Biografia Era figlio primogenito maschio di Renato II di Rohan, principe di Léon, visconte di Porthöet, e di sua moglie, Caterina di Parthenay, ereditiera di una potente famiglia protestante del Poitou. La nonna paterna, Isabella di Navarra d'Albret era figlia del re di Navarra era quindi per parte di padre primo cugino del futuro re Enrico IV.
Cresciuto nella religione riformata dalla nonna Isabella e dal padre, educato nelle discipline umanistiche dalla madre, amava la storia, la geografia e la matematica ma impara poco il latino e grecoÉlevé avec de grands soins, il réussit à tous les exercices qui faisaient partie de l'éducation d'un gentilhomme et d'un homme de guerre, et s'appliqua aussi aux choses de l'esprit, notamment à l'histoire, à la géographie, aux mathématiques, qu'il disait être la véritable science d'un prince : lire à ce propos : Charles Augustin Sainte-Beuve dans ses Causeries du lundi, Volume 12.
Carriera All'età di 16 anni giunse alla corte di Enrico IV. In giovane età partecipò alla riconquista di Amiens da parte degli spagnoli nel 1597. Viaggiò poi a lungo (dal maggio del 1600 per oltre 20 mesi) in Germania, Inghilterra ed Italia. Affascinò la regina Elisabetta I d'Inghilterra ed il re di Scozia Giacomo VI, che gli chiese di far da padrino al figlio, il futuro re d'Inghilterra Carlo I. Rohan scrisse al suo ritorno il resoconto di questi viaggi che fu pubblicato dopo la sua morte, nel 1646La relation des voyages d'Henri de Rohan publiée chez Elzevier : sur Gallica.
Al suo ritorno in Francia, Enrico IV elevò nel 1603 la contea di Rohan a ducato ed Enrico di Rohan divenne duca e pari di FranciaEssendo il primo duca, assunse il nome di Enrico I, duca di Rohan. La madre avrebbe per questo affermato:
che passò poi erroneamente per essere considerato il motto di famiglia.. Il re lo nominò quindi colonnello della Guardia svizzera. Grazie all'amicizia del re gli si prospettava una eccellente carriera: partecipò alla campagna contro il duca di Bouillon, quindi alle campagne di Fiandra contro gli spagnoli agli ordini di Maurizio di Nassau, figlio di Guglielmo il Taciturno. Quando il re fu assassinato nel 1610, era con i suoi svizzeri nella Guerra di successione di Jülich.
Protestantesimo Nel 1603, durante l'elezione della viscontea di Rohan in ducato, Enrico II trasferì la sede del suo potere al castello di Pontivy.
L'assassinio di Enrico IV cambierà il destino di Enrico. Divenne più o meno suo malgrado il leader della resistenza protestante. Licenziato dalla corte dalla reggente Maria de' Medici, divenne gradualmente uno dei leader del partito protestante che fu costretto a riorganizzarsi. Dopo che i suoi sforzi per un'amichevole composizione dei conflitti fra questi e la corte di Francia fallirono, egli prese le armi, rafforzò le piazzeforti della Guyenna e della Linguadoca, difese Montauban, contro il re, impedendogli di assediare Montpellier, finché questi nel 1622 non confermò l'Editto di Nantes con il trattato di Montpellier.
