LAccademia nazionale di San Luca è un'associazione di artisti di Roma, fondata nel 1593 da Federico Zuccari, che ne fu anche primo direttore (Principe), con il presupposto di elevare il lavoro degli artisti al di sopra del semplice artigianato.Alberti, 1604.

Storia

Durante i primi anni di vita, l'associazione finì nell'orbita del patronato papale, che dominò e controllò l'istituzione. L'accademia venne intitolata nei primi del '600 all'evangelista Luca dopo la sua nomina a protettore di tutti i pittori. Secondo la leggenda, infatti, Luca fu l'autore del primo ritratto della Vergine Maria.

Prima di questa istituzione gli artisti facevano riferimento all'antichissima Università dei Pittori, Miniatori e Ricamatori, corporazione di mestiere i cui statuti e privilegi vennero rinnovati sotto Papa Sisto IV il 17 dicembre 1478: tra i fondatori della nuova corporazione va annoverato il celebre Melozzo da Forlì, nella sua qualità di pictor papalis.

Il passaggio da "Universitas" ad "Accademia delle Arti della Pittura, della Scultura e del Disegno" avvenne per iniziativa del pittore Girolamo Muziano e fu sancito ufficialmente nel 1577 da Gregorio XIII, ma l'effettiva trasformazione dalla vecchia alla nuova istituzione fu graduale. Ad esempio, il trasferimento dalla vecchia sede della chiesa di San Luca (demolita nel 1585) ad un palazzetto in Via Bonella, accanto alla chiesa dei Santi Luca e Martina al Foro Romano, fu concesso da Sisto V solo nel 1588. Di fatto, la "fondazione" ufficiale dell'Accademia si ebbe ancora dopo, nel 1593, ad opera di Federico Zuccari, che ne fu formalmente il primo Principe.

Nel 1605, papa Paolo V concesse all'istituzione il giorno della festa di San Luca il diritto di concedere la grazia a tutti i condannati scelti dai membri dell'accademia. Nel 1620, Urbano VIII concesse il diritto all'Accademia di San Luca di stabilire chi poteva esser considerato "artista" a Roma e tredici anni più tardi, nel 1633, le diede la capacità di poter tassare tutti gli artisti ed il monopolio su tutte le commissioni pubbliche dello Stato Pontificio. L'accademia entrò sotto l'alto patronato del nipote del Papa, il cardinal Francesco Barberini, Sr. min|Chiesa dei Santi Luca e Martina. Accanto alla chiesa fino al 1934 era situata la storica sede dell'accademia Nel corso degli anni l'autorità papale prese sempre più il controllo dell'istituzione. L'accademia aveva lo scopo secondo molti critici moderni di dare un'alta educazione agli artisti ma allo stesso tempo di esercitare su di loro il controllo diretto della Chiesa. I Principi dell'Accademia di San Luca, erano eminenti personalità artistiche elette dal corpo accademico, tra coloro che ricoprirono questa carica ci furono personalità illustri del mondo dell'arte come Gian Lorenzo Bernini o Domenichino. Nonostante tutto, molti importanti artisti rimasero al di fuori di questa istituzione e non vennero mai ammessi nel circuito dell'accademia. Nel corso degli anni per questo motivo nacquero a Roma scuole di artisti alternative all'accademia, che si opponevano al modo di concepire l'arte da parte di questa istituzione ufficiale, una delle più famose fu la Scuola dei bamboccianti.

Dopo l'elezione a Principe di Antonio Canova, carica che divenne "a vita" con il titolo di Principe perpetuo nel 1814, si abbandonò tale titolo per adottare al suo posto la carica di Presidente.

Nel 1825 l'accademia si trasferì alla Sapienza, dove rimase fino al 1845, quando si trasferì nel palazzo camerale, fatto realizzare appositamente da Gregorio XVI. Nel 1874 tornò nella storica sede di via Bonella.

Dopo l'Unità d'Italia e l'annessione di Roma all'Italia nel 1870, nel 1872 si trasformò in "Accademia Reale di San Luca" e, dopo l'istituzione della Repubblica, nel 1948 divenne "Accademia Nazionale di San Luca".

A causa della costruzione di Via dell'Impero, la storica sede dell'accademia in via Bonella venne demolita e nel 1934 l'istituzione si trasferì a Palazzo Carpegna.

L'emblema dell'Accademia Nel 1705 venne adottato dall'accademia lo stemma che ancora oggi la caratterizza. È un triangolo equilatero formato da tre strumenti caratteristici delle tre arti principali praticate all'interno dell'istituzione: il pennello per la pittura, lo scalpello per la scultura e il compasso per l'architettura. L'emblema è coronato da un cartiglio in cui compaiono le lettere di un motto di Orazio: aequa potestas, cioè la pari dignità che queste arti hanno fra loro. A partire dal 1934 questo stemma venne affiancato da uno nuovo, rappresentante San Luca mentre ritrae la Vergine.

