comprenderà, come dice il titolo della storia, tutti i membri della bat-family.

In questa storia, Joker appare convinto del fatto che Batman si stia rammollendo a causa dell'influenza dei suoi alleati e pianifica la distruzione sistematica di tutti i membri della bat-famiglia, riproponendo i suoi vecchi crimini in una nuova veste e inscenando una macabra rappresentazione all'Arkham Asylum in onore del suo "re", ovvero Batman stesso.

Nel 2014 Joker torna protagonista dell'arco narrativo Gioco finale.

Nel 2018, in risposta ad alcune teorie dei fan riguardo a quanto scoperto sul Joker grazie alla sedia di Mobius, Geoff Johns scrive una storia intitolata The Three Jokers, sulla cui copertina si possono intravedere Joker di Una morte in famiglia, Joker di Batman: The Killing Joke e un nuovo Joker.

Biografia del personaggio Origini Molte versioni del passato di Joker concordano sul fatto che questo sia stato violento o/e triste, ma come Joker rivela in Batman: The Killing Joke, egli è un consapevole narratore inaffidabile, sostenendo che "se proprio devo avere un passato preferisco avere scelta multipla".Alan Moore (testi), Brian Bolland (disegni), Batman: The Killing Joke. DC Comics, 1988

Nel fumetto del 1950, L'uomo sotto il Cappuccio Rosso, viene data la prima versione delle sue origini. Inizialmente un sottopagato scienziato dell'Ace Chemicals, l'uomo decide di attuare una serie di furti per accumulare un milione di dollari e ritirarsi: nasce così l'inafferrabile ladro Cappuccio Rosso, l'unico criminale mai catturato da Batman. Concludendo la sua serie di furti alla fabbrica di carte da gioco Monarch, Cappuccio Rosso scappa nell'Ace Chemicals, ma viene circondato da Batman e i poliziotti, ritrovandosi costretto a fuggire tramite il tubo di scarico dei vasconi di prodotti chimici (non temendo di affogare a causa di una maschera d'ossigeno all'interno del cappuccio). Tornato a casa, Cappuccio Rosso scopre che i prodotti chimici avevano alterato il suo aspetto: ciò lo spinse a creare così una seconda identità criminale, Joker.Detective Comics n. 168 (maggio 1950)