Dal 1621 al 1625 ci fu una serie di rivolte protestanti contro il potere centrale, nelle province dei Saintonge, Guyenna e Linguadoca, da La Rochelle, a Saint-Jean-d'Angély, a Montauban e Montpellier: in tutte queste il promotore e sostenitore era EnricoLe rivolte furono infatti chiamate: Le guerre di Monsieur Rohan., ma dopo alcune vittorie precarie fu sconfitto dal re a Privas nel 1627. Egli cercò pure di sostenere l'assedio di La Rochelle, con l'aiuto del fratello Beniamino di Rohan-Soubise, ricorrendo all'Inghilterra. Ma la spedizione inglese, agli ordini di George Villiers, duca di Buckingam, fu uno smacco e La Rochelle fu conquistata dalle truppe del cardinale Richelieu nell'ottobre del 1628. Tuttavia egli continuò la lotta in Linguadoca, ove il 27 giugno 1629 ad Alès Luigi XIII, su consiglio del Richelieu, dopo aver conquistato le piazzeforti protestanti, emise l'atto di grazia con il quale veniva riconosciuta la libertà di culto ai protestanti e graziati tutti coloro che avevano combattuto contro il reLe proprietà del Rohan furono inizialmente confiscate a beneficio della famiglia dei Condé, ma questi non fecero in tempo a prenderne possesso poiché intervenne l'atto di grazia di Alés e le proprietà furono restituite al Rohan. ma ai protestanti venne tolto il diritto di tenere le piazzeforti e governare in alternativa al potere centrale.
Esilio Il duca di Rohan fu costretto all'esilio, si recò quindi a Venezia ove si mise al servizio della Repubblica e dove scrisse le sue Memorie che verranno pubblicate postume. Intraprese quindi una serie di viaggi svolgendo attività di cartografo per la Svizzera, l'Alsazia, la Borgogna ed il ducato di Milano. Riconciliatosi con il re di Francia, questi gli chiese di agire come suo ambasciatore speciale presso il Grigioni e quindi di cacciare le truppe imperiali che occupavano la Valtellina (1634).
Assunto il comando di un esercito di 15.000 uomini, sconfisse le truppe imperiali a Cassano, sconfisse gli spagnoli nel 1636 sul Lago di Como dopo aver cacciato anche il duca di Lorena dalla zona, ma fu lasciato privo di rinforzi e di ordini precisi dalla Francia e quindi di propria iniziativa nel 1637 concluse con il nemico un accordo, in cui accettava di riconsegnare la Valtellina ai Grigioni, insorti sotto il comando di Jürg Jenatsch. Per questo motivo, sospettato di tradimento dalla corte francese, il duca di Rohan fu nuovamente costretto all'esilio.
Morte Fermatosi a Ginevra, ricevette dall'alleato della Francia Bernardo di Sassonia-Weimar, l'invito a riprendere le armi contro gli imperiali. Egli accettò nel gennaio 1638, ma allorché fu attaccato dall'esercito nemico presso Rheinfelden, rimase gravemente ferito e morì.
Matrimonio Sposò nel 1605 ad Ablon-sur-Seine, Margherita di Béthune (1595 -21 ottobre 1660), figlia di Massimiliano di Béthune, marchese di Rosny, duca di Sully, primo duca con quel nome e ministro di Enrico IV. Ebbero una figlia:
Marguerite de Rohan (1617-9 aprile 1684), sposò Henri Chabot, ebbero sei figli, che diede origine al ramo dei Rohan-Chabot.
Ascendenza
Armoriale
Albero genealogico della famiglia Rohan-Parthenay
"duca non mi degno"
Note
Bibliografia Mémoires du Duc de Rohan ristampa febbraio 2010 delle Éditions Ampelos Voyage / du duc / de Rohan, / Faict en l'an 1600, / En Italie, Allemaigne, Pays-bas / Unis, Angleterre, & / Escosse. / [°] / A Amsterdam. / Chez Louys Elzevier, / - / 1646. In-12, [1 (titolo)], [1 bl.], 256 p. Edizione originale, disponibile su Gallica Memoires et lettres de Henri Duc de Rohan sur la Guerre de la Valteline. Publiés pour la première fois, & accompagnés de notes geographiques, historiques & généalogiques, par M. le Baron de Zur-Lauben, 3 volumes, Genève, 1758.
Voci correlate Rohan (Francia) Duca di Rohan Beniamino di Rohan-Soubise Giovanni V di ParthenayJules Bonnet in Bulletin de la SHPF, detto Soubise, suo nonno, quando scriveva alla madre, da Padova il 24 dicembre 1630:
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