L'Accademia oggi

L'Accademia di San Luca è tuttora in attività. Secondo lo statuto, ogni artista membro è tenuto a donare una sua opera all'istituzione per perpetuare la propria memoria ai posteri. Le opere donate dai vari membri che si sono susseguiti negli anni, fin dalla fondazione, sono conservate nel Museo dell'Accademia, situato all'interno di Palazzo Carpegna, piazza dell'Accademia di San Luca, 77 nei pressi della Fontana di Trevi, e formano una collezione unica di sculture e di dipinti.

Il NAM (Nuovo Archivio Multimediale) A partire dal 2012, l'Accademia di San Luca si è dotata dello strumento del NAM (Nuovo Archivio Multimediale), un portale web, attraverso il quale è possibile consultare la documentazione video e fotografica delle attività promosse dall'Accademia.

Opere principali

Francesco Albani Sacra Famiglia con due angeli, 1630 Alessandro Allori San Bartolomeo, 1555 Sant'Andrea, 1555 Baciccio Riposo durante la fuga in Egitto, 1668 Natività di san Giovanni Battista, 1690-1699 Ritratto di Clemente XI Federico Barocci Riposo in Egitto Jacopo Bassano Annunzio ai pastori Leandro Bassano Ritratto di Sebastiano Fuginelli, 1610 Marco Benefial Ritratto di Pierre Subleyras, 1740-1745 Paris Bordone Seduzione Borgognone Deposizione di Cristo dalla croce Vincenzo Camuccini Manio Curio Dentato rifiuta i doni dei Sanniti Canaletto Veduta prospettica Antonio Canova Socrate salva Alcibiade nella battaglia di Potidea, lastra in gesso, 1797 Busto di Napoleone in gesso Viviano Codazzi Roma, il Campo Vaccino nei pressi del Colle Capitolino, 1630 circa Placido Costanzi Ascensione di Cristo, 1741 Assunzione della Vergine, 1741 Pietro da Cortona Copia del Bacco e Arianna di Tiziano, 1623-1625 Copia della Galatea di Raffaello, 1624 circa Cavalier d'Arpino Cattura di Cristo Perseo e Andromeda Autoritratto, 1540 Bartolomeo della Gatta Madonna con Bambino Biagio di Antonio Tucci Annunciazione, 1500-1505 c. Felice Ficherelli Tarquinio e Lucrezia, 1640 circa Lavinia Fontana Autoritratto alla spinetta, 1577 Fra Galgario Ritratto di pittore Luca Giordano Democrito, 1650 Francesco Guarini Sogno di Giacobbe Guercino Venere e Amore, 1632 Sant’Andrea Apostolo

Giovanni Antonio Guardi Crasso saccheggia il Tempio di Gerusalemme Francesco Hayez Atleta trionfante, 1813 John Jackson Ritratto di Antonio Canova, 1819 Benedetto Luti Autoritratto Amore e Psiche, 1694-1695 Carlo Maratta Giaele e Sisara Palma il Giovane Susanna al bagno Giovanni Paolo Pannini Rovine romane Giovanni Battista Piazzetta Giuditta e Oloferne Nicolas Poussin Trionfo di Bacco (da Tiziano) Raffaello Putto reggifestone Madonna con San Luca (attribuito) Guido Reni L’amore che scherza Addolorata Salvator Rosa Paesaggio Santo eremita Marina Teste di gatti Peter Paul Rubens Ninfe che incoronano l'Abbondanza Pitocchetto Ritratto di gentiluomo Giulio Aristide Sartorio Monte Circello Il Sassoferrato Madonna con Bambino Giovanni Andrea Sirani e Antonio Giarola Copia del Bacco e Arianna (da Guido Reni) Michiel Sweerts Scena di adescamento Ragazza che si pettina, 1650 Bevitore, 1650 circa Tiziano Ritratto di Ippolito Riminaldi, 1528 circa (bottega?) S. Girolamo (attr. bottega) Antoon Van Dyck Vergine con il Bambino e due angeli musicanti Jean-Baptiste Wicar Autoritratto in costume spagnolo, 1820-1830 Ritratto di Francesco Massimiliano Laboureur Ritratto di Giuseppe Valadier, 1827-1828 Caspar van Wittel Porto di Ripa Grande Veduta di Tivoli Marcello Venusti Deposizione Federico Zuccari Autoritratto

Il Corpo accademico L'Accademia è strutturata nelle tre classi di: pittura, scultura, architettura.

Il Corpo Accademico è formato da: 90 Accademici Nazionali (30 Pittori, 30 Scultori, 30 Architetti), 30 Accademici Stranieri (10 Pittori, 10 Scultori, 10 Architetti), 36 Accademici Cultori (gli studiosi dell'arte e dell'architettura di ogni nazionalità, venuti in particolare fama), 24 Accademici Benemeriti (persone di ogni nazionalità, che si sono eccezionalmente distinte verso le arti e verso l'Accademia).

