La storia di Modugno, comune italiano situato in Terra di Bari, ha origine sin dalla preistoria. L'attuale nucleo urbano è stato probabilmente fondato nell'Alto Medioevo, in periodo bizantino. Nel XI e XII secolo faceva parte del feudo concesso agli arcivescovi di Bari e subì le dominazioni normanna e sveva. Nel periodo angioino venne parzialmente distrutta e poi ricostruita. Nella seconda metà del XIV secolo, era un feudo sotto i re aragonesi i quali crearono un ducato, con le vicine città di Palo del Colle e Bari, che concessero alla famiglia Sforza. Durante il periodo in cui era ducato sforzesco (e, in particolar modo, durante il governo di Isabella d'Aragona e Bona Sforza), Modugno visse un periodo di sviluppo economico e demografico. Con la successiva dominazione spagnola, si ebbe una rapida decadenza. In questo periodo, tuttavia, la città di Modugno si liberò dal vincolo feudale tramite il pagamento di un riscatto, dimostrando il proprio orgoglio. La libertà dal sistema feudale durò dal 1582 al 1666, quando l'amministrazione comunale dichiarò fallimento a causa di una crisi economica che continuò anche durante le successive dominazioni austriaca e spagnola. La Rivoluzione francese fece sentire i propri effetti anche nel Sud Italia e Modugno venne assediata da un'orda di sanfedisti. Per un decennio, si instaurò un governo filo-napoleonico, dopo di che venne restaurato il regno borbonico che rimase in piedi sino all'Unità d'Italia. Dal secondo dopoguerra, Modugno visse una rapida crescita demografica e una trasformazione da una economia agricola a una industriale.
Insediamenti umani nel territorio comunale prima della fondazione della città Periodo preistorico
Le evidenze archeologiche disponibili consentono di stabilire che il territorio comunale di Modugno era abitato sin dall'età preistorica.. Infatti, ricerche archeologiche risalenti agli anni ottanta del XX secolo, hanno portato alla luce un villaggio neolitico risalente al VI-V millennio a.C., collocato su un'altura che si affaccia su Lama Lamasinata, nelle vicinanze del casale di Balsignano, a sud-est nel territorio comunale, in direzione di Bitritto.. Il sito archeologico, databile dal VII al V millennio avanti Cristo, è caratterizzato da due grandi strutture abitative, distanti tra loro venti metri circa, insieme ad aree destinate ad attività funzionali con industrie tipiche delle comunità neolitiche dedite alla cerealicoltura. Una terza struttura, delimitata da un recinto in pietra, è ubicata più a monte e risale invece alla fine del V millennio avanti Cristo. Sono presenti, inoltre, tre sepolture a fossa, con resti umani ma prive di corredo funerario..
Risalgono, invece, all'età dei metalli i resti di una necropoli peuceta risalente al VII-VI secolo a.C.., ritrovati nella zona est del territorio comunale, in contrada Cappuccini. e in via Carducci,. in direzione del quartiere Carbonara di Bari.
Periodo romano
Nel III secolo avanti Cristo, la romanizzazione del territorio della Puglia centrale comportò la decadenza dei centri peuceti preesistenti.: il territorio modugnese era suddiviso in proprietà terriere organizzate secondo il sistema della centuriazione.. Ancora oggi si trova traccia dei cippi gromatici, utilizzati per delimitare i confini tra le varie proprietà: i cosiddetti menhir che in origine erano nove, il più noto dei quali viene detto "Il Monaco"..
L'attuale centro abitato di Modugno è sorto al confine tra lAger Butuntinus e lAger Varinus.. Questo fatto sarebbe all'origine del nome della città di Modugno: secondo l'ipotesi più accreditata, infatti, il nome Modugno deriverebbe dal termine "Medunium", ovvero "in medio", a metà strada tra Bitonto e Bari...
Nel periodo romano, la decadenza degli insediamenti urbani nella Puglia centrale si accompagnò a uno sviluppo della rete viaria. Il territorio di Modugno, situato nell'Ager Varinus, in età romana era attraversato dalla via Minucia. e, presumibilmente, anche dalla via Gellia (il cui esatto tracciato è però incerto) oltreché, in età imperiale e tardoantica, dalla stessa via Traiana.. Oltre alla viabilità principale, è documentata l'esistenza di vie minori che ricalcavano, probabilmente, i tracciati delle precedenti vie di comunicazione di origine peuceta. Alcune strade mettevano in collegamento l'entroterra murgiano con Butuntum e Barium attraversando i territori delle odierne Toritto e Palo del Colle..
