Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti l'Associazione Sportiva Ambrosiana-Inter nelle competizioni ufficiali della stagione 1939-1940.
Stagione Nell'estate 1939 la squadra — reduce da un biennio nel quale si era aggiudicata uno Scudetto e una Coppa Italia —. si è trovata costretta a rinunciare a Giuseppe Meazza, colpito da un embolo al piede sinistro che ne ha interrotto momentaneamente la carriera agonistica. L'erede del Balilla viene individuato in casa, col prodotto del vivaio Umberto Guarnieri chiamato a prenderne il posto dopo aver esordito nella stagione precedente; il giovane attaccante si inserisce in una compagine ancora imperniata sugli artefici dei recenti successi, tra i quali Annibale Frossi e Giovanni Ferrari. Il ventenne Guarnieri nativo di Lambrate, autore di 15 reti, si piazza secondo nella classifica dei marcatori, alle spalle del milanista Aldo Boffi che firma 24 reti.
Nel corso del campionato i nerazzurri contrastano il Bologna detentore, chiudendo la fase d'andata con 19 punti, un punto dietro agli stessi felsinei: a determinare il ritardo dai petroniani hanno concorso una pesante battuta d'arresto (0-3) nel derby giocato il 17 dicembre 1939, ed il successivo pareggio a reti bianche sul campo degli emiliani. A dicembre arriva l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Torino. Poi nel girone di ritorno l'Ambrosiana-Inter riesce a colmare il ritardo dai rossoblu, grazie anche ad una striscia di 8 affermazioni consecutive — realizzate tra la fine dell'inverno e il pieno della primavera — che permette il sorpasso sui rivali; benché caduta (1-0) a Novara nel penultimo turno, la formazione di Tony Cargnelli mantiene un punto di vantaggio sui bolognesi con lo scontro diretto — decisivo per l'assegnazione del titolo — in programma per la domenica finale.
Nella cornice di un San Siro scelto in sostituzione dell'Arena Civica — fatto ascrivibile alla maggior capienza — e in cui si riversano oltre spettatori, una rete di Pietro Ferraris in avvio di partita stronca le speranze di rimonta dei rossoblù: il trionfo di misura consegna ai meneghini il quinto titolo della propria storia, con un'Italia ormai prossima a fare il suo ingresso in uno scenario bellico che prende a delinearsi nel corso dell'estate 1940.
Novità rilevante, in questa stagione sono comparsi in Italia i numeri sulle maglie, l'introduzione dell'iniziativa era nata in Inghilterra, e venne accolta da noi con scetticismo ed ironia dalla stampa, poi ci si accorse che era invece un'iniziativa utile, per fissare i ruoli e anche alla gente per riconoscere gli avversari. I numeri dei giocatori non erano personali come oggi, ma riferiti alla loro posizione in campo. Per la storia i primi numeri esibiti dai nerazzurri sono stati questi: con l'1 Perucchetti e Caimo, 2 Buonocore e Poli, 3 Setti e Ballerio, con il 4 Locatelli e Meneghello, 5 Campatelli, Olmi e Pozzo, 6 Campatelli, Meneghello e Pozzo, 7 Frossi, Ferraris e Rovelli, con l'8 Demaria, Guarnieri e Barsanti, 9 Guarnieri, Barsanti e Caracciolo, 10 Candiani e Ferrari, 11 Ferraris e Rebuzzi.
Organigramma societario
Area direttiva Presidente: Ferdinando Pozzani
Area tecnica Allenatore: Tony Cargnelli
Rosa
Risultati Serie A
Girone di andata
Girone di ritorno
Coppa Italia
Statistiche Statistiche aggiornate al 2 giugno 1940.
Statistiche di squadra
Statistiche dei giocatori
Note
Bibliografia
Collegamenti esterni