Principi Fra i più importanti Principi dell'Accademia di San Luca, si possono ricordare:

Federico Zuccari, primo principe 1593 Tommaso Laureti, 1595 Giovanni De Vecchi, 1596 Cesare Nebbia, 1597 Durante Alberti, 1598 Flaminio Vacca, 1599 Cavalier d'Arpino, 1600, 1616, 1629 Girolamo Massei, 1603 Pietro Bernini, 1605, 1606 Paolo Guidotti, 1607, 1620 Gaspare Celio, 1609 Cherubino Alberti, 1611-1613 Ottavio Leoni, 1614-1615, 1627 Giovanni Baglione, 1617-1619 Gian Lorenzo Bernini, 1621, 1630 Agostino Ciampelli, 1623 Antiveduto Gramatica, 1624 Simon Vouet, 1624-1627 Baldassare Croce, 1628 Domenichino, 1629 Giovanni Lanfranco, 1631, 1632 Francesco Mochi, 1633 Pietro da Cortona, 1634-1636 Alessandro Turchi, 1637, 1638 Giovanni Francesco Romanelli, 1639 Alessandro Algardi, 1640 Girolamo Rainaldi, 1641-1643 Niccolò Menghini, 1645-1647 Giovanni Battista Soria, 1648-1650 Luigi Gentile da Bruxelles, 1651-1653 Pietro Martire Neri, 1654 Bernardino Gagliardi, 1655-1658 Nicolas Poussin, 1657 (rifiuta) Raffaello Vanni, 1658-1660 Gaspare Morone, 1661 Pier Francesco Mola, 1662, 1663 Carlo Maratta, 1664-1665, 1699, 1706-1713 Giovanni Francesco Grimaldi 1666 Melchiorre Cafà, 1667 (rinuncia) Orfeo Boselli, 1667 Pietro del Pò Giacinto Brandi 1669, 1684 Domenico Guidi, 1670, 1675 Giovanni Maria Morandi, 1671, 1680, 1685 Charles Errard, 1672, 1678 Carlo Rainaldi, 1673 Giovan Battista Gaulli, 1674 Carlo Cesi, 1675 Charles Le Brun, 1676-1677 Lazzaro Baldi, 1679 Mattia de Rossi, 1681, 1693 Luigi Garzi, 1682 Giovan Battista Contini, 1683, 1719 Filippo Lauri, 1686 (rinuncia) Carlo Fontana, 1686, 1694 Ludovico Gimignani, 1688 Carlo Buratti, 1697 Giovan Battista Boncori, 1698 Charles-François Poerson, 1714, 1718 Benedetto Luti, 1720 Giuseppe Bartolomeo Chiari, 1723-1725 Antonio Valeri, 1726 Camillo Rusconi, 1727, 1728 Sebastiano Conca, 1729, 1739 Girolamo Teodoldi, 1734, 1742 Agostino Masucci, 1736-1738 Jean-François de Troy, 1744 Giovanni Battista Maini, 1746, 1747 Tommaso de Marchis, 1748 Francesco Mancini, 1750-1751 Filippo della Valle, 1752, 1760-1761 Ferdinando Fuga, 1753-1754 Giovanni Paolo Pannini, 1755 Pietro Bracci, 1756 Clemente Orlandi, 1757 Placido Costanzi, 1758 Mauro Fontana, 1762 Francisco Preciado de la Vega, 1764-1766, 1777-1778 Andrea Bergondi, 1767, 1779-1780 Anton Raphael Mengs, 1771-1772 Carlo Marchionni, 1773 Ferdinando Raggi, 1781 Anton von Maron, 1784 Agostino Penna, 1787-1789 Antonio Asprucci, 1790 Tommaso Conca, 1793 Vincenzo Pacetti, 1796, 1800, 1801 Andrea Vici, 1802 Vincenzo Camuccini, 1806-1810 Antonio Canova, 1811 (principe perpetuo dal 1814 al 1822)

Presidenti Fra i più importanti Presidenti dell'Accademia di San Luca, si possono ricordare:

Gaspare Landi, 1817-1820 Francesco Massimiliano Laboureur, 1820-1822 Girolamo Scaccia, 1823 Vincenzo Camuccini, 1826 Bertel Thorvaldsen, 1827-1828 Giulio Camporese, 1829 Andrea Pozzi, 1830-1831 Antonio D'Este, 1832 Tommaso Minardi, 1837 Clemente Folchi, 1841-1843 Luigi Poletti, 1849-1853 Filippo Agricola, 1854-1855 Virginio Vespignani, 1870, 1876-1877 Nicola Consoni, 1878, 1883 Andrea Busiri Vici 1886, 1887 Roberto Bompiani, 1898