Risalenti al periodo tardo romano e altomedievale sono i resti di un insediamento rurale, di una chiesetta e di un sepolcreto rinvenuti nel territorio comunale di Modugno, lungo Lama Misciano, non lontana dal percorso della via Traiana (l'area archeologica è collocata in una zona oggi destinata ad attività industriali)...
Periodo alto-medievale
Con la caduta dell'Impero romano d'Occidente, la Puglia fu sconvolta da una serie di guerre che interessarono Bizantini, Ostrogoti, Longobardi e Saraceni. Ciò provocò lo spopolamento dei centri abitati in favore di piccoli insediamenti rurali che assunsero due forme differenti tra loro, ma compresenti: lo stanziamento rupestre e il casale fortificato. A Modugno sono presenti esempi eccellenti di entrambe le tipologie di insediamenti rurali altomedievali..
Tra gli stanziamenti rupestri che caratterizzarono il territorio di Puglia e Basilicata in età altomedievale., fuori dal centro abitato di Modugno, lungo il decorso di Lama Lamasinata, si trovano l'insediamento rupestre di Santa Maria della grotta. e l'ipogeo di masseria Madia Diana (nella zona industriale nell'area dell'ex Alco)... In particolare, l'abbazia della Madonna della grotta ospitò, dal 1139 fino alla sua morte nel 1155, San Corrado di Baviera. Il santo, cresciuto nell'abbazia di Chiaravalle partì per la Palestina durante la prima crociata e, di ritorno in Puglia, decise di vivere nella grotta, conducendo un'esistenza da anacoreta..
Per quanto riguarda i casali fortificati altomedioevali, esempio eminente è il centro fortificato di Balsignano, che sorge a circa tre kilometri dall'odierno centro abitato di Modugno. Balsignano, menzionato per la prima volta in un documento del X secolo. (quando venne saccheggiato dai Saraceni che conquistarono i territori di Bari) e abbandonato dal XVI secolo., conserva la recinzione realizzata a secco, una costruzione a due livelli con due torri a base rettangolare, la corte con la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli e, all'esterno, la chiesa di San Felice in Balsignano, pregevole esempio di chiesa ad aula unica con cupola centrale in asse di tradizione bizantina (X secolo)..
Primo nucleo della città di Modugno È opinione diffusa che Modugno sia sorta durante il periodo della dominazione bizantina, ma la certezza della sua esistenza la si ha solo a partire dal 1021. Al maggio di quell'anno, infatti, risale il primo documento conosciuto che cita Modugno: si tratta di un contratto con il quale un tale Traccoguda "de loco Medunio" dava in prestito otto soldi a Giovanni e Mele di Bitetto, ricevendo in pegno una vigna che si trovava "in ipso loco Medunio", lungo la via che collegava Modugno a Bitetto..
Nel 1025 la città viene nominata tra le sedi vescovili in una bolla pontificia di Giovanni XIX.. Successivamente, venne nominata anche nelle bolle di Alessandro II (1062) e Urbano II (1089).., che citano Modugno sempre come sede vescovile suffraganea di Bari. Se la città nel 1025 era già un centro degno di essere eletto a sede vescovile, è ipotizzabile che il primo insediamento sia sorto almeno due o tre secoli prima. A ricordo dell'antica dignità vescovile, Modugno conserva il privilegio di poter celebrare Messa solenne con un rito - chiamato messa a nove preti- che prevede, secondo il pontificale greco, la presenza di sei sacerdoti, del celebrante e di due ministri.. Con la conquista normanna Modugno perse il titolo di sede vescovile e, in una bolla di Alessandro III del 1172, viene citata fra i paesi appartenenti alla giurisdizione della diocesi di Bari..
Ubicazione dell'antico abitato
È opinione comune che il primo nucleo dell'antico borgo di Modugno sia sorto intorno alla chiesa di Santa Maria di Modugno, dedicata alla Vergine Assunta. Una conferma di tale ipotesi si avrebbe dal ritrovamento, durante gli scavi effettuati nella zona nel 1968, di alcune monete bizantine. Questo antico borgo potrebbe essere stato distrutto durante le incursioni dei Saraceni durante il IX secolo, anche se non ci sono documenti che confermano tale supposizione. Gli abitanti del borgo sfuggiti ai massacri e alla cattura dei saraceni, si rifugiarono nel castello della Motta, presidiato da una guarnigione bizantina o longobarda... Un'ipotesi poco accreditata sull'etimologia origine del nome della città di Modugno, è legata proprio a quello della Motta. In questo caso "Metu-genus" o "Mottu-genus" significherebbe "sorto sulla motta"..
Questo centro abitato sorto attorno al quel castello era detto "Midunium" e mantenne piccole dimensioni, perlomeno fino alla prima metà del XIV secolo: infatti i documenti dei questo periodo indicano Modugno con nomi del tipo "Medunio castellum", "castro Medunio"Codice diplomatico barese: vol. XVI (periodo angioino a. 1309-1343), "Medunio casalis". o "Locus Meduneum"Codice diplomatico barese: vol X III (a. 1266-1309).
Intorno all'anno mille si decise che la lontana chiesa di Santa Maria di Modugno non era più adatta per le esigenze della comunità. Pertanto, venne edificata una nuova chiesa dedicata all'Annunziata: l'attuale Chiesa Matrice. Essa venne restaurata nel 1347 per opera dell'arcivescovo Bartolomeo Carafa e nei primi decenni del Cinquecento per opera del capitolo di Modugno e con il contributo della regina Bona Sforza.. Nel XVII secolo la chiesa venne ampliata incorporando la vecchia costruzione: il presbiterio e l'inizio della navata appartengono quasi sicuramente alla vecchia struttura..
Principato normanno (1071 - 1189) e regno svevo (1194 - 1255) Il periodo normanno
All'inizio dell'XI secolo la Puglia venne conquistata dai Normanni che instaurarono il sistema feudaleCfr. che perdurò nel Sud Italia fino al 1806. Modugno fu una delle poche città che si affrancarono dal servaggio feudale, riscattando la propria libertà alla Corona di Spagna nel 1582..
Dalla conquista normanna, la città era feudo della famiglia Loffredi.. Secondo alcune fonti lo rimase sino alla morte di Guglielmo il Malo nel 1166 (alcuni documenti citano Francesco Loffredi, Signore di Martina e Modugno, ai tempi di re Roberto.). Stando ad altre fonti., invece, Modugno fu donata in feudo a Ursone (o Orso) vescovo di Rapolla da Roberto il Guiscardo, nel 1078, quando fu trasferito da Rapolla a Bari. Dopo la morte di Roberto il Guiscardo, la Puglia venne divisa tra i suoi due figli Boemondo e Ruggero (Modugno divenne feudo del figlio minore).
Gli Hohenstaufen
Tramite il matrimonio di Enrico VI di Svevia con l'ultima erede del regno normanno Costanza d'Altavilla, la dinastia normanna si estinse nella Casa sveva degli Hohenstaufen. Il figlio di Enrico VI e Costanza, Federico II di Svevia, concesse Modugno in feudo. al suo consigliere Berardo di Castagna nel 1212, eletto arcivescovo di Bari nel 1207.. Nel 1214, su richiesta di Federico II, Bernardo di Castagna venne trasferito da Papa Innocenzo III a Palermo. e venne eletto arcivescovo di Bari Andrea III Testa. Questi nel 1223 subentrò nel feudo.
Successivamente Federico II concesse le terre di Bari a Roberto Chyurlia. Durante le lotte di successione per il Regno di Sicilia tra gli Hohenstaufen e gli Angioini chiamati da Papa Urbano IV, secondo le cronache storiche di Nicola Trentadue junior, Modugno era tra le città pugliesi che parteggiarono per Corradino di Svevia, ma tale eventualità sembra da escludersi perché in quell'epoca Modugno era feudo della famiglia Chyurlia, che parteggiò per la casa d'Angiò.
Regno angioino (1266-1441)